SCRUTATIO

Domenica, 12 luglio 2026 - San Benedetto ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Matteo 13


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 In quel giorno poi Gesù uscito dalla casa stava a sedere alla riva del mare.1 Quel giorno, uscendo di casa, Gesù si sedette in riva al mare.
2 E si radunò intorno a lui gran turba di popolo; talmente che entrato in una barca vi si pose a sedere: e tutta la turba restò sul lido.2 E si radunarono presso di lui grandi folle, sicchè egli salì in una barca e stava seduto, mentre tutta la folla stava sulla riva.
3 E parlò ad essi di molte cose per via di parabole, dicendo: Ecco, che un seminatore andò per seminare.3 E parlò loro di molte cose in parabole, dicendo: «Ecco, uscì il seminatore a seminare.
4 E mentre egli spargeva il seme, cadde parte lungo la strada: e sopraggiunsero gli uccelli dell'aria, e lo mangiarono.4 E mentre seminava, parte della sementa cadde lungo la via, e venuti gli uccelli, se la mangiarono,
5 Parte cadde in luoghi sassosi, ove non avea molta terra: e subito spuntò fuora, perchè non avea profondità di terreno.5 Altra cadde in suolo roccioso, dove non c’era molta terra, e subito spuntò, perché non aveva terra in profondità,
6 Ma levatosi il sole lo infocò: e per non avere radice seccò.6 ma quando si levò il sole bruciò e, il difetto di radice, seccò.
7 Un'altra parte cadde tra le spine: e crebber le spine, e lo suffocarono.7 Altra, poi, cadde fra le spine, e le spine crebbero e la soffocarono.
8 Un'altra finalmente cadde sopra una buona terra, e fruttificò, dove cento per uno, dove sessanta, e dove trenta.8 Altra, infine, cadde nella terra buona e diede frutto, quale il cento, quale il sessanta, quale il trenta.
9 Chi ha orecchie da intendere, intenda.9 Chi ha orecchie intenda!»
10 E accostatisi i suoi discepoli gli dissero: Per qual motivo parli tu adessi per via di parabole?10 E i discepoli gli si fecero vicini e gli dissero: «Perché parli ad essi in parabole?»
11 Ed ei rispondendo disse loro: Perchè a voi è concesso d'intendere i misterj del regno de' cieli; ma ad essi ciò non è stato concesso.11 Egli rispose: «Perché a voi è stato dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma ad essi non è stato dato.
12 Imperocché a chi ha, sarà dato, e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello, che ha.12 Poiché a chiunque ha, sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chiunque non ha, sarà tolto anche quello che ha.
13 Per questo parlo loro per via di parabole, perchè vedendo non vedono, e udendo non odono, né intendono.13 Per questo io parlo loro in parabole, perché vedano senza vedere e ascoltino senza ascoltare né comprendano.
14 E adempiesi in essi la profezia d'Isaia, che dice: Udirete colle vostre orecchie e non intenderete: e mirerete co' vostri occhi e non vedrete.14 E per essi si adempie la profezia di Isaia che dice: Sarete tutt’orecchi ma non comprenderete guarderete tutl’occhi ma non discernerete,
15 Imperocché questo popolo ha un cuore crasso, ed è duro d'orecchie, ed ha chiusi gli occhi: affinchè a sorte non veggano cogli occhi, ne odano con le orecchie, nè comprendano col cuore, onde si convertano, ed io li risani.15 perché il cuore di questo popolo si è ingrossato, son diventati duri d’orecchio e han chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi e non ascoltare con le orecchie e non intendere col cuore, e convertirsi, ed io li risani.
16 Ma beati sono i vostri occhi che vedono, e le vostra orecchi, che odono.16 Beati, invece, i vostri occhi perché vedono, e le vostre orecchie perché ascoltano.
17 Imperocché vi dico in verità, che molti profeti, e molti giusti desiderarono vedere quello che voi vedete, e non lo videro, e di udire quello, che udite e non l'udirono.17 Perché in verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete e non l’hanno veduto, e udire ciò che voi udite e non l’udirono!
18 Sentite pertanto voi la parola del seminatore.18 Voi, dunque, ascoltate il significato della parabola del seminatore.
19 Chiunque ascolta la parola del regno (di Dio), e non vi pon mente, viene il maligno, e toglie quel, che era stato seminato nel di lui cuore: questi è quegli, che ha ricevuto la semenza lunga la strada.19 Quando uno ascolta la Parola del regno senza comprenderla, viene il maligno e porta via ciò che è stato seminato nel Suo cuore: è lui che ha ricevuto la sementa lungo la via.
20 Quegli, che riceve la semenza in mezzo alle pietre, è colui, che ascolta la parola, e subito la riceve con gaudio.20 Quello che ha ricevuto la sementa sul suolo roccioso, è colui che ascolta la Parola e l'accetta subito con gioia,
21 Ma non ha in se radice, ed è di corta durata: e venuta la tribolazionee la persecuzione a causa della parola tosto è scandalizzato.21 ma non ha radice, è incostante; quando viene, perciò, una tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito soccombe.
22 Colui, che riceve la semente tra le spine, è quegli, che ascolta la parola: ma la sollecitudine del secolo presente e l'illusione delle ricchezze soffogano la parola, onde rendesi infruttuosa.22 Quello che ha ricevuto la sementa nelle spine è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione temporale e la seduzione delle ricchezze soffocano la Parola, che diventa sterile.
23 Ma quegli, che riceve la semente in un buon terreno, è colui, che ascolta la parola, e vi pon mente, e porta frutto, e rende questo il cento, quello il sessanta, quell'altro il trenta per uno.23 Quello, infine, che ha ricevuto la sementa nella terra buona è colui che ascolta la Parola e la comprende; questo, appunto, dà frutto e rende quale cento, quale, sessanta, quale trenta».
24 Propose loro un'altra parabola,dicendo: Il regno de' cieli è simile ad un uomo, il quale seminò nel suo campo buon seme.24 Propose loro un’altra parabola dicendo: «Il regno dei cieli può paragonarsi a un uomo che aveva seminato buona sementa nel suo campo.
25 Ma nel tempo, che gli uomini dormivano, il nemico di lui andò, e seminò della zizzania in mezzo al grano,e si partì.25 Ora, mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e andò via.
26 Cresciuta poi l'erba, e venuta a frutto, allora comparve anche la zizzania.26 Quando lo stelo germogliò e fece la spiga, allora apparve anche la zizzania.
27 E i servi del padre di famiglia accostatisi gli dissero: Signore, non avete voi seminato buon seme nel vostro campo? Come dunque ha della zizzania?27 I servi i quel padrone andarono, pertanto, a dirgli: “Signore, non hai tu forse seminato buona sementa nel tuo campo? Come, dunque, c’è della zizzania?”.
28 Ed egli rispose loro: Qualche nemico uomo ha fatto tal cosa. E servi gli dissero: Volete voi, che andiamo a coglierla?28 Egli disse loro: “Un nemico ha fatto questo”. I servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”.
29 Ed egli rispose: No, affinchè cogliendo la zizzania non isterpiate con essa anco il grano.29 “No?” disse “perché non accada che, raccogliendo la zizzania, sradichiate con essa anche il grano.
30 Lasciate, che l'uno, e l'altra crescano sino alla ricolta: e al tempo della ricolta dirò ai mietitori: Sterpate in primo luogo la zizzania, e legatela in fastelli per bruciarla; il grano poi radunatelo nel mio granaio.30 Lasciateli crescere insieme tutt’e due fino alla messe, e al tempo della messe dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; ma raccogliete il grano nel mio granaio”».
31 Propose loro un'altra parabola, dicendo: E simile il regno de' cieli a un grano di senapa, che un uomo prese, e seminò nel suo campo:31 Propose loro un’altra parabola dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senapa che un uomo prese e seminò nel suo campo.
32 La quale è bensì la più minuta di tutte le semenze: ma cresciuta, che sia, è maggiore di tutti i legumi, e diventa un albero; dimodoché gli uccelli dell'aria vanno a riposare sopra i di lei rami.32 Certo, è il più piccolo di tutti i semi, ma, cresciuto che sia, è il più grande degli ortaggi e diventa albero, in modo che gli uccelli del cielo vanno a posarsi tra i suoi rami».
33 Un' altra parabola disse loro: E' simile il regno de' cieli a un pezzo di lievito, cui una donna rimescola con tre staia di farina, sintanto che tutta sia fermentata.33 Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile a un po’ di lievito che una donna ha preso e nascosto in tre misure di farina, finché sia tutto fermentato».
34 Tutte queste cose Gesù disse alle turbe per via di parabole: né mai parlava loro senza parabole:34 Tutto questo disse Gesù alle folle in parabole, e parlava loro soltanto in parabole,
35 Affinchè si adempisse quello, che era stato detto dal Profeta: Aprirò la mia bocca in parabole: manifesterò cose, che sono state nascoste dalla fondazione del mondo.35 affinché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: Aprirò la mia bocca per dire parabole, proferirò cose nascoste dalla fondazione del mondo.
36 Allora Gesù, licenziato il popolo, se ne tornò a casa: e accostatisi i suoi discepoli dissero: Spiegaci la parabola della zizzania nel campo.36 Lasciate allora le folle, tornò nella casa e i suoi discepoli gli si fecero vicini, dicendogli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».
37 Ed ei rispondendo disse loro: Quegli, che semina buon seme, si è il Figliuol dell'uomo.37 Egli rispose: «Colui che semina la buona sementa è il Figlio dell’uomo.
38 Il campo è il mondo: il buon seme sono i figliuoli del regno: la zizzania poi sono ì figliuoli del maligno.38 Il campo è il mondo; la buona sementa sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno;
39 Il nemico, che la ha seminata, è il Diavolo: la raccolta è la fine del mondo: i mietitori son gli Angeli.39 il nemico che l’ha seminata è il diavolo; la mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli.
40 Siccome adunque si raccoglie la zizzania, e si abbrucia; così succederà alla fin del secolo.40 Come, dunque, si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così accadrà alla fine del mondo.
41 Il figliuol dell'uomo manderà i suoi Angeli: e torranno via dal suo regno tutti gli scandali, e tutti coloro, che esercitano l'iniquità.41 Il Figlio dell’uomo invierà i suoi angeli ed essi raccoglieranno tutti i fautori di scandali e gli operatori di iniquità,
42 E li getteranno nella fornace di fuoco. Ivi sarà pianto, e stridore di denti.42 e li getteranno nella fornace ardente; là sarà il pianto e lo stridor dei denti.
43 Allora splenderanno i giusti come il sole nel regno del loro Padre. Chi ha orecchie da intendere, intenda.43 Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchie intenda.
44 Di più il regno de' cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo: il qual tesoro un uomo avendolo trovato, lo nasconde, e tutto allegro perciò va, e vende quanto ha, e compra quel campo.44 Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo che un uomo, trovatolo, nasconde; poi tutto contento va a vendere tutto ciò che possiede e compra quel campo.
45 E ancora simile il regno de' cieli a un mercadante, che cerca buone perle.45 Il regno dei cieli è ancora simile a un mercante che cerca belle perle;
46 Il quale trovata una perla di gran pregio, va, e vende quanto ha, e la compra.46 avendo trovato una perla di grande valore, se ne va a vendere tutto ciò che possiede e la compra.
47 E ancora simile il regno de' cieli a una rete gettata in mare, che raccoglie ogni sorta di pesci.47 Il regno dei cieli è ancora simile a una gran rete gettata in mare e che ha raccolto ogni genere di pesci.
48 La quale, allorché fu piena, (i pescatori) tiratala fuori, e postisi a sedere sul lido, scelsero, e riposero i buoni ne' vasi, e buttarono via i cattivi.48 Una volta piena, i pescatori l’hanno tirata a riva, poi, sedutisi, hanno raccolto i pesci buoni in ceste e gettati via i cattivi.
49 Cosi succederà nella consumazione del secolo: verranno gli Angeli, e separeranno i cattivi di mezzo a giusti:49 Così sarà alla fine del mondo: gli angeli si presenteranno e separeranno i malvagi di mezzo ai giusti,
50 E li getteranno nella fornace di fuoco. Ivi sarà pianto, e stridore de' denti.50 e li getteranno nella fornace ardente; là sarà il pianto e lo stridor dei denti».
51 Avete voi inteso tutte queste cose? Sì, Signore, risposero essi.51 «Avete capito tutto questo?» Rispondono: «Sì».
52 Ed ei disse loro: Per questo ogni Scriba instruito pel regno de' cieli è simile a un padre di famiglia, il quale cava fuora dalla sua dispensa roba nuova, e usata.52 Egli disse loro: «Perciò ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che trae dal suo tesoro cose nuove ed antiche».
53 Terminate, che ebbe Gesù queste parabole, partì di là.53 E accadde che quando Gesù ebbe finito queste parabole si partì di là.
54 E andatosene alla sua patria, insegnava nelle loro sinagoghe: dimodoché restavano stupefatti, e dicevano: Onde mai ha costui tal sapienza, e miracoli?54 Giunto nella sua patria, li istruiva nella loro sinagoga, in modo che essi, stupiti, dicevano: «Di dove gli vengono questo sapienza e i miracoli?
55 Non è egli figliuolo d'un artigiano? Non è ella sua madre quella, che chiamasi Maria? e suoi fratelli quelli, che chiamatisi Giacomo, Giuseppe, Simone, e Giuda?55 Non è costui il figlio del falegname? Sua madre non si chiama Maria, e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?
56 E non son elleno tra di noi tutte le sue sorelle? Donde adunque son venute a costui tutte queste gran cose?56 E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Di dove, dunque, gli vengono tutte queste cose?»
57 E restavano scandalizzati di lui. Ma Gesù disse loro: Non è senza onore un profeta, fuorichè nella sua patria, e in casa propria.57 Ed erano sconcertati sul suo conto. Ma Gesù disse loro: «Un profeta è disprezzato soltanto nella sua patria e nella sua casa».
58 E non fece quivi molti miracoli a motivo della loro incredulità.58 E non fece molti miracoli colà, a causa della loro incredulità.