SCRUTATIO

Domenica, 11 ottobre 2026 - Divina Maternità  di Maria Santissima

Pentateuco

19/03/2018 1 min lettura 1028 visite
Nome comune tra i Cattolici e gli Ortodossi per designare i primi cinque libri della Bibbia (= Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio), chiamati dagli Ebrei « la Toràh » e da alcuni Protestanti « i primi cinque libri di Mosè ». La tradizione che ritiene Mosè per autore va intesa nel senso che gran parte della storia e della legislazione riportate in questi libri si ispira a Mosè. Seguendo alcune intuizioni di Jean Astruc (1684?1766), Johann Gottfried Eichhorn (1752?1827) ritiene come fonti del Pentateuco il documento Jahvista (J) e quello Elohista (E). Julius Wellhausen (1844?1918) scoprì un'altra fonte, il Codice Sacerdotale (P), a cui in seguito fu aggiunta la fonte Deuteronomista (D), e si hanno così le cosiddette quattro Fonti. Oggi, una maggiore attenzione alle tradizioni orali e ad altri fattori ha modificato qualsiasi teoria netta e precisa circa i quattro documenti preesistenti (J, E, P e D) da cui semplicemente sarebbero stati scritti i libri del Pentateuco. Cf Antico Testamento; Bibbia; Toràh.

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