SCRUTATIO

Mercoledi, 9 settembre 2026 - Natività Beata Vergine Maria ( Letture di oggi)

Isaia 5


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LA SACRA BIBBIASacra Bibbia Garofalo
1 Voglio cantare per il mio diletto un cantico d'amore alla sua vigna. Il mio diletto possedeva una vigna su un colle ubertoso.1 Canterò per il mio diletto la canzone del suo amore per la sua vigna. Il mio diletto possedeva una vigna in un terreno ubertoso.
2 Egli la vangò, la liberò dai sassi e la piantò di viti eccellenti, in mezzo ad essa costruì una torre e vi scavò anche un tino; attese poi che facesse uva, invece produsse uva aspra.2 Egli l’aveva vangata, liberata dai sassi e piantata con ottimi magliuoli, vi aveva costruito una torre nel mezzo e scavato anche un tino. Egli attendeva che producesse uve, ma essa diede uva acerba.
3 E ora, abitanti di Gerusalemme e uomini di Giuda, giudicate tra me e la mia vigna!3 Ora, abitanti di Gerusalemme e uomini di Giuda, giudicate voi fra me ; e la mia vigna.
4 Che cosa avrei dovuto fare ancora alla mia vigna che io non abbia fatto? Perché, attendendo io che facesse uva, essa produsse uva aspra?4 Che cosa avrei dovuto fare ancora alla mia vigna che io non le abbia già fatto? Perché mentre attendevo di pigiare uve, essa ha dato uva acerba?
5 Ma ora vi farò sapere ciò che farò alla mia vigna: rimuoverò la sua siepe e sarà buona a bruciare, distruggerò il muro di cinta e sarà calpestata.5 Pertanto vi manifesterò quanto farò alla mia vigna: rimuoverò la sua siepe, così che resti aperta alla distruzione; abbatterò il suo muro di cinta, così che venga calpestata.
6 La ridurrò in rovina: non sarà potata né vangata; vi cresceranno rovi e pruni, e comanderò alle nubi di non mandare pioggia su di essa.6 La renderò un deserto; non sarà potata né vangata, così che crescano rovi e pruni; alle nubi comanderò di non piovervi sopra.
7 Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti è la casa d'Israele; gli abitanti di Giuda la sua piantagione prediletta. Ne attese rettitudine, ed ecco invece spargimento di sangue, giustizia, ed ecco invece grida di angoscia.7 Ebbene, vigna di Jahvè degli eserciti è la casa di Israele; gli abitanti di Giuda sua piantagione preferita. Egli attese il diritto, ed ecco il delitto; attese la giustizia, ed ecco la nequizia.
8 Guai a coloro che aggiungono casa a casa, che congiungono campo a campo, finché non vi sia spazio e voi rimaniate soli ad abitare in mezzo al paese.8 Guai a voi, che aggiungete casa a casa e unite campo a campo, finché non vi resti più spazio e voi restiate soli ad abitare nel mezzo del paese.
9 Alle mie orecchie il Signore degli eserciti ha giurato: "Molte case diventeranno una rovina, le grandi e belle saranno senza abitanti;9 Ho udito con le mie orecchie Jahvè degli eserciti: «Certo, tanti palazzi diverranno una desolazione, grandi e belli ma senza abitanti».
10 poiché dieci iugeri di vigna frutteranno un solo bat, e un comer di seme produrrà una sola efa".10 Poiché dieci iugeri di vigna produrranno un solo bat, e un khomer di seme produrrà un’efa.
11 Guai a quelli che si alzano di buon mattino e corrono dietro a bevande inebrianti, si attardano fino a sera, infiammati dal vino.11 Guai a coloro che si precipitano di mattina alla caccia di Devaiida inebriante e si attardano alla sera così che il vino li infiammi.
12 Vi sono cetre e arpe, tamburini e flauti, e vino nei loro conviti, ma non prestano attenzione all'azione del Signore e non vedono l'opera delle sue mani.12 Ci sono cetra e arpa, tamburello e flauto e vino per i loro banchetti. Non calcolano l’azione di Jahvè, non badano all’opera delle sue mani.
13 Perciò il mio popolo sarà deportato a causa della sua ignoranza, i suoi nobili moriranno di fame, la sua moltitudine sarà arsa dalla sete.13 Pertanto, il mio popolo sarà deportato senza che neppure lo sospetti. I suoi grandi periranno di fame, la sua moltitudine sarà arsa dalla sete.
14 Perciò gli inferi allargano la loro gola, e spalancano la loro bocca a dismisura, e vi scendono la nobiltà e la folla, il chiasso e il tripudio della città.14 Pertanto lo Sheol dilata la gola, spalanca la bocca senza misura. Vi precipitano dentro la nobiltà e la moltitudine, il tripudio e il giubilo della città.
15 L'uomo sarà abbassato e il mortale umiliato, e saranno prostrati gli sguardi dei superbi.15 L’uomo sarà umiliato, il mortale sarà prostrato; gli occhi dei superbi si abbasseranno.
16 Il Signore degli eserciti sarà esaltato nel giudizio, e il Dio santo apparirà santo nella giustizia.16 Sarà esaltato Jahvè degli eserciti nel giudizio e il Dio santo si mostrerà santo nella giustizia.
17 Gli agnelli pasceranno come sui prati e nelle rovine dov'erano le bestie grasse, si nutriranno i nomadi.17 Allora vi pascoleranno gli agnelli come nei loro prati, sulle rovine brucheranno i capretti.
18 Guai a quelli che si attirano la colpa con funi di iniquità e il peccato come con corde da carro!18 Guai a coloro che si tirano addosso l'iniquità con corde da buoi, il peccato con funi da carro.
19 A quelli che dicono: "Si affretti, acceleri l'opera sua, affinché la possiamo vedere; si avvicini, si realizzi il progetto del Santo d'Israele e lo riconosceremo".19 Essi dicono: «Presto! Si affretti la sua opera affinché la vediamo; si avvicinino e si realizzino i progetti del Santo di Israele affinché sappiamo!»
20 Guai a quelli che chiamano il male bene e il bene male, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l'amaro in dolce e il dolce in amaro.20 Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che trasformano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che trasformano l’amaro in dolce e il dolce in amaro.
21 Guai a quelli che son saggi ai loro sguardi, e intelligenti davanti a loro stessi!21 Guai a coloro che si credono sapienti e si reputano intelligenti.
22 Guai ai campioni nel bere vino e ai prodi nel mescere bevande inebrianti!22 Guai a coloro che sono prodi nel bere vino, valorosi nel mescere bevanda inebriante,
23 Assolvono l'empio per un regalo, e privano il giusto del suo diritto.23 a quanti assolvono per regali un colpevole e rigettano il diritto dell’innocente.
24 Perciò, come la lingua di fuoco divora la paglia e come il fieno scompare nella fiamma, la loro radice diventerà una putredine e il loro fiore si alzerà come polvere, perché hanno disdegnato la legge del Signore degli eserciti e hanno disprezzato la parola del Santo d'Israele.24 Pertanto, come una lingua di fuoco divora la stoppia e una fiamma consuma la paglia, così le loro radici diventeranno come un marciume e la loro fioritura si solleverà come polvere, perché hanno rigettato la legge di Jahvè degli eserciti, hanno disprezzato la parola del Santo di Israele.
25 Perciò la collera del Signore divampò contro il suo popolo. Stese la sua mano contro di lui e lo percosse; i monti tremarono e i loro cadaveri giacquero come letame in mezzo alle strade. Malgrado ciò la sua collera non s'è ritirata e la sua mano è ancora tesa.25 Per questo divampò lo sdegno di Jahvè contro il suo popolo, stese verso di esso la mano per colpire; ne tremarono i monti, i loro cadaveri giacquero come letame in mezzo alle strade.Con tutto questo non si acquieta la sua ira e resta stesa la sua mano.
26 Egli drizzerà uno stendardo per un popolo lontano, gli fischierà dai confini della terra. Ecco che quel popolo presto e agilmente arriva.26 Egli alzerà un vessillo per un popolo lontano e gli fischierà all’estremità della terra; ecco esso viene svelto e veloce.
27 Nessuno tra essi è stanco, nessuno vacilla, nessuno sonnecchia e nessuno s'addormenta; la cintura dei suoi lombi non si scioglie, né si spezza il legaccio dei suoi sandali.27 Nessuno è stanco o inciampa, nessuno sonnecchia o dorme; non si scioglie la cintura dei suoi lombi e non si rompe il legaccio dei suoi calzari.
28 Le sue frecce sono aguzze e tutti i suoi archi sono tesi; gli zoccoli dei loro cavalli si direbbero pietre e le ruote dei suoi carri un turbine.28 Le sue frecce sono aguzze, tutti i suoi archi sono tesi; gli zoccoli dei suoi cavalli sono come pietre e le ruote dei suoi carri come un turbine.
29 Ha un ruggito come quello di una leonessa, e ruggisce come i leoncelli, freme e dà di piglio alla preda, se la porta via e nessuno gliela strappa.29 Il suo ruggito è come quello di una leonessa, ruggisce come un leoncello; rugghia e prende la preda, la pone al sicuro, nessuno gliela rapisce.
30 Fremerà su di lui in quel giorno come freme il mare; si guarderà la terra ed ecco tenebre e angoscia, mentre la luce sarà oscurata da caligine.30 Fremerà su di lui in quel giorno come freme il mare; si guarderà la terra: ecco, saranno tenebre; ogni chiarore si offuscherà nella caligine.