SCRUTATIO

Lunedi, 13 luglio 2026 - Santa Clelia Barbieri ( Letture di oggi)

Isaia 17


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BIBBIA VOLGAREPeshitta
1 Lo carico di Damasco. Ecco che Damasco non sarà più città, e sarà come uno monte di pietre nella rovina.1 ܡܫܩܠܐ ܕܕܪܡܣܘܩ ܗܐ ܕܪܡܣܘܩ ܡܥܒܪܐ ܡܢ ܩܪܝܬܐ ܘܬܗܘܐ ܠܚܘܪܒܐ ܘܠܡܦܘܠܬܐ
2 Le città di Aroer saranno abbandonate (e lasciate) alli greggi, e riposerannosi ivi, e non sarà chi li spaventi.2 ܘܢܗ̈ܘܝܢ ܫܒܝ̈ܩܬܐ ܩܘܪ̈ܝܐ ܕܥܕܘܥܝܪ ܘܢܗ̈ܘܝܢ ܠܓܙܪ̈ܐ ܕܢܪܒܥܘܢ ܒܗܝܢ ܘܠܐ ܢܗܘܐ ܠܗܘܢ ܡܗܪܢܐ
3 E lo adiutorio sì cesserà da Efraim, e lo regno di Damasco, e lo rimanente di Siria; e saranno come gloria de' figliuoli d' Israel: dice lo Signore delli eserciti.3 ܘܢܬܒܛܠ ܥܘܫܢܐ ܡܢ ܐܦܪܝܡ ܘܡܠܟܘܬܐ ܡܢ ܕܪܡܣܘܩ ܘܫܪܟܐ ܕܐܦܪܝܡ ܐܝܟ ܐܝܩܪܐ ܕܒܢ̈ܝ ܐܝܣܪܝܠ ܢܗܘܘܢ ܐܡ̇ܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ
4 E sarà in quello dì, che la gloria di Iacob si scemerà, e la grassezza della sua [carne] infraciderà.4 ܘܢܗܘܐ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܢܬܡܣܟܢ ܐܝܩܪܗ ܕܝܥܩܘܒ ܘܫܘܡܢܐ ܕܒܣܪܗ ܢܬܪܙܐ
5 E sarà sì come lo radunante nella ricolta che sarà restata, e lo suo braccio ricoglierà le spiche; e sarà come quello che domandava le spiche nella valle di Rafaim.5 ܘܢܗܘܐ ܐܝܟ ܗ̇ܘ ܕܟܢ̇ܫ ܚܨܕܐ ܕܩܝܡܬܐ ܘܕܪܥܗ ܫܒ̈ܠܐ ܚܨ̇ܕ ܘܢܗܘܐ ܐܝܟ ܗ̇ܘ ܕܡܠܩܛ ܫܒ̈ܠܐ ܒܥܘܡܩܐ ܕܪܦܐܝܡ
6 E sarà lasciato in quello quasi come uno grappo, e come lo premimento dell' olio di due o di tre olive nella sommitade (cioè nella cima), e nell'altezza sarà forse tre o quattro frutti (nelle sommità loro sarà li frutti loro), dice lo Signore d'Israel.6 ܘܢܫܬܚܪ ܒܗ ܒܘܥܪܐ ܐܝܟ ܙܝܬܐ ܕܚܒܝܛ ܘܬܪ̈ܝܢ ܬܠܬܐ ܙܝ̈ܬܝܢ ܒܪܝܫ ܟܢܐ ܒܣ̈ܘܟܘܗܝ ܘܐܪ̈ܒܥܐ ܘܚܡܫܐ ܐܡ̇ܪ ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܕܐܝܣܪܝܠ
7 In quel dì si chinerà l' uomo al suo fattore, e li suoi occhi riguarderanno allo santo d' Israel.7 ܒܗ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܢܬܬܟܠ ܐܢܫ ܥܠ ܥܒܘܕܗ ܘܥܝ̈ܢܘܗܝ ܢܚܘܪ̈ܢ ܠܩܕܝܫܐ ܕܐܝܣܪܝܠ
8 E non si inclinerà alli altari, li quali hanno fatto le sue mani, e a quello che hanno operato li suoi digiti; non guarderà li boschi e li templi.8 ܘܠܐ ܢܬܬܟܠ ܥܠ ܡܕܒ̈ܚܐ ܕܥܒܕ ܐ̈ܝܕܘܗܝ ܘܥܒܕ ܨܒ̈ܥܬܗ ܘܠܐ ܢܚܘܪ ܒܦܬܟܪ̈ܐ ܘܒܕܚ̈ܠܬܐ
9 In quello tempo saranno abbandonate le città delle fortezze sue, sì come li aratri e le biade che furono abbandonate dalla faccia de' figliuoli d' Israel; e sarai deserta.9 ܒܗ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܢܗ̈ܘܝܢ ܩܘܪ̈ܝܐ ܕܥܘܫܢܗ ܐܝܟ ܓܘܒܐ ܕܚܪܫ ܘܕܐܡܝܪ ܕܐܫܬܒܩ ܡܢ ܩܕܡ ܒܢ̈ܝ ܐܝܣܪܝܠ ܘܗܘܝܬܝ ܠܚܒܠܐ
10 Però che tu hai dimenticato lo tuo Salvatore, e non ti sei ricordata del tuo forte aiuto; e però tu pianterai le piantagioni fedeli, e seminerai lo germoglio fedele.10 ܘܛܥܝܬܝ ܠܐܠܗܐ ܦܪܘܩܟܝ ܘܠܬܩܝܦܐ ܡܥܫܢܢܟܝ ܠܐ ܐܬܕܟܪܬܝ ܡܛܠ ܗܢܐ ܬܨܒܝܢ ܢܨܒܬܐ ܝܐܝܬܐ ܒܫ̈ܒܘܩܐ ܢܘܟܪ̈ܝܐ ܬܙܪܥܝܢܗ̇
11 Nel dì della planta tua la lambrusca, e di mattina lo tuo seme fiorirà; la ricolta è tolta via nelli di della ereditade, e dolerassi gravemente.11 ܒܝܘܡܐ ܕܬܨܒܝܢܗ̇ ܢܦܘܩ ܣܡܕܪܐ ܘܒܨܦܪܐ ܙܪܥܟܝ ܬܦܪܥܝܢ ܐܝܟ ܢܝܪܐ ܕܩܛܦܐ ܒܝܘܡܐ ܟܪܝܐ ܘܐܝܟ ܟܐܒܐ ܕܐܢܫܐ
12 Guai alla moltitudine de' molti populi, che suona si come moltitudine del mare; e (come) lo tumulto delle turbe, come suono di molte acque (allaganti).12 ܘܝ ܠܚܝܠܐ ܕܥܡ̈ܡܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܕܐ̇ܙܠ ܩܠܗܘܢ ܐܝܟ ܩܠܐ ܕܝܡ̈ܡܐ ܘܪܓܘܫܝܐ ܕܐ̈ܡܘܬܐ ܐܝܟ ܩܠܐ ܕܡ̈ܝܐ ܣ̈ܓܝܐܐ
13 Soneranno i popoli, sì come lo suono di molte acque soprabondanti, e riprenderà quello, e fuggirà dalla lunga; e sarà preso come polvere dei monti dalla faccia del vento, e come la turbine inanzi alla tempesta.13 ܢܓܥܘܪ ܒܗ ܘܢܥܪܘܩ ܠܪܘܚܩܐ ܘܢܪܗܛ ܐܝܟ ܕܚܝܚܐ ܕܛܘܪ̈ܐ ܩܕܡ ܪܘܚܐ ܘܐܝܟ ܓܠܐ ܩܕܡ ܥܠܥܠܐ
14 Nel tempo della sera, ed ecco una turbazione; nel mattutino, e non ristarà; questa è la parte di quelli che noi rubano.14 ܒܙܒܢܐ ܕܪܡܫܐ ܘܗܐ ܚܘܛܦܐ ܥܕܠܐ ܗܘܐ ܨܦܪܐ ܘܠܐ ܢܫܬܚܪ ܗܕܐ ܗܝ ܦܠܓܘܬܐ ܕܕܝܘܫܢ ܘܡܢܬܐ ܕܒܙܘܙܢ