SCRUTATIO

Lunedi, 13 luglio 2026 - Santa Clelia Barbieri ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 10


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Ed era in Cesarea un uomo, chiamato Cornelio, centurione di una coorte detta l'Italiana,1 A Cesarea abitava un tale di nome Cornelio, uno dei centurioni della coorte chiamata Italica.
2 Religioso, e timorato di Dio, come tutta la sua casa, il quale dava molte limosine al Popolo, e faceva orazione a Dio assiduamente.2 Era un pio credente in Dio con tutta la sua casa, dedito a molte elemosine in favore d’Israele e continuamente intento a pregare Iddio.
3 Ed egli vide chiaramente in una visione circa la nona ora del di venir a se l'Angelo di Dio, e dirgli: Cornelio.3 Un giorno, verso l’ora nona, vide in una visione reale un angelo di Dio apparirgli e chiamarlo: «Cornelio!»
4 Ma egli fissamente mirandolo, preso dalla paura, disse: Che è questo, Signore? E quegli rispose: le tue orazioni, e le tue limosine sono salite a memoria nel cospetto di Dio.4 Egli lo fissò, ebbe paura e articolò: «Che è, Signore?» La risposta fu: «Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite come ricordi al trono di Dio.
5 E adesso spedisci qualcheduno a Joppe a chiamare un tal Simone soprannominato Pietro:5 Perciò adesso manda qualcuno a Joppe e fa’ venir da te un certo Simone soprannominato Pietro.
6 Questi è ospite di un certo Simone cuoiaio, che ha la casa vicino al mare: egli ti dirà quel che tu debba fare.6 È ospite di un tal Simone conciatore, che abita lungo il mare».
7 E partitosi l'Angelo, che gli parlava, chiamò due de' suoi servitori, e un soldato timorato di Dio, di que', che erano ad esso subordinati.7 Appena l’angelo che gli aveva parlato se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei domestici e uno dei suoi attendenti, un pio soldato,
8 E raccontata a questi ogni cosa, gli spedi a Joppe.8 espose loro ogni cosa e li spedì a Joppe.
9 Il dì seguente essendo questi in viaggio, e approssimandosi alla città, Pietro salì alla parte superiore della casa per far orazione circa l'ora di sesta.9 Il giorno dopo, mentre i tre viaggiatori si avvicinavano alla città, Pietro salì verso le dodici sulla terrazza per pregare.
10 E avendo fame, bramò di prender cibo. E mentre glielo apparecchiavano, fu preso da un'estasi:10 A un tratto sentì fame e volle prender cibo. Ma, mentre in casa apparecchiavano, un’estasi lo rapì fuori di sé.
11 E vide aperto il cielo, e venir giù un certo arnese, come un gran lenzuolo, il quale legato pei quattro angoli veniva calato dal cielo in terra:11 Vide dal cielo spalancato scendere un oggetto come una tovaglia calata per i quattro capi sulla terra.
12 In cui eravi ogni sorta di quadrupedi, e serpenti della terra e uccelli dell'aria.12 Essa conteneva ogni sorta di quadrupedi, di rettili della terra e di uccelli del cielo.
13 E udì questa voce: via su, Pietro, uccidi e mangia.13 Contemporaneamente una voce gli parlò: «Su, Pietro, uccidi e mangia».
14 Ma Pietro, disse: no certamente, o Signore, conciossiachè non ho mai mangiato niente di comune, e di impuro,14 Pietro esclamò: «Non sia mai, Signore: finora non ho mai mangiato nulla d’immondo o d’impuro».
15 E di nuovo la voce a lui per la seconda volta: non chiamar tu comune quello, che Dio ha purificato.15 Ma la voce insisté: «Ciò che Dio ha purificato, tu cessa di ritenerlo immondo».
16 E questo segui fino a tre volte: e subitamente l'arnese fu ritirato nel cielo.16 Il fatto si ripeté fino a tre volte, poi di colpo l’oggetto fu riportato in cielo.
17 E mentre Pietro se ne stava incerto dentro di se di quel, che volesse significare la veduta visione: ecco che gli uomini mandati da Cornelio, avendo fatta inchiesta della casa di Simone, arrivarono alla porta.17 Pietro rimuginava ancora dubbioso il significato della visione, quando gli uomini inviati da Cornelio, a furia di domandare della casa del conciatore, arrivarono al suo portone.
18 E avendo chiamato qualcheduno, interrogarono, se ivi avesse ospizio Simone soprannominato Pietro.18 Diedero una voce, chiedendo se C’era un certo Simone soprannominato Pietro.
19 E rivolgendo Pietro per la mente quella visione, disselli lo Spirito: ecco tre uomini, che cercano di te:19 Questi, che ancora meditava sulla visione, si sentì suggerire dallo Spirito: «Bada che tre uomini stanno cercando di te.
20 Su via scendi, e va con essi senza pensare ad altro: imperocché son io, che gli ho mandati.20 Su, scendi e mettiti pure in cammino con loro senza esitazione: sono io che li ho mandati».
21 E Pietro scese, e disse a quegli uomini: eccomi, sono io quello, che voi cercate: qual è la cagione per cui siete venuti?21 Pietro scese e disse ai tre: «Sono io quello che cercate. Per qual motivo siete qui?»
22 E quelli dissero: Cornelio centurione, uomo giusto, e timorato di Dio, e riputato presso tutta la nazione de' Giudei, ha avuto ordine da un Angelo santo li chiamarti a casa sua, e intendere da te alcune cose.22 Risposero: «Il centurione Cornelio, uomo retto e credente in Dio e stimato da tutta la popolazione ebrea, ha ricevuto avviso da un angelo del cielo di farti venire a casa sua per avere istruzioni da te».
23 Allora (Pietro) condottili dentro li ricevo in ospizio. E il di seguente levatosi, parti con essi: e alcuni de' fratelli, che erano in Joppe, lo accompagnarono.23 Allora Pietro li invitò a entrare e li ospitò. Il giorno seguente, accompagnato anche da alcuni dei cristiani di Joppe, partì con loro
24 E il giorno dopo entrarono in Cesarea. E Cornelio raunati i suoi parenti, e i più intimi amici stava aspettandoli.24 e il quarto giorno arrivò a Cesarea. Cornelio, che aveva convocato i parenti e i più intimi amici, li stava aspettando.
25 E in quel che Pietro stava per entrare, andogli incontro Cornelio, e gittatosi a' suoi piedi lo adorò.25 Allorchè Pietro entrò, Cornelio gli si fece incontro e gli si gettò ai piedi per adorarlo.
26 Ma Pietro lo alzò, dicendo: Levati su, io pure sono un uomo.26 Pietro lo rialzò dicendogli: «Alzati, perché sono un uomo anchio».
27 E discorrendo con lui, entrò in casa, e trovò molti insieme adunati.27 Poi, discorrendo con lui, si portò a casa. Vi trovò radunata molta gente,
28 E disse loro: voi sapete, come è cosa abominevole per un Giudeo l'unirsi, o accostarsi a uno di altra nazione; ma Dio mi ha insegnato a non chiamare comune, o immondo alcun uomo.28 e prese a parlare così: «Voi sapete che non è lecito a un israelita far lega o anche solo aver contatti con uno straniero. Però, a me Dio ha insegnato a non chiamare immondo o impuro nessun essere umano.
29 Per questo, essendo chiamato, sono venuto senza difficoltà. Domando adunque per qual motivo mi avete chiamato?29 Ecco perché,chiamato da voi, son venuto senza far questioni. Lasciate dunque che vi chieda per quale motivo mi avete fatto venire».
30 E Cornelio disse: sono adesso quattro giorni, che io me ne stava orando all'ora di nona in casa mia, quand' ecco mi comparve dinanzi un uomo vestito di bianco, e disse:30 Cornelio allora raccontò: «Tre giorni fa, proprio in questo momento, stavo recitando in casa la preghiera dell’ora nona, quando all’improvviso una persona mi si presentò davanti in abito splendente
31 Cornelio, è stata esaudita la tua orazione, e le tue limosine sono state ricordate al cospetto di Dio.31 a dirmi: “Cornelio, è stata esaudita la tua preghiera e Dio si è ricordato delle tue elemosine.
32 Manda adunque a Joppe a chiamare Simone soprannominato Pietro. Questi è ospite in casa di Simone cuoiaio vicino al mare.32 Manda pertanto a Joppe e fa’ venire da te Simone soprannominato Pietro il quale è ospite di Simone i conciatore lungo il mare”.
33 Subito adunque mandai da te: e tu bene hai fatto a venire. Ora tutti noi siamo dinanzi a te per udire tutto quello, che Dio ti ha ordinato.33 Perciò immediatamente ho mandato da te e ti son grato d’esser venuto. In questo momento dunque noi tutti siamo davanti a te per ascoltare quanto il Signore ti ha suggerito».
34 E Pietro aprì bocca, e disse: veramente io riconosco, che Dio non è accettator di persone:34 Pietro allora prese a parlare così: «Mi convinco veramente che Dio non mostra parzialità per nessuno,
35 Ma in qualunque nazione chi lo teme, e pratica la giustizia, è accetto i lui.35 ma presso ogni nazione colui che lo teme e opera il bene gli è accetto.
36 La qual cosa fece egli sapere a' fijgliuoli d'Israele, evangelizzando la pace per Gesù Cristo (questi è il Signore di tutti).36 È questo il messaggio che egli ha inviato ai figli d’Israele, un lieto annunzio di pace per mezzo di Gesù Cristo, Signore di tutti gli uomini.
37 A voi è noto quello, che è accaduto per tutta la Giudea: principiando dalla Galilea dopo il battesimo predicato da Giovanni.37 E questo, voi lo sapete, è avvenuto attraverso tutta la Palestina; prendendo inizio dalla Galilea dopo la predicazione battesimale di Giovanni,
38 Come Dio unse di Spirito santo e di virtù Gesù di Nazaret, il quale fornì sua carriera facendo del bene, e sanando tutti coloro, che erano oppressi dal diavolo, conciossiachè Dio era con lui.38 Gesù di Nazaret, unto da Dio Messia con Spirito Santo e potere taumaturgico, passò facendo del bene, cioè guarendo tutti gli oppressi dal demonio, poiché Dio era con lui.
39 E noi siamo testimoni di tutte le cose, che egli fece nel paese de' Giudei, e in Gerusalemme: ma lo uccisero sospesolo a un legno.39 E noi siamo testimoni di quanto operò sia nella Palestina che in Gerusalemme, finché lo uccisero appendendolo a una croce.
40 Iddio però risuscitollo il terzo giorno, e fece, che si rendesse visibile,40 Questi è colui che Dio ha risuscitato il terzo giorno e ha lasciato apparire
41 Non a tutto il popolo, ma ai testimonj preordinati da Dio: a noi, i quali abbiamo mangiato, e bevuto con lui, dopo che risuscitò da morte.41 non a tutto il popolo ebreo in genere, ma a dei testimoni prescelti da Dio, a noi cioè che dopo la sua risurrezione abbiamo mangiato e bevuto con lui.
42 E ordinò a noi di predicare al popolo, e attestare, come egli da Dio è stato constituito Giudice de' vivi, e de' morti.42 A noi ancora egli ha ingiunto di predicare al popolo israelita e render solenne testimonianza che egli è colui che Dio ha nominato giudice dei vivi e dei morti.
43 Di lui testificano tutti i profeti, che la rimessione de' peccati riceve pel nome di lui chiunque in lui crede.43 In suo favore tutti i profeti rendono testimonianza nel senso che ognuno che crede in lui riceve il perdono dei peccati per opera sua».
44 Mentre ancor Pietro diceva queste parole, lo Spirito santo discese sopra tutti coloro, che ascoltavano questo sermone.44 Pietro stava ancora dicendo queste parole che lo Spirito Santo discese su tutti gli uditori.
45 E rimasero stupefatti i fedeli circoncisi, che eran venuti con Pietro: che anche sopra le genti si fosse diffusa la grazia dello Spirito santo.45 Allora tutti i convertiti dal giudaismo che erano venuti con Pietro si stupirono che il dono dello Spirito Santo si fosse effuso anche sui pagani.
46 Imperocché gli udivano parlare le lingue, e glorificare Dio.46 Li sentivano infatti parlare in diverso linguaggio e glorificare Dio. Allora Pietro riprese:
47 Allora disse Pietro: vi ha egli forse alcuno, che possa proibire l'acqua, perché non siano battezzati costoro, che hanno ricevuto lo Spirito santo come noi?47 «Chi può negar l’acqua del battesimo a costoro che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?»
48 E ordinò, che fossero battezzati nel nome del Signor Gesù Cristo. Al lora lo pregarono, che si restasse qual che giorno con loro.48 E così li fece battezzare nel nome di Gesù Cristo. Allora lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.