SCRUTATIO

Mercoledi, 15 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Lettera a Tito 1


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Paolo servo di Dio, e Apostolo dì Gesù Cristo secondo, la fede degli eletti di Dio, e il conoscimento della verità, la quale è secondo la pietà,1 Paolo — servo di Dio, apostolo di Gesù Cristo per la fede degli eletti di Dio e la conoscenza della verità, che è la base della pietà,
2 Per la speranza della vita eterna la quale Iddio, che non mentisce, promise prima del cominciamcnto de' secoli.2 per l’attesa della vita eterna, che quel Dio che non mentisce proclamò da prima dell’inizio dei secoli
3 Ed ha manifestato a suo tempo il suo Verbo per mezzo della predicazione, che è stata confidata a me per ordine del Salvator nostro Dio:3 e manifestò poi al tempo prefissato come sua parola, per mezzo della predicazione, che fu affidata a me secondo il comando del Dio che ci salva —
4 A Tito diletto figlio secondo la comune fede, grazia, e pace da Dio Padre, e da Gesù Cristo Salvator nostro.4 a Tito, mio vero figlio riguardo alla fede comune: grazia e pace da parte di Dio Padre nostro e Gesù Cristo, nostro salvatore.
5 A questo fine io ti lasciai in Creta, perchè tu dia sesto a quel, che rimane, e stabilisca de' preti per le città conforme io ti prescrissi.5 A Creta ti lasciai per questo scopo: perché tu dia l’ultima mano a ciò che resta da fare e faccia in modo che in ogni città ci sia qualche presbitero, secondo le disposizioni che ti ho dato:
6 Uom, che sia senza taccia, che abbia avuto una sola moglie, che abbia i figliuoli fedeli, che non sian accusati di lussuria, o indisciplinati.6 cioè gente irreprensibile, che abbia sposato una donna sola, che abbia figli credenti, non conosciuti come traviati o turbolenti.
7 Conciossiachè fa d'uopo, che il Vescovo sia senza colpa, come economo di Dio: non superbo, non iracondo, non dedito al vino, non violento, non amante del vil guadagno:7 Poiché bisogna che l’ispettore sia irreprensibile, come conviene a un amministratore della casa di Dio, non arrogante, rabbioso, ubriacone, non manesco, né bassamente interessato,
8 Ma ospitale, benigno, temperante, giusto, santo, continente,8 ma ospitale, amico dei buoni, prudente, giusto, pio moderato,
9 Tenace di quella parola fedele, che è secondo la dottrina: affinchè sia capace di esortare con sana dottrina, e di convincere i contradditori.9 tenacemente attaccato a quella dottrina attendibile, che è conforme all’insegnamento avuto, in modo da essere capace di esortare con i sani principi e di confutare i contraddittori,
10 Imperocché vi sono ancora molti disubbidienti, chiaccheroni, e seduttori: massimamente quegli, che sono del numero de' circoncisi:10 Perché, specialmente tra i circoncisi, vi sono molti turbolenti, linguacce, imbroglioni:
11 A' quali bisogna turar la bocca: che mettono a soqquadro tutte le case, insegnando cose, che non convengono, per amore di vil guadagno.11 bisogna turare la bocca a costoro, che mettono a soqquadro intere famiglie, diffondendo idee sbagliate, per i loro sporchi interessi.
12 Disse uno di essi, proprio loro profeta: i Cretensi sempre bugiardi, cattive bestie, ventri pigri.12 Uno dei loro, proprio un loro profeta, ha detto: «Cretesi sempre bugiardi, bestie grame, ghiottoni pigri».
13 Questo dettato è vero. Per la qual cosa sgridali con rigore, affinchè siano sani nella fede,13 Questa dichiarazione è proprio vera. Per questo motivo riprendili severamente, affinché si mantengano sani nella fede
14 Non dando retta alle favole giudaiche, e alle tradizioni d'uomini, che hanno in avversione la verità.14 e non diano retta alle fandonie giudaiche e alle ingiunzioni di coloro che voltano le spalle alla verità.
15 Tutto è puro pe' puri: per gli impuri poi, ed infedeli niente è puro, ma è immonda la mente, e la coscienza di essi.15 Tutto è puro per i puri; per gli immondi e per gli increduli nulla è puro, essendo immonda in loro l’intelligenza e la coscienza.
16 Professano di conoscer Dio, e lo rinnegano co' fatti: essendo abbominevoli, e miscredenti, e inetti a qualunque buona opera.16 Protestano di conoscere Dio, ma a fatti lo rinnegano, abbominevoli quali sono, disobbedienti e incapaci di qualsiasi opera buona.