SCRUTATIO

Domenica, 19 luglio 2026 - Santa Sinforosa e sette figli ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei 3


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 E succedette in suo luogo Giuda suo figliuolo cognominato, Maccabeo:1 Il figlio Giuda detto il Maccabeo prese il suo posto.
2 E lo assistevano tutti i suoi fratelli, e tutti quelli, che si erano uniti col padre suo, e allegramente combattevano per Israele.2 Andarono in suo aiuto tutti i suoi fratelli e quanti avevano aderito a suo padre. Costoro combattevano le battaglie di Israele con letizia.
3 Ed egli diede nuovo lustro alla gloria del suo popolo, e imbracciò la sua corazza, come un gigante, e si vinse delle sue armi per combattere e colla sua spada teneva sicuri gli alloggiamenti.3 Egli aumentò la gloria del suo popolo; indossò la corazza come un gigante e si cinse delle armi da guerra. Impegnò battaglie difendendo il campo con la spada.
4 Egli nel suo fare era simile a un lione e ad un lioncello che rugge veggendo la preda.4 Nelle sue imprese era simile a un leone, a un leoncello che ruggisce verso la preda.
5 Egli non lasciò ben arere gl'iniqui, andandone in traccia, e sterminò col fuoco quelli a che perturbavano il suo popolo:5 Diede la caccia agli iniqui scovandoli e diede alle fiamme i perturbatori del popolo.
6 E il timore, che si aveva di lui rispinse i nemici, e scompigliò tutti gli artigiani di iniquità, e la mano di lui apportò salute.6 Gli iniqui sbigottirono per paura di lui e tutti coloro che operavano malvagità furono sconvolti e per suo mezzo riusciva bene la liberazione.
7 E dava assai da pensare a molti re, e colle sue azioni consolava Giacobbe, e la memoria di lui sarà in benedizione per sempre.7 Egli esacerbò molti re e apportò la letizia in Giacobbe con le sue gesta; la sua memoria sarà in benedizione per sempre.
8 Egli andò in giro per le città di Giuda, e discaccionne gli empi, e rimosse il flagello da Israele.8 Egli percorse le città di Giuda, ne distrusse gli empi e allontanò l’ira divina da Israele.
9 E la sua rinomanza n'andò fino agli ultimi confini del mondo: ed egli riunì quei, che stavano per perire.9 Fu famoso fino all’estremità della terra e radunò coloro che erano perduti.
10 Ma Apollonio mise insieme le nazioni e un esercito numeroso e forte di Samaria per venire a battaglia con Israele.10 Apollonio aveva mobilitato i Gentili e un forte esercito in Samaria per combattere contro Israele.
11 E Giuda ne fu informato, e andogli incontro, e lo sconfisse, e lo uccise, e molti furono i feriti e i morti, e il rimanente si diede alla fuga:11 Giuda lo seppe e gli mosse incontro; lo sconfisse e lo uccise. Molti caddero feriti a morte, gli altri si diedero alla fuga.
12 E ne riportarono le spoglie; ma la spada di Apollonio se la prese Giuda, e di essa servivasi sempre nelle battaglie.12 Si presero le loro spoglie; Giuda ebbe la spada di Apollonio di cui si servì sempre nelle battaglie.
13 Ma Seron capo dell'esercito della Siria avendo inteso, come Giuda avea formata una ragunata e una chiesa di gente fedele,13 Seron, capo dell’esercito di Siria, venne a sapere che Giuda aveva radunato intorno a sé una moltitudine di gente, comprendente un’associazione di fedeli e uomini decisi a combattere,
14 Disse: Io mi acquisterò un nome, e mi renderò famoso nel regno, debellando Giuda e quelli che sono con lui, che non fanno conto degli ordini del re.14 e disse: «Mi farò un nome e sarò glorioso nel regno, combatterò contro Giuda e i suoi seguaci che disprezzano il comando del re».
15 E si mise in ordine, e si mossero con lui le schiere degli empi, aiuto considerevole a per vendicarsi de' figliuoli d'Israele.15 Quindi si mosse; un numeroso esercito di empi lo seguì per aiutarlo a vendicarsi dei figli di Israele.
16 E si avanzarono fino a Bethoron, e Giuda andò loro incontro con poca gente.16 Egli si avvicinò fino alla salita di Bethoron e Giuda gli andò incontro, con pochi uomini.
17 Ma quando questi ebber veduto l'esercito, che veniva contro di loro, dissero a Giuda: Come potrem noi tanto pochi combattere contro moltitudine cosi grande e valorosa, e noi siamo oggi stanchi pel digiuno?17 Appena questi videro la schiera nemica muovere loro incontro, dissero a Giuda: «Come potremo noi in numero così piccolo combattere contro una moltitudine tanto forte? Inoltre siamo sfiniti, perché oggi non abbiamo mangiato nulla».
18 Ma Giuda disse: Ell'e' facil cosa, che molti restino preda di pochi, e rispetto al Dio del cielo egli è lo stesso il salvare per mano di molti, o per mano di pochi:18 Giuda rispose: «È facile che molti cadano in mano di pochi e non c’è differenza per il Cielo salvare per mezzo di una moltitudine o di un manipolo.
19 Perocehè non dal numero delle schiere dipende il vincere in guerra, ma dal cielo tiene il valore.19 Perché la vittoria nella guerra non sta nel numero dei soldati ma dal Cielo viene la forza,
20 Quelli vengono contro di noi con una turba di gente insolente e superba per isterminar noi e le nostre mogli e i nostri figliuoli, e spogliarci:20 Essi ci vengono incontro pieni di insolenza e di iniquità per sterminare noi, le nostre mogli e i nostri figli e per depredarci.
21 Ma noi combatteremo per le nostre vite e per le leggi nostre:21 Noi, invece, combattiamo per la nostra vita e per le nostre leggi.
22 E lo stesso Signore gli abbatterà dinanzi a noi; or voi non abbiatene paura.22 Egli stesso li annienterà davanti a noi; non temeteli».
23 E finito che ebbe di parlare, si scagliò subitamente contro di loro, e Seron col suo esercito rimase sconfitto dinanzi a lui:23 Appena finì di parlare irruppe improvvisamente contro di loro. Seron e il suo esercito furono sbaragliati davanti a lui.
24 Ed egli lo insegui per la colàta di Bethoron sino alla pianura, e vi perirono ottocento uomini e il resto si fuggi nel paese dei Filistei.24 Essi li inseguirono per la discesa di Bethoron fino alla pianura; caddero circa ottocento uomini, gli altri fuggirono nella regione dei Filistei.
25 E Giuda e i suoi fratelli erano il terrore di tutte le genti circonvicine:25 Allora cominciò a diffondersi il timore di Giuda e dei suoi fratelli; un terrore si impadronì dei Gentili che li circondavano.
26 E la fama di lui giunse fino al re; perocchè tutte le genti parlavano delle geste di Giuda.26 Il nome di Giuda giunse fino al re e i Gentili narravano le battaglie di Giuda.
27 Or quando Antioco udi tali cose si sdegnò forte, e mandò a riunire insieme le milizie di tutto il suo regno, esercito grandemente possente.27 Appena il re Antioco venne a sapere tali cose, si adirò molto e ordinò di radunare tutte le forze del suo regno per costituirne un esercito potente.
28 E aperse il suo erario, e diede alle schiere lo stipendio di un anno, e comando loro, che stessero preparati a tutto.28 Egli aprì l’erario, distribuì ai soldati lo stipendio per un anno e ordinò loro di tenersi pronti a qualunque eventualità.
29 Ma osservò, che veniva mancando nelle sue casse il denaro, e che i tributi di quel paese erano scarsi a motivo degli scompigli e delle miserie, che egli vi avea cagionato volendo abolire le leggi, che vi erano osservate ab antico.29 Allora si accorse che il denaro veniva a mancare nel suo tesoro e che i tributi della regione erano pochi a causa del turbamento e del danno, che aveva prodotto nella regione l’idea di abolire usanze che datavano da molto tempo.
30 E temè di non avere da potere spendere, e donare, come prima avea fatto a larga mano, e con munificenza superiore a quella di tutti i passati re.30 Perciò egli temette di non avere più il modo di fare le spese e i donativi, che prima faceva non raramente con mano prodiga, superando i re predecessori.
31 Ed era in gran costernazione, e risolvè di andare in Persia a raccorre i tributi di que'paesi, e mettere insieme molto denaro.31 Molto costernato per questo, egli decise di andare in Persia per raccogliere tributi da quelle regioni e ammassare molto denaro.
32 E lasciò Lisia uomo di gran portata e di stirpe reale per soprintendere agli affari del regno dall'Eufrate sino al fiume d'Egitto:32 Pertanto lasciò Lisia, uomo nobile e di famiglia regale, a dirigere gli affari del re dal fiume Eufrate fino alle frontiere dell’Egitto,
33 E affinché avesse cura dell'educazione del suo figliuolo Antioco sino al suo ritorno.33 e a far da tutore ad Antioco suo figlio fino al suo ritorno.
34 E gli diede la metà dell'esercito con gli elefanti, e gli diede le commissioni di tutto quello che ei voleva che si facesse, e anche riguardo agli abitanti della Giudea e di Gerusalemme,34 Gli consegnò metà delle truppe con gli elefanti e gli impartì istruzioni su quanto gli stava a cuore, in particolare riguardo agli abitante della Giudea e di Gerusalemme;
35 Affinché egli spedisse contro di essi un esercito per abbattere il valore d'Israele e gli avanzi di Gerusalemme, e per cancellare la memoria di essi da quel paese:35 che invia della di loro un esercito per abbattere e distruggere contro le forze di Israele e quante ne restavano a Gerusalemme, estirparne anche il ricordo dal luogo,
36 E affinché tutto il loro paese lo desse ad abitare a gente d'altre nazioni, distribuendo loro a sorte le terre loro.36 stabilire abitanti stranieri su tutto il loro paese e distribuire a questi le terre.
37 Or il re col rimanente dell'esercito si parli di Antiochia città del suo regno l'anno cento quarantasette, e passò l'Eufrate, e trascorse le provincie superiori.37 Il re prese con sé l’altra metà dell’esercito e partì da Antiochia, capitale del regno, l’anno 147 e, attraversato il fiume Eufrate, si diede a percorrere le regioni settentrionali.
38 Ma Lisia scelse Tolomeo figliuolo di Dorimene e Nicanore e Gorgia, uomini potenti del numero degli amici del re:38 Lisia scelse Tolomeo figlio di Dorimene Nicanore e Gorgia, uomini potenti fra gli ami del re.
39 E mandò con essi quaranta mila uomini e sette mila soldati a cavallo perché andassero nel paese di Giuda, e lo mettessero a ferro e a fuoco secondo il comando del re.39 Spedì, sotto il loro comando, quaranta mila uomini e settemila cavalieri per andare nella terra di Giuda e devastarla secondo il comando del re.
40 E quelli si mossero con tutte le schiere, e andarono a porre' il campo vicino ad Emmaum nella pianura.40 Costoro, avanzatisi con tutte le forze si accamparono presso Emmaus, nella pianura.
41 E i mercatanti di quei paesi, udita la fama del loro arrivo, presero seco dell'argento e dell'oro in quantità, e de' servi, e andarono agli alloggiamenti per comprare i figliuoli d'Israele come schiavi: e con quelli si unirono le schiere della Siria e quelle di altre nazioni.41 I mercanti della regione sentirono parlare di loro; presero argento e oro in grande quantità e catene e vennero all’accampamento per acquistare come schiavi i figli di Israele. A loro si aggiunse anche un contingente della Siria e dei Filistei.
42 Ma Giuda e i suoi fratelli veggendo, come crescevano i mali, e gli eserciti si andavano appressando ai loro confini, e avendo risaputo il comando dato dal re di sterminare e annichilare il popolo,42 Giuda e i suoi fratelli videro che aumentavano i loro pericoli e che le schiere nemiche si accampavano entro i loro confini. Inoltre essi vennero a conoscenza delle parole del re, che aveva stabilito di procedere alla distruzione radicale del popolo.
43 Dicevano l'uno all'altro: rimettiamo in piedi il popol nostro abbattuto, e combattiamo in difesa del nostro popolo e delle nostre cose sante.43 Allora si dissero l’un l’altro: «Rialziamo le rovine del nostro popolo e combattiamo per il nostro popolo e per il santuario»
44 E si adunarono in corpo per prepararsi alla battaglia, e per fare orazione e domandare misericordia e pietà.44 Si radunò, quindi, l’assemblea per prepararsi alla guerra, per pregare e implorare pietà e misericordia.
45 E Gerusalemme non aveva abitatori, ma era come un deserto; non vi erano i suoi figliuoli, che andassero, e venissero; e il luogo santo era conculcato, e gente straniera stava nella fortezza, in cui aveano stanza le genti, ed era sbandita ogni allegria dalla casa di Giacobbe, né più vi si udiva o flauto, o cetera.45 Ora Gerusalemme era disabitata come un deserto; non c’era, tra i suoi figli, chi entrasse e chi uscisse. Il santuario era conculcato, figli di stranieri abitavano nell’Acra, fatta dimora dei Gentili. Era scomparsa la gioia da Giacobbe, non risuonava più né flauto né cetra.
46 Or eglino radunatisi andarono a Maspha dirimpetto a Gerusalemme, perché Maspha era luogo di orazione per Israele.46 Essi si radunarono in Masfa di fronte a Gerusalemme, perché Masfa prima era un luogo di preghiera per Israele.
47 E quel giorno digiunarono, e si vestirono di cilizio, e si gettarono della cenere sulla testa, e stracciarono le loro vesti.47 Digiunarono quel giorno, si vestirono di sacco, si cosparsero di cenere il capo e si strapparono le vesti.
48 E distesero i libri della legge, nè quali le genti cercavano similitudini pe' loro simulacri:48 Spiegarono il libro della legge per scoprirvi quanto i Gentili richiedevano ai simulacri dei loro idoli.
49 E vi portarono gli ornamenti sacerdotali e le primizie e le decime, e fecer venire i Nazarei che avean finito il lor tempo:49 Essi portarono anche le vesti dei sacerdoti, le primizie e le decime. Fatti venire i Nazirei, che avevano finito il loro tempo,
50 E alzarono fino al cielo le strilla, dicendo: che farem noi di costoro, e dove ti condurremo?50 alzarono la voce verso il Cielo dicendo: «Che cosa faremo di costoro? dove li condurremo?
51 Or che il tuo santuario e conculcato e profanato, e i tuoi sacerdoti sono in duolo e sono umiliati.51 Il tuo santuario è stato conculcato e contaminato, i tuoi sacerdoti sono in lutto e in umiliazione.
52 Ed ecco che le nazioni si son ragunate contro di noi per isperderci: tu sai quello che disegnano di fare a noi.52 Ecco i Gentili si sono collegati contro di noi per annientarci. Tu sai che cosa tramano contro di noi.
53 Come patrem noi sostenerci in faccia a loro, se tu, o Dio, non ci aiuti?53 Come potremo resistere innanzi a loro, se tu non ci aiuti?»
54 Indi fecero risanare altamente le loro trombe.54 Diedero fiato alle trombe e gridarono a gran voce.
55 E dipoi Giuda nominò i condottieri del popolo, e i tribuni e centurioni e i capi di cinquanta e di dieci uomini.55 Poi, Giuda stabilì i comandanti del popolo, capi di mille, di cento, di cinquanta e di dieci.
56 E a quelli, che avean di fresco fabbricate case, o che avean preso moglie, od aveano piantate vigne, e ai paurosi disse, che secondo la legge se ne tornassero ciascuno a casa sua.56 A quanti stavano edificando case o dovevano prendere moglie o avevano piantato una vigna e ai paurosi egli disse di tornare a casa, secondo la legge.
57 E mossero il campo, e andarono a postarsi a mezzodì di Emmaum.57 Quindi l’esercito si mosse per accamparsi a sud di Emmaus.
58 E Giuda disse: Armatevi, e siate uomini di valore, e siate in ordine per di mattina affin di combattere contro queste genti riunite contro di noi per distruggere noi e le cose nostre sante:58 «Armatevi» disse Giuda «siate forti e preparatevi a combattere al mattino i Gentili che si sono radunati contro di noi per distruggere noi e il nostro santuario.
59 Perocche' meglio è per noi il morire in battaglia, che vedere lo sterminio del nostro popolo e delle cose sante.59 Poiché è meglio morire in battaglia che vedere i mali della nostra nazione e del santuario.
60 E siane quello che nel cielo si vuole.60 Accadrà ciò che vuole il Cielo».