SCRUTATIO

Venerdi, 11 settembre 2026 - San Giovanni Gabriele Perboyre ( Letture di oggi)

Giobbe 31


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BIBBIA MARTINIPattloch Bibel
1 Feci patto cogli occhi miei di non pensar neppure a una vergine.1 Ich schloß einen Bund mit meinen Augen, nie lüstern nach einer Jungfrau zu blicken.
2 Perocché qual communicazione avrebbe con me di lassù Iddio, e come avrebbe possesso di me l'Onnipotente dall'alto?2 Was wäre mein Anteil sonst von Gott droben, mein Erbe vom Allmächtigen aus der Höhe?
3 Non è ella stabilita pe' malvagi la perdizione, e la diseredazione per quelli, che commettono l'iniquità?3 Wird nicht Verderben dem Frevler zuteil und Verstoßung dem Übeltäter?
4 Non istà egli attento a tutti i miei andamenti, e non conta egli tutti i miei passi?4 Ist Er es nicht, der meine Wege sieht und alle meine Schritte zählt?
5 Se io amai la menzogna, e se i miei piedi corsero a tessere degli inganni.5 Bin ich mit Lüge umgegangen, eilte mein Fuß der Täuschung nach?
6 Mi pesi Dio sulla sua giusta bilancia, e conosca la mia schiettezza.6 Er möge mich wägen auf richtiger Waage, und Gott wird meine Unschuld erkennen!
7 Se torsero dalla retta via i miei passi, e se dietro a' miei occhi se n'andò il mio cuore, e macchia si attaccò alle mie mani,7 Wenn mein Schritt vom Wege wich, mein Herz meinen Augen folgte, an meinen Händen ein Makel klebte,
8 Semini io, e un altro si mangi il frutto, e sia sradicata la mia progenie.8 so genieße ein anderer, was ich säte, und was immer mir sproßt, soll entwurzelt werden!
9 Se fu sedotto il mio cuore per amore di donna, e se insidiai alla porta del mio amico,9 Ließ sich mein Herz um ein Weib betören, und lauerte ich an der Tür meines Nächsten,
10 Sia svituperata da un altro la mia consorte, e serva alla libidine altrui.10 so sei meine Frau einem andern zu Willen, und Fremde mögen sich über sie beugen!
11 Perocché questa è scelleraggine orrenda, e grandissima iniquità.11 Doch das wäre eine Schandtat, wäre ein Vergehen, strafbar vor dem Gericht.
12 Ella è fuoco che brugerà sino all'esterminio, e che tutti estirpa i rampolli.12 Ja, es wäre ein Feuer, das bis zur Unterwelt fressen und meine ganze Habe entwurzeln würde.
13 Se io sdegnai di venire a discussione col mio servo, e cuna mia serva, quando si querelavan di me;13 Wenn ich des Sklaven und der Sklavin Recht in ihrem Streitfall wider mich verwarf,
14 Perocché come fare' io allorché il Signore si alzerà a far giudizio? e quando mi interrogherà, che potre'io rispondergli?14 was kann ich dann tun, wenn Gott sich erhebt, was ihm erwidern, wenn er Rechenschaft verlangt?
15 Non fece egli me chi fece anche lui; e forse quell'uno non ci formò nel sen della madre?15 Hat nicht, der mich im Mutterleib schuf, auch ihn erschaffen, und einer uns im Mutterschoß gebildet?
16 Se negai a' poveri quello che domandavano, e se delusi l'espettazione della vedova.16 Versagte ich den Armen einen Wunsch, ließ ich verschmachten der Witwe Augen?
17 Se il mio pane mangiai da me solo, e non ne feci parte al pupillo:17 Aß ich für mich allein meinen Imbiß, ohne daß davon auch das Waisenkind aß?
18 Perocché dall'infanzia meco crebbe la misericordia, e meco uscì dal sen, di mia madre.18 Denn seit meiner Jugend zog er mich groß wie ein Vater, und vom Schoß meiner Mutter an führte er mich!
19 Se disprezzai colui, che periva, perché non avea da coprirsi, e il povero, ch'era ignudo.19 Sah ich einen Verarmten und ließ ihn ohne Gewand, und ohne Decke den Dürftigen?
20 Se neo mi han date benedizioni i suoi fianchi, e se egli non fu riscaldato dalla lana delle mie pecore:20 Haben nicht seine (bekleideten) Lenden mich dankbar gepriesen, wärmte er sich nicht von der Wolle meiner Schafe?
21 Se la mano alzai contro il pupillo, anche quando mi vedea superiore alla porta;21 Schwang ich drohend die Hand gegen eine Waise, weil ich am Tor für mich Rechtshelfer sah,
22 Si stacchi il mio omero dalla sua giuntura, e il mio braccio si spezzi colle sue ossa.22 So soll mir die Achsel aus der Schulter fallen und der Arm vom Gelenk brechen!
23 Perocché temei sempre Dio, come una piena di acque sospesa sopra di me, e la maestà di lui non poteva io sostenere.23 Denn als Schrecken überfiele mich Gottes Strafverderben, und vor seiner Hoheit hielte ich nicht stand.
24 Se il poter mio credetti che consistesse nell'oro, e se all'oro fino io dissi: Confido in te.24 Setzte ich mein Vertrauen auf Gold, nannte ich Feingold meine Hoffnung?
25 Se mia consolazione riposi nelle mie molte ricchezze, e ne' molti acquisti fatti colle mie mani.25 Freute ich mich, daß groß mein Vermögen und daß gar viel meine Hand gewann?
26 Se al sole alzai gli occhi quando vibrava splendori, e alla luna quand'era più chiara:26 Blickte ich auf zur Sonne, wenn sie erstrahlte, oder zum Mond, wenn er prachtvoll einherzog,
27 E si rallegrò segretamente il cuor mio, e la mia mano portai alla bocca per baciarla:27 und ließ sich mein Herz dann heimlich betören, und sandte meine Hand vom Mund Küsse empor?
28 Lo che è delitto grandissimo, ed è un rinnegare l'altissimo Iddio.28 Auch das wäre ein Vergehen, schuldig des Gerichtes; denn ich hätte Gott in der Höhe verleugnet.
29 Se mi rallegrai della rovina di chi mi odiava, e festeggiai pel male, in cui era caduto.29 Freute ich mich am Unglück meines Feindes, jauchzte ich auf, wenn Unheil ihn traf?
30 Perocché non permisi che la mia lingua peccasse col mandare imprecazioni contro la vita di lui.30 Nein, ich gab meinen Mund nicht zum Sündigen hin, um sein Leben durch einen Fluch zu verwünschen.
31 Se la gente della mia casa non dicevano: Chi ci darà, a mangiare dello sue carni?31 Sagten nicht meines Zeltes Genossen: "Bei ihm durfte sich jeder sättigen mit Fleisch"?
32 Non istette il pellegrino allo scoperto; la mia porta fu aperta al passaggero.32 Kein Fremdling mußte im Freien übernachten, dem Wanderer tat ich die Türen auf.
33 Se, qual suole l'uomo; io ascosi il mio peccato, e celai nel mio seno l'iniquità:33 Verheimlichte ich meine Fehler nach Menschenart, indem ich im Herzen meine Schuld verbarg,
34 Se la gran turba m'intimidì, e se mi spaventò il disprezzo dei parenti, e se non piuttosto mi tacqui, e non uscii di mia casa.34 weil ich die große Volksmenge scheute, der Sippen Verachtung mich schreckte, so daß ich stillschwieg und zur Tür nicht hinausging?
35 Chi mi darà uno che mi ascolti, e che i miei desiderj esaudisca l'Onnipotente, e colui che giudica scriva egli il libello;35 O daß doch einer mich hören möchte! Ja, dies ist mein Begehren, daß mir der Allmächtige Antwort gäbe und mein Gegner im Streit eine Klageschrift schriebe!
36 Affinchè sull'omero mio io lo porti, e me l'avvolga alla testa qual diadema?36 Wahrlich, ich wollte auf meine Schulter sie heben; ich wände als Kranz sie mir um!
37 Lo reciterei a parte a parte, e lo presenterei a lui, come a mio principe.37 Alle meine Schritte täte ich ihm kund und nahte mich ihm wie ein Fürst!
38 Se la mia terra grida contro di me, e se con lei piangono i solchi:38 [Wenn wider mich mein Ackerfeld klagte und insgesamt seine Furchen weinten,
39 Se senza pagarne il prezzo ho io mangiati i suoi frutti, e afflissi l'anima di quelli, che la coltivano:39 wenn seinen Ertrag ich verzehrte, ohne bezahlt zu haben, und das Verlangen seines Besitzers unerfüllt ließ,
40 Nascano per me triboli in vece di grano, e spine in cambio di orzo.40 so möge anstelle des Weizens Dorngestrüpp wachsen und statt der Gerste stinkender Lolch!"] - Zu Ende sind die Worte Jobs. -