SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Seconda lettera a Timoteo 1


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Paolo Apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, secondo la promessa della vita, la quale è in Cristo Gesù:1 Paolo, per volontà di Dio apostolo di Cristo Gesù per la promessa di vita che è in Cristo Gesù,
2 A Timoteo figliuolo carissimo, grazia, misericordia, pace da Dio Padre, e da Cristo Gesù Signor nostro.2 a Timoteo, diletto figlio, grazia, misericordia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, il Signore nostro!
3 Rendo grazie a Dio, cui co' pro genitori io servo con pura coscienza, perché assiduamente ho memoria di te nelle orazioni mie notte, e giorno,3 Rendo grazie a Dio, che io adoro con pura coscienza nella religione dei miei antenati, felice di ricordarti assiduamente nelle mie preghiere, notte e giorno,
4 Bramoso di vederti (ricordandomi delle tue lagrime) per ricolmarmi di gaudio,4 con la brama, che più s’accende al ricordo delle tue lagrime, di rivederti per esser colmato di gioia,
5 Richiamandomi alla memoria quella, che è in te, fede non finta, quale ella fu prima nell'avola tua Loide, e nella madre tua Eunice, e sono certo, che è anche in te.5 e rinnovare la memoria della tua fede sincera e tersa, quella stessa che animò già tua nonna Loide e tua madre Eunice, e che anima, ne son convinto, anche te.
6 Per la qual cosa ti rammento di ravvivare la grazia di Dio, che è in te mediante l'imposizione delle mie mani.6 Ti ricordo perciò di riaccendere il carisma divino che ti fu dato per mezzo dell’imposizione delle mie mani.
7 Imperocché non ha dato a noi Iddio uno spirito di timidità, ma di fortezza, e di dilezione, e di saggezza:7 Dio infatti non ci diede uno spirito di timidezza, ma di fortezza e di carità e di assennatezza.
8 Non volere adunque arrossirti della testimonianza del Signor nostro, né di me prigioniero per lui: ma partecipa ai travagli del vangelo secondo la virtù di Dio:8 Non vergognarti dunque di testimoniare per il Signore nostro, né per me, suo prigioniero, ma sopporta le comuni sofferenze per l'evangelo con la fortezza che viene da Dio.
9 Il quale ci ha liberati, e ci ha chiamati con la vocazione sua santa, non per le opere nostre, ma secondo il suo proponimento, e secondo la grazia, la quale a noi è stata data in Cristo Gesù, prima che cominciasser i secoli.9 Egli ci salvò e ci chiamò con una vocazione santa, non in considerazione delle opere nostre, ma conformemente a un suo proprio piano di grazia, preparato per noi in Cristo Gesù avanti i tempi eterni,
10 Ma si è manifestata adesso per l'apparizione del Salvator nostro Gesù Cristo, il quale e ha distrutta la morte, e ha rivelata la vita, e l'immortalità per mezzo del vangelo:10 ma reso manifesto soltanto ora mediante la manifestazione del Salvatore nostro, Cristo Gesù, il quale annientò la morte e fece rifulgere vita e immortalità per mezzo dell’evangelo.
11 Pel quale sono stato io costituito predicatore, e Apostolo, e dottor delle, genti.11 È per esso che io fui stabilito banditore e apostolo e maestro.
12 Per la qual cagione eziandio queste cose io patisco, ma non ne arrossisco. Imperocché conosco, di chi mi sono fidato, e son certo, che egli è potente a conservare il mio deposito sino a quella giornata.12 Per esso io soffro anche questi mali, e senza vergogna. So infatti in chi ho riposto la mia fiducia e sono convinto che egli è capace di custodire il mio deposito fino a quel giorno.
13 Tieni la forma delle sane parole, che hai udite da me con la fede, e la carità in Cristo Gesù.13 Tieni a modello le sane parole che udisti da me, nella fede e nella carità che è in Cristo Gesù.
14 Custodisci il buon deposito per mezzo dello Spirito Santo, che abita in noi.14 Custodisci il bel deposito mediante lo Spirito Santo, che inabita in noi.
15 Tu sai, come si sono da me alienati tutti quelli, che sono nell'Asia, tra' quali è Figello, ed Ermogene.15 Tu lo sai che mi abbandonarono tutti quelli che sono in Asia, fra i quali sono Figelo ed Ermogene.
16 Faccia il Signore misericordia alla famiglia di Onesiforo: perché spesso mi ha ristorato, e non si è vergognato della mia catena:16 Conceda misericordia il Signore alla casa di Onesiforo, perché spesso mi rianimò e non si vergognò delle mie catene,
17 Anzi arrivato egli a Roma, cercò premurosamente di me, e mi trovò.17 anzi, giunto a Roma, tanto premurosamente mi cercò e trovò.
18 Diagli il Signore di trovare misericordia presso il Signore in quel giorno. E quante cose fece per me in Efeso, tu lo sai benissimo.18 Gli sia concesso di trovare misericordia presso il Signore in quel gran giorno! E quanti servizi rese ad Efeso, tu lo sai meglio di me.