SCRUTATIO

Domenica, 12 luglio 2026 - Santa Veronica ( Letture di oggi)

Sapienza 12


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Quanto è benigno, e sovave, o Signore, il tuo spirito in tutte le cose!1 ed in tutte le cose è il tuo spirito incorruttibile.
2 Onde tu gli erranti appoco appoco correggi, e de' loro falli gli ammonisci, e parli loro, affinchè messa da parte la malizia credano in te, o Signore.2 Così castighi gradualmente coloro che cadono, e, avvertendoli dei loro falli, li ammonisci, perché abbandonino la malizia e credano in te, o Signore.
3 Imperocché tu avevi in abbominazione quelli abitatori antichi della tua terra santa,3 Certo i vecchi abitanti della tua santa terra
4 Perché orrende cose facevano contro di te co' lor veneficj, e sagrifizj scelerati,4 tu detestavi perché autori di cose detestabili, di opere di magia e di riti scellerati,
5 Che uccidevano senza pietà i propri figliuoli, e divoravano le viscere degli uomini, e beveano il sangue in mezzo alla sacrata tua terra.5 uccisori spietati dei figli e divoratori d’intestini, pasto di carne umana e di sangue, e iniziati alle orge sacrificali,
6 Questi genitori, autori della strage di quelle creature abbandonate, tu volesti distruggerli per le mani de' padri nostri,6 genitori carnefici di anime senza aiuto. Tu li volevi distruggere per mano dei nostri padri,
7 Affinchè la terra cara a te più, che tutte le altre, accogliesse la degna colonia de' figliuoli di Dio.7 perché la terra, che ti è cara fra tutte, ricevesse una popolazione degna dei figli di Dio.
8 Ma anche a questi come uomini avesti riguardo, e mandasti quai battitori del tuo esercito le vespe, le quali appoco appoco gli sterminassero.8 Ma hai risparmiato anche costoro, come uomini, col mandare le vespe, precursori del tuo esercito, perché li distruggessero a poco a poco.
9 Non perché tu non potessi soggettare a mano armata gli empj ai giusti, o tutti sterminarli per mezzo di bestie feroci, o con una dura parola:9 Non perché tu non sapessi piegare in campo gli empi per i giusti, distruggerli o con bestie feroci, o all’istante con parola dura:
10 Ma gradatamente punendoli lascia vi luogo alla penitenza, benché non ignorassi tu come quella nazione era scellerata, e connaturale a quelli era la malizia, e come non potevan cangiarsi i loro pensieri giammai.10 punendoli, così, gradatamente davi loro modo di pentirsi. E non ignoravi che la loro razza era perversa e innata la loro malizia e che mai si sarebbe mutata la loro mente,
11 Perocché eran quelli una progenie maledetta fin da principio; e tu risparmiando i loro peccati non facevi per timore di alcuno.11 perché era progenie maledetta fin dal principio. Nessun timore ti rendeva indulgente per le loro colpe.
12 Imperocché chi dirà a te: Che è quello, che tu hai fatto? O chi si opporrà a' tuoi giudizj? o chi verrà a te davanti in difesa di uomini iniqui? o chi a te imputerà lo sterminio delle nazioni create da te?12 E chi potrebbe dire: «Che cosa hai fatto»? O chi potrebbe contrastare il tuo verdetto? Chi, poi, può accusarti della distruzione di genti che tu hai creato? O chi si costituisce contro di te in causa per vendicare uomini iniqui?
13 Perocché altro Dio non havvi fuori di te, che hai cura di tutti, onde dai a conoscere, come tu ingiustamente non giudichi.13 Poiché non c’è Dio fuori di te che hai cura di tutti, così da dimostrare che non giudichi con ingiustizia.
14 Né re alcuno, né principe domanderà conto davanti a te di quelli, che avrai fatto perire.14 Non c’è re o tiranno, che ti possa cacciare gli occhi in volto per coloro che tu hai castigato.
15 Ma essendo tu giusto con giustizia ordini tutte le cose, e il condannare colui, che non debbe essere punito, il giudichi tu cosa aliena da tua possanza.15 Poiché sei giusto, tutto disponi con giustizia; condannare chi non merita castigo, stimi cosa contraria alla tua potenza.
16 Conciossiaché la tua possanza è principio di giustizia, e perché tu se' il Signore di tutti, con tutti ti fai indulgente.16 Il tuo potere, infatti, è principio di giustizia; il fatto che tu sei padrone di tutto, ti fa perdonare a tutti.
17 Ma la tua possanza tu dai a conoscere quando non se' creduto perfettamente potente, e gastighi la contumacia di quelli, che non ti riconoscono.17 Tu dispieghi la forza, se non si crede alla perfezione della potenza, e reprimi l’audacia in coloro che la conoscono.
18 Ma tu dominatore potente giudichi senza passione, e con gran moderazione ci governi; perché pronto hai il potere quando hai il volere.18 Perché sei padrone della forza, giudichi con mitezza e ci governi con clemenza grande, perché se vuoi, tu hai il potere!
19 Per tali maniere tu hai insegnato al tuo popolo come fa di mestieri, che il giusto sia ancora benigno, e i tuoi figliuoli hai avvezzati a bene operare, per ché quando li giudichi pe' lor peccati, lasci luogo alla penitenza.19 Con tali fatti, insegnasti al tuo popolo che il giusto deve essere umano. E hai reso i tuoi figli fiduciosi, che tu concedi il pentimento per i peccati.
20 Imperocché se i nemici de' servi tuoi già rei di morte gastigasti con tanto riguardo, dando loro tempo, e comodità, perché potessero rinunziare alla malizia,20 Se i nemici dei tuoi figli, pur degni di morte, hai punito con tanto riguardo e indulgenza, dando tempo e mezzi per convertirsi dal male;
21 Con quanta cautela hai tu giudicati li tuoi figliuoli, a' padri de' quali facesti le buone promesse pattuite, e giurate?21 con quale attenzione avresti castigato i tuoi figli, ai cui padri desti promesse buone, con alleanze giurate?
22 Quando adunque noi tu correggi, molto più tu flagelli i nostri nemici, affinchè noi ripensiamo, e siamo attenti alla tua bontà, e quando si fa giudizio di noi, nella tua misericordia speriamo.22 Ci correggi dunque, ma tu flagelli i nostri nemici diecimila volte in più: perché, nel giudicare, ricordiamo la tua bontà e attendiamo clemenza, se giudicati.
23 Per la qual cosa eziandìi a quelli, che nella loro vita si diportarono da insensati, ed ingiusti, desti tu sommi tormenti per mezzo di quelle cose, che aveano adorate.23 Ecco: gli iniqui, che vissero senza senno, tu hai tormentato con i loro propri abomini.
24 Perocché eglino per lungo tempo camminarono traviati per la via dell'errore, credendo dei que', che sono i più vili tragli animali, e vivendo da ragazzi senza ragione.24 Poiché si erano sperduti ben lungi per le vie dell’errore avendo per dèi i più spregevoli e schifosi animali, burlati come piccoli privi di senno:
25 Per questo come a ragazzi insensati tu desti loro gastigo di scherno:25 a essi, come a fanciulli che mancano di ragione, desti un castigo, che era una beffa.
26 Ma quelli, che agli scherni, e alle grida non si emendarono, provaron gastigo degno di Dio:26 Ma chi non si emenda con puerili castighi, aspetti un castigo degno di Dio.
27 Imperocché da quello stesso, che con indignazione soffrivano per mezzo di quelle cose, ch'ei credevano dei, da questo nel tempo, che erano straziati, si accorsero, e riconobbero vero Dio esser quello, che una volta negavano di conoscere; per la qual cosa piombò sopra di loro la finale condannagione.27 Ed essi, castigati da tali animali, se ne esasperavano, nelle loro sofferenze, contro coloro che consideravano dèi, colui, che già avevano rifiutato di riconocere, videro e riconobbero per vero Dio. Così piombò su di loro il colmo del castigo.