SCRUTATIO

Martedi, 18 agosto 2026 - Sant´ Elena ( Letture di oggi)

Geremia 9


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DIODATIPeshitta
1 Oh! fosse pur la mia testa acqua, e l’occhio mio una fonte di lagrime! io piangerei giorno e notte gli uccisi della figliuola del mio popolo.1 ܡ̇ܢ ܕܝܢ ܫܒܩܢܝ ܒܡܕܒܪܐ ܒܝܬ ܒܘܬܐ ܕܥܒܪ̈ܝ ܐܘܪܚܐ ܘܫܒܩܬ ܠܥܡܝ ܘܐܙܠܬ ܠܝ ܡܢ ܠܘܬܗܘܢ ܡܛܠ ܕܟܠܗܘܢ ܓܝܪܝܢ ܘܟܢܘܫܬܐ ܐܢܘܢ ܕܕ̈ܓܠܐ
2 Oh! avessi io pure un alberghetto da viandanti nel deserto! io lascerei il mio popolo, e me ne andrei via da loro; perciocchè essi tutti sono adulteri, una raunanza di disleali.2 ܘܫܕܘ ܠܫܢܗܘܢ ܐܝܟ ܕܒܩܫܬܗܘܢ ܒܫܘܩܪܐ ܘܠܐ ܒܗܝܡܢܘܬܐ ܥܫܢܘ ܒܐܪܥܐ ܡܛܠ ܕܡܢ ܒܝܫܬܐ ܠܒܝܫܬܐ ܢܦܩܘ ܘܠܝ ܠܐ ܝܕܥܘ ܐܡ̇ܪ ܡܪܝܐ
3 E scoccano falsità dalla lor lingua, che è l’arco loro; e non si fortificano in verità nella terra; anzi procedono di male in male, e non mi conoscono, dice il Signore.3 ܓܒܪ ܡܢ ܚܒܪܗ ܐܙܕܗܪܘ ܘܥܠ ܟܠ ܐܚܝ ܠܐ ܬܬܟܠܘܢ ܡܛܠ ܕܟܠ ܐܚܝ ܡܢܟܠ ܢܟܠ ܘܟܠ ܪܚܡܐ ܒܢܟܠܐ ܡܗ̇ܠܟ
4 Guardatevi ciascuno dal suo compagno, e non vi fidate in alcun fratello; perciocchè ogni fratello non fa altro che usar frodi, ed ogni compagno va sparlando.4 ܘܓܒܪ ܒܚܒܪܗ ܡ̇ܕܓܠܝܢ ܘܩܘܫܬܐ ܠܐ ܡܡ̇ܠܠܝܢ ܐܠܦܘ ܠܫܢܗܘܢ ܠܡܡܠܠܘ ܫܘܩܪܐ ܘܐܬܛܪܦܘ ܘܠܐܝܘ
5 Ed ogni uomo gabba il suo compagno, e non parlano verità; hanno ammaestrata la lor lingua a parlar menzogna, si stancano a far male.5 ܡܘܬܒܟ ܒܓܘ ܢܟܠܐ ܒܢܟܠܗܘܢ ܠܐ ܨܒܘ ܠܡܕܥܢܝ ܐܡܪ ܡܪܝܐ
6 La tua dimora è in mezzo di frodi; per frode ricusano di conoscermi, dice il Signore.6 ܡܛܠ ܗܢܐ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܗܐ ܨܪܦ ܐܢܐ ܠܗܘܢ ܘܒܚܪ ܐܢܐ ܠܗܘܢ ܡܛܠ ܕܐܝܟܢܐ ܐܥܒܕ ܡܢ ܩܕܡ ܒܪܬ ܥܡܝ
7 Perciò, così ha detto il Signor degli eserciti: Ecco, io li metterò al cimento, ed alla prova; perciocchè, come farei altrimenti, per amor della figliuola del mio popolo?7 ܐܝܟ ܓܐܪܐ ܫܢܝܢܐ ܠܫܢܗܘܢ ܘܢܟܠܐ ܡܡܠܠ ܒܦܘܡܗ ܫܠܡܐ ܓܒܪ ܥܡ ܚܒܪܗ ܡܡܠܠ ܘܒܓܘܗ ܟܡܝܢ ܟܡܐܢܐ
8 La lingua loro è una saetta tratta, parla frode; ciascuno con la sua bocca, parla di pace co’ suoi prossimi; ma nel loro interiore pongono insidie.8 ܥܠ ܗܠܝܢ ܠܐ ܐܦܩܘܕ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܘܒܥܡܐ ܕܗܟܢܐ ܠܐ ܬܬܢܩܡ ܢܦܫܝ
9 Non farei io punizion di loro per queste cose? dice il Signore; non vendicherebbesi l’anima mia d’una cotal gente?9 ܥܠ ܛܘܪ̈ܐ ܫܩܘܠܘ ܒܟܬܐ ܘܐܘܠܝܬܐ ܘܥܠ ܕܝܪ̈ܐ ܕܡܕܒܪܐ ܐܘܠܝܬܐ ܕܨ̈ܕܝ ܡܢ ܒܠܝ ܐܢܫ ܕܥܒܪ ܘܠܐ ܫܡܥ ܩܠܐ ܕܩܢܝܢܐ ܡܢ ܦܪܚܬܐ ܕܫܡܝܐ ܘܥܕܡܐ ܠܒܥܝܪܐ ܐܬܒܕܪܘ ܘܐܙܠܘ
10 Io prenderò a far pianto, e rammarichio per questi monti, e lamento per le mandre del deserto; perciocchè sono arse, e non vi passa più alcuno, e non vi si ode più la voce del bestiame; e gli uccelli del cielo, e le bestie se ne son fuggite, e sono andate via.10 ܘܐܥܒܕܝܗ̇ ܠܐܘܪܫܠܡ ܚܪܒܬܐ ܡܥܡܪܐ ܠܝܪ̈ܘܪܐ ܘܩܘܪ̈ܝܐ ܕܝܗܘܕܐ ܐܬܠ ܠܚܘܪܒܐ ܡܢ ܒܠܝ ܕܝܬܒ
11 Ed io ridurrò Gerusalemme in monti di ruine, in ricetto di sciacalli; e metterò le città di Giuda in desolazione, senza che alcuno abiti più in esse11 ܡܢܘ ܓܒܪܐ ܕܚܟܝܡ ܢܣܬܟܠ ܗܕܐ ܘܕܡܠܬ ܦܘܡܗ ܕܡܪܝܐ ܥܠܘܗܝ ܢܚܘܝܗ̇ ܥܠ ܡܢܐ ܐܒܕܬ ܐܪܥܐ ܘܨܕܬ ܐܝܟ ܡܕܒܪܐ ܡܢ ܒܠܝ ܕܥܒܪ
12 Chi è l’uomo savio? sì, ponga mente a questo; e chi è colui, al quale la bocca del Signore abbia parlato? sì, annunzilo. Perchè è perita la terra, ed è stata desolata come un deserto, senza che alcuno vi passi più?12 ܘܐܡܪ ܡܪܝܐ ܥܠ ܕܫܒܩܘ ܢܡܘܣܝ ܕܝܗܒܬ ܠܗܘܢ ܘܠܐܒ̈ܗܝܗܘܢ ܘܠܐ ܫܡܥܘ ܒܩܠܝ ܘܠܐ ܗܠܟܘ ܒܗ
13 Il Signore ha detto: Perciocchè han lasciata la mia Legge, che io avea lor proposta; e non hanno ascoltata la mia voce, e non son camminati secondo quella.13 ܘܐܙܠܘ ܒܬܪ ܨܒܝ̈ܢܝ ܠܒܗܘܢ ܒܝܫ̣ܐ ܘܒܬܪ ܦܬܟܪ̈ܐ ܕܐܠܦܘ ܐܢܘܢ ܐ̈ܒܗܝܗܘܢ
14 Anzi sono andati dietro alla durezza del cuor loro, e dietro a’ Baali; il che i lor padri insegnarono loro.14 ܡܛܠ ܗܢܐ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܐܠܗܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܗܐ ܡܘܟܠ ܐܢܐ ܠܗܘܢ ܠܥܡܐ ܗܢܐ ܡܪ̈ܪܐ ܘܐܫܩܐ ܐܢܘܢ ܡ̈ܝܐ ܡܪ̈ܝܪܐ
15 Perciò, così ha detto il Signor degli eserciti, l’Iddio d’Israele: Ecco, io ciberò questo popolo di assenzio, e l’abbevererò d’acqua di tosco.15 ܘܐܒܕܪ ܐܢܘܢ ܒܥܡ̈ܡܐ ܕܠܐ ܝܕܥܘ ܐܢܘܢ ܗܢܘܢ ܘܐ̈ܒܗܝܗܘܢ ܘܐܫܕܪ ܒܬܪܗܘܢ ܚܪܒܐ ܥܕܡܐ ܕܐܓܡܪ ܐܢܘܢ
16 E li dispergerò fra genti, le quali nè essi, nè i lor padri, non han conosciute; e manderò dietro a loro la spada, finchè io li abbia consumati.16 ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܩܪܘ ܠܐ̈ܠܝܬܐ ܘܢܐܬܝܢ ܘܥܠ ܚ̈ܟܝܡܬܐ ܫܕܪܘ ܘܢܐܬܝܢ
17 Così ha detto il Signor degli eserciti: Considerate, e chiamate delle lamentatrici, e fate che vengano; e mandate per delle più avvedute, che vengano; ed affrettinsi, e prendano a fare un rammarichio di noi;17 ܘܢܣܬܪ̈ܗܒܢ ܘܢܫ̈ܩܠܢ ܥܠܝܢ ܐ̈ܘܠܝܬܐ ܘܢܚ̈ܬܢ ܥܝ̈ܢܝܢ ܕܡ̈ܥܐ ܘܒܒ̈ܬܢ ܢܪܕܝܢ ܡ̈ܝܐ
18 e struggansi i nostri occhi in lagrime, e le nostre palpebre stillino acqua;18 ܡܛܠ ܕܩܠܐ ܕܐܘܠܝܬܐ ܐܫܬܡܥ ܡܢ ܨܗܝܘܢ ܕܐܡܪ ܐܝܟܢܐ ܐܬܒܙܙܢ ܒܗܬܢ ܛܒ ܛܒ ܡܛܠ ܕܫܒܩܢ ܐܪܥܐ ܘܢܦܠܘ ܡܫ̈ܟܢܝܢ
19 perciocchè una voce di lamento è stata unita da Sion: Come siamo stati distrutti? noi siamo grandemente confusi; perciocchè abbiam lasciato il paese, e le nostre stanze ci hanno scacciati.19 ܡܛܠ ܗܢܐ ܫܡܥܝܢ ܢ̈ܫܐ̈ ܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܘܢܩܒܠܢ ܐ̈ܕܢܝܟܝܢ ܡܠܬ ܦܘܡܗ ܘܐܠܦܝܢ ܒܢ̈ܬܟܝܢ ܐ̈ܘܠܝܬܐ ܘܐܢܬܬܐ ܠܚܒܪܬܗ̇ ܩܝܢܬܐ
20 Perciocchè, o donne, ascoltate la parola del Signore; e riceva il vostro orecchio la parola della sua bocca; ed insegnate dei rammarichii alle vostre figliuole, e de’ lamenti, ciascuna alla sua compagna.20 ܡܛܠ ܕܣܠܩ ܡܘܬܐ ܠܟܘ̈ܝܢ ܘܥܠ ܒܣܚܪ̈ܬܢ ܠܡܘܒܕܘ ܛܠܝܐ ܡܢ ܫܘ̈ܩܐ ܘܥ̈ܠܝܡܐ ܡܢ ܦ̈ܠܛܘܬܐ
21 Perciocchè la morte è salita per le nostre finestre, è entrata ne’ nostri palazzi, per isterminare i piccoli fanciulli d’in su le strade, ed i giovani d’in su le piazze.21 ܡܛܠ ܕܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܢܦܠܢ ܫܠܕܝܗܘܢ ܕܒܢܝܢܫ̈ܐ ܐܝܟ ܙܒܠܐ ܥܠ ܐ̈ܦܝ ܚܩܠܐ ܘܐܝܟ ܥܡܝܪܐ ܒܬܪ ܚܨܘܕܐ ܘܠܝܬ ܡܟܢܫܢܐ
22 Parla: Così ha detto il Signore: I corpi morti degli uomini ancora giaceranno come letame su per la campagna, e come una manella di spighe, lasciata indietro dal mietitore, la quale niuno raccoglie22 ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܠܐ ܢܫܬܒܗܪ ܚܟܝܡܐ ܒܚܟܡܬܗ ܘܠܐ ܢܫܬܒܗܪ ܓܢܒܪܐ ܒܓܢܒܪܘܬܗ ܘܠܐ ܢܫܬܒܗܪ ܥܬܝܪܐ ܒܥܘܬܪܗ
23 Così ha detto il Signore: Il savio non si glorii della sua saviezza, e il forte non si glorii della sua forza, e il ricco non si glorii delle sue ricchezze;23 ܐܠܐ ܒܗܕܐ ܢܫܬܒܗܪ ܡ̇ܢ ܕܡܫܬܒܗܪ ܡܢ ܕܡܣܬܟܠ ܘܝܕܥ ܠܝ ܕܐܢܐ ܐܢܐ ܡܪܝܐ ܥܒܕ ܛܝܒܘܬܐ ܘܕܝܢܐ ܘܙܕܝܩܘܬܐ ܒܐܪܥܐ ܘܒܗܠܝܢ ܨܒܝܬ ܐܡܪ ܡܪܝܐ
24 ma chi si gloria gloriisi di questo, ch’egli ha intendimento, e conosce me; perciocchè io sono il Signore, che fo benignità, giudicio, e giustizia in terra; perciocchè, queste cose gradisco, dice il Signore.24 ܗܐ ܝܘܡ̈ܬܐ ܐܬ̈ܝܢ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܘܐܦܩܘܕ ܥܠ ܟܠ ܕܓܙܪ ܒܥܘܪܠܘܬܐ
25 Ecco, i giorni vengono, dice il Signore, che io farò punizione d’ogni circonciso che è incirconciso;25 ܥܠ ܡܨܪ̈ܝܐ ܘܥܠ ܝܗ̈ܘܕܝܐ ܘܥܠ ܐܕܘܡ ܘܥܠ ܒܢ̈ܝ ܥܡܘܢ ܘܥܠ ܡܘܐܒ ܘܥܠ ܟܠ ܩܨܝ̈ܨܝ ܦܐܬܐ ܕܝܬܒܝܢ ܒܡܕܒܪܐ ܡܛܠ ܕܟܠܗܘܢ ܥܡ̈ܡܐ ܥܘܪ̈ܠܝܢ ܒܒܣܪܗܘܢ ܘܟܠܗܘܢ ܕܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ ܥܘܪ̈ܠܝܢ ܒܠܒܗܘܢ
26 d’Egitto, e di Giuda, e di Edom, e de’ figliuoli di Ammon, e di Moab, e di tutti quelli che si tondono i canti delle tempie, i quali abitano nel deserto; perciocchè tutte queste genti sono incirconcise; tutta la casa d’Israele ancora è incirconcisa di cuore