SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Cantico dei cantici 2


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BIBBIA VOLGAREPeshitta
1 (LA VOCE DI CRISTO)Io sono lo fiore del campo, e giglio delle valli.1 ܐܝܟ ܫܘܫܢܬ ܫܪܘܝܢܐ ܫܘܫܢܬ ܥܘܡܩܐ
2 Sì come è 'l giglio tra le spine, così l'amica mia tra le figliuole.(LA VOCE DELLA CHIESA)2 ܐܝܟ ܫܘ̈ܫܢܐ ܒܝܢ̈ܬ ܟܘ̈ܒܐ ܗܟܢܐ ܩܪ̈ܝܒܬܝ ܒܝܢ̈ܬ ܒܢ̈ܬܐ
3 Sì come il pomaro tra li àrbori delle selve, così è il diletto mio tra' figliuoli. Sotto l'ombra di colui, ch' io desiderai, sedei; e il frutto suo fu dolce allo gusto mio.3 ܐܝܟ ܚܙܘܪܐ ܒܩܝ̈ܣܐ ܕܥܒܐ ܗܟܢܐ ܕܕܝ ܒܝ̈ܢܬ ܒܢܝ̈ܐ ܒܛܠܠܗ ܐܬܪܓܪܓܬ ܘܝܬܒܬ ܦܐܪܗ ܚܠܐ ܠܚܟܝ
4 Menommi il re nella cella sua vinaria; ordinoe in me caritade.4 ܐܥܠܘܢܝ ܠܒܝܬ ܚܡܪܐ ܛܟܣܘ ܥܠܝ ܪܚܡܬܐ
5 Fornitemi di fiori ed empietemi le mani di pomi; però ch' io per amore languisco.5 ܣܡܘܢܝ ܒܦܘܢ̈ܩܐ ܐܟܪܟܘܢܝ ܒܚܙܘܪ̈ܐ ܡܛܠ ܕܟܪܝܗܬ ܪܚܡܬܐ ܐܢܐ
6 La mano sua sinistra sotto il mio capo, e la destra sua mi abbracciò.(LA VOCE DI CRISTO)6 ܣܡܠܗ ܬܚܝܬ ܪܝܫܝ ܘܝܡܝܢܗ ܬܥܦܩܢܝ
7 Io vi scongiuro, figliuole di Ierusalem, per le capre e per li cervi delli campi, che voi non isdormentiate, e che non facciate svegliare la mia diletta, infino ch' ella vuole.(LA VOCE DELLA CHIESA)7 ܐܘܡ̈ܝܬܟܝܢ ܒܢ̈ܬ ܐܘܪܫܠܡ ܒܛܒ̈ܝܐ ܐܘ ܒ̈ܥܘܙܝܠܐ ܕܚܩܠܐ ܐܢ ܬܥܝܪ̈ܢ ܘܐܢ ܬܥܝܪ̈ܢ ܝܬ ܪܚܡܬܐ ܥܕܡܐ ܕܬܨܒܐ
8 La voce del diletto mio; elli viene, saltando nelli monti, e trapassando li colli.8 ܩܠܗ ܕܕܕܝ ܗܐ ܗܢܐ ܕܐܬܐ ܡܫܘܪ ܥܠ ܛܘܪ̈ܐ ܡܩܝܙ ܥܠ ܪ̈ܡܬܐ
9 Il mio diletto è simigliante alla cervietta e al cavriolo delli cervi; ecco, ch' elli sta dopo il parete nostro, guardando per le finestre, mirando per li cancelli.9 ܕܡ̇ܐ ܕܕܝ ܠܛܒܝܐ ܐܘ ܠܥܘܙܝܠܐ ܕܐܝ̈ܠܐ ܗܐ ܗܘ ܩܐܡ ܒܣܬܪ ܐܣܬܢ ܡܕܝܩ ܡܢ ܟܘ̈ܐ ܡܪܟܢ ܡܢ ܨܝܪ̈ܬܐ
10 Ecco l'amato mio, che mi favella: lèvati su tosto, amica mia, colomba mia, formosa mia, e vieni.10 ܥܢܐ ܕܕܝ ܘܐܡܪ ܠܝ ܩܘܡܝ ܠܟܝ ܩܪܝܒܬܝ̈ ܫܦܝܪܬܝ̈ ܘܙܠ ܠܟܝ
11 Però ch' egli è già passato il verno, e la piova se n'andoe e partissi.11 ܡܛܠ ܕܗܐ ܣܬܘܐ ܥܒܪ ܡܛܪܐ ܥܒܪ ܘܐܙܠ ܠܗ
12 Li fiori apparveno nella terra nostra, il tempo di podare è venuto; la voce della tortore è udita nella terra nostra.12 ܗ̈ܒܒܐ ܐܬܚܙܝܘ ܒܐܪܥܐ ܙܒܢܐ ܕܟܣܚܐ ܡܛܐ ܘܩܠܐ ܕܫܘܦܢܝܢܐ ܐܫܬܡܥ ܒܐܬܪܢ
13 Il fico mise li grossi suoi; le vigne fiorite diedono l'odore suo.(LA VOCE DI CRISTO)Lièvati su tosto, amica mia bella, e vieni.13 ܬܬܐ ܝܗܒܬ ܦܩܘ̈ܥܝܗ̇ ܓܘ̈ܦܢܐ ܘܣܡܕܪ̈ܐ ܝܗܒܘ ܪܝܚܐ ܩܘܡܝ ܠܟܝ ܫܦܝܪ̈ܬܝ̈ ܩܪ̈ܝܒܬܝ̈ ܘܬܝ ܠܟܝ
14 Colomba mia, nelli forami delle pietre, nelle caverne delle chiusure, mostrami la faccia tua; suoni la voce tua nelli orecchi miei; la voce tua è dolce, e la faccia tua adorna.(LA VOCE CONTRA LE ÈRESE)14 ܝܘܢܝ̈ ܒܚܘܠܒܐ ܕܫܘܥܐ ܒܣܬܪܐ ܕܣܝܓܐ ܚܘܐܝܢܝ ܚܙܘܟܝ ܘܐܫܡܥܝܢܝ ܩܠܟܝ ܡܛܠ ܕܩܠܟܝ ܒܣܝܡ ܘܚܙܘܟܝ ܝܐܐ
15 Pigliateci le picciole volpi, le quali ci guastano le vigne; però che fiorita è la nostra vigna.(LA VOCE DELLA CHIESA)15 ܐܚܘܕ ܠܢ ܬ̈ܥܠܐ ܬ̈ܥܠܐ ܕܩ̈ܕܩܐ ܡܚ̈ܒܠܝ ܟܪ̈ܡܐ ܘܟܪ̈ܡܝܢ ܕܣܡܕܪ̈ܐ
16 Il diletto mio è a me, e io sono a lui, che si pasce fra li gigli,16 ܕܕܝ ܠܝ ܘܐܢܐ ܠܗ ܕܪܥܐ ܒܫ̈ܘܫܢܐ
17 insino che il die finisca, e l'ombre della notte dichinino. Ritorna, o diletto mio; sia simile alla cavrioletta e al cavriolo delli cervi su li monti di Beter.17 ܥܕ ܢܦܘܓ ܝܘܡܐ ܘܢܪܟܢܘܢ ܛ̈ܠܠܐ ܐܬܗܦܟ ܕܡܝ ܠܟ ܕܕܝ ܠܛܒܝܐ ܐܘ ܠܥܘܙܝܠܐ ܕܐܝ̈ܠܐ ܥܠ ܛܘܪ̈ܝ ܒܣ̈ܡܢܐ