| 1 Samuel dijo a Saúl: «El Señor me ha enviado a ti, para ungirte rey sobre su pueblo Israel. Escucha las palabras del Señor. | 1 Ma dopo, Assalonne si procurò un carro, cavalli e cinquanta uomini che correvano davanti a lui. |
| 2 Así dice el Señor del universo: “Voy a pedir cuentas a Amalec de lo que hizo a Israel, cerrándole el camino, cuando subía de Egipto. | 2 Assalonne si alzava la mattina presto e si metteva da un lato della strada di accesso alla porta della città; quando qualcuno aveva una lite e veniva dal re per il giudizio, Assalonne lo chiamava e gli diceva: "Di quale città sei?", l'altro gli rispondeva: "Il tuo servo è di tale e tale tribù d'Israele". |
| 3 Ve ahora y bate a Amalec. Entregaréis al anatema todo cuanto tiene, sin perdonarlo. Darás muerte a hombres y mujeres, a muchachos, niños de pecho, a vacas y ovejas, a camellos y asnos”». | 3 Allora Assalonne gli diceva: "Vedi, le tue ragioni sono buone e giuste, ma nessuno ti ascolta da parte del re". |
| 4 Saúl convocó al pueblo y les pasó revista en Telán: doscientos mil de a pie y diez mil hombres de Judá. | 4 Assalonne aggiungeva: "Se facessero me giudice del paese! Chiunque avesse una lite o un giudizio verrebbe da me e io gli farei giustizia". |
| 5 Llegó a una ciudad de Amalec y atacó por el torrente. | 5 Quando uno gli si accostava per prostrarsi davanti a lui, gli porgeva la mano, l'abbracciava e lo baciava. |
| 6 Entonces dijo a los quenitas: «Andad, retiraos, salid de entre los amalecitas, para que no os coja entre ellos. Pues os portasteis lealmente con los hijos de Israel, cuando subían de Egipto». Los quenitas se retiraron de Amalec. | 6 Assalonne faceva così con tutti gli Israeliti che venivano dal re per il giudizio; in questo modo Assalonne si cattivò l'affetto degli Israeliti.
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| 7 Saúl batió luego a Amalec, desde Javila a la entrada de Sur, que está frente a Egipto. | 7 Ora, dopo quattro anni, Assalonne disse al re: "Lasciami andare a Ebron a sciogliere un voto che ho fatto al Signore. |
| 8 Capturó vivo a Agag, rey de Amalec. En cambio, entregó al anatema a todo el pueblo, exterminándolo completamente a filo de espada. | 8 Perché durante la sua dimora a Ghesùr, in Aram, il tuo servo ha fatto questo voto: Se il Signore mi riconduce a Gerusalemme, io servirò il Signore a Ebron!". |
| 9 Pero Saúl y el pueblo perdonaron a Agag y a lo más selecto de las vacas y de las ovejas, de los segundos partos, de los corderos y todo lo bueno. Y no quisieron entregar al anatema sino los objetos despreciables y de poco valor. | 9 Il re gli disse: "Va' in pace!". Egli si alzò e andò a Ebron. |
| 10 El Señor dirigió la palabra a Samuel: | 10 Allora Assalonne mandò emissari per tutte le tribù d'Israele a dire: "Quando sentirete il suono della tromba, allora direte: Assalonne è divenuto re a Ebron". |
| 11 «Me arrepiento de haber hecho rey a Saúl, pues me ha dado la espalda y no cumple mis mandatos». Samuel se entristeció e invocó al Señor durante la noche. | 11 Con Assalonne erano partiti da Gerusalemme duecento uomini, i quali, invitati, partirono con semplicità, senza saper nulla. |
| 12 A la mañana siguiente, madrugó Samuel para ir al encuentro de Saúl. Pero le advirtieron: «Saúl se ha marchado a Carmel donde erigió un monumento, luego ha dado la vuelta, y ha cruzado a Guilgal». | 12 Assalonne convocò Achitòfel il Ghilonita, consigliere di Davide, perché venisse dalla sua città di Ghilo ad assistere mentre offriva i sacrifici. La congiura divenne potente e il popolo andava crescendo di numero intorno ad Assalonne.
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| 13 Samuel llegó junto a Saúl y le saludó Saúl: «Bendito seas del Señor. He cumplido las órdenes del Señor». | 13 Arrivò un informatore da Davide e disse: "Il cuore degli Israeliti si è volto verso Assalonne". |
| 14 Samuel preguntó: «¿Qué significan esos balidos de oveja y esos mugidos de vaca que estoy oyendo?». | 14 Allora Davide disse a tutti i suoi ministri che erano con lui a Gerusalemme: "Alzatevi, fuggiamo; altrimenti nessuno di noi scamperà dalle mani di Assalonne. Partite in fretta perché non si affretti lui a raggiungerci e faccia cadere su di noi la sventura e colpisca la città a fil di spada". |
| 15 Saúl respondió: «Los han traído de Amalec. El pueblo ha dejado con vida lo más selecto de las ovejas y vacas, para ofrecerlo en sacrificio al Señor, tu Dios. El resto fue entregado al anatema». | 15 I ministri del re gli dissero: "Tutto secondo ciò che sceglierà il re mio signore; ecco, noi siamo i tuoi ministri". |
| 16 Samuel replicó: «Voy a comunicarte lo que me ha manifestado el Señor esta noche». Saúl contestó: «Habla». | 16 Il re dunque uscì a piedi con tutta la famiglia; lasciò dieci concubine a custodire la reggia. |
| 17 Samuel siguió diciendo: «¿No es cierto que siendo pequeño a tus ojos eres el jefe de las doce tribus de Israel? El Señor te ha ungido como rey de Israel. | 17 Il re uscì dunque a piedi con tutto il popolo e si fermarono all'ultima casa. |
| 18 El Señor te envió con esta orden: “Ve y entrega al anatema a esos malvados amalecitas y combátelos hasta aniquilarlos”. | 18 Tutti i ministri del re camminavano al suo fianco e tutti i Cretei e tutti i Peletei e Ittài con tutti quelli di Gat, seicento uomini venuti da Gat al suo seguito, sfilavano davanti al re. |
| 19 ¿Por qué no has escuchado la orden del Señor, lanzándote sobre el botín, y has obrado mal a sus ojos?». | 19 Allora il re disse a Ittài di Gat: "Perché vuoi venire anche tu con noi? Torna indietro e resta con il re, perché sei un forestiero e per di più un esule dalla tua patria. |
| 20 Saúl replicó: «Yo he cumplido la orden del Señor y he hecho la campaña a la que me envió. Traje a Agag, rey de Amalec, y entregué al anatema a Amalec. | 20 Appena ieri sei arrivato e oggi ti farei errare con noi, mentre io stesso vado dove capiterà di andare? Torna indietro e riconduci con te i tuoi fratelli; siano con te la grazia e la fedeltà al Signore!". |
| 21 El pueblo tomó del botín ovejas y vacas, lo más selecto del anatema, para ofrecérselo en sacrificio al Señor, tu Dios, en Guilgal». | 21 Ma Ittài rispose al re: "Per la vita del Signore e la tua, o re mio signore, in qualunque luogo sarà il re mio signore, per morire o per vivere, là sarà anche il tuo servo". |
| 22 Samuel exclamó:«¿Le complacen al Señor los sacrificios y holocaustos | tanto como obedecer su voz? | La obediencia vale más que el sacrificio, | y la docilidad, más que la grasa de carneros. | 22 Allora Davide disse a Ittài: "Va', prosegui pure!". Ittài, quello di Gat, proseguì con tutti gli uomini e con tutte le donne e i bambini che erano con lui. |
| 23 Pues pecado de adivinación es la rebeldía | y la obstinación, mentira de los terafim. | Por haber rechazado la palabra del Señor, | te ha rechazado como rey». | 23 Tutti quelli del paese piangevano ad alta voce, mentre tutto il popolo passava. Il re stava in piedi nella valle del Cedron e tutto il popolo passava davanti a lui prendendo la via del deserto.
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| 24 Saúl contestó a Samuel: «He pecado, desobedeciendo el mandato del Señor y tus palabras, pero tuve miedo del pueblo y le hice caso. | 24 Ecco venire anche Zadòk con tutti i leviti, i quali portavano l'arca dell'alleanza di Dio. Essi deposero l'arca di Dio presso Ebiatàr, finché tutto il popolo non finì di uscire dalla città. |
| 25 Por favor, perdona mi pecado y ven conmigo para postrarme ante el Señor». | 25 Il re disse a Zadòk: "Riporta in città l'arca di Dio! Se io trovo grazia agli occhi del Signore, egli mi farà tornare e me la farà rivedere insieme con la sua Dimora. |
| 26 Samuel le contestó: «No iré contigo. Has rechazado la palabra del Señor y el Señor te ha rechazado como rey de Israel». | 26 Ma se dice: Non ti gradisco, eccomi: faccia di me quello che sarà bene davanti a lui". |
| 27 Samuel se dio la vuelta para marcharse. Pero Saúl le agarró la orla del manto y este se desgarró. | 27 Il re aggiunse al sacerdote Zadòk: "Vedi? Torna in pace in città con tuo figlio Achimaaz e Giònata figlio di Ebiatàr. |
| 28 Samuel le dijo: «El Señor te ha arrancado hoy el reino de Israel y lo ha entregado a otro mejor que tú. | 28 Badate: io aspetterò presso i guadi del deserto, finché mi sia portata qualche notizia da parte vostra". |
| 29 Y la gloria de Israel ni miente ni se arrepiente, porque no es un hombre para arrepentirse». | 29 Così Zadòk ed Ebiatàr riportarono a Gerusalemme l'arca di Dio e là dimorarono.
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| 30 Saúl contestó: «He pecado. Pero, al menos, hónrame ante los ancianos de mi pueblo y ante Israel, y ven conmigo, para postrarme ante el Señor, tu Dios». | 30 Davide saliva l'erta degli Ulivi; saliva piangendo e camminava con il capo coperto e a piedi scalzi; tutta la gente che era con lui aveva il capo coperto e, salendo, piangeva. |
| 31 Samuel fue con Saúl y este se postró ante el Señor. | 31 Fu intanto portata a Davide la notizia: "Achitòfel è con Assalonne tra i congiurati". Davide disse: "Rendi vani i consigli di Achitòfel, Signore!". |
| 32 Samuel ordenó: «Acercadme a Agag, rey de Amalec». Agag se acercó confiado, mientras se decía: «Se ha alejado la amargura de la muerte». | 32 Quando Davide fu giunto in vetta al monte, al luogo dove ci si prostra a Dio, ecco farglisi incontro Cusài, l'Archita, con la tunica stracciata e il capo coperto di polvere. |
| 33 Samuel le dijo: «Lo mismo que tu espada dejó a mujeres sin hijos, así quedará tu madre sin hijos entre ellas». Y Samuel descuartizó a Agag en presencia del Señor, en Guilgal. | 33 Davide gli disse: "Se tu procedi con me, mi sarai di peso; |
| 34 Luego marchó a Ramá y Saúl subió a su casa, a Guibeá de Saúl. | 34 ma se torni in città e dici ad Assalonne: Io sarò tuo servo, o re; come sono stato servo di tuo padre prima, così sarò ora tuo servo, tu dissiperai in mio favore i consigli di Achitòfel. |
| 35 Samuel no volvió a ver a Saúl, hasta el día de su muerte. Pero sufría por él, porque el Señor se había arrepentido de haber constituido a Saúl como rey sobre Israel. | 35 E non avrai forse là con te i sacerdoti Zadòk ed Ebiatàr? Quanto sentirai dire della reggia, lo riferirai ai sacerdoti Zadòk ed Ebiatàr. |
| 36 Ecco, essi hanno con loro i due figli, Achimaaz, figlio di Zadòk e Giònata, figlio di Ebiatàr; per mezzo di loro mi farete sapere quanto avrete sentito". |
| 37 Cusài, amico di Davide, arrivò in città quando Assalonne entrava in Gerusalemme. |