SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Primo libro dei Re 1


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Il re David era vecchio, e di età avanzata: e per quanto si coprisse, non potea riscaldarsi.1 Re David era vecchio, avanzato negli anni e, benché lo coprissero di panni, non riuscivano a riscaldarlo.
2 Gli dissero pertanto i suoi servi: Si cerchi pel re signor nostro una ver­gine giovinetta, la quale si stia col re, e lo riscaldi, e dorma con lui, e renda il calore al re signor nostro.2 Allora i suoi servitori proposero a suo riguardo: «Si cerchi per il nostro signore re una fanciulla vergine che stia alla presenza del re, ne abbia cura, gli dorma in seno e così il nostro signore re si scalderà».
3 Cercarono adunque in tutto il paese d'Israele una fanciulla avvenente, e trovarono Abisag di Sunam, e la mena­rono al re.3 Cercarono dunque in tutto il paese di Israele una bella fanciulla; trovarono Abishag la Shunamita e la condussero al re.
4 E la fanciulla era bella oltre modo, e dormiva col re, e lo serviva; ma il re nolla conobbe.4 Ora la fanciulla era molto bella, aveva cura del re e lo serviva: ma il re non la conobbe.
5 Ma Adonia figliuolo di Haggith era montato in superbia, e diceva: Io sarò re. E avea de' cocchi, e de' soldati a cavallo, e cinquanta uomini per sua scorta.5 Frattanto Adonia, figlio di Khagghit, si esaltava dicendo: «Voglio regnare»; si procurò carri, cavalieri e cinquanta uomini, che gli corressero innanzi,
6 E il padre suo noi riprese giammai, nè disse: Perchè fai tu questo? Or Adonia era anch'egli bello assai, e fra­tello secondogenito di Assalonne.6 senza che suo padre, durante tutta la vita, osasse impedirglielo dicendogli: «Perché hai agito in tal modo?» Di più, costui era molto avvenente e Khagghit lo aveva generato dopo Assalonne.
7 Ed egli se la intendeva con Gioab figliuolo di Sarvia, e con Abiathar som­mo Sacerdote, i quali favorivano il suo partito.7 Se la intendeva con Joab figlio di Zeruia e con il sacerdote Ebiatar: questi davano aiuto ad Adonia.
8 Ma il sommo Sacerdote Sadoc, e Banaia figliuolo di Joiada, e Nathan profeta, e Semei, e Rei, e il nerbo elle milizie di Davidde non erano per Adonia.8 Ma il sacerdote Zadok, Benaia figlio di Joiada, il profeta Natan, Shimei, Rei e i prodi di David non stettero per Adonia.
9 Adonia adunque avendo immolati degli arieti, e de' vitelli, e grosse vitti­me d'ogni sorta vicino al masso di Zoheleth, che era dappresso alla fontana di Rogel, invitò tutti i suoi fratelli figli­uoli del re, e tutti gli uomini di Giuda servi del re.9 Ora Adonia immolò bestiame minuto e grosso e vitelli presso la pietra di Zokhelet, vicino alla sorgente di Roghel, e invitò tutti i fratelli, figli del re, e tutti gli uomini di Giuda, al servizio del re.
10 Ma non invitò Nathan profeta, nè Banaia, nè i più valorosi soldati, nè Salomone suo fratello.10 Non invitò sperò il profeta Natan né Benaia né i prodi né Salomone suo fratello.
11 Or il profeta Nathan disse a Beth sabea madre di Salomone: Non hai tu sentito dire, che regna già Adonia figli­uolo di Haggith, e il signor nostro Da­vidde lo ignora?11 Allora Natan parlò a Betsabea, madre di Salomone: «Non hai sentito che Adonia, figlio di Khagghit, è diventato re all’insaputa di David nostro signore?
12 Ora adunque vieni, lasciati con­sigliare da me, e salva la vita tua, e quella di Salomone tuo figliuolo.12 Orbene, ti voglio dare un consiglio, perché ti possa mettere in salvo insieme con tuo figlio Salomone.
13 Va, e presentati al re Davidde, e digli: Non è egli vero, o re signor mio, che tu facesti giuramento alla tua ser­va, e dicesti: Salomone tuo figliuolo regnerà dopo di me, ed egli sederà sul mio trono? perchè adunque regna Ado­nia?13 Va’ a presentarti al re David e digli: “Non è forse vero, mio signore re, che tu hai fatto questo giuramento alla tua schiava: Tuo figlio Salomone regnerà dopo di me e siederà sul mio trono? Perché dunque Adonia è diventato re?”.
14 E tu non avrai finito di dir queste cose al re, quand'io sopraggiungerò, e confermerò il tuo dire.14 Mentre tu starai ancora parlando con il re, io stesso ti seguirò per confermare le tue parole».
15 Entrò adunque Bethsabea nella camera del re: or il re era vecchio assai e Abisag Sunamite lo serviva.15 Betsabea andò dunque dal re, in camera: questi era molto invecchiato e aveva al suo servizio Abishag la Shunamita.
16 Bethsabea s'inchinò, e adorò il re. E il re le disse: Che domandi tu?16 Betsabea si inginocchiò e si prostrò innanzi al re. Allora questi le disse: «Che hai?»
17 Ed ella rispose, e disse: Signor mio, tu giurasti alla tua serva pel Si­gnor Dio tuo, che Salomone mio figli­uolo regnerebbe dopo di te, e sederebbe nel tuo trono.17 Gli rispose: «Mio signore, tu hai giurato alla tua schiava per Jahvè tuo Dio: “Tuo figlio Salomone regnerà dopo di me e siederà sul mio trono”;
18 Ed ecco, che a quest'ora regna Adonia, senza che lo sappi tu, o re si­gnor mio.18 ma ecco ora Adonia è divenuto re e, per di più, a tua insaputa, mio signore re!
19 Egli ha immolati de' bovi; e delle grasse vittime, e degli arieti in gran numero, e ha invitati tutti i figliuoli del re, e anche Abiathar sommo Sacerdote, e Gioab capo dell'esercito: ma non ha invitato Salomone tuo servo.19 Egli infatti ha immolato buoi, vitelli e pecore in abbondanza, invitando tutti i figli del re, Ebiatar il sacerdote e Joab, capo dell’esercito; ma non ha invitato Salomone tuo servitore.
20 Frattanto, o re signor mio, gli occhi di tutto Israele son rivolti verso di te, affinchè tu dichiari chi debba se­der sul tuo trono dopo di te, o re signor mio.20 Adesso, mio signore re, gli occhi di tutto Israele sono sopra di te, perché tu manifesti loro, chi dovrà sedere in seguito sul trono del mio signore re.
21 E avverrà, che quando il re signor mio si sarà addormentato co' padri suoi, saremo io, e il mio figliuolo Salomone, quai peccatori.21 Altrimenti, quando il mio signore re riposerà con i suoi padri, io e mio figlio Salomone compariremo come colpevoli».
22 E mentre ella parlava tutt' ora al re, giunse Nathan profeta.22 Stava ancora parlando con il re, quand’ecco entrare Natan il profeta.
23 E fu detto al re: E qui il profeta Nathan. E quand'egli fu entrato al cospetto del re, e lo ebbe adorato chi­nandosi fino a terra,23 Lo avevano annunciato al re dicendo: «C'è il profeta Natan». Entrato al cospetto del re, gli si prostrò dinanzi con la faccia a terra.
24 Disse Nathan: Signor mio re, hai tu forse detto: Regni Adonia do­po di me, ed egli segga sopra il mio trono?24 Natan parlò: «O mio signore re, hai tu deciso forse che Adonia diventerà re dopo di te e siederà sul tuo trono?
25 Perocché egli è andato oggi ad immolare de' bovi, e delle grasse vitti­me, e degli arieti in gran numero, e ha invitati tutti i figliuoli del re, e i capi dell'esercito, e Abiathar sommo Sacerdote: e questi mangiando, e bevendo con lui, hanno detto: Viva il re Ado­nia:25 Costui infatti è sceso oggi a immolare buoi, vitelli e pecore in abbondanza e ha invitato tutti i figli del re, Joab capo dell’esercito e il sacerdote Ebiatar. Ora costoro mangiano e bevono innanzi a lui e vanno gridando: “Viva il re Adonia!”,
26 Egli non ha invitato me tuo servo, nè il sommo Sacerdote Sadoc, nè Banaia figliuolo di Joiada, nè Salomone tuo servo.26 Me però, tuo servitore, non ha invitato e neppure il sacerdote Zadok e così Benaia figlio di Joiada e Salomone tuo servitore.
27 E egli stato dato dal re mio signore un simil comando, e non hai tu dichiarato a me tuo servo chi fosse que­gli, che dovea sedere sul trono del re mio signore dopo di lui?27 Una tale cosa è forse dovuta al mio signore re senza che tu facessi sapere ai tuoi servitori chi dovrà sedere dopo di te sul trono del mio signore re?»
28 Ma il re Davidde rispose, e disse: Chiamatemi Bethsabea. Ed essendo ella venuta dinanzi al re, e stando in sua presenza,28 Il re David rispose: «Chiamatemi Betsabea». Essa venne al cospetto del re e gli stette innanzi.
29 Il re giurò, e disse: Viva il Signore, il quale liberò l'anima mia da ogni travaglio,29 Allora il re giurò e disse: «Per la vita di Jahvè che mi ha liberato da ogni angustia,
30 Come io giurai a te pel Signore Dio d'Israele, e dissi: Salomone tuo figlio regnerà dopo di me, e sederà sul mio trono in mia vece; così oggi io farò.30 oggi voglio proprio agire con te secondo quanto ti ho giurato per Jahvè, Dio di Israele, dicendo: “Salomone tuo figlio regnerà dopo di me e siederà al mio posto sul mio trono”».
31 E Bethsabea, chinata la faccia sino a terra, adorò il re, e disse: Viva il signor mio Davidde in eterno.31 Betsabea allora, prostrandosi con la faccia a terra e inchinandosi al re, rispose: «Viva per sempre il re David mio signore!»
32 Disse poi il re Davidde: Chiama­temi Sadoc sommo Sacerdote, e Nathan profeta, e Banaia figliuolo di Joiada. Ed essendo questi venuti al cospetto del re,32 Quindi il re David disse: «Chiamatemi il sacerdote Zadok, il profeta Natan e Benaia figlio di Joiada». Essi vennero alla presenza del re
33 Disse loro: Prendete con voi i servi miei, e mettete Salomone mio fi­gliuolo a cavallo sopra la mia mula, e conducetelo a Gihon.33 e questi disse loro: «Prendete con voi la guardia del vostro signore, fate cavalcare Salomone mio figlio sulla mia mula e conducetelo giù a Ghikhon.
34 E ivi lo ungano Sadoc sommo Sa­cerdote, e Nathan profeta in re d'Israe­le: e sonerete la tromba, e direte: Viva il re Salomone:34 Ivi il sacerdote Zadok e il profeta Natan lo ungeranno re di Israele e suonerete la tromba al grido: “Viva il re Salomone!”.
35 E tornerete dietro a lui, ed egli verrà a porsi a sedere sul mio trono, e regnerà in mia vece: e io gli comande­rò di reggere Israele, e Giuda.35 Poi, salirete dietro di lui, il quale verrà a sedere sul mio trono, poiché dovrà regnare al mio posto. Lui ho costituito principe su Israele e su Giuda!»
36 E Banaia figliuolo di Joiada ri­spose al re, e disse: Così sia: sia que­sta parola del Signore Dio del re mio padrone.36 Allora Benaia, figlio di Joiada, rispose al re: «Così sia! In tal modo ordini pure Jahvè, Dio del mio signore!
37 Come il Signore fa col re mio padrone, così sia egli con Salomone, e innalzi il suo trono anche al di so­pra del trono del re mìo signore Da­vidde.37 Come Jahvè fu con il mio signore re così sia con Salomone e gli renda il trono più glorioso del trono del re David mio signore!»
38 Andarono adunque Sadoc Sacer­dote, e Nathan profeta, e Banaia figli­uolo di Joiada, e i Cerethei, e i Pnelethei, e misero Salomone sulla mula del re Davidde, e lo menarono a Gi­hon.38 Pertanto il sacerdote Zadok, il profeta Natan, Benaia figlio di Joiada, i Cretei e i Pletei fecero montare Salomone sulla mula del re David e lo condussero a Ghikhon.
39 E il Sacerdote Sadoc prese il cor­no dell'olio dal tabernacolo, e unse Salomone; e sonaron la tromba, e tutto il popolo disse: Viva il re Salo­mone.39 Quindi il sacerdote Zadok prese il corno dell’olio dalla Tenda e unse Salomone al suono della tromba e al grido del popolo: «Viva il re Salomone!»
40 E tutta la moltitudine andogli dietro, e una gran turba sonava de' flauti, e facevano festa grande, e la terra rimbombava dolle loro acclama­zioni.40 Poi tutto il popolo risalì dietro di lui, intrecciò danze e si abbandonò alla gioia più grande, così che la terra si rompeva alle loro grida.
41 E ne punse il rumore ad Adonia, e a tutti i suoi convitati, e già era finito il banchetto; e Gioab avendo sentito il suon della tromba, disse: Che vuol dire lo strepito della città, che è in tu­multo?41 Adonia e tutti gli invitati che erano con lui udirono il rumore proprio al termine del pranzo. Quando Joab sentì il suono della tromba, esclamò: «Perché tutta la città è in tumulto?»
42 Mentre egli così diceva arrivò Gionata figliuolo di Abiathar Sacerdote, e dissegli Adonia: Vieni, perocché tu se' uomo di valore, e che porta buone novelle.42 Non aveva finito di parlare, quand’ecco arrivare Gionata, figlio del sacerdote Ebiatar. Gli disse Adonia: «Vieni, perché tu sei un uomo valoroso e porti buone notizie!»
43 No (rispose Gionata ad Adonia) perocchè il re David nostro signore ha ichiarato re Salomone:43 Ma Gionata rispose ad Adonia: «No! Il re David nostro signore ha proclamato re Salomone
44 E ha mandati con lui Sadoc Sa­cerdote, e Nathan profeta, e Banaia figliuolo di Joiada, e i Cerethei, e i Phelethei, e lo hanno messo sopra la mula del re.44 e ha mandato con lui il sacerdote Zadok, il profeta Natan, Benaia figlio di Joiada, i Cretei e i Pletei. Questi lo hanno fatto montare sulla mula del re.
45 E Sadoc Sacerdote, e Nathan profeta lo hanno unto in re a Gihon: e son partiti di là con alegria, onde la città romoreggia: questo è lo strepito udito da voi.45 Il sacerdote Zadok e il profeta Natan lo hanno unto re a Ghikhon, di là sono risaliti in festa, mentre la città si metteva in subbuglio. È questo il chiasso che avete sentito.
46 Anzi Salomone già sede sul trono del regno.46 Anzi Salomone si è già seduto sul trono del regno,
47 E i servi del re sono andati a ral­legrarsi col re signor nostro David, di­cendo: Ingrandisca Dio il nome di Sa­lomone sopra lo stesso tuo nome, e in­nalzi il suo trono sopra lo stesso tuo trono. E il re ha adorato Dio nel suo letto:47 mentre i servitori del re son venuti a congratularsi con il re David nostro signore, esclamando: “Il tuo Dio glorifichi il nome di Salomone più del tuo e magnifichi il suo trono più del tuo!”. Il re si è prostrato in adorazione sul letto.
48 E ha detto: Benedetto il Signore Dio d'Israele, il quale mi fa oggi ve­dere cogli occhi miei lui, che siede sopra il mio trono.48 Inoltre lo stesso così si è espresso: “Sia benedetto Jahvè, Dio di Israele! Oggi ha concesso che uno della mia stirpe sieda sul mio trono; i miei occhi lo vedono!”».
49 Quegli allora rimasero sbigotti­ti, e si alzarono tutti i convitati di Adonia, e se n' andarono ciascuno pe' fatti loro.49 Allora tutti gli invitati di Adonia si spaventarono, si alzarono e ciascuno si dileguò per la sua strada.
50 Ma Adonia avendo paura di Sa­lomone si partì, e andò a mettersi da un lato dell'altare.50 Ma Adonia ebbe paura di Salomone, si alzò e andò ad afferrare i corni dell’altare.
51 E fa riferito a Salomone, e fugli detto: Sappi, che Adonia avendo paura del re Salomone si è attaccato al corno dell'altare, e dice: Salomone mi fac­cia oggi giuramento, che non farà mo­rir di spada il suo servo.51 La cosa fu riferita a Salomone: «Ecco, Adonia ha paura del re Salomone e perciò ha afferrato i corni dell’altare, dicendo: “Il re Salomone mi giuri oggi che non farà morire di spada il suo servitore”».
52 E Salomone disse: Se egli sarà uomo dabbene, non caderà in terra neppur uno de' suoi capelli: ma se ca­drò in qualche fallo, ei morrà.52 Salomone rispose: «Se si mostrerà leale, non cadrà per terra neppure uno dei suoi capelli; ma se, invece, sarà colto in fallo, morirà!»
53 Salomone adunque mandò gente, che lo condusser via dall'altare; ed egli presentatosi al re Salomone, lo adorò: e Salomone gli disse: Va a casa tua.53 Quindi il re Salomone mandò chi lo facesse scendere dall’altare. Quegli venne a prostrarsi innanzi al re Salomone e Salomone gli disse: «Va’ a casa».