SCRUTATIO

Lunedi, 31 agosto 2026 - San Felice ( Letture di oggi)

Numeri 16


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 OR Core, figliuolo d’Ishar, figliuolo di Chehat, figliuolo di Levi; e Datan e Abiram, figliuoli di Eliab; e On, figliuolo di Pelet, avendo presi degli altri seco;1 Ora Korakh figlio di Jizehar, figlio di Kehat, figlio di Levi; Datan e Abiram figli di Eliab, figlio di Pallu, figlio di Ruben,
2 si levarono in presenza di Mosè, con dugencinquanta uomini de’ figliuoli d’Israele, ch’erano de’ principali della raunanza, che si solevano chiamare alla raunata del popolo, uomini di nome.2 con duecentocinquanta uomini tra i figli di Israele, principi della comunità, membri del consiglio e uomini stimati, insorsero contro Mosè.
3 E, adunatisi contro a Mosè, e contro ad Aaronne, disser loro: Bastivi; perciocchè tutta la raunanza è santa, e il Signore è nel mezzo di loro; perchè dunque v’innalzate sopra la raunanza del Signore?3 Si radunarono presso Mosè e Aronne e dissero loro: «Basta! Tutta la comunità, tutti i suoi membri sono consacrati e Jahvè è in mezzo a loro. Perché dunque vi innalzate sopra l’assemblea di Jahvè?»
4 Quando Mosè ebbe ciò inteso, egli si gittò a terra sopra la sua faccia.4 Udito ciò, Mosè cadde con la faccia a terra.
5 E parlò a Core, e a tutto il suo seguito, dicendo: Domattina farà il Signore conoscere chi è suo, e chi è santo, e lo farà accostare a sè; egli farà accostare a sè chi egli avrà eletto.5 Disse poi a Korakh e alla sua compagnia: «Domani mattina Jahvè farà conoscere chi è suo e chi è il consacrato al quale egli permette di avvicinarsi a Lui. Egli farà avvicinare a sé chi avrà scelto.
6 Fate questo: Tu, Core, e tutti voi che siete del suo seguito, prendete de’ turiboli.6 Fate così: prendete i bracieri di Korakh e di tutta la sua compagnia,
7 E domani mettete in essi del fuoco, e ponetevi su del profumo nel cospetto del Signore; e colui che il Signore avrà eletto sarà il Santo. Bastivi, figliuoli di Levi.7 mettete fuoco in essi e domani ponete su di essi profumo di erbe aromatiche al cospetto di Jahvè. Sarà il consacrato colui che Jahvè sceglierà. Basta, o figli di Levi».
8 Mosè, oltre a ciò, disse a Core: Deh! ascoltate, figliuoli di Levi.8 Mosè disse a Korakh: «Ascoltate, o figli di Levi!
9 È egli troppo poco per voi, che l’Iddio d’Israele v’abbia appartati della raunanza d’Israele, per farvi accostare a sè, per fare il servigio del Tabernacolo del Signore, e per presentarvi davanti alla raunanza, per fare il suo ministerio?9 È troppo poco per voi che il Dio di Israele vi abbia separato dal resto della comunità di Israele e vi abbia avvicinato a sé affinché compiate il servizio della Dimora di Jahvè e siate a disposizione della comunità per esercitare per essa l’ufficio divino?
10 E ch’egli abbia in effetto fatto accostar te, e tutti i tuoi fratelli, figliuoli di Levi, teco; che voi procacciate ancora il sacerdozio?10 Egli ha fatto avvicinare te e, con te, tutti i tuoi fratelli figli di Levi, e ora richiedete anche il sacerdozio?
11 Perciò, tu, e tutto il tuo seguito, siete quelli che si son convenuti contro al Signore; e che cosa è Aaronne, che voi mormorate contro a lui?11 Perciò tu e la tua compagnia cospirate contro Jahvè. E che cosa è dunque Aronne perché mormoriate contro di lui?»
12 Mosè mandò ancora a chiamar Datan e Abiram, figliuoli di Eliab; ma essi dissero: Noi non ci andremo.12 Mosè convocò poi Datan e Abiram, figli di Eliab. Ma questi risposero: «Non veniamo.
13 È egli poca cosa che tu ci abbi tratti fuor di un paese stillante latte e miele, per farci morir nel deserto, che tu vogli eziandio assolutamente fare il principe sopra noi?13 È forse troppo poco che tu ci abbia fatto uscire da una terra dove scorreva latte e miele per farci morire nel deserto, perché tu voglia anche erigerti a dominatore su di noi?
14 Ma, lasciamo che tu non ci abbi condotti in un paese stillante latte e miele, avessici data almeno qualche possessione di campi o di vigne! Pensi tu di abbacinar gli occhi di questi uomini? Noi non ci andremo.14 né ci hai introdotto in una terra dove scorre latte e miele né ci hai dato in eredità un campo e una vigna. Vuoi accecare gli occhi di questi uomini? Noi non veniamo!»
15 Allora Mosè si adirò forte, e disse al Signore: Non riguardare alla loro offerta; io non ho preso nulla di quel d’alcun di loro, non pure un asino; e non ho offeso alcun di loro.15 Mosè ne fu irritatissimo e disse a Jahvè: «Non avere riguardo della loro oblazione! Da essi non ho preso neppure un asino, a loro non ho fatto mai torto alcuno».
16 Poi Mosè disse a Core: Comparite domani, tu, e tutti quelli del tuo seguito, davanti al Signore; Aaronne vi comparirà anch’esso.16 Mosè disse a Korakh: «Tu e la tua compagnia sarete domani al cospetto di Jahvè. Tu, essi e Aronne.
17 E prenda ciascun di voi il suo turibolo, e mettavi del profumo, e rechi ciascuno il suo turibolo, davanti al Signore, che saranno dugencinquanta turiboli. Tu ancora, ed Aaronne, abbiate ciascuno il suo turibolo.17 Ciascuno prenderà il proprio braciere, porrete su di esso profumo di erbe aromatiche. Ognuno presenterà il proprio braciere: duecentocinquanta bracieri. Anche tu e Aronne, ciascuno con il proprio braciere».
18 Essi adunque presero ciascuno il suo turibolo, e postovi del fuoco, vi misero del profumo; e si fermarono all’entrata del Tabernacolo della convenenza. Il simigliante fecero ancora Mosè ed Aaronne.18 Ciascuno prese il proprio braciere, mise in esso fuoco e vi pose sopra profumo di erbe aromatiche. Poi con Mosè e Aronne stettero all'ingresso della Tenda del convegno.
19 E Core adunò tutta la raunanza contro a loro, all’entrata del Tabernacolo della convenenza; e la gloria del Signore apparve a tutta la raunanza.19 Quando Korakh ebbe radunato tutta la comunità presso di loro, all’ingresso della Tenda del convegno, allora a tutta la comunità apparve la gloria di Jahvè.
20 E il Signore parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo:20 Jahvè parlò a Mosè e ad Aronne:
21 Separatevi di mezzo di questa raunanza, e in un momento io li consumerò.21 «Separatevi da questa comunità e in un istante la divorerò».
22 Ma essi, gittatisi in terra sopra la faccia, dissero: O Dio, Dio degli spiriti d’ogni carne, quest’uomo solo avendo peccato, ti adireresti tu contro a tutta la raunanza?22 Essi caddero con la faccia a terra, dicendo: «O Dio, Dio degli aliti che animano ogni corpo, un solo uomo ha peccato e tu ti irriti contro tutta la comunità?»
23 E il Signore parlò a Mosè, dicendo:23 Jahvè rispose a Mosè:
24 Parla alla raunanza, dicendo: Ritraetevi d’intorno a’ padiglioni di Core, di Datan, e di Abiram.24 «Dì alla comunità: “Levatevi d’intorno al luogo dove stanno Korakh, Datan e Abiram”».
25 E Mosè si levò, e andò a Datan, e ad Abiram; e gli Anziani d’Israele andarono dietro a lui.25 Mosè con gli anziani di Israele si alzò è andò verso Datan e Abiram
26 Ed egli parlò alla raunanza, dicendo: Deh! dipartitevi d’appresso a’ padiglioni di cotesti malvagi uomini, e non toccate cosa alcuna loro; che talora non periate per tutti i lor peccati.26 e parlò alla comunità: «Toglietevi ora dalle tende di questi uomini perversi e non toccate alcuna cosa che appartenga loro, affinché non periate con tutti i loro peccati».
27 Ed essi si dipartirono d’appresso a’ padiglioni di Core, di Datan, e di Abiram, d’ogni intorno. Or Datan e Abiram uscirono fuori, e si fermarono all’entrata de’ lor padiglioni, con le lor mogli, i lor figliuoli, e le lor famiglie.27 Essi si tolsero d’intorno al luogo dove stavano Korakh, Datan e Abiram. Uscirono Datan e Abiram e stavano all’ingresso delle loro tende con le mogli, i figli e i bambini.
28 E Mosè disse: Da questo conoscerete che il Signore mi ha mandato, per far tutte queste opere; conciossiachè io non l’abbia fatte di mio senno.28 Mosè disse: «Che Jahvè mi abbia inviato a compiere tutte queste opere e che io non agisca di mia testa lo saprete da ciò:
29 Se costoro muoiono nella maniera di tutti gli uomini, e son puniti come tutti gli altri uomini, il Signore non mi ha mandato.29 se costoro moriranno di morte naturale, se saranno visitati con la visita comune a ogni uomo, Jahvè non mi ha inviato;
30 Ma, se il Signore crea una cosa nuova, tal che la terra apra la sua bocca, e li tranghiottisca, insieme con tutto quello che appartiene loro, sì che scendano vivi nell’inferno, voi conoscerete che questi uomini hanno dispettato il Signore.30 ma se Jahvè opererà qualcosa di grande e meraviglioso, se il suolo spalancherà la bocca inghiottendo loro e ogni loro cosa ed essi discenderanno vivi nello Sheol: allora saprete che questi uomini hanno disprezzato Jahvè».
31 Ed egli avvenne che, come egli ebbe finito di proferire tutte queste parole, la terra ch’era sotto coloro si fendè,31 Appena ebbe finito di pronunciare queste parole, il suolo si sprofondò sotto di loro,
32 e aperse la sua bocca, e li tranghiottì, insieme con le lor case; e parimente tutte le persone appartenenti a Core, e tutta la roba.32 la terra aprì la bocca e inghiottì loro con le famiglie, tutti i beni e ogni persona che apparteneva a Korakh.
33 E scesero vivi nell’inferno, insieme con tutto quello che apparteneva loro; e la terra li coperse, ed essi perirono d’infra la raunanza.33 Essi e ogni loro cosa discesero vivi nello Sheol: la terra li ricoprì e disparvero dall’assemblea.
34 E tutti gl’Israeliti ch’erano intorno a loro fuggirono al grido loro; perciocchè dicevano: Che la terra non ci tranghiottisca34 Alle loro grida, tutto Israele, che era intorno a loro, fuggì dicendo: «Non ci inghiotta la terra!»
35 Oltre a ciò, un fuoco uscì d’appresso al Signore, il qual consumò que’ dugencinquanta uomini, che offerivano il profumo.35 Un fuoco scaturì da Jahvè e divorò i duecentocinquanta uomini che presentavano il profumo di erbe aromatiche.
36 Appresso, il Signore parlò a Mosè, dicendo:
37 Di’ a Eleazaro, figliuolo del Sacerdote Aaronne, che raccolga i turiboli di mezzo dell’arsione, spargendone via il fuoco; perciocchè sono sacri.
38 E dei turiboli di costoro che han peccato contro alle lor proprie anime, facciansene delle piastre distese, da coprir l’Altare; perciocchè essi li hanno presentati davanti al Signore, e sono sacri; e sieno per segnale a’ figliuoli d’Israele.
39 E il sacerdote Eleazaro prese que’ turiboli di rame, i quali coloro ch’erano stati arsi aveano presentati; e furono distesi in piastre, per coprir l’Altare,
40 per ricordanza a’ figliuoli d’Israele; acciocchè alcun uomo straniere, che non è della progenie d’Aaronne, non si accosti per far profumo davanti al Signore; e non sia come Core, e come que’ del suo seguito; siccome il Signore avea comandato a Eleazaro, per Mosè
41 E il giorno seguente tutta la raunanza de’ figliuoli d’Israele mormorò contro a Mosè, e contro ad Aaronne, dicendo: Voi avete fatto morire il popolo del Signore.
42 E avvenne che, come la raunanza si adunava contro a Mosè, e contro ad Aaronne, i figliuoli d’Israele riguardarono verso il Tabernacolo della convenenza; ed ecco, la nuvola lo coperse, e la gloria del Signore apparve.
43 E Mosè ed Aaronne vennero davanti al Tabernacolo della convenenza.
44 E il Signore parlò a Mosè, dicendo:
45 Levatevi di mezzo di questa raunanza, e io la consumerò in un momento. Ma essi si gittarono a terra sopra le lor facce.
46 E Mosè disse ad Aaronne: Prendi il turibolo, e mettivi del fuoco d’in su l’Altare, e ponvi del profumo, e va’ prestamente alla raunanza, e fa’ purgamento per loro; perciocchè una grave ira è proceduta d’innanzi al Signore; la piaga è già cominciata.
47 E Aaronne prese il turibolo, come Mosè avea detto, e corse in mezzo della raunanza; ed ecco, la piaga era già cominciata fra il popolo; ed egli mise il profumo in sul turibolo, e fece purgamento per lo popolo.
48 E si fermò fra i vivi e i morti; e la piaga fu arrestata.
49 E i morti per quella piaga furono quattordicimila settecento persone; oltre a quelli ch’erano morti per lo fatto di Core.
50 E la piaga essendo arrestata, Aaronne se ne ritornò a Mosè, all’entrata del Tabernacolo della convenenza