SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Ecclesiastico 41


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BIBBIA VOLGAREPeshitta
1 O morte, come è amara la memoria tua all'uomo che si contenta nelle ricchezze sue!1 ܝܐ ܡܘܬܐ ܡܐ ܒܝܫ ܐܢܬ ܠܓܒܪܐ ܥܬܝܪܐ ܕܝܬ̇ܒ ܥܠ ܢܟܣ̈ܘܗܝ ܓܒܪܐ ܕܥܫܝܢ ܘܡܨܠܚ ܒܟܠܥܕܢ ܘܬܘܒ ܐܝܬ ܒܗ ܚܝܠܐ ܠܡܩ̇ܒܠܘ ܬܦܢܝܩ̈ܐ
2 E all' uomo riposato, e le cui vie sono dirizzate in tutte le prosperitadi, e che ancora puote prendere il cibo!2 ܐܘ ܡܘܬܐ ܡܐ ܟܫܝܪ ܐܢܬ ܠܓܒܪܐ ܕܬܒܝܪ ܘܚܣܝܪ ܢܦܫ ܓܒܪܐ ܣ̇ܒܐ ܕܡܬܬܩܠ ܒܟܠܥܕܢ ܘܚܣܝܪ ܡܡܘܢܐ ܘܠܝܬ ܒܗ ܚܝܠܐ ܠܡܦܠܚ
3 O morte, buono è il giudicio tuo all' uomo necessitoso, e che diminuisce le forze!3 ܠܐ ܬܕܚܠ ܡܢ ܡܘܬܐ ܡܛܠ ܕܗܘܝܘ ܡܢܬܟ ܐܬܕܟܪ ܕܩܕܡ̈ܝܐ ܘܐܚܪ̈ܝܐ ܠܘܬܟ ܐܢܘܢ
4 E a colui che è difettuoso per vecchiezza, al quale conviene guadagnare ciò che gli bisogna, e allo (stolto) incredibile il quale perde la pazienza!4 ܡܛܠ ܕܗܕܐ ܗܝ ܚܪܬܐ ܕܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝܢܫܐ ܩܕܡ ܐܠܗܐ
5 Non temere la sentenza della morte. Ricorditi di quelle cose che avvennero anzi che tu fossi, e che debbono sopravenire; questa sentenza verrà da Dio (sopra te e) a ogni carne.5 ܙܪܥܐ ܡܣܠܝܐ ܬܘܠܕܬܐ ܕܥܘ̈ܠܐ ܘܫܪܒܬܐ ܕܘܝ ܠܗ̇ ܬܘܠܕܬܐ ܕܚ̈ܛܝܐ
6 E che soppraverrae nel piacere dello Altissimo? o dieci o cento o mille anni.6 ܡܢ ܒܪܐ ܥ̇ܘܠܐ ܢܐܒܕ ܫܘܠܛܢܐ ܘܥܡ ܙܪܥܗ ܢܥܡܪ ܚܘܣܪܢܐ
7 Non è in inferno accusazione di vita.7 ܠܐܒܐ ܥ̇ܘܠܐ ܒܢܘܗ̈ܝ ܟܐ̈ܢܐ ܢܠܘܛܘܢܗ ܕܡܛܠܬܗ ܗܘܘ ܒܣܝܪ̈ܐ ܒܥܠܡܐ
8 Figliuoli di abbominazione sì sono i figliuoli de' peccatori, e coloro che conversano a lato alle case delli impii.8 ܘܝ ܠܗܘܢ ܠܐܢܫܐ ܥܘ̈ܠܐ ܕܕܘܘܢܐ ܡܠܘܐ ܠܗܘܢ ܥܕܡܐ ܠܝܘܡܐ ܕܡܘܬܗܘܢ
9 La eredità de' figliuoli de' peccatori partorirà vergogna, è col seme loro continuanza di vituperio.9 ܐܢܬܬܐ ܝܠܕܬܐ ܠܚܕܘܬܐ ܕܥܡܗ̇ ܘܐܢ ܢܡܘܬ ܐܒܐ ܥ̇ܘܠܐ ܒܢܘ̈ܗܝ ܟܐ̈ܢܐ ܠܐ ܢܬܐܒܠܘܢ ܥܠܘܗܝ
10 Del padre crudele si lamentano i figliuoli, che per lui sono in vituperio.
11 Guai a voi, figliuoli spietati, che abbandonaste la legge di Dio altíssimo!11 ܪܫܝܥܐ ܓܝܪ ܚܪܬܗ ܠܐܒܕܢܐ ܗܝ ܘܫܡܐ ܕܥܒ̈ܕܝ ܛܒ̈ܬܐ ܠܐ ܢܬܛܥܐ ܠܥܠܡ
12 E se nati sarete, voi sarete generati nella maledizione; e se sarete morti, la parte vostra fia in maledizione.12 ܓܘܥܠܢܐ ܕܝܗ̇ܒ ܐܢܬ ܠܗ ܐܝܟܢܐ ܡܦ̇ܢܐ ܠܟ
13 Tutte le cose che sono di terra, in terra si convertono; così gli empii dalla maledizione anderanno in perdizione.
14 Il pianto delli uomini nel corpo loro; il nome delli impii si disfarae.
15 Abbi cura d'avere buona fama; però che questa ti basterà più che mille grandi tesori preziosi
16 La buona vita è numero di dì; ma la buona fama dura sempre.
17 Figliuolo, sèrbati la disciplina tua in pace; la sapienza nascosa, e il tesoro non veduto, che utilità è dell' uno e dell' altro?
18 Meglio è l' uomo che nasconde la stoltizia sua, che colui che occulta la sapienza sua.
19 Ma impertanto ritornate a quelle parole che escono della bocca mia.
20 Però che non è buono osservare ogni riverenza; e tutte le cose non piaciono a ciascuno in fede.
21 Vergognatevi dal padre e dalla madre della fornicazione; e dal rettore e dal potente della bugia;
22 dal principe e dal giudice del misfatto; dalla sinagoga e dal popolo della iniquitade;
23 dal compagno e dall' amico della ingiustizia; e dal luogo nel quale abiti,
24 del furto, della veritade di Dio e del testamento (non osservato); del giacere in sul braccio nella mensa, e di fare mal viso nelli doni e in quelle cose che tu riceverai;
25 da quelli che ti salutano di silenzio, da quella veduta della femina fornicaria, e dal rivolgimento del viso del parente.
26 Non volgere la faccia dal prossimo tuo, e guàrdati da togliere la parte, e non restituirla poi.
27 Non attendere alla moglie d' altrui, non cercare la serva sua, e non istare al letto suo.
28 Astienti dalle parole di vituperio delli amici; e quando darai, non rimproperare.