SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 9


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Ma Saulo tuttora spirante minacce, e strage contro i discepoli del Signore, si presentò al principe de' Sacerdoti.1 Quanto a Saulo, ancora esalando minacce di strage contro i discepoli di Gesù, si presentò al sommo sacerdote
2 E gli domandò lettere per Damasco alle sinagoghe: affine di menar legati a Gerusalemme quanti avesse trovati di quella professione, uomini, e donne.2 e gli domandò autorizzazione scritta all’indirizzo delle comunità di Damasco allo scopo di arrestare e tradurre a Gerusalemme tutti quanti, uomini e donne, gli aderenti alla nostra religione.
3 E nell'andare successe, che avvicinandosi egli a Damasco, di repente una luce del cielo gli folgoreggiò d'intorno.3 Durante il viaggio avvenne che, nelle vicinanze di Damasco, un fulgore improvviso gli balenò intorno dal cielo.
4 E caduto per terra udì una voce,che gli disse: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?4 Stramazzato a terra, sentì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?»
5 Ed egli rispose: Chi se' tu Signore? Ed egli: Io sono Gesù, cui tu perseguiti: dura cosa è per te il ricalcitrare contro il pungolo.5 Egli disse: «Chi sei, Signore?» E la voce: «Sono Gesù che tu perseguiti.
6 Ed egli tremante, e attonito, disse: Signore che vuoi tu, ch'io faccia?6 Ma tu àlzati ed entra in città e io ti farò dire quel che devi fare».
7 Ed il Signore a lui: Levati su, ed entra in città, e ivi ti sarà detto quel, che tu debba fare. E quei, che le accompagnavano, se ne stavano stupefatti, udendo la voce, ma non vedendo alcuno.7 I compagni di viaggio, sentendo parlare e non vedendo nessuno, erano senza parola.
8 E Saulo si alzò da terra, e avendo gli occhi aperti, non vedeva niente. Ma menandolo a mano, lo condussero in Damasco.8 Saulo, comunque, si rialzò, ma, per quanto aprisse gli occhi, non distingueva nulla; perciò, per introdurlo in Damasco, lo presero per mano.
9 E quivi tre giorni stette senza vedere, e non mangiò, né bevve.9 Ed egli per tre giorni restò incapace di vedere e totalmente digiuno.
10 Ed era in Damasco un certo discepolo per nome Anania: cui in visione il Signore disse: Anania. Ed egli rispose: Eccomi, Signore.10 Ora viveva nella città un discepolo di nome Anania, che il Signore per mezzo di una visione chiamò: «Anania!» Rispose: «Eccomi, Signore».
11 E il Signore a lui: Alzati, e va nella contrada chiamata la Diritta: e cerca in casa di Giuda uno di Tarso, che si chiama Saulo: imperocché ei già fa orazione.11 Riprese il Signore Gesù: «Su, va’ nella via Dritta e cerca in casa di Giuda un certo Saulo di Tarso che sta pregando».
12 (E ha veduto in visione un uomo di nome Anania, andare a imporgli le mani, affinchè ricuperi la vista).12 In realtà Saulo vide in visione un certo Anania venir da lui e imporgli le mani per ridonargli la vista.
13 E Anania rispose: Signore, da molti ho sentito dir di quest' uomo, quanti mali abbia fatti a' tuoi Santi in Gerusalemme:13 Anania obiettò a Gesù: «Signore, da molti ho saputo di quest’uomo tutto il male che ha fatto in Gerusalemme ai tuoi fedeli,
14 E qui egli ha autorità da' principi de' sacerdoti di legare tutti quelli, che invocano il tuo nome.14 e anche dai gran sacerdoti è autorizzato ad arrestare i tuoi adoratori».
15 Ma il Signore gli disse: Va' che costui è uno strumento eletto da me a portare il nome mio dinanzi alle genti, e ai re, e a' figliuoli d'Israele.15 Gli rispose il Signore: «Va’ ugualmente, poiché quest'uomo è un mio strumento eletto per portare il mio evangelo davanti ai pagani, ai re e ai figli d’Israele.
16 Imperocché io gli farò vedere, quanto debba egli patire per il nome mio.16 E a me solo tocca mostrargli tutto quel che dovrà soffrire per la mia causa».
17 Andò Anania, ed entrò nella casa: e impostegli le mani, disse: Fratello Saulo, mi ha mandato il Signore Gesù, che ti appari nella strada, per cui venivi, affinchè ricuperi la vista, e sii ripieno di Spirito santo.17 Allora Anania si mosse. Entrò in quella casa e impose le mani a Saulo, dicendo queste parole: «Saulo, fratello mio, mi ha mandato il Signore, quel Gesù che ti è apparso in viaggio, affinché tu ricuperi la vista e sia riempito di Spirito Santo».
18 E subito caddero dagli occhi di lui certe come scaglie, o ricuperò la vista: e alzatosi fu battezzato.18 E all’istante caddero dai suoi occhi come delle croste ed egli riacquistò la vista, poi si preparò e fu battezzato,
19 E cibatosi ripigliò le forze. E li stette alcuni dì co' discepoli, che erano a Damasco.19 infine mangiò e si ristorò. Stette poi diverso tempo con i cristiani di Damasco.
20 E immediatamente nelle sinagoghe predicava Gesù, dicendo: Questi è il Figliuolo di Dio.20 In seguito usò predicar Gesù nelle sinagoghe in questi termini: «È lui il Figlio di Dio!»
21 E restavano stupefatti tutti que' che l'udivano, e dicevano: Non è egli colui, che in Gerusalemme dispergeva quelli, che invocano questo nome, ed è qua venuto a questo fine di condurli legati ai principi de' sacerdoti?21 Chiunque lo udiva né rimaneva stupito e diceva: «Ma quest'uomo non è colui che a Gerusalemme perseguitava gli adoratori di Gesù e che qui era venuto precisamente con lo scopo di arrestarli e trascinarli davanti ai gran sacerdoti ?»
22 Ma Saulo sempre più si faceva forte, e confondeva i Giudei abitanti in Damasco, dimostrando, che quello, è il Cristo.22 Ma Saulo si fortificava ogni giorno più e riduceva al silenzio gli Ebrei residenti a Damasco dimostrando che Gesù era il Messia.
23 Passato poi lungo spazio di tempo, fecero risoluzione gli Ebrei di ucciderlo.23 Dopo molto tempo gli Ebrei stabilirono di ucciderlo.
24 E Saulo riseppe le loro insidie. Ed eglino facevan guardia alle porte di, e notte per ammazzarlo.24 Saulo però venne a conoscere le loro macchinazioni. Per ucciderlo essi vigilarono perfino le porte della città giorno e notte;
25 Ma i discepoli lo preser di notte tempo, e lo miser giù dalla muraglia, calandolo in una sporta.25 finché i discepoli lo presero e di notte lo calarono lungo le mura in una cesta.
26 Ed essendo egli andato a Gerusalemme, cercava di unirsi con i discepoli, ma tutti avevan paura di lui, non credendo, ch'ei fosse discepolo.26 Arrivato a Gerusalemme tentò ripetutamente di associarsi ai cristiani, ma tutti ne avevano paura non credendolo un cristiano.
27 Ma Barnaba presolo seco lo menò agli Apostoli: ed espose loro, come egli avesse veduto per istrada il Signore, il quale gli avea parlato, e come in Damasco predicato avesse con libertà nel nome di Gesù.27 Soltanto Barnaba lo prese e lo condusse dagli Apostoli ai quali raccontò in che modo Saulo durante il viaggio aveva visto il Signore, quel che Gesù gli aveva detto, e in che modo Saulo a Damasco avesse impavidamente parlato nel nome di Gesù.
28 E andava, e stava con essi in Gerusalemme, predicando liberamente nel nome del Signore.28 Da allora Saulo visse con loro a Gerusalemme parlando animosamente nel nome del Signore Gesù,
29 E parlava anche co' Gentili, e disputava co' Greci: ma quelli cercavano d'ucciderlo.29 e spesso aveva colloqui e discussioni con gli Ebrei della diaspora, i quali cercavano di ucciderlo.
30 Lo che risaputosi da' fratelli, lo accompagnarono a Cesarea, e indi lo inviarono a Tarso.30 Ma i cristiani, avutone sentore, lo condussero a Cesarea e di là lo fecero partire per Tarso.
31 La Chiesa adunque per tutta la Giudea, e Galilea, e Samaria avendo pace, si edificava, e camminava nel timor del Signore, ed era ricolma della consolazione dello Spirito santo.31 Intanto la Chiesa attraverso l’intera Giudea, Galilea e Samaria godeva pace continua e progrediva e viveva nel timor di Dio, mentre con la consolazione dello Spirito Santo si moltiplicava.
32 Or avvenne, che Pietro visitandole tutte, giunse ai Santi, che abitavano in Lidda.32 Avvenne allora che Pietro, toccando tutte le jocalità, scese anche presso i cristiani residenti a Lidda.
33 Ed ivi trovò un uomo per nome Enea, che da otto anni giaceva in letto, essendo paralitico.33 Là trovò un paralitico chiamato Enea, giacente da otto anni in un lettuccio.
34 Cui disse Pietro: Enea, ti risana il Signor Gesù Cristo: levati su, e aggiustati il letto. E quegli subito si rizzò.34 Gli disse Pietro: «Enea, Gesù Cristo ti ha guarito: àlzati e rifatti il letto».
35 E lo viddero tutti gli abitatori di Lidda, e della Sarona: i quali si convertirono al Signore.35 E lo videro tutti gli abitanti di Lidda e del Saron e si convertirono al Signore Gesù.
36 In Joppe poi vi era una certa discepola, per nome Tabita, che interpretato vuol dir Dorcade. Ella era piena di buone opere, e di limosine, che faceva.36 Nella città di Joppe si trovava una cristiana di nome Tabita, che significa «Gazzella», donna benemerita per opere buone, vale a dire per continue elemosine.
37 Ed avvenne, che in que' dì ammalatasi mori. E lavata che l'ebbero, la posero nel cenacolo.37 Giusto in quei giorni avvenne che cadde ammalata e morì, dopodichè fu lavata e deposta nella sala superiore.
38 Ed essendo Lidda vicino a Joppe, i discepoli avendo sentito, che quivi Pietro si ritrovava, gli mandaron due uomini, che lo pregassero: Non ti paia greve di venir sino a noi.38 Data la vicinanza di Lidda a Joppe, i cristiani seppero della presenza di Pietro in quella città e gli mandarono due uomini a supplicarlo: «Vieni subito da noi».
39 E Pietro si alzò, e andò con essi. E arrivalo che fu lo condussero al cenacolo: e gli furono intorno tutte le vedove piangenti, le quali gli mostravano le tonache, e le vesti, che Dorcade faceva per esse.39 Immediatamente Pietro si mise in cammino con loro e appena fu arrivato fu fatto salire alla sala superiore. Là gli si presentarono tutte le vedove singhiozzando e mostrando le loro tuniche e i mantelli: quando Gazzella era in vita era lei che li confezionava.
40 Ma Pietro, fatti uscir tutti fuora, piegate le ginocchia orò: e rivoltosi al corpo, disse: Tabita, levati su. Ed ella apri i suoi occhi, e veduto che ebbe Pietro, si mise a sedere.40 Pietro pertanto fece uscire tutti, quindi s’inginocchiò e pregò, infine si volse al cadavere con queste parole: «Tabita, Alzati!» Quella spiù gli occhi e, visto Pietro, sì levò a sedere.
41 E datale mano la fece alzare. E chiamati i Santi, e le vedove la presentò loro viva.41 Allora Pietro le porse ja mano e la fece alzare, poi chiamò i cristiani e le vedove e la presentò loro viva.
42 E si seppe ciò per tutta Joppe: e molti credettero nel Signore.42 Il fatto si riseppe in tutta Joppe e molti credettero in Gesù.
43 E ne avvenne, che si fermò molti giorni in Joppe in casa di un certo Simone cuoiaio.43 Pietro, beninteso, si trattenne lungo tempo a Joppe ospite di un certo Simone conciatore di pelli.