SCRUTATIO

Sabato, 1 agosto 2026 - Sant'Alfonso Maria de' Liguori ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei 4


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Ma Gorgia prese seco cinque mila fonti e mille cavalli scelti, e si mosse di notte tempo,1 Gorgia prese con sé cinquemila fanti e mille cavalieri scelti e, di notte, si mise in marcia
2 Per avvicinarsi al campo de' Giudei, e assalirgli all'improvviso: e quelli della fortezza gli facevano da guide.2 per piombare nell’accampamento dei Giudei e assalirli all’improvviso. Gli facevano da guida gli abitanti dell’Acra.
3 Ma Giuda n' ebbe vento, e si mosse egli coi più valorosi per assalire il grosso dell'esercito del re, che era in Emmaum.3 Giuda, appena lo seppe, si mosse con i prodi per assalire le forze del re, che si trovavano a Emmaus,
4 Perocchè quell' esercito era tuttavia sparpagliato fuori degli alloggiamenti.4 mentre erano ancora fuori dell’accampamento.
5 E Gorgia giunse di notte agli alloggiamenti di Giuda, e non vi trovò anima, egli andava cercando per la montagna, dicendo. Costoro ci fuggono.5 Gorgia raggiunse di notte l’accampamento di Giuda, ma non vi trovò nessuno. Perciò li cercò sui monti, perché pensava: «Costoro fuggono innanzi a noi».
6 Ma fattosi giorno comparve Giuda nella pianura con soli tre mila fanti, che non aveano scudo, ne spada:6 Allo spuntar del giorno, apparve Giuda nella pianura con tremila uomini che, però, non avevano coperture né spade nel numero desiderato.
7 E videro il forte campo delle genti, e attorno ad esso il corazzieri e soldati a cavallo ben esercitati nel mestiero dell'armi.7 Come videro l’accampamento dei Gentili, ben difeso e circondato tutto intorno dalla cavalleria — si trattava di guerrieri esperti —
8 E Giuda disse a quelli, che eran con lui: Non abbiate paura del loro numero, e non ne temete l'incontro.8 Giuda parlò agli uomini che erano con lui: «Non temete il loro numero e non paventate il loro impeto.
9 Ricordatevi in qual modo furon salvati i padri nostri al mar rosso, mentre il faraone gl'inseguiva con grande esercito.9 Ricordatevi come si salvarono i nostri padri nel Mare Rosso, quando il Faraone li inseguiva con un esercito.
10 E ora alziamo le voci al cielo, e il Signore avrà pietà di noi, e si ricorderà dell'alleanza fatta co' padri nostri, e distruggerà oggi dinanzi a noi quest'esercito:10 Ora innalziamo le nostre grida al Cielo con la speranza che si ricordi in nostro favore dell’alleanza con i nostri padri e schiacci questo esercito innanzi ai nostri occhi.
11 E le genti tutte conosceranno, come havvi un Salvatore e un liberatore per Israele.11 Così tutti i Gentili sapranno che c’è chi riscatta e salva Israele».
12 Ma gli stranieri alzarono gli occhi, e videro i Giudei, che andavano verso di loro:12 Quando, alzati gli occhi, gli stranieri videro quelli che venivano loro incontro,
13 E usciron fuori del campo per combattere; ma quelli che eran con Giuda diedero fiato alla tromba,13 uscirono dall’accampamento per attaccar battaglia. Quelli di Giuda allora suonarono le trombe.
14 E vennero alle mani, e le genti furono messe in rotta e fuggiron per la campagna.14 Si venne alle mani. I Gentili, messi in rotta, fuggirono nella pianura;
15 Ma gli ultimi periron tutti di spada, e (i vincitori) gl'inseguirono fino a Gezeron, e sino alle campagne dell'Idumea e di Azoto e di Jamnia e ne restarono morti sino a tre mila uomini.15 gli ultimi, però, caddero tutti colpiti dalle spade. L’inseguimento fu protratto fino a Gezer e fino alla pianura dell’Idumea, di Azoto e di Jamnia. Caddero circa tremila nemici.
16 E Giuda tornò indietro coll'esercito, che lo seguiva;16 Giuda ritornò con l’esercito dall’inseguimento
17 E disse alla gente: Non vi venga voglia di bottinare, perocche' la guerra non è finita,17 e disse al popolo: «Non siate avidi di bottino, perché un’altra battaglia si prepara davanti a noi.
18 E Gorgia e il suo esercito sono nella montagna vicino a noi; ora adunque state su contro i nostri nemici, e vinceteli, e poi raccorrete quietamente le spoglie.18 Gorgia infatti con l’esercito è sul monte vicino a noi. Ora state fermi innanzi ai nostri nemici e combatteteli, in seguito raccoglierete tranquillamente il bottino».
19 Mentre queste cose diceva Giuda, eccoli apparire una parte delle schiere, che riguardavan dal monte.19 Mentre Giuda ancora parlava, apparve una schiera di soldati che esploravano il monte.
20 E Gorgia riconobbe, come i suoi erano stati messi in fuga, ed era stato messo il fuoco agli alloggiamenti; perocché il fumo, che si vedeva, manifestava quello che era avvenuto.20 Essi si accorsero che i loro erano stati messi in fuga e che avevano incendiato l’accampamento; il fumo, infatti, che si vedeva denunciava l’accaduto.
21 Le quali cose veggendn quelli si intimidirono, mirando insieme anche Giuda coll'esercito nella pianura in ordine per la battaglia.21 Constatato ciò, furono presi da gran timore; visto, poi, l’esercito di Giuda nella pianura, pronto alla battaglia,
22 E tutti fuggirono alle campagne degli stranieri:22 fuggirono tutti nel paese dei Filistei.
23 E Giuda tornò a spogliare il campo, dove messero insieme molto oro e argento e giacinto e porpora di mare e grandi ricchezze.23 Allora Giuda ritornò a saccheggiare l’accampamento, dove i soldati presero molto oro e argento, stoffe tinte di porpora viola e rossa e molte altre ricchezze.
24 E dando volta indietro cantavano un inno benedicendo ad alla voce Iddio, perché egli è buono, perché la misericordia di lui e' eterna.24 Al ritorno essi lodavano e benedicevano il Cielo, perché è buono e la sua misericordia dura per sempre.
25 E grande fu la vittoria, che salvò Israele in quel giorno.25 Una grande liberazione si operò quel giorno in Israele.
26 Or tutti quegli stranieri, che ebbero scampo andarono a dare le nuove a Lisia di quel che era accaduto.26 Quanti degli stranieri si erano salvati andarono da Lisia e gli riferirono tutto ciò che era accaduto.
27 Lo che udendo quegli, sbigottito era fuori di se, perché non era stato d'Israele quello che egli bramava, e quello che il re avea comandato.27 Questi, dopo averli sentiti, fu sconvolto e si perse d’animo, perché le cose in Israele non erano andate come avrebbe voluto e non era riuscito quanto il re gli aveva prescritto.
28 E l'anno seguente Lisia raunò sessanta mila uomini scelti, e cinque mila cavalli per debellare i Giudei.28 Perciò l’anno dopo egli raccolse sessantamila uomini scelti e cinquemila cavalieri per combattere i Giudei.
29 Ed entrarono nella Giudea, e posero il campo vicino a Bethoron e Giuda andò loro incontro con dieci mila uomini.29 Essi vennero in Idumea e si accamparono a Bet-Zur. Giuda andò loro incontro con diecimila uomini.
30 E videro un forte esercito, e (Giuda) orò, e disse: Benedetto se' tu, o Salvatore d'Israele che abbattesti la forza di un gigante per mano di Davidde tuo servo, e desti il campo degli stranieri in potere di Gionata figliuolo di Saul e del suo scudiere.30 Dopo aver visto la forza dell’esercito nemico, egli pregò: «Benedetto sia tu, o salvatore di Israele, che hai annientato per mezzo del tuo servitore David l’impeto del gigante e hai messo l’accampamento dei Filistei nelle mani di Gionata figlio di Saul e del suo scudiero.
31 Rinserra questo esercito sotto il potere del popol tuo d'Israele, e sia la lor confusione il numero delle loro schiere e la loro cavalleria.31 Fa’ ora cadere quest’esercito nelle mani di Israele tuo popolo; essi restino confusi con le loro forze e con la loro cavalleria.
32 Infondi in loro la paura, e struggi in essi l'ardire e il valore; e colle proprie loro forze si distruggono.32 Infondi loro spavento e dissipa la confidenza che hanno riposto nella loro forza; siano travolti nella loro sconfitta.
33 Atterrali tu sotto la spada di color, che ti amano, e laude e inni cantino a te tutti quelli che conoscono il nome tuo.33 Abbattili con la spada di coloro che ti amano. Così ti loderanno con inni quanti conoscono il tuo nome».
34 E attaccata la zuffa perirono dell'esercito di Lisia cinque mila uomini.34 Venuti a battaglia, caddero nel campo di Lisia circa cinquemila uomini, che morirono innanzi agli occhi dei Giudei.
35 Ma Lisia veduta la fuga de'suoi e l'ardir de' Giudei, e come erano disposti a vivere e morire da forti, se n'andò ad Antiochia, e fece leva di soldati scelti per tornar di nuovo nella Giudea con maggiori forze.35 Lisia, vedendo la fuga del suo esercito e il coraggio di Giuda e constatando .come fossero decisi di vivere o di morire da eroi, ritornò verso Antiochia. Qui egli assoldò mercenari stranieri per venire di nuovo con forze maggiori in Giudea.
36 Ma Giuda e i suoi fratelli dissero: Or che i nostri nemici sono per terra andiamo a purificare e ristorare il santuario.36 Allora Giuda e i suoi fratelli dissero: “Ecco, i nostri nemici sono stati sconfitti; andiamo a purificare, e riconsacrare il santuario».
37 E raunata tutto l'esercito, salirono al monte di Sion.37 Si radunò, perciò, tutto l’esercito e andarono sul monte Sion.
38 E videro deserto il luogo santo, profanato l'altare, e bruciate le porte, e nei cortili spuntare i virgulti come in un bosco, o sopra un monte, e rovinati gli appartamenti.38 Quando videro il santuario deserto, l’altare profanato, le porte bruciate, l’erba cresciuta nei cortili come in un boscoo su un colle e le camere rovinate,
39 E si stracciarono le vesti, e fecero gran lutto, e si gettaron la cenere sopra la testa.39 si stracciarono le vesti, elevarono un gran lamento e sì cosparsero il capo di cenere.
40 E si prostraron boccone per terra, e dieder fiato alle trombe, colle quali davansi i segnali, e alzaron le strida al cielo.40 Si prostrarono con la faccia a terra; diedero il segnale con le trombe e levarono grida verso il Cielo.
41 Allora Giuda messe in ordine un numero di soldati, che combattessero contro quelli che eran nella fortezza, nel tempo che si andava purificando il santuario.41 Giuda comandò ad alcuni uomini di combattere quelli dell’Acra, mentre egli purificava il santuario.
42 Ed elesse de' sacerdoti senza macchia amanti della legge di Dio.42 Egli scelse sacerdoti senza macchia, osservanti della legge.
43 E questi purificarono il santuario, e portaron le pietre contaminate in luogo profano.43 Questi purificarono il santuario e gettarono le pietre della contaminazione in luogo immondo.
44 E (Giuda) tenne consulta sopra quel che avesse da farsi dell'altare degli olocausti, che era stato profanato.44 Consigliatisi sul da fare circa l’altare degli olocausti profanato,
45 E presero il partito migliore di distruggerlo, perché non fosse per essi di scorno, avendolo contaminato le genti; e lo demolirono.45 venne loro la felice idea di demolirlo affinché non fosse loro causa di disonore, poiché i Gentili lo avevano contaminato. Demolirono l’altare
46 E ne riposero le pietre sul monte del tempio in luogo conveniente, per sino a tante che venisse un profeta, e decidesse quel che se n' avesse da fare.46 e riposero, le pietre sul monte del tempio, in un luogo conveniente finché venisse un profeta a pronunciarsi intorno a esse.
47 E presero delle pietre intiere secondo la legge, ed eressero un altare nuovo simile a quel di prima:47 Quindi presero pietre non lavorate come prescrive la legge e costruirono un nuovo altare, come quello di prima;
48 E riedificarono il Santuario, e quel che era nell'interior della casa, e santificarono la casa e l'atrio.48 ripararono il santuario e purificarono le costruzioni interne del tempio e consacrarono i cortili.
49 E fecer nuovi i vasi santi, e portarono nel tempio il candelabro e l'altare degli incensi e la mensa.49 Rifecero le suppellettili sacre, ricollocarono nel tempio il candelabro e l’altare degli olocausti e degli incensi e la mensa.
50 E gettaron l'incenso sopra l'altare, e accesero le lucerne, che erano attorno al candelabro, le quali rischiaravano il tempio.50 Bruciarono incenso sull’altare e accesero le lampade del candelabro e queste risplendettero nel santuario.
51 E posero i pani sopra la mensa, e attaccarono i veli, e ridussero a perfezione tutta l'opera incominciata.51 Collocarono i pani sulla mensa, distesero le cortine e condussero a termine tutti i lavori intrapresi.
52 E prima del far del giorno si alzarono ai venticinque del nono mese (vale a dire del mese Casleu) dell'anno cento quarant'otto:52 Essi si radunarono la mattina del 25 del nono mese, detto Casleu, dell’anno 148,
53 E offersero il sacrifizio secondo la legge sopra l'altare degli olocausti fatto da essi di nuovo.53 e offrirono un sacrificio secondo la legge, sul nuovo re , degli olocausti che avevano costruito,
54 Egli fu dedicato di bel nuovo al suono dei cantici e delle cetere e delle lire e dei cimbali nel tempo stesso, e nello stesso giorno, in cui era stato profanato dalle nazioni.54 Esattamente nello stesso mese e nello stesso giorno, nel quale era stato profanato dai Gentili, fu riconsacrato con canti, suon di cetre, di arpe e di cembali.
55 E tutto il popolo si prostrò boccone per terra, e adorarono, e benedissero sino al cielo colui, che avea dato loro quella felicità.55 Tutto il popolo si prostrò in adorazione; elevarono benedizioni - Verso il Cielo a colui che si era mostrato propizio al loro successo,
56 E celebraron la dedicazione dell'altare per otto giorni, e offerirono olocausti con gaudio, e il sacrifizio di rendimento di grazie e di lode.56 e offrirono con ubiola olocausti e sacrifici pacifici e di lode.
57 E adornarono la facciata del tempio di corone d'oro e di scudi, e dedicarono le porte e gli appartamenti, e ci messero le porte.57 Ornarono la facciata del tempio con corone d’oro e con piccoli scudi; restaurarono le porte e le celle e le provvidero di usci;
58 E stragrande fu l'allegrezza del popolo, e scossero da se l'obbrobrio delle nazioni.58 Vi fu un’allegria grandissima fra il popolo, perché era stata cancellata l’onta dei Gentili.
59 E Giuda e i suoi fratelli e tutta la Chiesa d'Israele ordinò, che si celebrasse il giorno della consacrazione dell'altare nel tempo fisso, di anno in anno per otto giorni (che principiano dal di venticinque del mese di Casleu) con festa e gaudio.59 Giuda, i suoi fratelli e tutta l’assemblea di Israele stabilirono di celebrare i giorni della dedicazione dell’altare, in tempi opportuni, ogni anno, per otto giorni dal 25 del mese Casleu, con letizia e gioia.
60 In quel tempo ancora fortificarono il monte di sion, e fecer all'intorno muraglia alte, e forti torri, affinché non venissero le genti a conculcarlo, come avean fatto prima.60 In quel tempo costruirono intorno al monte Sion alte mura e forti torri affinché non venissero di nuovo i Gentili a calpestare il santuario, come avevano fatto prima.
61 E vi pose un corpo di soldati di guardia, e le fortificò per sicurezza di Bethsura, affinché il popolo avesse questo luogo forte in faccia all'Idumea.61 Giuda vi stabilì un presidio per custodirlo fortificò anche Bet-Zur affinché il popolo area una difesa contro l’Idumea.