SCRUTATIO

Giovedi, 20 agosto 2026 - S. Giovanni Eudes ( Letture di oggi)

Qoelet 5


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LA SACRA BIBBIAPeshitta
1 Quando parli davanti a Dio, non avere fretta con la tua bocca e non essere precipitoso, perché Dio sta in cielo e tu sulla terra. Per questo siano poche le tue parole.1 ܠܐ ܬܣܬܪܗܒ ܒܦܘܡܟ ܘܠܒܟ ܠܐ ܢܣܬܪܗܒ ܠܡܦܩܘ ܡܠܬܐ ܩܕܡ ܐܠܗܐ ܡܛܠ ܕܐܠܗܐ ܒܫܡܝܐ ܘܐܢܬ ܒܐܪܥܐ ܡܛܠ ܗܢܐ ܢܗܘܘܢ ܦܬܓܡ̈ܝܟ ܙܥܘܪ̈ܝܢ
2 Infatti quando ci si dà troppo da fare, nascono i sogni, quando si parla troppo viene il discorso stolto.2 ܡܛܠ ܕܐܬܐ ܚܠܡܐ ܒܣܘܓܐܬ ܥܢܝܢܐ ܘܩܠܗ ܕܣܟܠܐ ܒܣܘܓܐܬ ܦܬ̈ܓܡܐ
3 Perciò, quando fai un voto a Dio, non tardare a scioglierlo, perché egli non è benevolo con gli stolti: il voto che fai, compilo.3 ܐܡܬܝ ܕܢܕܪ ܐܢܬ ܢܕܪܐ ܠܐܠܗܐ ܠܐ ܬܫܬܘܚܪ ܠܡܫܠܡܘܬܗ ܡܛܠ ܕܠܝܬ ܨܒܝܢܐ ܒܣ̈ܟܠܐ ܐܢܬ ܡܕܡ ܕܢܕܪ ܐܢܬ ܦܪܘܥ
4 Meglio non fare voti, che farli e non scioglierli.4 ܛܒ ܕܠܐ ܬܕܘܪ ܡܢ ܕܬܕܘܪ ܘܠܐ ܬܫܠܡ
5 Non permettere alla tua lingua di farti peccare e non dire mai davanti al rappresentante di Dio che si trattava di una promessa fatta a cuor leggero; che Dio non si abbia ad adirare per quello che hai detto e non distrugga ciò che hai realizzato col tuo lavoro.5 ܠܐ ܬܬܠ ܦܘܡܟ ܠܡܚܛܝܘ ܒܣܪܟ ܘܠܐ ܬܐܡܪ ܩܕܡ ܐܠܗܐ ܕܛܘܥܝܝ ܗܝ ܕܠܡܐ ܢܪܓܙ ܐܠܗܐ ܥܠ ܩܠܟ ܘܢܚܒܠ ܥܒܕܐ ܕܐ̈ܝܕܝܟ
6 Quando si moltiplicano i sogni e le cose senza senso, lì abbondano le parole; ma tu temi Dio.6 ܡܛܠ ܕܒܣܘܓܐܬ ܚ̈ܠܡܐ ܘܗܒ̈ܠܐ ܘܦܬܓܡ̈ܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܐܢܬ ܠܐܠܗܐ ܕܚܠ
7 Se vedi nello stato l'oppressione del povero, il diritto e la giustizia conculcati, non ti stupire della cosa, perché un funzionario è sopra un altro funzionario e lo sorveglia, e sopra tutti e due vi sono altri funzionari ancora.7 ܘܐܢ ܥܘܠܒܢܐ ܕܡܣ̈ܟܢܐ ܘܚܛܘܦܝܐ ܘܕܝܢܐ ܬܚܙܐ ܒܡܕܝܢܬܐ ܠܐ ܬܬܡܗ ܒܗ̇ ܒܨܒܘܬܐ ܡܛܠ ܕܪܡܐ ܠܥܠ ܡܢ ܪܡܐ ܢܛܪ ܘܪܡܝܢ ܥܠܝܗܘܢ
8 Il vantaggio del paese viene visto nel suo insieme e il re è servito in funzione del paese.8 ܘܝܘܬܪܢܐ ܕܐܪܥܐ ܒܟܠ ܗܘ ܡܠܟܐ ܠܚܩܠܐ ܡܦܠܚ
9 Chi ama il denaro, non si sazia di denaro, chi è attaccato alle ricchezze, non trova entrata sufficiente. Anche questo è vanità.9 ܕܪܚܡ ܟܣܦܐ ܠܐ ܢܣܒܥ ܟܣܦܐ ܘܕܪܚܡ ܡܡܘܢܐ ܠܐ ܢܩܕܝܘܗܝ ܘܐܦ ܗܢܐ ܗܒܠܐ
10 Quando le ricchezze aumentano, crescono anche quelli che le divorano e che vantaggio ne ha il proprietario, se non quello di sapere di essere ricco?10 ܒܣܘܓܐܐ ܕܛܒܬܐ ܣܓܝܘ ܐ̈ܟܘܠܝܗ̇ ܘܡܢܐ ܝܘܬܪܢܐ ܠܩܢܝܗ̇ ܐܠܐ ܐܢ ܚܙܬܐ ܕܥܝ̈ܢܘܗܝ
11 Il sonno di chi lavora è dolce, sia che mangi poco sia che mangi molto, mentre la sazietà del ricco non gli permette di dormire.11 ܚܠܝܐ ܫܢܬܐ ܠܦܠܚܐ ܐܢ ܙܥܘܪ ܘܐܢ ܣܓܝ ܐܟܠ ܘܣܒܥܐ ܠܥܬܝܪܐ ܠܐ ܫܒܩ ܠܗ ܠܡܕܡܟ
12 Un altro brutto guaio ho visto sotto il sole: una ricchezza che il proprietario sa conservare, ma a suo danno.12 ܐܝܬ ܟܘܪܗܢܐ ܕܒܝܫܬܐ ܕܚܙܝܬ ܬܚܝܬ ܫܡܫܐ ܥܘܬܪܐ ܕܡܬܢܛܪ ܠܡܪܗ ܠܒܝܫܬܗ
13 Quel patrimonio è andato in rovina per un cattivo affare e nelle mani del figlio che aveva generato non è restato nulla;13 ܘܐܒܕ ܥܘܬܪܐ ܗ̇ܘ ܒܥܢܝܢܐ ܒܝܫܐ ܕܐܘܠܕ ܒܪܐ ܘܠܐ ܐܝܬ ܒܐܝܕܗ ܡܕܡ
14 nudo come è uscito dal ventre di sua madre, così se ne tornerà come è venuto, senza aver ricavato nulla dalle sue fatiche da portare con sé.14 ܐܝܟܢܐ ܕܢܦܩ ܡܢ ܟܪܣܐ ܕܐܡܗ ܥܪܛܠ ܢܗܦܘܟ ܠܡܐܙܠ ܐܝܟ ܕܐܬܐ ܘܡܕܡ ܠܐ ܢܣܒ ܒܥܡܠܗ ܕܢܐܙܠ ܒܐܝܕܗ
15 Anche questo è un brutto guaio: come uno è venuto, così se ne va. E che vantaggio gli resta dall'aver faticato per nulla?15 ܘܐܦ ܗܢܐ ܟܘܪܗܢܐ ܒܝܫܐ ܐܝܟܢܐ ܓܝܪ ܕܐܬܐ ܗܟܢܐ ܐܙܠ ܘܡܢܐ ܝܘܬܪܢܐ ܒܟܠ ܕܥܡܠ ܠܪܘܚܐ
16 E in più ha vissuto tutti i suoi giorni nella tenebra: si è annoiato molto, ha avuto guai e arrabbiature.16 ܘܐܦ ܟܠ ܝܘܡ̈ܘܗܝ ܒܚܫܘܟܐ ܐܟܠ ܘܒܪܘܓܙܐ ܣܓܝܐܐ ܘܒܚܡܬܐ ܘܒܐܒܠܐ ܘܒܟܘܪܗܢܐ ܘܒܚܡܬܐ
17 Ecco in che ho capito che consiste il bene dell'uomo: consiste nel mangiare, nel bere e nel vedere il successo di tutta la fatica con cui egli si affatica sotto il sole nei giorni contati della sua vita che Dio gli ha concesso; ché questo è ciò che gli tocca.17 ܗܢܐ ܡܕܡ ܕܚܙܝܬ ܐܢܐ ܩܘܗܠܬ ܛܒ ܗܘ ܘܫܦܝܪ ܠܡܐܟܠ ܘܠܡܫܬܐ ܘܠܡܚܙܐ ܛܒܬܐ ܒܟܠ ܥܡܠܗ ܕܥܡܠ ܬܚܝܬ ܫܡܫܐ ܡ̈ܢܝܢ ܝܘܡ̈ܬܐ ܕܚ̈ܝܘܗܝ ܕܝܗܒ ܠܗ ܡܪܝܐ ܡܛܠ ܕܗܘܝܘ ܡܢܬܗ
18 E c'è anche questo da dire, che se Dio concede all'uomo ricchezze abbondanti, di poterne godere, prenderne la propria parte e godere della propria fatica, questo è dono di Dio.18 ܘܐܦ ܟܠ ܐܢܫ ܕܝܗܒ ܠܗ ܡܪܝܐ ܥܘܬܪܐ ܘܢܟܣ̈ܐ ܘܐܫܠܛܗ ܠܡܐܟܠ ܡܢܗ ܘܠܡܣܒ ܡܢܬܗ ܘܠܡܚܕܐ ܒܥܡܠܗ ܐܦ ܗܕܐ ܡܘܗܒܬܐ ܗܝ ܕܐܠܗܐ
19 Così l'uomo non pensa troppo alla sua vita che passa, perché Dio lo tiene occupato con la gioia del suo cuore.19 ܡܛܠ ܕܠܘ ܣܓܝ ܢܥܗܕ ܝܘܡ̈ܬܐ ܕܚܝ̈ܘܗܝ ܡܛܠ ܕܐܠܗܐ ܡܥܢܐ ܠܗ ܒܚܕܘܬܐ ܕܠܒܗ