SCRUTATIO

Domenica, 11 ottobre 2026 - Divina Maternità  di Maria Santissima

Giudizio universale, o finale

07/01/2018 2 min lettura 955 visite
Manifestazione della giustizia divina in un atto giudiziario unico per tutta insieme l'umanità. La dottrina del "giorno del Signore" nel V. T. comprende alcuni aspetti riferibili al giudizio universale (Ps. 97, 8-9; Is. 13, 9; Soph. 1, 2; Ioel 2, 1). La rivelazione completa di questo fatto escatologico è nel N. T., dove ne son descritte le modalità con abbondanza di particolari (specialmente Mt. c. 25, I Ts. 4, 13-17; I Cor 15). Avvenuta la risurrezione (v.) dei morti, allo squillo dell'ultima tromba (1Cor 15, 52 ss.), e al grido di un Arcangelo (I Ts. 4, 16), Cristo comparirà Giudice dall'alto del cielo, seduto su un trono (Ap. 20, 11 s.), e i giusti risorti tutti insieme (non alcuni prima, altri dopo: I Ts. 4, 15; cf. I Cor 15, 51) gli andranno incontro. Di questo giudizio che verterà su ogni attività umana, pensieri (I Cor 4, 5), parole (Mt. 12, 36), opere (Rom. 2, 6) e omissioni (Iac. 4, 17), l'umanità intera risulterà divisa in buoni e cattivi, e per ognuna delle due categorie vi sarà la sentenza appropriata (Mt. 25, 34.46). Per il tempo nulla è detto, se non che prima del g. universale, Israele (come gruppo) si convertirà al Cristianesimo (Rom. 11, 25 ss.).
Lo stesso dicasi del luogo; ché Ioel 3, 2 "valle di Iosafat" è solo nome simbolico, e la profezia riguarda la punizione dei popoli finitimi, ostili ad Israele, rientrato dall'esilio.
[G. R.]

BIBL. - B. LAVAUD, Le jugement dernier, in La vie spirituelle, 57 (1938) 113·19; G. RINALDI. Le lettere ai Tessalonicesi, Milano 1950, pp. 83-108. 137-62: F. SPADAFORA, Gesù e la fine di Gerusalemme. Rovigo 194,9; ID., L’escatologia in s. Paolo, Roma 1957.

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