SCRUTATIO

Lunedi, 13 luglio 2026 - Santa Clelia Barbieri ( Letture di oggi)

Giudici 9


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Ma Abimelech figliuolo di Jerobaal se n'andò a Sichem dai fratelli di sua madre, parlò con essi e con tutti i parenti della casa del padre di sua madre, dicendo:1 Ora Abimelech, figlio di Jerub-Baal, venne a Sichem dai fratelli per parte di madre e disse a loro e a tutta la famiglia della casa di sua madre:
2 Dite a tutti gli uomini di Sichem: Qual cosa è migliore per voi, di essere dominati da settanta uomini figliuoli tutti di Jerobaal, oppure di essere sotto il dominio di un solo? E insieme considerate ch'io sono della stessa carne, e dello stesso sangue con voi.2 «Dite agli orecchi di tutti i signori di Sichem: “Che cosa è meglio per voi? Che vi governino settanta uomini, tutti i figli di Jerub-Baal o vi governi un solo uomo?”. Ricordate che io sono vostro osso e vostra carne!»
3 E i fratelli di sua madre parlarono di lui con tutti gli uomini di Sichem su questo tuono, e caparrarono il loro affetto per Abimelech, dicendo: Egli è nostro fratello.3 I fratelli per parte di madre riferirono per filo e per segno ai signori di Sichem queste proposte e il loro cuore diventò propenso verso Abimelech, perché dicevano: «È nostro fratello».
4 E gli diedero settanta libbre d'argento del tempio di Baal-berith. Col quale egli assoldò della gente mendica, e vagabonda che lo seguì.4 Gli diedero allora settanta sicli d’argento del tempio di Baal-Berit e Abimelech se ne servì per assoldare uomini sfaccendati e facinorosi che lo seguirono.
5 E andò alla casa del padre suo in Ephra, e uccise i settanta figliuoli di Jerobaal suoi fratelli sopra una stessa pietra: e non vi rimase altri che Joatham figliuolo di Jerobaal il più piccolo, che fu nascosto.5 Andò alla casa paterna a Ofra e uccise i fratelli, figli di Jerub-Baal, settanta uomini, sulla stessa pietra. Ma rimase illeso Jotam, il più piccolo dei figli di Jerub-Baal, perché si era nascosto.
6 E si adunarono tutti gli uomini di Sichem, e tutte le famiglie della città di Mello: e andarono a crear loro re Abimelech presso la quercia ch'era in Sichem.6 Poi tutti i signori di Sichem e tutto Bet-Millo si riunirono e proclamarono re Abimelech, vicino al terebinto della stele, che era a Sichem.
7 La qual cosa quando ebbe intesa Joatham, andò a posarsi sulla cima del monte Garizim, e ad alta voce gridò: Ascoltate me, uomini di Sichem: così Dio ascolti voi.7 Ciò fu riferito a Jotam. Egli allora venne a mettersi sulla cima del monte Garizim e ad alta voce gridò loro: «Ascoltatemi, signori di Sichem, e Dio vi ascolterà!
8 Gli alberi andarono per eleggersi un re, e dissero all’ulivo: Sii tu nostro sovrano.8 Un giorno gli alberi se ne andarono per ungersi un re. Dissero all’olivo: “Regna su di noi!”.
9 Ma quegli rispose: Potrò io abbandonare il mio sugo che serve agli dei, e agli uomini, per venire ad essere superiore agli alberi?9 L’olivo rispose loro: “Devo rinunciare al mio olio con il quale si rende onore agli dèi e agli uomini e devo andare a dondolarmi sugli alberi?”.
10 E gli alberi dissero al fico: Vieni, e regna sopra di noi.10 Allora dissero gli alberi al fico: “Vieni tu, regna su di noi!”.
11 Ma egli rispose loro: Poss'io lasciare la mia dolcezza, e i soavissimi frutti, per andare ad esser superiore agli altri alberi?11 Il fico rispose loro: “Devo rinunciare alla mia dolcezza e al mio frutto squisito e devo andare a dondolarmi sugli alberi?”.
12 E gli alberi dissero alla vite: Vieni, e sii nostra sovrana.12 Allora gli alberi dissero alla vite: “Vieni tu, regna su di noi!”.
13 E quella rispose loro: Poss’io abbandonare il mio vino che letifica Dio, e gli uomini, per esser fatta regina delle piante?13 La vite rispose loro: “Devo rinunciare al mio mosto o che rende allegri gli dèi e gli uomini e devo andare a dondolarmi sugli alberi?”.
14 Disser di poi tutte le piante al roveto: Vieni a comandare a noi.14 Allora tutti gli alberi dissero al rovo: “Vieni tu, regna su di noi!”.
15 Ed egli rispose loro: Se veramente mi fate vostro re, venite a riposarvi sotto la mia ombra: ma se non volete, esca fuoco dal roveto, e divori i cedri del Libano.15 Il rovo rispose agli alberi: “Se veramente voi volete ungere me come vostro re, venite a rifugiarvi alla mia ombra: altrimenti un fuoco esca dal rovo e divori i cedri del Libano!”.
16 Ora adunque se giustamente, e senza colpa avete eletto per vostro re Abimelech, e se avete trattato bene Jerobaal, e la sua famiglia, e avete data ricompensa a' benefizii di lui, che adoprò la spada per voi,16 Ora, se avete agito in buona fede e lealtà e avete costituito re Abimelech, se avete agito bene verso Jerub-Baal e la sua casa, se lo avete trattato secondo il merito delle sue.azioni...
17 E pose a repentaglio la propria vita per liberarvi dalle mani del Madianita,17 Poiché mio padre combatté per voi ed espose la vita, quando vi liberò dalle mani di Madian:
18 Voi che ve la siete presa contro la casa del padre mio, e avete uccisi i suoi figliuoli, settanta persone sopra una stessa pietra, e avete eletto re degli abitatori di Sichem Abimelech figliuolo di una sua schiava, perchè è vostro fratello:18 ma oggi vi siete levati contro la casa di mio padre, avete soppresso i suoi figli, settanta uomini sulla medesima pietra, e avete costituito re sui signori di Sichem Abimelech, figlio della sua schiava, perché è vostro fratello!
19 Se adunque con giustizia, e senza peccato portati vi siete verso Jerobaal, e verso la sua famiglia, fate oggi festa per ragione di Abimelech, ed egli faccia festa per ragion di voi.19 Se dunque oggi avete agito verso Jerub-Baal e la sua casa con buona fede e lealtà, siate contenti di Abimelech ed egli sia contento di voi.
20 Ma se perversamente avete operato, esca fuoco da lui, che divori gli abitanti di Sichem, e la città di Mello: e dagli uomini di Sichem, e dalla città di Mello esca fuoco, il quale divori Abimelech.20 Ma se non è così, esca un fuoco da Abimelech e divori i signori di Sichem e di Bet-Millo; esca un fuoco dai signori di Sichem e da Bet-Millo e divori Abimelech!»
21 Dette le quali cose si fuggì egli, e se n'andò a Bera: e vi abitò per timore di Abimelech suo fratello.21 Quindi Jotam fuggì, si mise in salvo, andò a Beer e si stabilì là, al sicuro da Abimelech suo fratello.
22 Regnò adunque Abimelech in Israele per tre anni.22 Abimelech esercitò il potere su Israele per tre anni;
23 E il Signore mandò uno spirito pessimo tra Abimelech, e gli abitanti di Sichem: i quali principiarono ad averlo in esecrazione,23 poi Dio mandò uno spirito cattivo tra Abimelech e i signori di Sichem e i signori di Sichem si ribellarono ad Abimelech,
24 E a gettare sopra Abimelech loro fratello, e sopra tutti gli altri principi di Sichem che lo avean favoreggiato, la scelleraggine dell’uccisione dei settanta figliuoli di Jerobaal, e lo spargimento del loro sangue.24 in modo che fu resa la violenza contro i settanta figli di Jerub-Baal e il loro sangue ricadde su Abimelech loro fratello, che li aveva uccisi, e sui signori di Sichem, che lo avevano reso forte per uccidere i suoi fratelli.
25 E gli tesero insidie sulla cima dei monti; e in aspettando il suo ritorno commettevano assassinamenti, e svaligiavano i passeggeri, e ne fu avvisato Abimelech.25 I signori di Sichem, dunque, gli prepararono agguati sulla cima dei monti e svaligiarono tutti coloro che passavano presso di loro sulla strada. Ciò fu riferito ad Abimelech.
26 AIIora Gaal figliuolo di Obed passò a Sichem co' suoi fratelli. E alla venuta di lui inanimati gli abitanti di Sichem,26 Intanto Gaal, figlio di Ebed, con i fratelli, passò per Sichem: egli si acquistò la confidenza dei signori di Sichem.
27 Uscirono alla campagna dando il guasto alle vigne, e pestando le uve: e fatti de' cori di cantori entraron nel tempio del loro dio, e tra le vivande, e i bicchieri mandavan imprecazioni ad Abimelech.27 Questi uscirono in campagna per vendemmiare nelle vigne, pigiarono l’uva, organizzarono feste, entrarono nel tempio del loro dio: mangiarono, bevvero e imprecarono contro Abimelech.
28 Gridando Gaal figliuolo di Obed: Chi è egli Abimelech, e che è ella Sichem, onde a lui dobbiamo esser servi? Non è egli figliuolo di Jerobaal? Ed egli ha destinato Zebul suo servo qual principe sopra la casa di Emor padre di Sichem. Per qual motivo adunque saremo suoi servi?28 Allora Gaal, figlio di Ebed, gridò: «Chi è Abimelech e che cosa è Sichem perché dobbiamo servirlo? Forse il figlio di Jerub-Baal e Zebul suo ministro non dovrebbero servire gli uomini di Khamor, padre di Sichem? Perché dovremmo servirlo?
29 Piacesse al Cielo che alcuno desse in mia mano il governo di questo popolo, che leverei di mezzo Abimelech. E fu detto ad Abimelech: Raduna un buon esercito, e vieni:29 Chi mi consegnerà in mano questo popolo onde io possa allontanare Abimelech e dirgli: “Aumenta pure il tuo esercito ed esci!”?»
30 Imperocchè Zebul principe della città, uditi i discorsi di Gaal figliuolo di Obed, ne prese ira grande,30 Zebul, capo della città, venne a sapere i progetti di Gaal, figlio di Ebed, e la sua ira si accese.
31 E mandò per segreti nunzii a dire ad Abimelech: Ecco che Gaal figliuolo di Obed è giunto a Sichem co’ suoi fratelli, e cerca di farsi padrone della città contra di te.31 Mandò ad Aruma messaggeri da Abimelech a dirgli: «Ecco, Gaal, figlio di Ebed, e i suoi fratelli sono arrivati a Sichem; ed ecco, stanno mettendo la città in rivolta contro di te.
32 Muoviti adunque colla gente che hai teco, di notte tempo, e statti ascoso nella campagna:32 Quindi alzati stanotte, tu e il popolo che è con te, e mettiti in agguato per la campagna;
33 E alla punta del dì levandosi il sole, gettati contro la città: e uscendo egli colla sua gente incontro a te, fa a lui tutto quel che potrai.33 domani, poi, appena si leva il sole, lanciati in fretta sulla città: Gaal e il popolo che è con lui usciranno contro di te e tu potrai agire contro di loro come la circostanza ti si offrirà».
34 Per la qual cosa Abimelech si mosse di notte tempo con tutto il suo esercito, e pose insidie vicino a Sichem in quattro luoghi.34 Allora Abimelech e tutto il popolo che era con lui si misero in marcia di notte e si appostarono di fronte a Sichem, in quattro colonne.
35 E Gaal figliuolo di Obed uscì fuori, ma si fermò all’ingresso della porta della città. E Abimelech, e tutto il suo esercito uscì d'aguato.35 Gaal, figlio di Ebed, uscì e si fermò all’ingresso della porta della città. Allora Abimelech e tutto il popolo che era con lui balzarono fuori dall’agguato.
36 E Gaal vedendo quella gente disse a Zebul: Mira qual moltitudine scende dai monti. E quegli rispose a lui: Quel che tu vedi son l’ombre de' monti che ti paiono teste di uomini, e questo è il tuo inganno.36 Gaal vide il popolo e disse a Zebul: «Ecco gente scendere dalla cima dei monti». «Sono le ombre dei monti» gli rispose Zebul «e tu le prendi per uomini».
37 E ripigliò Gaal: Mira qual turba scende dalle più alte cime, e una schiera s’incammina per la strada che mena alla quercia.37 Gaal riprese: «Ecco uomini scendono dalla parte dell’ombelico della Terra, mentre un’altra colonna arriva dalla strada della quercia dei Maghi».
38 E disse a lui Zebul: Dov'è adesso, la tua audacia, colla quale dicevi: Chi è Abimelech, che dobbiamo servire a lui? Non son eglino costoro quella gente che tu disprezzavi? Va adunque, e combatti contro di lui.38 Allora Zebul gli disse: «Dov’è ora la boria con cui dicevi: “Chi è Abimelech, perché lo serviamo”? Non sono questi coloro che tu disprezzavi? Ora esci e combatti!»
39 E Gaal andò, e avendo spettatore tutto il popolo di Sichem, attaccò la mischia con Abimelech:39 Allora Gaal partì alla testa degli uomini di Sichem e diede battaglia ad Abimelech.
40 Ma questi messolo in fuga lo inseguì, e lo costrinse a rifuggirsi nella città: e perirono molti de’ suoi fin sotto la porta della città.40 Ma Abimelech lo mise in fuga ed egli dovette cedere innanzi a lui, mentre molti dei suoi uomini caddero prima di raggiungere l’ingresso della porta.
41 E Abimelech sì fermò in Ruma: ma Zebul discacciò dalla città Gaal, e i suoi compagni, nè permise che più vi dimorasse.41 Allora Abimelech tornò ad Aruma: Zebul cacciò Gaal e i suoi fratelli e impedì loro di abitare a Sichem.
42 Quindi il giorno appresso uscì il popolo alla campagna. Della qual cosa essendo stato recato avviso ad Abimelech,42 Il giorno dopo, il popolo uscì in campagna e Abimelech ne fu informato.
43 Prese il suo esercito, e lo divise in tre schiere, ponendo insidie nei campi. E veggendo come il popolo era uscito della città, si mosse, e si scagliò contro di essi43 Prese il popolo, lo divise in tre colonne e si mise in agguato per la campagna. Quando vide la gente che usciva dalla città, piombò su di loro e li batté.
44 Colla sua schiera, e assediò, e battè la città, e le altre due schiere inseguivano gli avversarii dispersi per la campagna.44 Mentre Abimelech e la colonna che era con lui si spargevano e sì fermavano all’ingresso della porta della città, le altre due colonne si spargevano contro tutti coloro che erano in campagna e li massacravano;
45 Or Abimelech assalì la città per tutto quel giorno, e la prese, e ne uccise gli abitanti, e la distrusse in tal guisa che vi seminò sopra del sale.45 per tutto quel giorno Abimelech combatté contro la città; infine la prese, massacrò la popolazione che c’era, distrusse la città e vi seminò il sale.
46 La qual cosa udito avendo quelli che abitavano nella torre di Sichem, si ritirarono nel tempio del loro dio Berith, dove avean fatto alleanza con lui, donde quel luogo avea preso il nome, ed era luogo molto forte.46 A questa notizia tutti i cittadini di Migdol-Sichem si recarono nella cripta del tempio di El-Berit.
47 Abimelech poi avendo inteso, come gli uomini della torre di Sichem vi si erano raunati insieme,47 Quando Abimelech venne a sapere che tutti i cittadini di Migdol-Sichem si erano radunati là,
48 Salì con tutta la sua gente al monte Selmon: e presa una scure tagliò un ramo di albero, e portandolo sulle sue spalle disse a’ compagni: Fate subito quello che vedete farsi da me.48 con tutto il suo popolo salì sul monte Zalmon: prese in mano una scure, tagliò un ramo d’albero e, alzatolo, se lo caricò sulle spalle, dicendo agli uomini che erano con lui: «Presto, fate anche voi ciò che mi avete visto fare».
49 Quegli adunque tagliando a gara rami di alberi seguivano il capitano. E avendo con essi circondata la fortezza, vi miser fuoco, e in tal guisa dal fumo e dalle fiamme furono uccise mille persone, uomini insieme, e donne che abitavan la torre di Sichem.49 Allora tutti i suoi uomini tagliarono un ramo ciascuno, seguirono poi Abimelech e, gettatili contro la cripta, la bruciarono con coloro che vi si trovavano. Tutti gli uomini di Migdol-Sichem perirono così: circa mille tra uomini e donne.
50 E di là partito Abimelech giunse alla città di Thebes, e la cinse col suo esercito, e la assediò.50 Poi Abimelech marciò su Tebez, si accampò contro di essa e la prese.
51 Or eravi una torre altissima in mezzo alla città, nella quale si erano rifuggiti i principali della città uomini, e donne, e aveano fortemente inchiavardata la porta, stando sul tetto della torre per far difesa.51 In mezzo alla città c’era una torre fortificata, in cui si erano rifugiati tutti i signori della città; uomini e donne: si erano chiusi dentro ed erano saliti sulla terrazza della torre.
52 E Abimelech stando a piè della torre combatteva valorosamente, e appressatosi alla porta tentava di appiccarle il fuoco:52 Allora Abimelech arrivò fino alla torre e la attaccò. Come si accostava alla porta della torre per mettervi il fuoco,
53 Quand’ecco che una donna gettò di sopra un pezzo di macina, la quale diede in testa ad Abimelech, e ne sparse le cervella.53 una donna gli gettò sulla testa la parte superiore di una macina e gli spaccò il cranio.
54 Ed egli tosto chiamò il suo scudiere, e gli disse: Tira fuori la tua spada, e uccidimi, affinchè non si dica ch'io sia stato ammazzato da una donna. E quegli eseguendo il comando lo uccise.54 Egli chiamò subito il giovane che portava le sue armi e gli disse: «Sguaina la tua spada e uccidimi, perché non si dica di me: “Lo ha ucciso una donna”». Il giovane lo trafisse ed egli morì.
55 E morto ch'ei fu, tutti gli uomini d'Israele che eran con lui, se ne tornarono alle case loro.55 Gli uomini di Israele videro che Abimelech era morto e tornarono ciascuno a casa sua.
56 E Dio rendette ad Abimelech il male ch'egli avea fatto contro il padre suo avendo uccisi settanta suoi fratelli.56 Così Dio ripagò le malvagità che Abimelech aveva fatto contro suo padre, uccidendo i settanta fratelli.
57 E parimente i Sichimiti pagarono il fio del loro operato, e cadde sopra di essi la maledizione di Joatham figliuolo di Jerobaal.57 Dio fece anche ricadere sulla testa degli uomini di Sichem tutta la loro malvagità. Così si adempì su di loro la maledizione di Jotam, figlio di Jerub-Baal.