SCRUTATIO

Martes, 22 Septiembre 2026 - San Fiorenzo ( Letture di oggi)

Sapienza 11


font
BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 La sapienza favorì le loro imprese
per mezzo di un santo profeta.
1 Essa fa prosperare le loro azioni per mezzo di un profeta santo:
2 Attraversarono un deserto inospitale,
fissarono le tende in terreni impraticabili,
2 penetrarono in un deserto inospitale, fissando le loro tende in luoghi invalicabili;
3 resistettero agli avversari, respinsero i nemici.
3 resistettero ai nemici e respinsero gli avversari;
4 Ebbero sete e ti invocarono
e fu data loro acqua da una rupe scoscesa,
rimedio alla sete da una dura roccia.
4 soffrirono la sete e ti invocarono, e, per loro, scaturì l’acqua da una rupe a picco, il refrigerio alla sete, da una dura pietra.
5 Ciò che era servito a punire i loro nemici,
per loro, nel bisogno, fu strumento di favori.
5 Ora, le cose, che furono di castigo ai loro nemici, furono loro di beneficio quando ebbero bisogno.
6 Invece dello sgorgare perenne di un fiume,
reso torbido da putrido sangue
6 Non già la fonte perenne di un fiume che si intorbidò di sangue puruleento
7 in punizione di un decreto infanticida,
contro ogni speranza tu desti loro acqua abbondante,
7 in pena del decreto di infanticidio; ma desti loro, fuori di ogni speranza, abbondanti acque.
8 mostrando attraverso la sete di allora
come avevi punito i loro avversari.
8 E mostravi, nella sete di allora, come punivi gli avversari!
9 Difatti, messi alla prova,
sebbene puniti con misericordia,
compresero come gli empi, giudicati nella collera,
erano stati tormentati;
9 Essi, infatti, nella prova che allora subivano sebbene corretti con clemenza capirono come gli empi dovettero soffrire sotto un giudizio adirato.
10 perché tu provasti gli uni come un padre che corregge,
mentre vagliasti gli altri come un re severo che condanna.
10 Tu, infatti, provavi gli uni come padre che richiama ma vagliavi gli altri, come re severo che condanna.
11 Lontani o vicini erano ugualmente tribolati,
11 Costoro, vicini o lontani, erano ugualmente tormentati:
12 perché li colse un duplice dolore
e un sospiro per i ricordi del passato.
12 difatti li prese un doppio dolore e un’angustia per i ricordi del passato,
13 Quando infatti seppero che dal loro castigo quelli erano beneficati,
si accorsero della presenza del Signore;
13 quando udirono che le proprie pene, riuscivano di beneficio a quelli, e vi videro la mano del Signore.
14 poiché colui che prima avevano esposto e poi deriso,
al termine degli avvenimenti dovettero ammirarlo,
dopo aver patito una sete ben diversa da quella dei giusti.
14 Di colui che infatti, prima, rigettato ed esposto, avevano sconfessato con scherno, si meravigliarono al concludersi degli eventi: presi da una sete ben diversa da quella dei giusti.
15 In cambio dei ragionamenti insensati della loro ingiustizia,
in cui, errando, rendevano onori divini
a rettili senza parola e a bestie spregevoli,
tu inviasti contro di loro come punizione
una moltitudine di animali irragionevoli,
15 A causa dei pensieri sciocchi della loro empietà, per cui essi, tratti in errore, prestarono culto a rettili senza ragione e a vili bestiole,
16 perché capissero che con le cose con cui uno pecca,
con quelle viene punito.
16 tu hai mandato a essi in punizione un’abbondanza di animali irragionevoli perché capissero che uno è castigato per quelle cose per cui pecca.
17 Non era certo in difficoltà la tua mano onnipotente,
che aveva creato il mondo da una materia senza forma,
a mandare loro una moltitudine di orsi o leoni feroci
17 Non aveva difficoltà, infatti, la tua mano onnipotente e che aveva creato il mondo dalla materia informe, a inviar loro un gran numero di orsi o leoni feroci;
18 o bestie molto feroci, prima sconosciute e create da poco,
che esalano un alito infuocato
o emettono un crepitìo di vapore
o sprizzano terribili scintille dagli occhi,
18 o bestie ignote, furibonde, di nuova creazione, certo con un alito che sputava fuoco o che esalavano puzzo di fumo, o che sprizzavano dagli occhi scintille paurose:
19 delle quali non solo l’assalto poteva sterminarli,
ma lo stesso aspetto terrificante poteva annientarli.
19 di cui non solo l’attacco poteva sterminarli ma il semplice spavento poteva ucciderli.
20 Anche senza queste potevano cadere con un soffio,
perseguitati dalla giustizia
e dispersi dal tuo soffio potente,
ma tu hai disposto ogni cosa con misura, calcolo e peso.
20 Anche senza questo, potevano cadere con un tuo soffio, messi in fuga dalla giustizia, e dispera dal spirito della tua potenza. Tu, però, disponi tutto, con misura, numero e peso!
21 Prevalere con la forza ti è sempre possibile;
chi si opporrà alla potenza del tuo braccio?
21 Infatti è cosa ordinaria per te prevalere con forza: alla potenza del tuo braccio chi può resistere?
22 Tutto il mondo, infatti, davanti a te è come polvere sulla bilancia,
come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
22 Perché tutto il mondo è davanti a te come pulviscolo sulla bilancia, e come goccia di rugiada che, prima di far luce, cade sulla terra;
23 Hai compassione di tutti, perché tutto puoi,
chiudi gli occhi sui peccati degli uomini,
aspettando il loro pentimento.
23 tu hai pietà di tutti, perché puoi tutto, e dimentichi i peccati degli uomini affinché si convertano!
24 Tu infatti ami tutte le cose che esistono
e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata.
24 Poiché tu ami tutti gli esseri e non detesti nulla di quanto hai fatto: certo, se tu odiassi qualche cosa, non l’avresti formata.
25 Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non l’avessi voluta?
Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza?
25 E poi, come potrebbe durare qualche cosa, se tu non volessi?O conservarsi ciò che non è chiamato da te?
26 Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue,
Signore, amante della vita.
26 Ma tu risparmi tutte le cose perché sono tue, o Signore, amico della vita,