SCRUTATIO

Domenica, 30 novembre 2025 - San Francesco Antonio Fasani ( Letture di oggi)

Geremia 1


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BIBBIA MARTINIBiblija Hrvatski
1 Parole di Geremia figliuolo di Helcia, uno de' sacerdoti, che abitavano in Anathoth nella terra di Benjamin.1 Riječi Jeremije, sina Hilkijina, svećenika iz Anatota, u zemlji Benjaminovoj.
2 Parole dette a lui dal Signore ne' giorni di Josia figliuolo di Amon, re di Giuda, il decimoterzo anno del regno di lui,2 Njemu dođe riječ Jahvina, u dane Jošije, sina Amonova, kralja Judina, trinaeste godine vladanja njegova:
3 E dette a lui ne' giorni di Joachim figliuolo di Josia, re di Giuda, sino a tutto l'undecimo anno di Sedecia figliuolo di Josia, re di Giuda, sino alla trasmigrazione di Gerusalemme nel quinto mese.3 zatim u dane Jojakima, sina Jošijina, kralja Judina, do svršetka jedanaeste godine Sidkije, sina Jošijina, kralja Judeje sve do Jeruzalema, u petom mjesecu izgnanstva.
4 E il Signore parlommi, dicendo:4 Dođe mi riječ Jahvina:
5 Anzi che ti formassi nel sen della madre, io ti conobbi, ed anzi che tu uscissi dall'utero, io ti santificai, e ti diedi Profeta alle genti.5 »Prije nego što te oblikovah u majčinoj utrobi, ja te znadoh;
prije nego što iz krila majčina izađe, ja te posvetih,
za proroka svim narodima postavih te.«
6 Ed io dissi: Ah, ah, ah, Signore Dio, tu vedi, ch'io non so parlare, perchè io sono un fanciullo.6 A ja rekoh: »Ah, Gospode Jahve, gle,
ja ne umijem govoriti: dijete sam.«
7 E il Signore disse a me: Non dire: Io sono un fanciullo; perocché tu anderai a fare tutte quelle cose, per le quali ti spedirò, e tutto quello, che io t'ingiungerò, tu lo dirai.7 A Jahve mi odvrati:
»Ne govori: ‘Dijete sam!’
Već idi k onima kojima te šaljem
i reci sve ono što ću ti narediti.
8 Non temere la faccia di coloro: conciossiachè son io con te, per trarti d'impaccio, dice il Signore.8 Ne boj ih se:
jer ja sam s tobom da te izbavim«,
riječ je Jahvina.
9 E stese il Signore la mano, e toccò la mia bocca; e dissemi il Signore: Ecco che io pongo nella tua bocca le mie parole:9 I tada Jahve pruži ruku, dotače se usta mojih i reče:
»Evo, u usta tvoja stavljam riječi svoje.
10 Ecco che io ti do oggi autorità sopra le genti, e sopra i reami, affinchè tu di radichi, e distrugga, e disperga, e dissipi, e edifichi, e pianti.10 Gle: postavljam te danas
nad narode i kraljevstva,
da istrebljuješ i rušiš,
da zatireš i ništiš,
da gradiš i sadiš.«
11 E il Signore mi parlò, e disse: Che è quello, che tu vedi, o Geremia? E io dissi: Io vedo una verga vegliante.11 I dođe mi riječ Jahvina: »Što vidiš, Jeremija?« A ja ću: »Vidim granu bademovu.«
12 E il Signore mi disse: Cosi è come tu hai veduto; perocché io sarò vigilante sopra la mia Parola per adempirla.12 Tada mi Jahve reče: »Dobro vidiš, jer ja bdim nad riječima svojim da ih ispunim!«
13 E il Signore parlommi di nuovo, e disse: Che vedi tu? E io dissi: Veggo una caldaia bollente, ed ella viene dalla parte di settentrione.13 I dođe mi riječ Jahvina: »Što vidiš?« A ja ću: »Vidim uzavrio lonac, a otvor mu gleda na sjever.«
14 E il Signore mi disse: Dal settentrione si spanderanno tutti i mali sopra gli abitatori di questo paese;14 I Jahve mi reče: »Sa sjevera buknut će zlo protiv svih stanovnika ove zemlje.
15 Imperocché ecco che io convocherò tutte le famiglie dei regni del settentrione, dice il Signore: e verranno, e porrà ognuno di essi il suo padiglione all'entrar delle porte di Gerusalemme, e sopra le sue mura all'intorno, e in tutte le città di Giuda.15 Jer, evo, ja ću sazvati
sva sjeverna kraljevstva« –
riječ je Jahvina.
»I ona će doći: svako će od njih staviti svoje prijestolje
pred ulaz vrata Jeruzalema,
protiv svih zidina njegovih,
i protiv svih gradova judejskih.
16 Ed io esporrò a costoro i miei giudizi sopra tutta la malizia di quegli, che hanno abbandonato me, ed han fatte libagioni a' dei stranieri, e hanno adorato l'opera delle lor mani.16 I sudit ću im za sve opačine njihove;
zato što me ostaviše,
zato što kadiše drugim bogovima
i klanjahu se djelima ruku svojih.
17 Tu adunque cingi i tuoi fianchi, e sorgi, e di a costoro tutto quello, ch'io ti comando. Non aver paura della loro faccia: imperocché io farò, che tu non abbi paura de' loro sguardi;17 Ti bedra svoja sad opaši,
ustaj, pa ćeš im govoriti
sve što ću tebi zapovjediti.
Ne dršći pred njima, da ne bih morao
učiniti da uzdršćeš pred njima.
18 Imperocché io ti ho fatto oggi come una città forte, e come una colonna di ferro, e un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda, e i suoi magnati, e i sacerdoti, e il popolo del paese.18 Danas te, evo, postavljam
kao grad utvrđeni,
kao stup željezni,
k’o zidinu brončanu
protiv sve zemlje:
protiv kraljeva i knezova judejskih,
svećenika i naroda ove zemlje.
19 Ed eglino faranno a te guerra, ma non la vinceranno: perocché son io con te, dice il Signore, per tua sicurezza.19 I borit će se s tobom,
al’ te neće nadvladati,
jer ja sam s tobom da te izbavim«,
riječ je Jahvina.