SCRUTATIO

Sabato, 25 luglio 2026 - San Giacomo Apostolo ( Letture di oggi)

Giobbe 30


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LA SACRA BIBBIAPeshitta
1 Ora invece si fanno beffe di me i più giovani di me in età, i cui padri avrei rifiutato di lasciare tra i cani del mio gregge.1 ܘܗܫܐ ܗܐ ܓܚܟܘ ܥܠܝ ܐܝܠܝܢ ܕܒܨܝܪ̈ܝܢ ܡܢܝ ܒܝ̈ܘܡܬܐ ܐܝܠܝܢ ܕܐܢܐ ܐܣܠܝܬ ܠܐ̈ܒܗܝܗܘܢ ܘܠܐ ܚܫܒܬ ܐܢܘܢ ܥܡ ܟ̈ܠܒܐ ܕܥܢܝ
2 Del resto, a che cosa mi sarebbe servita la forza delle loro mani? In esse è spento ogni vigore.2 ܘܚܝܠܐ ܕܐ̈ܝܕܝܗܘܢ ܠܡܢܐ ܐ̇ܙܠ ܗܘܐ ܠܝ ܕܥܠܝܗܘܢ ܐܒܝܕ ܟܠܗ ܥܘܫܢܐ
3 Disfatti per la miseria e la fame, andavano brucando l'arido deserto, lugubre e vasta solitudine;
4 raccoglievano l'erba salsa accanto ai cespugli, alimentandosi delle radici di ginestra.
5 Cacciati via dal consorzio umano, si urlava dietro a loro, come a ladri.5 ܘܒܩܛܝܪܐ ܢܒܥ ܥܠܝܗܘܢ ܐܝܟ ܓܢܒܐ ܒܥܘܫܢܐ ܕܪ̈ܓܠܬܐ
6 Abitavano nei dirupi delle valli, nelle caverne del suolo e nelle rocce.6 ܠܡܫܪܐ ܒܚ̈ܘܠܢܐ ܕܥܦܪܐ ܘܟܐ̈ܦܐ
7 Gridavano fra gli arbusti, accalcandosi sotto i roveti.7 ܘܬܚܝܬ ܫܩܝ̈ܦܐ ܘܬܚܝܬ ܚ̈ܓܐ
8 Razza di stolti e gente senza nome, cacciati dal paese.8 ܢܣܬܚܦܘܢ ܒ̈ܢܝܐ ܫ̈ܛܝܐ ܥܡ ܒ̈ܢܝܐ ܥ̇ܘ̈ܠܐ ܬܡܢ ܢܬܡܟܟܘܢ ܡܢ ܐܪܥܐ
9 Ora sono diventato io la loro canzone, sono il tema delle loro burle.9 ܘܗܫܐ ܪܢܝܗܘܢ ܗܘܝܬ ܘܗܘܝܬ ܠܗܘܢ ܠܬܡܗܐ
10 Mi aborriscono, si distanziano da me; non hanno risparmiato gli sputi al mio volto.10 ܐܣܠܝܘܢܝ ܘܐܬܪܚܩܘ ܡܢܝ ܘܡܢ ܐ̈ܦܝ ܠܐ ܚܣܟܘ ܪܘܩܐ
11 Dio ha sciolto la corda del mio arco e mi ha umiliato, rompendo ogni freno davanti a me.11 ܡܛܠ ܕܒܬܪܝ ܫܪܝܘ ܘܡܟܟܘܢܝ ܘܦܓܘܕܬܗ ܒܦܘܡܝ ܐܪܡܝܘ
12 Alla mia destra insorge la canaglia, smuovono i miei passi e preparano il cammino al mio sterminio.12 ܥܠ ܝܡܝܢܝ ܩܡܘ ܘܥܪܩܠܘ ܪ̈ܓܠܝ ܘܥܪܩܠܘܢܝ ܒܫܒ̈ܝܠܐ ܕܐܘܪ̈ܚܬܗܘܢ
13 Demoliscono il mio sentiero, cospirando per la mia disfatta, senza che nessuno si opponga loro.13 ܘܫܒ̈ܝܠܝ ܥܪܩܠܘ ܣܪܝܩܐܝܬ ܘܥܠ ܡܐ ܕܗܘܢܝ ܚܕܝܘ ܘܠܗܘܢ ܠܐ ܢܗܘܐ ܥܘܕܪܢ
14 Irrompono per una vasta breccia, strisciano in mezzo alle macerie.14 ܐܝܟ ܬܘܪܥܬܐ ܪܒܬܐ ܢܐܬܘܢ ܘܬܚܝܬ ܥܠܥܠܐ ܢܬܬܒܪܘܢ
15 Mi piombano addosso gli spaventi, si dissipa come il vento la mia dignità, si dilegua come nube la mia felicità.15 ܕܐܗܦܟܘ ܥܠܝ ܕܠܘܚܝܐ ܘܪܕܦܘ ܐܝܟ ܪܘܚܐ ܫܒܝ̈ܠܝ ܘܐܝܟ ܥܢܢܐ ܕܥܒܪܐ ܦܘܪܩܢܝ
16 Ora io mi struggo nell'intimo; mi opprimono giorni di tristezza.16 ܘܗܫܐ ܐܬܛܪܦܬ ܢܦܫܝ ܘܚܕܪ̈ܘܢܝ ܝܘܡ̈ܝ ܡܘܟܟܝ
17 Di notte mi si slogano le ossa e i dolori che mi rodono non hanno tregua.17 ܒܠܠܝܐ ܓܪ̈ܡܝ ܝܩܪܘ ܥܠܝ ܘܓܘܫܡܝ ܠܐ ܫܪܐ ܒܣܘܓܐܐ ܕܚܝܠܐ
18 A gran forza mi afferra per la veste, mi stringe il collo della tunica.18 ܐܬܠܒܫܬ ܠܒܘܫܝ ܘܐܬܚܙܩܬ ܒܟܘܬܝܢܝ
19 Mi getta nel fango e mi confondo con la polvere e la cenere.19 ܐܕܡܝܘܢܝ ܠܛܝܢܐ ܘܐܬܡܬܠܬ ܐܝܟ ܥܦܪܐ ܘܩܛܡܐ
20 Io grido a te e tu non rispondi; mi presento e tu non badi a me.20 ܐܓܥܐ ܠܘܬܟ ܘܠܐ ܬܥܢܝܢܝ ܩܡܬ ܘܐܬܒܝܢܬ ܒܝ
21 Ti sei fatto crudele con me e mi perseguiti con tutta la forza del tuo braccio.21 ܘܥܒܕܬܢܝ ܠܟ ܒܥܠܕܒܒܐ ܘܒܥܘܫܢܐ ܕܐ̈ܝܕܝܟ ܣܛܡܬܢܝ
22 Mi sollevi e mi poni a cavallo del vento, mi fai travolgere dalla bufera.22 ܘܫܩܠܬܢܝ ܘܐܪܒܥܬܢܝ ܥܠ ܪܘܚܐ ܘܡܟܟܬܢܝ ܘܐܕܘܝܬܢܝ
23 So bene che mi conduci alla morte, dove convengono tutti i viventi.23 ܡܟܝܠ ܝ̇ܕܥ ܐܢܐ ܕܡܢ ܡܘܬܐ ܬܗܦܟܢܝ ܠܒܝܬ ܘܥܕܐ ܕܟܠܗܘܢ ܚ̈ܝܐ
24 Pertanto io non portavo la mano contro il povero, se nella sua sventura gridava verso di me.24 ܒܪܡ ܠܐ ܥܠܝ ܢܘܫܛ ܐܝܕܗ ܘܡܐ ܕܓܥܝܬ ܠܘܬܗ ܢܦܪܩܢܝ
25 Non ho io forse pianto con l'oppresso, non ho avuto compassione del povero?25 ܒܟܝܬ ܥܠ ܡܣܟܢܐ ܒܐܝܡܡܐ ܘܢܦܫܝ ܐܬܛܪܦܬ ܥܠ ܒ̇ܝܫܐ
26 Mi aspettavo la felicità e venne la sventura; aspettavo la luce e venne il buio.26 ܣܟܝܬ ܠܛܒܬܐ ܘܐܬܬ ܒܝܫܬܐ ܣܟܝܬ ܠܢܘܗܪܐ ܘܐܬܐ ܥܡܛܢܐ
27 Le mie viscere ribollono senza posa, e giorni di affanno mi sono venuti incontro.27 ܡ̈ܥܝ ܐܬܕܠܚܘ ܘܠܐ ܫܠܝܘ ܩ̇ܕܡܘܢܝ ܝܘܡ̈ܬܐ ܕܡܘܟܟܝ
28 Cammino triste, senza conforto, mi alzo nell'assemblea per invocare aiuto.28 ܟܡܝܪܐܝܬ ܗܠܟܬ ܕܠܐ ܚܡܬܐ ܩܡܬ ܒܟܢܘܫܝܐ ܘܒܟܝܬ
29 Sono diventato fratello degli sciacalli e compagno degli struzzi.29 ܐܚܐ ܗܘܝܬ ܠܝܪ̈ܘܪܐ ܘܪܚܡܐ ܠܒܢ̈ܬ ܢܥܡ̈ܐ
30 La mia pelle annerita mi si stacca e le mie ossa bruciano per la febbre.30 ܡܫܟܝ ܩܦܘܕ ܥܠܝ ܘܓܪ̈ܡܝ ܣܛܘ ܐܝܟ ܕܒܫܘܒܐ
31 La mia cetra serve per lamenti e il mio flauto per la voce di chi piange.31 ܗܘܐ ܟܢܪܝ ܠܐܒܠܐ ܘܙܡܪܝ ܠܩܠܐ ܕܒܟܬܐ