SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Apocalisse 16


font
BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Ed udii una voce grande dal tempio, che diceva ai sette Angeli: andate, e versate le sette ampolle dell'ira di Dio sulla terra.1 E udii una grande voce dal santuario che diceva ai sette angeli: «Andate e versate le sette coppe del furore di Dio sulla terra».
2 E andò il primo, e versò la sua ampolla sulla terra, e ne venne ferita crudele, e pessima agli uomini, che avevano il carattere della bestia, e a quelli, che adoraron l'immagine di essa.2 E andò il primo e versò la sua coppa sulla terra; e vi fu un’ulcera cattiva e maligna sugli uomini recanti il marchio della fiera e adoranti la sua immagine.
3 E il secondo Angelo versò la sua ampolla nel mare, e divenne come sangue di cadavere: e tutti gli animali viventi nel mare, perirono.3 E il secondo versò la sua coppa sul mare; e vi fu sangue come di un morto, ed ogni essere vivente morì nel mare.
4 E il terzo Angelo versò la sua ampolla nei fiumi, e nelle fontane d'acque, e diventarono sangue.4 E il terzo versò la sua coppa sui fiumi e le sorgenti delle acque; e vi fu sangue.
5 E udii l'Angelo delle acque, che diceva: giusto sei, o Signore, che sei, e che eri santo, perché hai sentenziato cosi:5 E udii l’angelo delle acque che diceva: «Giusto sei, o tu che sei e che eri, o santo, a giudicare così.
6 Perché hanno sparso il sangue de' santi, e de' profeti, e hai dato loro a bever sangue: imperocché lo meritano.6 Poiché hanno versato sangue di santi e di profeti, sangue hai loro dato da bere: ne sono meritevoli».
7 E ne udii un altro dall'altare, che diceva: si certamente, o Signore Dio onnipotente, (sono) giusti, e veri i tuoi giudizi.7 E udii l’altare che diceva: «Sì, Signore Dio dominatore universale, veraci e giusti sono i giudizi tuoi».
8 E il quarto Angelo versò la sua ampolla nel sole, e fugli dato di affliggere gli uomini col calore, e col fuoco:8 E il quarto versò la sua coppa sopra il sole; e fu dato a questo di avvampare gli uomini con fuoco;
9 E gli uomini bollivano pel gran calore, e bestemmiarono il nome di Dio, che ha podestà sopra di queste piaghe, né fecero penitenza, per dare a lui gloria.9 e furono avvampati gli uomini da vampa grande, e bestemmiarono il nome di Dio che ha il potere su questi flagelli, e non si ravvidero per dargli gloria
10 E il quinto Angelo versò la sua ampolla sul trono della bestia: e il regno di lei diventò tenebroso, e pel dolore si mangiavano le proprie lor lingue:10 E il quinto versò la sua coppa sopra il trono della fiera. E il suo regno divenne tenebroso, e si mordevano la lingua per il dolore.
11 E bestemmiarono il Dio del cielo a motivo dei loro dolori, e ferite, e non si convertirono dalle opere loro.11 E bestemmiarono il Dio del cielo per i loro dolori e le loro ulcere, e non si ravvidero dalle loro opere.
12 E il sesto Angelo versò la sua ampolla nel gran fiume, l'Eufrate: e s'asciugarono le sue acque, affinchè si preparasse la strada ai Re d'Oriente.12 È il sesto versò la sua coppa sopra il fiume grande, l’Eufrate, e si disseccò la sua acqua, perché fosse preparata la strada ai re provenienti dall’Oriente.
13 E vidi (uscire) dalla bocca del dragone, e dalla bocca della bestia, e dalla bocca del falso profeta tre spiriti immondi simili alle rane.13 E vidi uscire dalla bocca del dragone e dalla bocca della fiera e dalla bocca dello pseudoprofeta tre spiriti impuri simili a rane;
14 Imperocché sono gli spiriti de' demoni, che fanno prodigi, e sen vanno ai Re di tutta la terra per congregarli a battaglia nel giorno grande di Dio onnipotente.14 sono spiriti demoniaci autori di portenti, che si recano dai. re dell’intera terra abitata al fine di radunarli per la guerra del gran giorno di Dio, il dominatore universale.
15 Ecco che io vengo, come viene il ladro. Beato, chi veglia, e tien cura delle sue vesti, per non andare ignudo, onde veggano la sua bruttezza.15 Ecco, vengo come un ladro. Beato colui che vigila e conserva le sue vesti, affinché non cammini nudo e vedano la sua vergogna!
16 E gli ragunerà nel luogo chiamato in Ebraico Armagedon.16 E li radunarono nel luogo chiamato in ebraico «Armagedon».
17 E il settimo Angelo versò la sua ampolla per l'aria, e voce grande uscì dal tempio, e dal trono, che disse: è fatto.17 E il settimo versò la sua coppa sopra l’aria. E uscì una voce grande dal tempio, dal lato del trono, che diceva: «È fatto!»
18 E ne seguirono folgori, e voci, e tuoni, e gran tremuoto successe, quale non fu mai, dacché uomini furon sulla terra: tal tremuoto, sì grande.18 E vi furono lampi, voci e tuoni, e vi fu un.gran terremoto, quale non vi era stato da quando gli uomini furono sulla terra, un tale terremoto, così grande.
19 E la città grande si squarciò in tre parti: e le città delle genti caddero a terra: e fu fatta dinanzi a Dio ricordanza della gran Babilonia, per dare a lei il calice del vino dell'indignazione dell'ira di esso.19 E la grande città si fece in tre parti, e le città delle genti caddero. E Babilonia la grande fu ricordata davanti a Dio, per darle il calice del vino del furore della sua ira.
20 E le isole tutte fuggirono, e sparirono i monti.20 Ed ogni isola fuggì, e le montagne scomparvero.
21 E grandine grossa come un talento cadde dal cielo sopra degli uomini: e gli uomini bestemmiarono Dio per la piaga della grandine: attesoché fu sommamente grande.21 E grandine grande di circa un talento scende dal cielo sugli: uomini: E bestemmiarono gli.uomini Dio per il flagello della grandine, perché grande assai, è il flagello della grandine.