Secondo libro delle Cronache 11

Il profeta Ahia interrogato dalla moglie di Jeroboam intorno al figliuolo Abia, che era ammalato, le predice, che il figliuolo morrà, e la casa di Jeroboam sarà totalmente sterminata. Morte di Jeroboam, a cui succede il figliuolo Nadab. Il re d'Egitto saccheggia la casa del Signore in Gerusalemme. Morte di Roboamo. A lui succede Abìa suo figliuolo.

1E giunto che fu Roboamo a Gerusalemme, convocò tutta la tribù di Giuda, e quella di Beiliamin, in numero di cento ottanta mila scelti combattenti, per far guerra ad Israele, e riunirlo al suo regno.2Ma il Signore parlò a Semeia uomo di Dio, e disse:3Dirai a Roboam figliuòlo di Salomone, re di Giuda, e a tutto Israele di Giuda, e di Benjamin:4Queste cose dice il Signore: Non vi moverete, né farete guerra ai vostri fratelli: se ne torni ciascuno a casa sua, perocché per voler mio è avvenuto questo. E quelli, udita la parola del Signore, se n'andarono, né si mossero contro Geroboam.5E Roboamo abitò in Gerusalemme, e fabbricò delle città murate nel paese di Giuda.6E fortificò Bethlehem, ed Etam, e Thecue;7Ed anche Bethsur, e Socho, e Odollam;8E Geth, e Maresa, e Ziph;9E Aduram, e Lachis, e Azeca;10E Saraa, e Ajalon, ed Hebron, che erano nel paese di Giuda, e di Beniamin, città fortissime.11E quando le ebbe cinte di mura, vi pose dei governatori, e dei magazzini di viveri, cioè d'olio, e di vino.12E parimente fece in tutte le città un arsenale di scudi, e di picche, e le fortificò con grandissima cura: e regnò sopra la tribù di Giuda, e di Beniamin.13E i sacerdoti, e i Leviti, che erano in tutto Israele, andarono a lui da tutti i luoghi loro,14E abbandonando i sobborghi, e tutti i loro beni, passarono dalla parte di Giuda, e di Gerusalemme: perchè Geroboam, e i suoi figliuoli li maltrattavano, affinchè non facessero le funzioni del sacerdozio del Signore.15Ed egli creò sacerdoti del luoghi eccelsi, e de' demonj, e de' vitelli, che avea fatti.16Ma di tutte le tribù d'Israele tutti quelli, che aveano in cuore di seguire il Signore Dio d'Israele, andavano a Gerusalemme ad offerirvi le loro vittime dinanzi al Signore Dio de' padri loro.17E fortificarono il regno di Giuda, e sostennero il regno di Roboam figliuolo di Salomone per tre anni: perocché eglino batterono le vie di David, e di Salomone per tre anni.18Or Roboamo prese per moglie Mahalath, figliuola di Jerimoth, figliuolo di David: ed anche Abihail figliuola di Eliab, figliuolo d'Isai.19La quale gli partorì Jehus, e Somoria, e Zoom.20Dopo questa sposò Maacha figliuola di Assalone, la quale gli partorì Abia, ed Ethai, e Ziza e Salomith.21E Roboam amò Maacha figliuola di Assalone più di tutte le sue mogli, e concubine: perocché egli avea diciotto mogli, e sessanta concubine: e generò ventotto figliuoli, e sessenta figliuole.22Ma ad Abia figliuolo di Maacha diede la preferenza, e lo fece come capo sopra tutti i suoi fratelli: perocché aveva in animo di dargli il regno,23Perchè egli era più saggio, e più forte di tutti i suoi figliuoli, ì quali stavano qua, e là ai confini di Giuda, e di Beniamin in tutte le città murate, dove dava loro da vivere largamente, e li provvide di molte mogli.

Note


14,1:In quel tempo Abia ec. queste frasi in quel tempo, in quei giorni sono spesso usate nella Scrittura senza che perciò passa inferirsene, che gli avvenimenti, che seguono, leghino assolutamente co' precedenti, come notò già S. Agostino, de Cons. Evangelist.. lib. II. 6. Quindi da vari Interpreti la storia della malattia e della morte di Abia e riferita agli ultimi tempi del regno del padre Jeroboam.

14,2:Va'a silo. Silo, benché fosse già nella porzione di Ephraim, dovea essere allora in dominio del re di Giuda. Jeroboamo nel pericolo, in cui si trovava il figliuolo, non manda a consultare i suoi sacerdoti, ne i suoi dei d'oro, ma il profeta del vero Dio. Il timore di essem riconvenuto da questa profeta per la sua empiettà, lo ritenne probabilmente dall'andare in persona: manda perciò la moglie in abito di donna plebea e con presenti appropriati alla mentita sua condizione.

14,10:I rinchiusi e gli ultimi d'Israele. Non sarà risparmiata ne la tenera età, e i fanciulli, che sono custoditi nelle case, ne il volgo imbelle, a cui suole perdonare anche il nemico. Vedi Deut. XXXII. 36.

14,13:Perché in lui il Signore ha trovato del bene. Questo giovane principe non dovea essere simile al padre. Gli Ebrei dicono, che gli atterrava le mura e gli steccati fatti dal padre per impedire, che i suoi sudditi non andassero ad adorare il Signore a Gerusalemme. Ma l'autorità di tali storici è troppo screditata. La Scrittura non ispiega quello ch' ei facesse da meritare il gradimento di Dio.

14,15:Gli spargerà oltré il fiume, di la dall'Eufrate. Dio effettuò le sue minacce per mezzo di Theglatphalasar, e di Salmanasar.

14,17:Se n'andò a Thersa. Thersa citta amenissima, dove Ieroboam dovea fare allora la sua residenza. Nei LXX ella è detta Sarira.
E mentre alla metteva il piede sulla soglia di casa, ec. Avendo detto il profeta. v. 12. che Abia sarebbe morto nel tempo appunto, che la moglie di Jeroboam avrebbe posto il piede in città, e dicendosi adesso, che qegli morì, mentre quella poneva il piede sulla soglia di casa, si può quindi inferire, che la casa del re fosse contigua alla porta della città, dove solea raunarsi il popolo, e si amministrava la giustizia.

14,22:E Giuda fece il male ec. Per tre anni Roboamo, e il suo popolo conservaron la fede e il culto del vero Dio. 2 Paral. XI. 17. Credesi, che la madre di Roboamo, che era Ammonite corrompesse il principe, i cattivi esempi del quale influirono nel popolo.

14,24:Eranvi nel paese de' giovani effemminati. si consacravano alle oscene deita de' gentili non solo le donne, ma anche gli uomini, e questa abominevole infamità fu imitata anche dagli Ebrei più volte, come vedremo. Ed ella e una terribile, ma giusta pena per quelli, i quali, come dice l'Apostolo, cangiano la gloria dell'incorrutiibile Dio per la figura di un simulacro... per la qual cosa gli abbandona Iddio ai desiderii del loro cuore, alla immondezza... a un reprobo senso, onde facciano cose non convenevoli. Vedi Roman. I. 23. 24. 26. 27. 28., e quello che ivi si è detto.

14,25:Sesac re d'Egitto venne. ec. Vedi 2. Parot. XII. Può essere, che Sesac si movesse, ad istigazione di Jeroboam suo amico e parente. Da quello, che dicesi nel versetto 28. si vede che Roboamo dopo aver provati gli effetti dell'ira di Dio per mano di Sesac, cominciò o frequentare il tempio forse più per ti,ore, che per vera conversione di cuore; imperocchè anche dipoi si legge, che egli fece il male e non rivolse il cuor suo a cercar il Signore, 2. Paral. XII. 14.

14,30:Fu guerra continua ec. Ieroboam e Roboamo vissero sempre come nemici, facendo l'uno all'altro tutto il male, che poteva, benché non sempre avessero eserciti la campagna. Roboamo poté dimenticarsi, o disprezzare il divieto di Dio, 3. Reg. XII. 24. e forse Jeroboam talora lo attaccò, nel qual caso non era proibito a lui di difendersi.