SCRUTATIO

Mercoledi, 26 agosto 2026 - Madonna di Czestochowa ( Letture di oggi)

Isaia 41


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BIBBIA MARTINIPeshitta
1 Si tacciano le isole dinanzi a me, e le genti si riconfortino; si accostino, e allora parlino, andiamo insieme in giudizio.1 ܫܬ̈ܘܩܝܢ ܓܙܪ̈ܬܐ ܘܐܡ̈ܘܬܐ ܢܚ̈ܠܦܢ ܚܝܠܐ ܢܩܪ̈ܒܢ ܘܗܝܕܝܢ ܢܡ̈ܠܠܢ ܘܐܟܚܕܐ ܠܕܝܢܐ ܢܩܪ̈ܒܢ
2 Chi suscitò dall'oriente il giusto, e chiamollo perchè lo seguisse? Egli umiliò nel cospetto di lui le nazioni, e lo fé superiore ai regi, divenuti come polvere dinanzi alla sua spada, e come stoppia traportata dal vento dinanzi all'arco di lui.2 ܡܢܘ ܐܥܝܪ ܙܕܝܩܘܬܐ ܡܢ ܡܕܢܚܐ ܘܩܪܗ̇ ܠܪܓܠܗ ܢܫܬܠܡܘܢ ܩܕܡܘܗܝ ܥܡ̈ܡܐ ܘܡ̈ܠܟܐ ܢܬܘܪܘܢ ܢܬܠ ܐܝܟ ܥܦܪܐ ܚܪܒܗ ܘܐܝܟ ܩܫܬܐ ܕܢ̇ܬܪܐ ܩܫܬܗ
3 Ei li incalzò, andò avanti senza disastro, orma non si vide de' piedi di lui.3 ܢܪܕܘܦ ܐܢܘܢ ܘܢܥܒܕ ܫܠܡܐ ܘܐܘܪܚܐ ܒܪ̈ܓܠܘܗܝ ܠܐ ܢܥܠ
4 Chi tali cose operò, e condusse a fine? Chi fin da principio tutte ordinò le generazioni? Io il Signore, il primo, e l'ultimo son io.4 ܡܢܘ ܥܬܕ ܘܥܒܕ ܡ̇ܢ ܕܩܪܐ ܠܕܪ̈ܐ ܡܢ ܪܫܝܬܐ ܐܢܐ ܐܢܐ ܡܪܝܐ ܩܕܡܝܐ ܘܐܚܪܝܐ ܐܢܐ ܐܢܐ
5 Le isole videro, e n'ebber timore: le più rimote genti rimasero stupefatte, e si ravvicinarono, e si unirono.5 ܚ̈ܙܝܢܝ ܓܙܪ̈ܬܐ ܘܕܚܠܘ ܣܘ̈ܦܝܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܕܚܠܘ ܘܩܪܒܘ ܘܐܬܘ
6 Ciascheduno spalleggerà il suo vicino, e al suo fratello dirà: Fatti animo.6 ܘܓܒܪ ܠܚܒܪܗ ܡܥܕܪܝܢ ܘܠܐܚܘܗܝ ܐܡ̇ܪ ܐܬܚܝܠ
7 Il bronzista, che lavora al martello, faceva coraggio a quello, che lavorava allora senza incudine, dicendo: La saldatura è buona: e assicura con chiovi la statua, perchè non sia smossa.7 ܘܠܒܒ ܢܓܪܐ ܠܩܝܢܝܐ ܕܐ̇ܪܫ ܒܩܘܪܢܣܐ ܘܦ̇ܠܚ ܘܐܡ̇ܪ ܥܠ ܕܒܩܐ ܕܫܦܝܪ ܗܘ ܘܩ̇ܒܥܝܢ ܠܗ ܒܨ̈ܨܐ ܕܠܐ ܢܬܬܙܝܥ
8 Ma tu, o Israele, mio servo, tu Giacobbe eletto da me, stirpe di Abramo amico mio;8 ܗܫܐ ܐܝܣܪܝܠ ܥܒܕܝ ܝܥܩܘܒ ܕܓܒܝ̇ܬܟ ܙܪܥܗ ܕܐܒܪܗܡ ܪܚܡܝ
9 Tu, cui io trassi dagli estremi confini della terra, e dalla rimota patria di lui ti chiamai, e ti dissi: Servo mio se' tu, io ti ho eletto, e non ti ho rigettato.9 ܕܚܝ̇ܠܬܟ ܡܢ ܣܘ̈ܦܝܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܘܡܢ ܕܘܩ̈ܝܗ̇ ܩܪܝ̇ܬܟ ܘܐܡ̇ܪܬ ܠܟ ܥܒܕܝ ܐܢܬ ܓܒܝ̇ܬܟ ܘܠܐ ܐܣܠ̇ܝܬܟ
10 Non aver paura; perocché io son teco: non torcer di strada; perocché io sono il tuo Dio: ti ho fortificato, e ti ho aiutato, e la destra del giusto mio ti sostenne.10 ܠܐ ܬܕܚܠ ܡܛܠ ܕܥܡܟ ܐܢܐ ܘܠܐ ܬܬܪܗܒ ܡܛܠ ܕܐܢܐ ܐܢܐ ܐܠܗܟ ܚܝ̇ܠܬܟ ܐܦ ܥ̇ܕܪܬܟ ܐܦ ܣܡ̇ܟܬܟ ܒܝܡܝܢܝ ܙܕܝܩܬܐ
11 Ecco che saranno confusi, e svergognati quelli, che a te fanno guerra: saran come se non fossero, e periranno quei, che a te contraddicono.11 ܢܒܗܬܘܢ ܘܢ̇ܚܦܪܘܢ ܐܝܠܝܢ ܕܣܩ̇ܪܝܢ ܠܟ ܢܗܘܘܢ ܐܝܟ ܠܐ ܡܕܡ ܘܢܐܒܕܘܢ ܓܒܪ̈ܐ ܕܢܨ̇ܝܢ ܥܡܟ
12 Cercherai di loro, e non li troverai questi uomini ribelli a te: saranno come se non fossero, e come distruzione gli uomini, che combattono contro di te;12 ܬܒܥܐ ܐܢܘܢ ܘܠܐ ܬܫܟܚ ܐܢܘܢ ܠܓܒܪ̈ܐ ܕܢܨ̇ܝܢ ܥܡܟ ܢܗܘܘܢ ܐܝܟ ܕܠܐ ܐܝܬܝܗܘܢ ܓܒܪ̈ܐ ܕܡܬܟܬܫܝܢ ܥܡܟ
13 Perocché io sono il Signore Dio tuo, che te prendo per mano, e ti dico: Non temere, io sono tuo soccorso.13 ܡܛܠ ܕܐܢܐ ܐܢܐ ܡܪܝܐ ܐܠܗܟ ܡܚܝܠܢܐ ܕܝܡܝܢܟ ܐܡ̇ܪܬ ܠܟ ܠܐ ܬܕܚܠ ܐܢܐ ܐܢܐ ܥܕܘܪܟ
14 Vermicciuolo come sei, non temere, o Giacobbe, né voi, o morti d'Israele: io son tuo aiuto, dice il Signore; e tuo Redentore è il Santo d'Israele.14 ܠܐ ܬܕܚܠܝܢ ܬܘܠܥܗ ܕܝܥܩܘܒ ܘܡܢܝܢܗ ܕܐܝܣܪܝܠ ܐܢܐ ܐܢܐ ܥܕܘܪܟܝ ܐܡ̇ܪ ܡܪܝܐ ܘܦܪܘܩܟܝ ܩܕܝܫܐ ܕܐܝܣܪܝܠ
15 Io ti farò diventare come un carro nuovo da tribbiare i grani, armato di denti di ferro: tu tribbierai, e pesterai i monti, e ridurrai in polvere le colline.15 ܗܐ ܥܒ̇ܕܬܟ ܐܝܟ ܓܪܓܪܐ ܚܕܬܐ ܕܫܚ̇ܩ ܘܡܕܩ ܬܕܘܫ ܛܘܪ̈ܐ ܘܬܕܩ ܘܪ̈ܡܬܐ ܬܥܒܕ ܐܝܟ ܥܘܪܐ
16 Tu le scuoterai, e 'l vento le porterà, e il turbine le spergerà: e tu esulterai nel Signore, ti rallegrerai nel Santo d'Israele.16 ܬܕܪܐ ܐܢܘܢ ܘܪܘܚܐ ܬܫܩܘܠ ܐܢܘܢ ܘܥܠܥܠܐ ܬܒܕܪ ܐܢܘܢ ܘܐܢܬ ܬܕܘܨ ܒܡܪܝܐ ܘܒܩܕܝܫܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܬܫܬܒܚ
17 I poveri, e i mendichi cercano acqua, e acqua non è: secca è per la sete la loro lingua: io Signore li esaudirò, io Dio d'Israele non li lascerò in abbandono.17 ܡܣ̈ܟܢܐ ܘܒ̇ܝܫ̈ܐ ܒܥ̇ܝܢ ܡ̈ܝܐ ܘܠܝܬ ܘܠܫܢܗܘܢ ܒܨܗܝܐ ܝܒܫ ܐܢܐ ܡܪܝܐ ܐܥܢܐ ܐܢܘܢ ܐܠܗܗ ܕܐܝܣܪܝܠ ܘܠܐ ܐܫܒܘܩ ܐܢܘܢ
18 Io scaturir farò ne' più alti colli de' fiumi, e delle sorgive in mezzo a' campi: il deserto cangerò in istagni di acque, e la secca terra disabitata cangerò in rivi di acque.18 ܐܦܬܚ ܢܗܪ̈ܘܬܐ ܒܛܘܪ̈ܐ ܘܒܓܘ ܦܩ̈ܥܬܐ ܡܒ̈ܘܥܐ ܐܥܒܕ ܡܕܒܪܐ ܠܐܓܡ̈ܐ ܕܡ̈ܝܐ ܘܐܪܥܐ ܨܗܝܬܐ ܠܡܒ̈ܘܥܐ ܕܡ̈ܝܐ
19 Nella solitudine farò venire il cedro, il setim, e il mirto, e la pianta di ulivo: e nel deserto porrò insieme l'abete, l'olmo, e il bussolo:19 ܐܬܠ ܒܡܕܒܪܐ ܐܪ̈ܙܐ ܘܐܫܟܪ̈ܥܐ ܘܐܣܐ ܘܩܝܣܐ ܕܡܫܚܐ ܐܣܝܡ ܒܦܩܥܬܐ ܫܪ̈ܘܝܢܐ ܗܕܝܪ̈ܐ ܐܟܚܕܐ
20 Affinchè tutti insieme veggano, e sappiano, e ripensino, e intendano, che la mano del Signore ha fatta tal cosa, e il Santo d'Israele la ha creata.20 ܕܢܚܙܘܢ ܘܢܕܥܘܢ ܘܢܬܒܝܢܘܢ ܘܢܣܬܟܠܘܢ ܐܟܚܕܐ ܕܐܝܕܗ ܕܡܪܝܐ ܥܒܕܬ ܗܕܐ ܘܩܕܝܫܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܒܪܗ̇
21 Date fuora la vostra difesa, dice il Signore: proponete se qualche cosa avete di forte, dice il Re di Giacobbe.21 ܩܪܒܘ ܕܝܢ̈ܝܟܘܢ ܐܡ̇ܪ ܡܪܝܐ ܩܪܒܘ ܬܪ̈ܥܝܬܟܘܢ ܐܡ̇ܪ ܡܠܟܗ ܕܝܥܩܘܒ
22 Vengano, e annunzino a noi tutte le cose, che sono per avvenire: narrate le cose precedenti, che furon; e noi intenderemo, e sapremo quelle, che verran lor dietro; annunziate le cose future.22 ܢܩܪܒܘܢ ܘܢܚܘܘܢ ܐܝܠܝܢ ܕܥܬ̈ܝܕܢ ܩ̈ܕܡܝܬܐ ܡܢܐ ܐ̈ܢܝܢ ܚܘܐܘܢ ܘܢܣܝܡ ܒܠܒܢ ܘܢܕܥ ܐܚܪܝܬܗܝܢ ܐܘ ܕܐ̈ܬܝܢ ܐܫܡܥܘܢ
23 Annunziate le cose, che verranno in futuro, e conosceremo, che voi siete dii: fate eziandio del bene, o del male, se pur il potete: e parliamo, e discorriamola insieme.23 ܚܘܐܘܢ ܐܬ̈ܘܬܐ ܕܥܬ̈ܝܕܢ ܘܢܕܥ ܕܐ̈ܠܗܐ ܐܢܬܘܢ ܐܦ ܡܛܐܒܝܢ ܐܢܬܘܢ ܐܦ ܡܒܐܫܝܢ ܐܢܬܘܢ ܘܢܫܬܥܐ ܘܢܚܙܐ ܐܟܚܕܐ
24 Ma voi siete dal nulla, e il vostro essere viene da ciò, che non è: abbominazione è colui, che a voi rendo culto.24 ܗܐ ܐܢܬܘܢ ܠܐ ܡܕܡ ܐܢܬܘܢ ܘܥ̇ܒ̈ܕܝܟܘܢ ܡܢ ܚܪܒܐ ܘܛܢܦܘܬܐ ܗܝ ܓܒܝܬܟܘܢ
25 Lo chiamai dal settentrione, e venne dall'oriente: egli invocò il nome mio, e calpestò i principi come fango, e come il vasaio pesta la molle terra.25 ܐܥܝ̇ܪܬ ܡܢ ܓܪܒܝܐ ܕܢܐܬܐ ܡܢ ܡܕܢܚ̈ܝ ܫܡܫܐ ܘܢܩܪܐ ܒܫܡܝ ܘܢܐܬܘܢ ܫ̈ܠܝܛܐ ܘܢܬܕܝܫܘܢ ܐܝܟ ܛܝܢܐ ܕܕܐ̇ܫ ܦܚܪܐ
26 Chi tali cose ha predette fin da principio, affinchè noi lo conosciamo: e sino da tempi antichi, affinchè diciamo: Sta per te la giustizia? Ma non è chi profetizzi, né chi predica, né v'ha chi vi senta parlare.26 ܡܢܘ ܕܢܚܘܐ ܡܢ ܪܫܝܬܐ ܘܢܕܥ ܘܢܐܡܪ ܕܙܕܝܩ ܠܝܬ ܕܡܚܘܐ ܐܦܠܐ ܕܡܫܡܥ ܐܦ ܠܐ ܕܫ̇ܡܥ ܡ̈ܠܝܟܘܢ
27 Il primo dirà a Sionne: Ecco che quegli son qui: e darò a Gerusalemme un apportator di lieta novella.27 ܪ̈ܫܝܬܐ ܕܨܗܝܘܢ ܗܠܝܢ ܐ̈ܢܝܢ ܘܠܐܘܪܫܠܡ ܡܣܒܪܢܐ ܐܬܠ
28 E osservai, e non era alcuno neppur tra questi, che fosse capace di consiglio, e interrogato rispondesse parola.28 ܚܪܬ ܘܠܝܬ ܐܢܫ ܕܡܬܪܥܐ ܥܠ ܗܠܝܢ ܕܐܫܐܠ ܐܢܘܢ ܘܢܬܠܘܢ ܠܝ ܦܬܓܡܐ
29 Tutti adunque sono iniqui, e vane sono le opere loro: e i lor simolacri son vento, e inanità29 ܗܐ ܟܠܗܘܢ ܠܐ ܡܕܡ ܐܢܘܢ ܘܥ̇ܒ̈ܕܝܗܘܢ ܣܪܝܩܝܢ ܘܪܘܚܐ ܪܝܩܢܝܬܐ ܥ̇ܒ̈ܕܝܗܘܢ