SCRUTATIO

Srijeda, 16 Rujan 2026 - Beata Maria Vergine Addolorata ( Letture di oggi)

Djela apostolska 27


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Biblija HrvatskiDIODATI
1 Kad je odlučeno da odjedrimo u Italiju, predadoše i Pavla i neke druge uznike satniku carske čete, imenom Juliju.1 ORA, dopo che fu determinato che noi navigheremmo in Italia, Paolo, e certi altri prigioni, furono consegnati ad un centurione, chiamato per nome Giulio, della schiera Augusta.
2 Popesmo se na neku adramitsku lađu koja je imala ploviti u azijska mjesta pa otplovismo. S nama je bio Aristarh Makedonac, Solunjanin.2 E, montati sopra una nave Adramittina, noi partimmo, con intenzion di costeggiare i luoghi dell’Asia, avendo con noi Aristarco Macedone Tessalonicese.
3 Sutradan doplovismo u Sidon. Julije, koji je s Pavlom čovječno postupao, dopusti mu poći k prijateljima da se pobrinu za nj.3 E il giorno seguente arrivammo a Sidon; e Giulio, usando umanità inverso Paolo, gli permise di andare a’ suoi amici, perchè avesser cura di lui.
4 Odande smo otplovili, jedrili uz Cipar – jer su nam vjetrovi bili protivni –4 Poi, essendo partiti di là, navigammo sotto Cipri; perciocchè i venti erano contrari.
5 pa preplovili more duž Cilicije i Pamfilije i stigli u Miru licijsku.5 E, passato il mar di Cilicia, e di Panfilia, arrivammo a Mira di Licia.
6 Ondje satnik nađe neku aleksandrijsku lađu za Italiju i ukrca nas na nju.6 E il centurione, trovata qui una nave Alessandrina che faceva vela in Italia, ci fece montar sopra.
7 Više smo dana plovili sporo i jedva doprli do Knida. Kako nam vjetar ne dade pristati, doplovismo pod Kretu kod Salmone7 E, navigando per molti giorni lentamente, ed appena pervenuti di rincontro a Gnido, per l’impedimento che ci dava il vento, navigammo sotto Creti, di rincontro a Salmona.
8 pa jedva jedvice ploveći uza nju, stigosmo na neko mjesto zvano Dobra pristaništa, blizu kojega je grad Laseja.8 E, costeggiando quella con gran difficoltà, venimmo in un certo luogo, detto Belli porti, vicin del quale era la città di Lasea.
9 Kad je nakon duljeg vremena plovidba već postala pogibeljna jer je Post već bio izminuo, opominjaše Pavao:9 Ora, essendo già passato molto tempo, ed essendo la navigazione omai pericolosa; poichè anche il digiuno era già passato, Paolo ammonì que’ della nave, dicendo loro:
10 »Ljudi«, govorio im je, »vidim da će plovidba biti nezgodna i na veliku štetu ne samo za tovar i lađu nego i za naše živote.«10 Uomini, io veggo che la navigazione sarà con offesa, e grave danno, non solo del carico, e della nave, ma anche delle nostre proprie persone.
11 Ali je satnik više vjerovao kormilaru i brodovlasniku negoli Pavlovim riječima.11 Ma il centurione prestava più fede al padron della nave, ed al nocchiero, che alle cose dette da Paolo
12 A kako luka nije bila prikladna za zimovanje, većina je predlagala da odande otplove ne bi li kako doprli do kretske luke Feniksa, što gleda prema jugozapadu i sjeverozapadu, pa ondje prezimili.12 E, perchè il porto non era ben posto da vernare, i più furono di parere di partirsi di là, per vernare in Fenice, porto di Creti, che riguarda verso il vento Libeccio, e Maestro; se pure in alcun modo potevano arrivarvi.
13 Uto duhne blagi južnjak i oni, misleći da bi mogli ostvariti naum, digoše sidro i zaploviše tik uz Kretu.13 Ora, messosi a soffiar l’Austro, pensando esser venuti a capo del lor proponimento, levate le ancore, costeggiavano Creti più da presso.
14 Ali nedugo zatim razbjesni se žestok vjetar zvan sjeveroistočnjak.14 Ma, poco stante, un vento turbinoso, che si domanda Euroclidone percosse l’isola.
15 Zahvati lađu te mu nije mogla odoljeti pa se prepustismo da nas nosi.15 Ed essendo la nave portata via, e non potendo reggere al vento, noi la lasciammo in abbandono; e così eravamo portati.
16 Prolazeći ispod nekog otočića zvanog Kauda, jedva uspjesmo dohvatiti čamac.16 E scorsi sotto una isoletta, chiamata Clauda, appena potemmo avere in nostro potere lo schifo.
17 Podigoše ga pa upotrijebiše snast da potpašu lađu. Bojeći se pak da se ne nasuču u Sirti, spustiše prvenjaču. Tako ih je nosilo.17 Il quale avendo pur tratto sopra la nave, i marinari usavano tutti i ripari, cingendo la nave di sotto; e, temendo di percuoter nella secca, calarono le vele, ed erano così portati.
18 Budući da nas je oluja silovito udarala, sutradan se riješiše tovara,18 Ed essendo noi fieramente travagliati dalla tempesta, il giorno seguente fecero il getto.
19 a treći dan svojim rukama izbaciše brodsku opremu.19 E tre giorni appresso, con le nostre proprie mani gettammo in mare gli arredi della nave.
20 Kako se pak više dana nije pomaljalo ni sunce ni zvijezde, a oluja bjesnjela nemalena, bila je već propala svaka nada da ćemo se spasiti.20 E non apparendo nè sole, nè stelle, già per molti giorni, e soprastando non piccola tempesta, omai era tolta ogni speranza di scampare
21 Ni jelo se već dugo nije. Onda usta Pavao posred njih i reče: »Trebalo je, ljudi, poslušati me, ne se otiskivati od Krete, i izbjeći ovu nepogodu i štetu.21 Ora, dopo che furono stati lungamente senza prender pasto, Paolo si levò in mezzo di loro, e disse: Uomini, ben conveniva credermi, e non partir di Creti; e risparmiar quest’offesa, e questa perdita.
22 Sada vas pak opominjem: razvedrite se jer ni živa duša između vas neće stradati, nego samo lađa.22 Ma pure, al presente vi conforto a star di buon cuore, perciocchè non vi sarà perdita della vita d’alcun di voi, ma sol della nave.
23 Noćas mi se ukaza anđeo Boga čiji sam i komu služim23 Perciocchè un angelo dell’Iddio, di cui sono, ed al qual servo, mi è apparito questa notte, dicendo:
24 te reče: ‘Ne boj se, Pavle! Pred cara ti je stati i evo Bog ti daruje sve koji plove s tobom.’24 Paolo, non temere; ei ti conviene comparir davanti a Cesare; ed ecco, Iddio ti ha donati tutti coloro che navigan teco.
25 Zato razvedrite se, ljudi! Vjerujem Bogu: bit će kako mi je rečeno.25 Perciò, o uomini, state di buon cuore, perciocchè io ho fede in Dio che così avverrà, come mi è stato detto.
26 Ali treba da se nasučemo na neki otok.«26 Or ci bisogna percuotere in un’isola.
27 Bijaše već četrnaesta noć što smo bili tamo-amo gonjani po Jadranu kad oko ponoći naslutiše mornari da im se primiče neka zemlja.27 E la quartadecima notte essendo venuta, mentre eravamo portati qua e là nel mare Adriatico, in su la mezzanotte i marinari ebbero opinione ch’erano vicini di qualche terra.
28 Bacivši olovnicu, nađoše dvadeset hvati dubine; malo poslije baciše je opet i nađoše ih petnaest.28 E, calato lo scandaglio, trovarono venti braccia; ed essendo passati un poco più oltre, ed avendo scandagliato di nuovo, trovarono quindici braccia.
29 Kako se bojahu da ne naletimo na grebene, baciše s krme četiri sidra iščekujući da se razdani.29 E temendo di percuotere in luoghi scogliosi, gettarono dalla poppa quattro ancore, aspettando con desiderio che si facesse giorno.
30 Kad su mornari bili naumili uteći iz lađe i počeli spuštati čamac u more pod izlikom da s pramca kane spustiti sidra,30 Ora, cercando i marinari di fuggir dalla nave, ed avendo calato lo schifo in mare, sotto specie di voler calare le ancore dalla proda.
31 reče Pavao satniku i vojnicima: »Ako ovi ne ostanu na lađi, vi se spasiti ne možete!«31 Paolo disse al centurione, ed a’ soldati: Se costoro non restano nella nave, voi non potete scampare.
32 Nato vojnici presjekoše užad čamca i pustiše da padne.32 Allora i soldati tagliarono le funi dello schifo, e lo lasciarono cadere.
33 Do pred svanuće nutkao je Pavao sve da uzmu hrane: »Četrnaesti je danas dan«, reče, »što bez jela čekate, ništa ne okusivši.33 Ed aspettando che si facesse giorno, Paolo confortava tutti a prender cibo, dicendo: Oggi sono quattordici giorni che voi dimorate digiuni, aspettando, senza prender nulla.
34 Stoga vas molim: založite nešto jer to je za vaš spas. Ta nikome od vas ni vlas s glave neće propasti.«34 Perciò, io vi esorto di prender cibo: perciocchè, questo farà la vostra salute; imperocchè non caderà pur un capello dal capo d’alcun di voi.
35 Rekavši to, uze kruh, pred svima zahvali Bogu, razlomi i stade jesti.35 E, dette queste cose, prese del pane, e rendè grazie a Dio, in presenza di tutti; poi rottolo, cominciò a mangiare.
36 Svi se razvedre te i oni uzmu hrane.36 E tutti, fatto buon animo, presero anch’essi cibo.
37 A svih nas je u lađi bilo dvjesta sedamdeset i šest duša.37 Or noi eravamo in su la nave fra tutti dugensettantasei persone.
38 Jednom nasićeni, stanu rasterećivati lađu bacajući žito u more.38 E quando furono saziati di cibo, alleviarono la nave, gittando il frumento in mare.
39 Kad osvanu, mornari ne prepoznaše zemlje; razabraše neki zaljev ravne obale pa odluče, bude li moguće, u nj zavesti lađu.39 E, quando fu giorno, non riconoscevano il paese; ma scorsero un certo seno che avea lito, nel qual presero consiglio di spinger la nave, se potevano.
40 Odriješe sidra i ostave ih u moru. Istodobno popuste i spone kormila, razapnu prvenjaču prema vjetru pa udare k obali.40 Ed avendo ritratte le ancore, ed insieme sciolti i legami de’ timoni, si rimisero alla mercè del mare; ed alzata la vela maestra al vento, traevano al lito.
41 Ali naletješe na plićak i nasukaše brod: pramac, nasađen, osta nepomičan, a krmu razdiraše žestina valova.41 Ma, incorsi in una piaggia, che avea il mare da amendue i lati, vi percossero la nave; e la proda, ficcatasi in quella, dimorava immobile; ma la poppa si sdruciva per lo sforzo delle onde.
42 Tada vojnici naumiše poubijati sužnje da ne bi koji isplivao i pobjegao,42 Or il parer de’ soldati era d’uccidere i prigioni, acciocchè niuno se ne fuggisse a nuoto.
43 ali im satnik, hoteći spasiti Pavla, omete naum: zapovjedi da oni koji znaju plivati prvi poskaču i izađu na kraj,43 Ma il centurione, volendo salvar Paolo, li stolse da quel consiglio, e comandò che coloro che potevano nuotare si gettassero i primi, e scampassero in terra.
44 a ostali će, tko na daskama, tko na olupinama lađe. Tako svi živi i zdravi prispješe na kopno.44 E gli altri, chi sopra tavole, chi sopra alcuni pezzi della nave; e così avvenne che tutti si salvarono in terra