SCRUTATIO

Lunedi, 24 agosto 2026 - San Bartolomeo ( Letture di oggi)

Giobbe 21


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DIODATIPeshitta
1 E GIOBBE rispose, e disse:1 ܘܥܢܐ ܐܝܘܒ ܘܐܡܪ
2 Date udienza al mio ragionamento, E ciò mi sarà in vece delle vostre consolazioni.2 ܫܡܥܘ ܡܫܡܥ ܡ̈ܠܝ ܘܢܗܘܐ ܒܟܘܢ ܒܘܝܢܐ
3 Comportatemi che io parli; E poichè avrò parlato, beffatevi pure.3 ܣܝܒܪܘܢܝ ܘܐܡܠܠ ܘܒܬܪ ܦܬ̈ܓܡܝ ܡܝܩܘ
4 Quant’è a me, il mio lamento si addirizza egli ad un uomo? E perchè non sarebbe distretto lo spirito mio?4 ܐܡܪ ܠܒܪܢܫܐ ܡ̈ܠܝ ܠܡܢܐ ܡܬܥܝܩܐ ܪܘܚܝ
5 Riguardate a me, e stupite, E mettetevi la mano in su la bocca.5 ܐܬܦܢܘ ܠܘܬܝ ܘܬܡܗܘ ܘܣܝܡܘ ܐ̈ܝܕܝܟܘܢ ܥܠ ܦܘܡܟܘܢ
6 Io stesso, quando me ne ricordo, sono tutto attonito, E la carne mia ne prende orrore6 ܕܐܢ ܐܬܕܟܪܬ ܐܬܬܙܝܥܬ ܘܐܚܕܘ ܠܒܣܪܝ ܨܘܪ̈ܢܐ
7 Perchè vivono gli empi? Perchè invecchiano, ed anche son forti e vigorosi?7 ܡܛܠ ܡܢܐ ܪ̈ܫܝܥܐ ܚ̈ܝܝܢ ܘܡܥܬܩܝܢ ܓܢܒܪ̈ܝ ܚܝܠܐ
8 La lor progenie è stabilita nel lor cospetto, insieme con loro; E i lor discendenti son davanti agli occhi loro.8 ܙܪܥܗܘܢ ܡܬܩܢ ܩܕܡܝܗܘܢ ܘܒ̈ܢܝܗܘܢ ܠܥܢܝ̈ܗܘܢ
9 Le case loro non sono se non pace, senza spavento; E la verga di Dio non è sopra loro.9 ܒܬ̈ܝܗܘܢ ܫܠܝܢ ܡܢ ܕܚܠܬܐ ܘܠܝܬ ܫܒܛܗ ܕܐܠܗܐ ܥܠܝܗܘܢ
10 I lor tori ammontano, e non fallano; Le lor vacche figliano, e non isperdono.10 ܬܘܪܗ ܥ̇ܒܪ ܘܠܐ ܓ̇ܥܐ ܘܦ̇ܠܛܐ ܬܘܪܬܗ ܘܠܐ ܡܚܒܠܐ
11 Essi mandano fuori i lor fanciulletti come pecore; E i lor figliuoli van saltellando.11 ܡܫܪܪܝܢ ܐܝܟ ܥܢܐ ܒܢܝ̈ܗܘܢ ܘܝ̈ܠܘܕܝܗܘܢ ܡܫܘܪ̈ܝܢ
12 Essi alzano la voce col tamburo e con la cetera; E si rallegrano al suon dell’organo.12 ܫܩܠܘ ܦ̈ܠܓܐ ܘܟܢܪ̈ܐ ܘܚܕܝܢ ܠܩܠܐ ܕܙܡܪܐ
13 Logorano la loro età in piacere, E poi in un momento scendono nel sepolcro.13 ܡܓܡܪܝܢ ܒܛ̈ܒܬܐ ܝܘܡܝ̈ܗܘܢ ܘܒܥܓܠ ܠܫܝܘܠ ܢܚܬܝܢ
14 Quantunque abbiano detto a Dio: Dipartiti da noi; Perciocchè noi non prendiam piacere nella conoscenza delle tue vie.14 ܘܐܡܪܝܢ ܠܐܠܗܐ ܥܒܪ ܡܢܢ ܘܠܡܕܥ ܐܘܪ̈ܚܬܟ ܠܐ ܨܒܝܢܢ
15 Che è l’Onnipotente, che noi gli serviamo? E che profitto faremo se lo preghiamo?15 ܘܐܡܪܝܢ ܡ̇ܢ ܗܘ ܐܠܗܐ ܕܢܦܠܚܝܘܗܝ ܐܘ ܡܢܐ ܝܬܪܝܢܢ ܕܢܒܥܐ ܡܢܗ
16 Ecco, il ben loro non è egli nelle lor mani? Sia il consiglio degli empi lungi da me16 ܗܐ ܠܐ ܗܘܐ ܒܐ̈ܝܕܝܗܘܢ ܛܘܒܗܘܢ ܘܡܚܫܒܬܗܘܢ ܕܪ̈ܫܝܥܐ ܐܬܪܚܩܬ ܡܢܝ
17 Quante volte avviene egli che la lampana degli empi sia spenta, E che la lor ruina venga loro addosso, E che Iddio dia loro tormenti nella sua ira per lor parte?17 ܟܡܐ ܢܕܥܟ ܫܪܓܗܘܢ ܕܪ̈ܫܝܥܐ ܘܢܐܬܐ ܥܠܝܗܘܢ ܬܒܪܐ ܚܒܠܐ ܢܦܠܓ ܪܘܓܙܗ
18 E che sieno come paglia al vento, E come pula che il turbo invola?18 ܘܢܗܘܘܢ ܐܝܟ ܬܒܢܐ ܩܕܡ ܪܘܚܐ ܘܐܝܟ ܥܘܪܐ ܕܫܩܠܐ ܠܗ ܟܘܟܝܬܐ
19 E che Iddio riserbi a’ lor figliuoli la violenza da loro usata; O che egli la renda a loro stessi, e ch’essi lo sentano?19 ܐܠܗܐ ܢܛܪ ܥܘܠܗ ܠܒܢ̈ܘܗܝ ܘܢܦܪܥܝܘܗܝ ܘܢܕܥ
20 E che gli occhi loro veggano la lor ruina, E ch’essi bevano dell’ira dell’Onnipotente?20 ܘܢܚ̈ܙܝܢ ܥܝ̈ܢܘܗܝ ܐܒܕܢܗ ܘܡܢ ܚܡܬܗ ܕܐܠܗܐ ܢܫܬܐ
21 Perciocchè del rimanente, quale affezione avranno essi alle lor case, Da che il numero de’ lor mesi sarà stato troncato?21 ܡܢܘ ܨܒܝܢܗ ܒܒܝܬܗ ܡܢ ܒܬܪܗ ܘܡܢܝܢܐ ܕܝܪ̈ܚܘܗܝ ܢܬܢܛܪܘܢ ܠܒ̈ܢܘܗܝ
22 Potrebbesi insegnar scienza a Dio? Conciossiachè egli sia quel che giudica gli eccelsi.22 ܠܐܠܗܐ ܡܠܦܝܢ ܐܢܬܘܢ ܝܕܥܬܐ ܕܗܘ ܠܪ̈ܡܐ ܢܕܘܢ
23 Colui muore nel colmo della felicità, In compiuta pace e tranquillità.23 ܕܐܢ ܗܢܐ ܢܡܘܬ ܒܥܘܫܢܐ ܕܫܠܡܘܬܗ ܕܬܟܝܠ ܗܘܐ ܘܫܠܐ
24 Le sue secchie son piene di latte, E le sue ossa sono abbeverate di midolla.24 ܘܓܒ̈ܘܗܝ ܡܠܝܢ ܬܪܒܐ ܘܓܪ̈ܡܘܗܝ ܡܠܝܢ ܡܘܚܐ
25 E costui muore, essendo in amaritudine d’animo, E non avendo giammai mangiato con diletto.25 ܗܢܐ ܢܡܘܬ ܒܢܦܫ ܡܪܝܪܐ ܘܠܐ ܐܟܠ ܒܛܒܬܐ
26 Amendue giacciono nella polvere, E i vermini li coprono26 ܐܟܚܕܐ ܥܠ ܐܪܥܐ ܫܟܒܝܢ ܘܪܡܬܐ ܬܟܣܐ ܐܢܘܢ
27 Ecco, io conosco i vostri pensamenti, E i malvagi discorsi che voi fate contro a me a torto.27 ܗܐ ܝ̇ܕܥ ܐܢܐ ܡܚܫ̈ܒܬܟܘܢ ܘܡܠ̣ܟܐ ܕܥܠܝ ܡܬܚܫܒܝܢ ܐܢܬܘܢ
28 Perciocchè voi direte: Ove è la casa del magnifico? Ed ove sono i padiglioni ove abitavano gli empi?28 ܡܛܘܠ ܕܐܡܪܬܘܢ ܕܐܝܟܘ ܒܝܬܗ ܕܙܕܝܩܐ ܘܐܝܢܘ ܡܫܪܝܐ ܕܡܫܟܢܐ ܕܪ̈ܫܝܥܐ
29 Non vi siete voi giammai informati da coloro che fanno viaggi? Voi non disdirete già i segnali ch’essi ne dànno;29 ܠܐ ܓܝܪ ܫܐܠܬܘܢ ܠܥܒܪ̈ܝ ܐܘܪܚܐ ܘܐ̈ܬܘܬܗܘܢ ܠܐ ܐܫܬܘܕܥܬܘܢ
30 Che il malvagio è riparato al giorno della ruina, Quando le ire sono sparse.30 ܡܛܠ ܕܠܝܘܡܐ ܕܬܒܪܐ ܡܬܢܛܪ ܒܝܫܐ ܘܠܝܘܡܐ ܕܪܘܓܙܐ ܡܬܕܟܪ
31 Chi gli rappresenterà la sua via in faccia? E chi gli farà la retribuzione di ciò ch’egli ha fatto?31 ܡܢܘ ܡܚܘܐ ܠܗ ܐܘܪܚܐ ܘܗ̇ܘ ܡܕܡ ܕܥܒܕ ܡܢܘ ܦ̇ܪܥ ܠܗ
32 Poi appresso egli è portato ne’ sepolcri, E non attende più ad altro che all’avello.32 ܗܘ ܕܝܢ ܐ̇ܙܠ ܠܩܒܪܐ ܘܠܓܕܫܐ ܡܬܢܛܪ
33 I cespi della valle gli son dolci; Ed egli si tira dietro tutti gli uomini, Siccome davanti a lui ne son iti innumerabili.33 ܒܠܥܝܢ ܠܗ ܓܦܝ̈ܦܝ ܢܚܠܐ ܘܒܬܪܗ ܟܠܢܫ ܡܬܢܓܕ ܘܩܕܡܘܗܝ ܠܝܬ ܡܢܝܢ
34 Come dunque mi consolate voi vanamente? Conciossiachè nelle vostre repliche vi sia sempre della prevaricazione34 ܘܐܝܟܐ ܬܠܒܒܘܢܢܝ ܗܒܠܐ ܘܬܝܒܬܐ ܕܦܬ̈ܓܡܘܗܝ ܝܬܪܘ ܩܕܡܝ