SCRUTATIO

Martedi, 1 settembre 2026 - Sant Egidio ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei 11


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LA SACRA BIBBIASacra Bibbia Garofalo
1 Il re dell'Egitto radunò truppe, numerose come la rena che è sulla riva del mare, e navi in quantità, volendo impadronirsi con astuzia del regno di Alessandro per annetterlo al suo proprio regno.1 Intanto il re dell’Egitto radunò forze numerose come la sabbia sulla spiaggia del mare e molte navi e cercò di impadronirsi con inganno del regno di Alessandro e di aggiungerlo al suo regno.
2 Si mosse alla volta della Siria con parole di pace e gli abitanti delle città gli aprivano le porte e gli andavano incontro, perché il re Alessandro, essendo suo suocero, aveva ordinato di andargli incontro.2 Egli si recò in Siria proclamando intenzioni pacifiche. Perciò gli abitanti delle varie città gli aprirono le porte e gli andarono incontro, perché Alessandro aveva ordinato che gli andassero incontro, poiché era suo suocero.
3 Tolomeo, però, una volta entrato nelle città, lasciava in ognuna le sue truppe per custodirle.3 Ma appena entrato nelle città; Tolomeo poneva forze di presidio in ogni città.
4 Quando giunse ad Asdòd, gli mostrarono il tempio di Dagon incendiato, Asdòd stessa e i suoi sobborghi distrutti, i cadaveri abbandonati e i resti di quelli che Gionata aveva fatto bruciare in guerra: di questi, infatti, ne avevano fatto dei mucchi lungo il suo percorso.4 Quando giunse in Azoto, gli mostrarono il tempio di Dagon incendiato, Azoto e i suoi dintorni distrutti, i cadaveri sparsi qua e là e i resti di coloro che Gionata aveva fatto bruciare durante la guerra; i cittadini li avevano ammucchiati lungo il percorso del re.
5 Gli raccontarono pure quanto aveva fatto Gionata, pensando che egli lo avrebbe biasimato, ma il re tacque.5 Raccontarono al re quanto aveva fatto Gionata per metterlo in cattiva luce; il re tacque.
6 Gionata, con grande pompa, andò ad incontrare il re a Giaffa; si salutarono l'un l'altro e passarono la notte là.6 Gionata, allora, andò incontro al re a Giaffa con sfarzo. Essi si salutarono scambievolmente e vi passarono la notte.
7 Gionata poi andò con il re fino al fiume chiamato Elèutero e quindi se ne tornò a Gerusalemme.7 Quindi Gionata, accompagnato il re fino al fiume chiamato Eleutero, fece ritorno a Gerusalemme.
8 Il re Tolomeo divenne così padrone delle città del litorale fino a Seleucia marittima, mentre meditava cattivi progetti ai danni di Alessandro.8 Il re Tolomeo si impadronì delle città costiere fino a Seleucia marittima. Egli macchinava cattivi propositi contro Alessandro.
9 Egli poi inviò degli ambasciatori al re Demetrio e gli fece dire: "Vieni, facciamo alleanza tra noi. Ti darò mia figlia che Alessandro ha in moglie e regnerai nel regno di tuo padre.9 Perciò mandò messaggeri al re Demetrio, dicendogli: «Vieni, stringiamo alleanza fra di noi. A te darò mia figlia, che ora ha Alessandro, e tu regnerai nel regno di tuo padre.
10 Io, infatti, mi sono pentito di avergli dato mia figlia, poiché egli tentò di uccidermi".10 lo, infatti, mi pento di avergli dato mia figlia, perché egli ha tentato di uccidermi».
11 In realtà egli lo biasimava perché bramava impossessarsi del suo regno.11 Così lo mise in cattiva luce, perché egli aspirava al suo regno.
12 Quindi, toltagli sua figlia, la diede a Demetrio. In questo modo si separò da Alessandro e la loro inimicizia si fece manifesta.12 Pertanto, toltagli la figlia, la diede allo stesso Demetrio. In questa maniera egli si separò da Alessandro, così che la loro inimicizia divenne palese.
13 Tolomeo poi entrò in Antiochia e vi cinse il diadema dell'Asia: pose sulla sua testa due diademi, quello dell'Egitto e quello dell'Asia.13 Entrato in Antiochia, Tolomeo cinse la corona dell’Asia riunendo sul suo capo due corone, quella dell’Egitto e quella dell’Asia.
14 Il re Alessandro in quei giorni era in Cilicia, perché gli abitanti di quelle zone gli si erano ribellati.14 Il re Alessandro in quel tempo si trovava in Cilicia, perché gli si erano ribellati gli abitanti di quella regione.
15 Quando Alessandro fu informato di ciò, marciò contro di lui in guerra; ma Tolomeo, uscito fuori, gli mosse contro con grande potenza e lo mise in fuga.15 Alessandro fu informato e avanzò contro quello per attaccare battaglia. Tolomeo da parte sua gli uscì incontro con un potente esercito e lo mise in fuga.
16 Alessandro fuggì in Arabia per trovarvi riparo; il re Tolomeo invece fu glorificato.16 Alessandro fuggì in Arabia per mettersi al sicuro, mentre Tolomeo trionfava.
17 L'arabo Zabdiel mozzò la testa di Alessandro e l'inviò a Tolomeo.17 L’arabo Zabdiel tagliò la testa di Alessandro e la mandò a Tolomeo.
18 Ma tre giorni dopo anche il re Tolomeo morì e i suoi uomini che erano nelle fortezze furono uccisi dagli altri che erano nelle fortezze stesse.18 Ma, tre giorni dopo, morì anche il re Tolomeo e i suoi che presidiavano le fortezze furono uccisi dagli avversari, che erano pure nelle fortezze.
19 Così Demetrio incominciò a regnare nell'anno 16 7.19 Così Demetrio ottenne il regno l’anno 167.
20 In quei giorni Gionata radunò gli uomini della Giudea per attaccare l'Acra che era in Gerusalemme, e fece fare molte macchine militari per usarle contro di essa.20 In quei giorni, Gionata radunò gli uomini della Giudea per assalire l’Acra di Gerusalemme. A tale scopo costruì contro di essa molte macchine.
21 Allora alcuni uomini iniqui, che odiavano la propria gente, andarono dal re e gli riferirono che Gionata assediava l'Acra.21 Subito, però, andarono dal re alcuni iniqui, che odiavano la propria nazione, e gli riferirono che Gionata assediava l’Acra.
22 Udito ciò, il re si adirò e, avutane conferma, levò subito il campo e si recò a Tolemaide e scrisse a Gionata di togliere l'assedio e di andargli incontro al più presto a Tolemaide per conferire con lui.22 Nell’udire ciò il re rimase sdegnato e, informatosi bene, si mise in cammino raggiungendo Tolemaide, donde scrisse a Gionata di togliere l’assedio e di andargli incontro al più presto, a Tolemaide, per un abboccamento.
23 Udito ciò, Gionata comandò di continuare l'assedio; poi, scelti alcuni anziani d'Israele e sacerdoti, affrontò il pericolo.23 Come Gionata lo venne a sapere, ordinò di continuare l’assedio; quindi scelse per compagni alcuni anziani di Israele e alcuni sacerdoti e si espose al pericolo.
24 Preso argento, oro, vestiti e molti altri doni, si recò dal re a Tolemaide e trovò grazia presso di lui.24 Portando con sé argento, oro, vesti preziose e molti altri donativi, si presentò al re, a Tolemaide. Ivi trovò favore al suo cospetto.
25 Alcuni empi della sua nazione tentarono di intervenire contro di lui,25 Taluni rinnegati della sua nazione lo accusarono.
26 ma il re lo trattò come lo avevano trattato i suoi predecessori e lo esaltò davanti a tutti i suoi amici.26 Ma il re lo trattò come lo avevano trattato i suoi predecessori, esaltandolo in presenza a tutti i suoi amici.
27 Gli confermò il sommo sacerdozio e tutte le altre dignità che aveva per l'innanzi e volle che fosse annoverato tra i primi amici.27 Gli confermò il sommo sacerdozio e tutti gli altri privilegi che aveva prima e gli assegnò il primo posto fra i suoi principali amici.
28 Gionata chiese al re di rendere la Giudea esente dalle imposte, al pari delle tre toparchie e della Samaria, promettendogli trecento talenti.28 Gionata pregò il re che esonerasse dal tributo la Giudea, le tre toparchie della Samaria, promettendogli trecento talenti.
29 Il re accondiscese e scrisse a Gionata, intorno a tutte queste cose, lettere così concepite:29 Il re accondiscese e scrisse a Gionata una lettera riguardo a tutte queste cose nei seguenti termini:
30 "Re Demetrio al fratello Gionata e alla nazione dei Giudei, salute!30 «Il re Demetrio al fratello Gionata e a tutta la nazione dei Giudei salute.
31 Una copia della lettera che abbiamo scritta a Làstene, nostro parente, a vostro riguardo, la scriviamo anche per voi affinché ne prendiate conoscenza.31 Mandiamo anche a voi, affinché ne prendiate visione, la copia della lettera che abbiamo scritta a vostro riguardo al nostro parente Lastene.
32 Il re Demetrio al padre Làstene, salute!32 “Il re Demetrio a suo padre Lastene salute.
33 Alla nazione dei Giudei, che sono nostri amici e osservano ciò che è giusto verso di noi, abbiamo giudicato opportuno far loro del bene in ragione dei buoni sentimenti che hanno per noi.33 Abbiamo deciso di beneficare la nazione dei Giudei che è nostra amica e fedele agli obblighi verso di noi, a causa dei suoi sentimenti a nostro riguardo.
34 Pertanto confermiamo loro il possesso dei territori della Giudea e dei tre distretti di Afèrema, Lidda e Ramatàim. Essi, con le loro dipendenze, dalla Samaria furono annessi alla Giudea a favore di tutti quelli che offrono sacrifici in Gerusalemme, in compenso delle imposte regali che il re prendeva da essi per l'innanzi ogni anno, sui prodotti della terra e sui frutti degli alberi.34 Decretiamo, perciò, che tutto il territorio della Giudea, i tre distretti di Afairema, di Lidda e di Ratamim, trasferiti dalla Samaria alla Giudea, siano in loro possesso insieme con le dipendenze. A tutti coloro che offrono sacrifici a Gerusalemme condoniamo le regalie, che prima il re riceveva da essi ogni anno, i frutti della terra e degli alberi;
35 Quanto agli altri diritti che abbiamo sulle decime e sui tributi che ci si devono, sulle saline e le corone che ci erano dovute, da questo momento vi rinunziamo completamente.35 così pure tutto il resto, che ci spettava, delle decime e dei tributi a noi dovuti, le saline e le corone obbligatorie, d’ora innanzi condoniamo tutto quanto.
36 Nessuna di queste disposizioni sarà revocata a partire da questo momento e per sempre.36 Nessuno di questi privilegi sarà revocato né adesso né mai.
37 Abbiate dunque cura di fare una copia della presente e di consegnarla a Gionata affinché sia collocata sul monte santo in luogo ben visibile".37 Ora, perciò, procurate di fare una copia di tutto questo, la quale sia consegnata a Gionata e riposta nel monte santo, in un luogo visibile”».
38 Il re Demetrio, vedendo che il paese era calmo davanti a lui e che nessuno gli si opponeva, licenziò tutte le sue truppe, ognuno al proprio paese, ad eccezione delle truppe straniere, che egli aveva reclutato dalle isole delle nazioni. Allora tutte le truppe che erano state con i suoi padri incominciarono ad osteggiarlo.38 Vedendo allora Demetrio che il paese era pacificato e che nulla gli resisteva, sciolse tutto l’esercito rimandando ciascuno alla sua casa, eccettuate le milizie straniere che aveva assoldato nelle isole dei Gentili. Perciò tutti i soldati dei suoi antenati gli divennero ostili.
39 Trifone ch'era stato per l'innanzi dalla parte di Alessandro, vedendo che tutte le truppe mormoravano contro Demetrio, si recò presso l'arabo Imalcue, che allevava Antioco, il giovane figlio di Alessandro,39 Ora Trifone, già partigiano di Alessandro, vedendo che tutto l’esercito mormorava contro Demetrio, si recò presso Imalcue l’Arabo, che allevava il fanciullo Antioco, figlio di Alessandro.
40 e lo circuiva affinché glielo consegnasse per farlo regnare al posto di suo padre. Gli parlò pure delle cose che Demetrio aveva ordinato e dell'inimicizia che i suoi soldati nutrivano per lui; e rimase lì per molti giorni.40 Egli insistette perché glielo consegnasse per farlo regnare al posto di suo padre. Gli riferì anche le varie disposizioni di Demetrio e l’inimicizia dei suoi soldati. Egli rimase là molti giorni.
41 Gionata mandò a chiedere al re Demetrio di rimuovere da Gerusalemme gli uomini che erano nell'Acra e gli altri che erano nelle fortezze, perché facevano guerra a Israele.41 Intanto Gionata mandò a dire al re Demetrio di allontanare il presidio dell’Acra da Gerusalemme e quanti si trovavano nelle fortezze. Costoro, infatti, facevano guerra a Israele.
42 Demetrio però mandò a dire a Gionata: "Non solo questo farò per te e per la tua nazione, ma colmerò di onori te e la tua nazione, appena mi si presenti la buona occasione.42 Demetrio mandò a Gionata questa risposta: «Non solo farò ciò per te € per la tua nazione, ma onorerò con ogni onore te è la tua gente, quando ne avrò occasione.
43 Ora però farai bene a inviarmi uomini che combattano con me, poiché tutte le truppe mi si sono allontanate".43 Ora, pertanto; faresti bene a inviarmi uomini che combattano con me, per- chè si sono allontanate tutte le mie truppe».
44 Gionata gli inviò in Antiochia tremila uomini molto valorosi e, quando questi giunsero presso il re, il re si rallegrò per il loro arrivo.44 Gionata gli mandò ad Antiochia tremila uomini forti e valenti. Costoro si presentarono al re che si rallegrò del loro arrivo.
45 Gli abitanti della città si radunarono al centro della città in numero di circa centoventimila e volevano eliminare il re.45 Ora quelli della città si radunarono in numero di circa centoventimila nel centro della città con l’intenzione di uccidere il re.
46 Il re però si rifugiò nel palazzo, mentre gli abitanti della città invadevano le vie della città e incominciavano a combattere.46 Il re si rifugiò nella reggia, mentre i cittadini occupavano tutte le vie della città e incominciavano a combattere.
47 Il re allora chiamò in soccorso i Giudei e questi si radunarono presso di lui tutti insieme; poi si dispersero per la città e ne uccisero, in quel giorno, circa centomila.47 Il re chiamò in aiuto i Giudei che, radunatisi vicino a lui, si sparsero per la città uccidendo in quel giorno in città circa centomila persone.
48 Diedero fuoco alla città, raccolsero molte spoglie in quel giorno e salvarono il re.48 Essi diedero alle fiamme la città prendendo molte spoglie in quel giorno; così salvarono il re.
49 Ora gli abitanti della città, quando videro che i Giudei si erano impadroniti della città a loro piacimento, si persero d'animo e incominciarono ad elevare suppliche al re dicendo:49 Ora, quando i cittadini videro che i Giudei spadroneggiavano nella città come volevano, si persero d’animo e ricorsero supplichevoli al re dicendo:
50 "Dacci la destra e cessino i Giudei di combattere contro di noi e contro la città!".50 «Stendici la destra e cessino i Giudei dal combattere contro noi e la città».
51 Deposero le armi e fecero la pace. Così i Giudei si coprirono di gloria davanti al re e a tutti i cittadini del suo regno e ritornarono a Gerusalemme con molte spoglie.51 Essi gettarono a terra le armi e fecero la pace. Pertanto i Giudei crebbero di stima innanzi al re e innanzi a quelli del regno, divennero famosi in tutto il regno e tornarono a Gerusalemme, carichi di bottino.
52 In questo modo il re Demetrio poté sedersi sul trono del suo regno e il paese rimase tranquillo sotto di lui.52 Il re Demetrio sedette sul trono del suo regno e il paese visse in pace davanti a lui.
53 Egli poi, però, rinnegò tutto ciò che aveva promesso, si mostrò ostile a Gionata e non ricambiò i favori che questi gli aveva reso; anzi incominciò a vessarlo duramente.53 Ma egli rinnegò quanto aveva promesso, si comportò da estraneo con Gionata e non ricompensò la benevolenza che gli aveva dimostrato; anzi incominciò a compiere molte vessazioni.
54 Dopo queste cose, Trifone ritornò con Antioco, ancora molto giovane. Incominciò a regnare e cinse il diadema.54 Dopo tali fatti, Trifone tornò: era con lui il giovanetto Antioco. Questi divenne re e si cinse la corona.
55 Si radunarono attorno a lui tutte le truppe che Demetrio aveva congedato e combatterono contro costui, il quale fu messo in fuga e travolto,55 A lui aderirono tutti i soldati che Demetrio aveva mandato alla malora; essi combatterono contro costui e questi fuggì e fu messo in rotta.
56 mentre Trifone catturò gli elefanti e si impadronì di Antiochia.56 Trifone catturò gli elefanti e si impadronì di Antiochia.
57 Il giovanetto Antioco scrisse a Gionata dicendogli: "Ti confermo il sommo sacerdozio, ti pongo a capo dei quattro distretti e ti annovero tra gli amici del re".57 Allora il giovane Antioco scrisse a Gionata: «Ti confermo il sommo sacerdozio e ti pongo a capo dei quattro distretti; tu sarai uno degli amici del re».
58 Gl'inviò vasellame d'oro e un servizio da tavola, gli diede facoltà di bere in vasi d'oro, d'indossare la porpora e di portare una fibbia d'oro.58 Gli mandò vasellame d’oro e un servizio da tavola per suo uso e gli diede la facoltà di bere in vasi d’oro, di indossare la porpora e di portare una fibbia d’oro.
59 Inoltre costituì suo fratello Simone stratega dalla Scala di Tiro sino ai confini dell'Egitto.59 Inoltre egli costituì Simone, fratello di lui, stratega della regione dalla Scala dei Tiri ai confini dell’Egitto.
60 Gionata cominciò a percorrere la regione d'oltre il fiume e le varie città, e tutto l'esercito di Siria si unì a lui per combattere insieme. Andò ad Ascalòna e gli abitanti della città lo ricevettero con onore.60 Ora Gionata cominciò a percorrere la regione oltre il fiume e le varie città; a lui si unì in aiuto tutto l’esercito della Siria. Giunse Ascalon, dove quelli della città gli andarono ad contro con segni di onore.
61 Di qui andò a Gaza; ma quelli di Gaza gli chiusero le porte. Allora egli l'assediò, incendiò i suoi sobborghi e li saccheggiò.61 Di qui andò a Gaza; quelli di Gaza, però, gli chiusero le porte. Perciò, posto l’assedio, egli ne incendiò i sobborghi, dopo averli saccheggiati.
62 Quelli di Gaza allora supplicarono Gionata ed egli diede loro la destra in segno di pace; prese tuttavia come ostaggi i figli dei loro capi e li spedì a Gerusalemme. Quindi attraversò la regione fino a Damasco.62 Allora quelli Gaza pregarono Gionata ed egli fece la pace di loro. Prese i figli dei loro capi in ostaggio e li mandò a Gerusalemme. Poi procedette per la regione fino a Damasco.
63 Ma poi, avendo saputo che i generali di Demetrio si trovavano a Cades in Galilea con un grande esercito e che volevano fargli abbandonare l'impresa,63 Gionata, saputo che i capi di Demetrio e numeroso esercito erano a Kades di Galilea con Pidea di fargli abbandonare l’impresa,
64 marciò contro di loro, lasciando suo fratello Simone nella regione.64 andò loro incontro lasciando suo fratello Simone nel paese.
65 Simone venne ad accamparsi sotto Bet-Zur e per molti giorni combatté contro di essa tenendola assediata.65 Simone, intanto, si accampò a Bet-Zur che assalì per più giorni circondandola,
66 Lo supplicarono di accettare la loro destra ed egli acconsentì. Tuttavia li espulse di lì, occupò la città e vi pose una guarnigione.66 Gli abitanti gli chiesero di trattare la pace. Egli la concesse loro; però li cacciò dalla città che occupò e affidò a una guarnigione.
67 Gionata e il suo esercito, invece, andarono ad accamparsi presso le acque di Genesaret e di buon mattino giunsero nella pianura di Casòr.67 Gionata con l’esercito, intanto, dopo essersi accampato presso il lago di Genezaret, prima del giorno avanzava verso la pianura di Azor.
68 Ed ecco che l'esercito degli stranieri stava loro davanti nella pianura, mentre altri organizzavano un'imboscata contro di lui sui monti. Quelli avanzarono frontalmente,68 Ed ecco l’esercito degli stranieri gli andò incontro nella pianura dopo aver posto insidie sui monti. Mentre quelli lo assalivano di fronte,
69 quando gl'imboscati, usciti dai loro luoghi, attaccarono battaglia.69 coloro che erano in agguato sbucarono fuori dai nascondigli e attaccarono battaglia.
70 Gli uomini di Gionata fuggirono, nessuno di loro rimase, all'infuori di Mattatia, figlio di Assalonne, e Giuda, figlio di Calfi, capi dell'esercito.70 Tutti quelli di Gionata fuggirono; non ne rimase nessuno, eccettuato Mattatia, figlio di Assalonne, e Giuda, figlio di Calf, tutti e due capi dell’esercito.
71 Gionata si stracciò le vesti, si cosparse il capo di polvere e pregò.71 Gionata allora sì stracciò le vesti, si cosparse il capo di polvere e pregò.
72 Quindi si voltò contro i nemici combattendo, li mise in rotta e fuggirono.72 Poi tornò in battaglia con i nemici, li sconfisse e li obbligò alla fuga.
73 Visto ciò, quelli che erano fuggiti tornarono da lui e con lui li inseguirono fino al loro accampamento a Cades. Quivi si accamparono.73 Vedendolo, i suoi che erano fuggiti ritornarono da lui e inseguirono con lui i nemici fino a Kades, fino al loro accampamento. Ivi si fermarono.
74 Gli stranieri caduti in quel giorno furono circa tremila uomini. Quindi Gionata fece ritorno a Gerusalemme.74 In quel giorno caddero circa tremila uomini degli stranieri. Gionata poi fece ritorno a Gerusalemme.