SCRUTATIO

Domenica, 6 settembre 2026 - San Zaccaria Profeta ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 12


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 In quel tempo medesimo il re Erode cominciò a maltrattare alcuni della Chiesa.1 In quello stesso periodo il re Erode Agrippa prese a maltrattare alcuni membri della Chiesa.
2 E uccise di spada Giacomo fratello di Giovanni.2 Anzitutto fece decapitare Giacomo, fratello di Giovanni.
3 E vedendo, che ciò dava piacere a' Giudei, aggiunse di far catturare anche Pietro. Ed erano i giorni degli azzimi.3 Poi, visto che la cosa era gradita ai Giudei, arrestò anche Pietro. Si era nei giorni degli Azzimi.
4 E avutolo nelle mani, lo mise in prigione, dandolo in guardia a quattro quartine di soldati, volendo dopo la Pasqua presentarlo al popolo.4 Presolo, lo cacciò in prigione, affidandolo alla custodia di quattro plotoni di soldati, con l’intenzione di fargli il processo dopo Pasqua.
5 Pietro adunque era custodito nella prigione. Ma orazioni continua facevasi a Dio dalla Chiesa per lui.5 Pietro quindi veniva custodito in carcere mentre la Chiesa innalzava fervide preghiere a Dio per lui.
6 Ma quando Erode stava per presentarlo, la notte stessa Pietro dormiva in mezzo a due soldati, legato con due catene: e le guardie alla porta custodivano la prigione.6 Una notte, quando Agrippa era sul punto di farlo comparire, Pietro era addormentato tra due soldati, legato con due manette, mentre carcerieri davanti alla porta montavano la guardia.
7 Ed ecco, che sopraggiunse un Angelo del Signore, e splendè una luce nell'abitazione: e percosso Pietro nel fianco (l'Angelo) lo risvegliò, dicendo: Levati sù prestamente. E caddero dalle mani di lui le catene.7 Quand’ecco una luce rifulse nella cella: era entrato un angelo del Signore. batté sul fianco di Pietro e lo svegliò dicendo: «Lèvati immediatamente». Intanto a Pietro le manette erano cadute dai polsi.
8 E l'Angelo gli disse: Cingiti, e legati i tuoi sandali. Ed egli fece cosi. E gli disse: Buttati addosso il tuo pallio, e seguimi.8 L’angelo continuò: «Mettiti la cintura e i sandali», e Pietro ubbidì. Infine gli dice: «Indossa il mantello e vienimi dietro».
9 Ed egli uscendo lo seguiva, e non sapeva, che fosse vero quello, che faceasi dall'Angelo: ma si credea di vedere una visione.9 Pietro uscì e gli tenne dietro. Non si capacitava che quanto stava accadendo per mezzo dell’angelo era tutto vero: pensava piuttosto d’assistere a una visione.
10 E passata la prima, e la seconda guardia, giunsero alla porta di ferro, che mette in città: la quale s'aprì loro da se medesima. E usciti fuora andarono avanti una contrada: e subitamente si partì da lui l'Angelo.10 Traversarono così un primo e un secondo posto di guardia e giunsero al portone di ferro che dava in città. Questo si aprì da sé, ed essi uscirono all’aperto e percorsero tutta una strada. Là improvvisamente l’angelo scomparve.
11 E Pietro rientrato in se, disse: Adesso veramente so, che il Signore ha mandato il suo Angelo, e mi ha tratto dalle mani di Erode, e da tutto quello, che si aspettava il popolo de' Giudei.11 Allora Pietro si sentì perfettamente lucido e si disse: «Ora so che il Signore Gesù ha realmente inviato il suo angelo per strapparmi dalle mani di Erode e dalle brame del popolo giudaico».
12 E considerata la cosa, andò alla casa di Maria madre di Giovanni soprannominato Marco, dove stavano congregati molti, e facevano orazione.12 Così, rendendosi conto di tutto, si diresse alla casa di Maria, madre di Giovanni soprannominato Marco, dove parecchi si erano radunati e stavano pregando.
13 E avendo egli picchiato all'uscio del cortile, una fanciulla per nome Rode andò a prendere l'imbasciata.13 Quando egli picchiò al portone dell’ingresso esterno, uscì per rispondere una giovane domestica di nome Rode.
14 E riconosciuta la voce di Pietro, per l'allegrezza non aprì la porta, ma correndo dentro diede la nuova, che Pietro era alla porta.14 Riconosciuta la voce di Pietro, per la gioia non aprì, ma corse dentro ad annunziare che Pietro era al portone.
15 Ma quelli le dissero: Tu se' impazzita. Ella però asseriva, che era così. Ed eglino dissero: Egli è il suo Angelo.15 Le risposero: «Sei pazza? !» Ma la ragazza insisteva con forza che era così. Allora conclusero: «Sarà il suo angelo».
16 Ma Pietro continuava a picchiare. E aperto che ebbero, lo videro, e rimasero stupefatti.16 E Pietro continuava a picchiare. Finalmente aprirono, lo videro e rimasero stupefatti.
17 Ma fatto lor segno con mano, che si tacessero, raccontò, in qual modo il Signore lo avesse cavato di prigione, e disse: Fate saper queste cose a Giacomo, ed ai fratelli. E partitosi andò altrove,17 Egli, fatto segno con la mano a tutti di tacere, raccontò loro come il Signore Gesù l’aveva liberato dal carcere e raccomandò: «Riferite ogni cosa a Giacomo e ai suoi cooperatori». Poi uscì e se ne andò altrove.
18 Ma fattosi giorno, era non piccol rumore tra' soldati sopra quel, che fosse, seguito di Pietro.18 Fattosi giorno ci fu grande scompiglio tra i soldati: «Che cosa dunque era avvenuto di Pietro?»
19 Ed Erode, fatto cercar di lui, nè avendolo trovato, disaminati i custodi, comandò, che fosser menati (alla morte): e andato dalla Giudea a Cesarea, quivi si fermò.19 Erode, quando lo cercò e non glielo trovarono, rimandò a giudizio i carcerieri e li condannò a morte, poi scese dalla Giudea a Cesarea e vi si fermò.
20 Era egli irato co' Tiri, e co' Sidonj. Ma questi di comune consenso andaron da lui, e col favore di Blasto cameriere del re domandavano pace, perché egli dava al loro paese onde sussistere.20 Era allora in collera con gli abitanti di Tiro e di Sidone. Questi di comune accordo gli si presentarono e, guadagnato alla loro causa Blasto suo ciambellano, chiesero di riconciliarsi, atteso che il loro territorio dipendeva economicamente dal suo.
21 E il dì stabilito Erode vestito di abito reale, e sedendo sul trono, parlamentava con essi.21 Il giorno stabilito Erode, vestito di un manto regale, si assise sul podio e tenne loro un pubblico discorso.
22 E il popolo acclamava: Voce di un Dio, e non di un uomo.22 La plebaglia acclamava: «Parole di un dio, non di un uomo!»
23 Ma subitamente l'Angelo del Signore lo percosse, perché non avea dato gloria a Dio: e roso da' vermi, spirò.23 Ma all’istante un angelo del Signore lo colpì, perché non aveva reso onore a Dio e, roso dai vermi, spirò.
24 Ma la parola di Dio cresceva, e fruttificava.24 Intanto l’evangelo cresceva e si moltiplicava.
25 E Barnaba, e Saul, ritornaron da Gerusalemme adempiuto il lor ministero, avendo condotto seco Giovanni soprannominato Marco.25 Barnaba e Saulo, adempiuto l’incarico rien- trarono da Gerusalemme, donde portarono con sé Giovanni soprannominato Marco.