SCRUTATIO

Martedi, 21 luglio 2026 - Sant'Apollinare di Ravenna ( Letture di oggi)

Prima lettera ai Tessalonicesi 2


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Imperocchè voi stessi sapete, fratelli, come non senza frutto fa il nostro venir tra di voi:1 Voi stessi, d’altronde, ben sapete, o fratelli, che la nostra venuta tra voi non è stata vana,
2 Ma avendo prima sofferti patimenti, e strapazzi (come sapete) in Filippi, avemmo fidanza nel nostro Dio di parlare a voi del vangelo di Dio tra molti contrasti.2 ma dopo aver subito, come sapete, sofferenze e oltraggi a Filippi, traeemmo dal nostro Dio l’ardire di predicarvi il suo evangelo pure in mezzo a tante lotte.
3 Conciossiachè la nostra esortazione non (fu) a favor dell'errore, né della malizia, né della frode,3 Le nostre esortazioni non sono ispirate da errore o da motivi indegni o da inganno.
4 Ma nello stesso modo, che fummo da Dio approvati, perché confidato a noi fosse il vangelo: così parliamo, non come per piacere agli uomini, ma a Dio, che disamina i nostri cuori.4 Come ci è stato affidato da Dio che ce ne ha giudicati degni, predichiamo l’evangelo non per piacere agli uomini, ma a Dio che scruta i nostri cuori.
5 Imperocché il nostro linguaggio non fu giammai di adulazione, come sapete: né pretesto all'avarizia: Dio è testimone:5 Mai, infatti, come ben sapete, abbiamo avuto parole adulatorie, mai uno scopo recondito di cupidigia, e Dio ce ne è testimone.
6 Né cercammo gloria dagli uomini, né da voi, né da altri.6 Mai cercammo la considerazione umana, vostra o altrui.
7 Potendo noi essere a voi di peso come Apostoli di Cristo: ci facemmo piccolini tra di voi come nutrice, che al sen si stringa i suoi figli.7 Pur potendo far sentire l’autorità di apostoli di Cristo, ci siamo comportati in mezzo a voi con dolcezza, come una madre che circonda d’amore e di cure i propri nati.
8 Così noi amandovi teneramente, bramavamo di dare a voi non solo il vangelo di Dio, ma le stesse anime nostre: perché siete divenuti carissimi a noi.8 Nella nostra tenerezza per voi avremmo amato donarvi non soltanto l’evangelo di Dio, mi ancora la nostra vita, tanto ci eravate cari!
9 Imperocché voi vi ricordate, o fratelli, delle nostre fatiche, e stanchezze: lavorando dì, e notte, per non dar in comodo a veruno di voi, abbiam predicato tra voi il vangelo di Dio.9 Ricordate infatti, o fratelli, il nostro lavoro, l’ardua nostra fatica: vi predicammo l’evangelo di Dio lavorando giorno e notte per non essere a cari di nessuno di voi.
10 Testimoni siete voi, e Dio, quanto santamente, e giustamente, e senza doglianza ci diportammo con voi, che avete creduto:10 Voi siete testimoni con Dio di quanto pia, giusta e irreprensibile sia stata la nostra condotta verso voi che credete.
11 Siccome sapete, in qual modo ciascheduno di voi (come fa un padre co' suoi figliuoli)11 Ben lo sapete: come fa un padre per i suoi figli,
12 Vi andavano pregando, e confortando, e scongiurando a camminare in maniera degna di Dio, il quale vi ha chiamati al suo regno, e alla gloria.12 abbiamo esortato incoraggiato e scongiurato ciascuno di voi a condurre una vita degna di Dio che vi ha chiamati al suo regno e alla sua gloria.
13 Per questo ancora noi rendiamo incessantemente grazie al Signore, perché avendo voi ricevuto la parola di Dio, che udiste da noi, l'abbracciaste, non come parola umana, ma (qual ella è veramente) parola di Dio, la quale eziandio agisce in voi, che avete creduto:13 E per questo, anche noi incessantemente rendiamo grazie a Dio, che nel ricevere la parola di Dio, da noi predicata, l’accoglieste non come parola umana ma, qual è in realtà, come parola di Dio, che esercita la sua potenza in voi credenti.
14 Imperocché voi, fratelli, siete stati imitatori delle Chiese di Dio, che sono per la Giudea in Cristo Gesù: perché le medesime cose avete sofferte anche voi da' vostri nazionali come anche quegli dai Giudei:14 Voi infatti, o fratelli, siete divenuti gli emuli delle Chiese di Dio che sono in Giudea, nel Cristo Gesù; chè avete sofferto anche voi, da parte dei vostri compatrioti, le stesse pene che patirono essi da parte dei Giudei,
15 I quali ed uccisero il Signore Gesù, e i profeti, e noi hanno perseguitato, e non piacciono a Dio, e sono avversi a tutti gli uomini:15 i quali uccisero il Signore Gesù e i profeti, e ferocemente, da uomini a Dio spiacenti e nemici del genere umano, hanno perseguitato noi.
16 I quali proibiscono a noi il parlare alle genti, perché si salvino, per andar sempre compiendo la misura de' loro peccati; imperocché è venuta sopra di essi l'ira di Dio sino alla fine.16 Essi, impedendoci di predicare ai pagani per salvarli, colmano sempre più la misura dei loro peccati. Ma l'ira di Dio è ormai su di essi totale e definitiva.
17 Ma noi, o fratelli, rimasi senza di voi per breve tempo, quanto alla vista, non quanto al cuore, tanto maggiormente ci davamo fretta di vedere la faccia vostra pel gran desiderio:17 Quanto a noi, o fratelli, separati da voi per breve tempo col corpo, non col cuore, ci demmo tanto maggior premura di rivedervi, desiderandolo ardentemente;
18 Imperocché volemmo venir da voi (almen io Paolo) e una, e due volte, ma Satana ci frappose impedimento.18 e decidemmo infatti di venire da voi, e io Paolo più volte, ma Satana ce lo impedì.
19 Imperocché qual è la nostra speranza, o il gaudio, o la corona di gloria? Non lo siete voi forse dinanzi al Signor nostro Gesù Cristo, per quando egli verrà?19 Chi infatti è la nostra speranza, la nostra gioia, la nostra corona di cui saremo fieri dinanzi al Signore Gesù, alla sua venuta, se non voi?
20 Certamente voi siete nostra gloria, e (nostro) gaudio.20 Sì, voi siete la nostra gloria e la nostra gioia.