SCRUTATIO

Sabato, 4 luglio 2026 - Sant´Elisabetta di Portogallo ( Letture di oggi)

Geremia 10


font
DIODATIPeshitta
1 CASA d’Israele, ascoltate la parola che il Signore vi ha pronunziata.1 ܫܡܥܘ ܦܬܓܡܐ ܕܐܡܪ ܡܪܝܐ ܥܠܝܟܘܢ ܕܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ
2 Così ha detto il Signore: Non imparate a seguitare i costumi delle genti, e non abbiate paura de’ segni del cielo, perchè le genti ne hanno paura.2 ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܐܘܪܚܐ ܕܥܡ̈ܡܐ ܠܐ ܬܐܠܦܘܢ ܘܡܢ ܐ̈ܬܘܬܐ ܕܫܡܝܐ ܠܐ ܬܕܚܠܘܢ ܡܛܠ ܕܥܡ̈ܡܐ ܗܘ ܕܚܠܝܢ ܡܢܗܝܢ
3 Perciocchè gli statuti de’ popoli son vanità; conciossiachè si tagli un albero del bosco, per farne un lavoro di mani d’artefice con l’ascia.3 ܡܛܠ ܕܕܚܠܬܐ ܕܥܡ̈ܡܐ ܠܐ ܡܕܡ ܐ̈ܢܝܢ ܡܛܠ ܕܩܝܣܐ ܡܢ ܥܒܐ ܦܣܝܩ ܥܒܕ ܐ̈ܝܕܝ ܢܓܪܐ ܒܥܫܦܐ
4 Quello si adorna con oro, e con argento; e si fa star saldo con chiodi, e con martelli, acciocchè non sia mosso.4 ܒܟܣܦܐ ܘܒܕܗܒܐ ܩܪܝܡܝܢ ܒܩ̈ܦܠܘܛܐ ܘܒܨ̈ܨܐ ܡܫܪܪܝܢ ܠܗܘܢ ܕܠܐ ܢܬܦܪܩܘܢ
5 Son tratti diritti, a guisa di palma, e non parlano; convien portarli attorno, perchè non possono camminare; non temiate di loro; perciocchè non possono far danno alcuno, ed altresì in lor potere non è di fare alcun bene.5 ܐܝܟ ܕܩ̈ܠܐ ܙܩܝܦܝܢ ܘܠܐ ܡܡܠܠܝܢ ܡܫܩܠ ܫܩܠܝܢ ܠܗܘܢ ܡܛܠ ܕܠܐ ܡܗܠܟܝܢ ܠܐ ܬܕܚܠܘܢ ܡܢܗܘܢ ܡܛܠ ܕܠܐ ܡܒܐܫܝܢ ܐܦܠܐ ܡܛܐܒܝܢ
6 Non vi è niuno pari a te, o Signore; tu sei grande, ed il tuo Nome è grande in forza.6 ܠܝܬ ܐܟܘܬܟ ܡܪܝܐ ܕܪܒ ܐܢܬ ܘܪܒ ܫܡܟ ܒܓܢܒܪܘܬܐ
7 Chi non ti’ temerebbe, o Re delle genti? conciossiachè questa ti si convenga; perciocchè, fra tutti i savi delle genti, e in tutti i regni loro, non vi è alcun pari a te.7 ܡ̇ܢ ܠܐ ܢܕܚܠ ܠܟ ܡܠܟܐ ܕܟܠܗܘܢ ܥ̈ܠܡܐ ܕܠܟ ܗܘ ܝܐܝܐ ܡܠܟܘܬܐ ܡܛܠ ܕܒܟܠܗܘܢ ܚܟܝ̈ܡܐ ܕܥܡ̈ܡܐ ܘܒܟܠܗ̇ ܡܠܟܘܬܗܘܢ ܠܝܬ ܐܟܘܬܟ
8 E tutti insieme sono insensati, e pazzi; il legno è un ammaestramento di vanità.8 ܘܐܟܚܕܐ ܢܐܒܕܘܢ ܘܢܣܘܦܘܢ ܝܘܠܦܢܐ ܣܪ̈ܝܩܐ ܕܕܚ̈ܠܬܐ ܕܩܝܣܐ
9 L’argento, che si distende col martello, è addotto di Tarsis, e l’oro di Ufaz; sono opera di fabbro, e lavorio di mani di orafo; il lor vestimento è giacinto e porpora; essi tutti sono lavoro d’uomini industriosi.9 ܣܐܡܐ ܛܒܐ ܡܢ ܬܪܫܝܫ ܐܬܐ ܘܕܗܒܐ ܡܢ ܐܘܦܝܪ ܥܒܕ ܢܓܪܐ ܘܐ̈ܝܕܝ ܩܝܢܝܐ ܬܟܠܬܐ ܘܐܪܓܘܢܐ ܠܒܘܫܗܘܢ ܙܩܘܪܐ ܕܚ̈ܟܝܡܐ
10 Ma il Signore è il vero Dio, egli è l’Iddio vivente, e il Re eterno; la terra trema per la sua ira, e le genti non possono sostenere il suo cruccio.10 ܘܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܕܩܘܫܬܐ ܗܘܝܘ ܐܠܗܐ ܕܚ̈ܝܐ ܘܡܠܟܐ ܕܥ̈ܠܡܐ ܡܢ ܪܘܓܙܗ ܙܝܥܐ ܐܪܥܐ ܘܠܐ ܡܚܡܣܢܝܢ ܥܡ̈ܡܐ ܪܘܓܙܗ
11 Così direte loro: Gl’Iddii, che non hanno fatto il cielo, e la terra, periscano d’in su la terra, e di sotto al cielo.11 ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܠܗܘܢ ܐ̈ܠܗܐ ܕܫܡܝܐ ܘܐܪܥܐ ܠܐ ܥܒܕܘ ܢܐܒܕܘܢ ܡܢ ܐܪܥܐ ܘܡܢ ܬܚܝܬ ܫܡܝܐ ܗܠܝܢ
12 Colui, che ha fatta la terra con la sua potenza, che ha stabilito il mondo con la sua sapienza, ed ha distesi i cieli col suo intendimento;12 ܡܪܝܐ ܥܒܕ ܐܪܥܐ ܒܚܝܠܗ ܘܐܬܩܢ ܬܒܝܠ ܒܚܟܡܬܗ ܘܒܬܪܥܝܬܗ ܡܬܚ ܫܡܝܐ
13 tosto ch’egli dà fuori la sua voce, vi è un romor d’acque nel cielo; egli fa salir vapori dalle estremità della terra, e fa i lampi per la pioggia, e trae il vento fuor de’ suoi tesori.13 ܝܗܒ ܩܠܐ ܕܐܪܓܘܫܝܐ ܕܡ̈ܝܐ ܒܫܡܝܐ ܡܣܩ ܥܢ̈ܢܐ ܡܢ ܣܘ̈ܦܝܗ ܕܐܪܥܐ ܘܒܪ̈ܩܐ ܠܡܛܪܐ ܥܒܕ ܡܦܩ ܪ̈ܘܚܐ ܡܢ ܐܘܨܪ̈ܘܗܝ
14 Ogni uomo è insensato per scienza; ogni orafo è renduto infame per le sculture; perciocchè le sue statue di getto sono una falsità, e non vi è alcuno spirito in loro.14 ܫܛܐ ܟܠ ܒܪܢܫ ܡܢ ܝܕܥܬܐ ܒܗܬܘ ܟܠ ܥܒܕܝ ܕܗܒܐ ܡܢ ܓܠܝ̈ܦܐ ܕܥܒܕܘ ܡܛܠ ܕܫܘܩܪܐ ܢܣܟܘ ܘܪܘܚܐ ܠܝܬ ܒܗܘܢ
15 Sono vanità, lavoro d’inganni; periranno nel tempo della lor visitazione.15 ܠܐ ܡܕܡ ܐܢܘܢ ܘܥܒ̈ܕܐ ܐܢܘܢ ܫ̈ܛܝܐ ܒܙܒܢܐ ܕܡܬܦܩܕܝܢ ܢܐܒܕܘܢ
16 Colui che è la parte di Giacobbe non è come queste cose; perciocchè egli è il Formator d’ogni cosa, ed Israele è la tribù della sua eredità; Il suo Nome è: Il Signor degli eserciti16 ܠܐ ܐܝܟ ܕܗܠܝܢ ܡܢܬܗ ܕܝܥܩܘܒ ܡܛܠ ܕܡ̇ܢ ܕܒܪܐ ܟܘܠ ܗܘܝܘ ܡܢܬܗܘܢ ܘܐܝܣܪܝܠ ܫܒܛܐ ܕܝܪܬܘܬܗ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܫܡܗ
17 O ABITATRICE della fortezza, raccogli la tua mercatanzia, per portarla fuor del paese.17 ܟܢܫܝ ܡܢ ܐܪܥܐ ܨܥܪܟܝ ܝܬܒܬ ܒܐܘܠܨܢܐ
18 Perciocchè, così ha detto il Signore: Ecco, questa volta gitterò via, come con una frombola, gli abitanti del paese, e li metterò in distretta, acciocchè trovino ciò che han meritato.18 ܡܛܠ ܕܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܗܐ ܡܥܪܩܠ ܐܢܐ ܠܥܡܘܪ̈ܝܗ ܕܐܪܥܐ ܗܕܐ ܒܙܒܢܐ ܗܢܐ ܕܢܒܥܘܢܢܝ ܘܢܫܟܚܘܢܢܝ
19 Ahi lasso me! dirà il paese, per cagione del mio fiaccamento! la mia piaga è dolorosa; e pure io avea detto: Questa è una doglia, che ben potrò sofferire.19 ܘܝ ܠܝ ܥܠ ܬܒܪܝ ܟܝܒܐ ܗܝ ܡܚܘܬܝ ܘܐܢܐ ܐܡܪܬ ܗܢܘ ܟܐܒܝ ܐܣܝܒܪܝܘܗܝ
20 Le mie tende son guaste, e tutte le mie corde son rotte; i miei figliuoli sono usciti fuor di me, e non sono più; non vi è più alcuno che tenda il mio padiglione, nè che rizzi i miei teli.20 ܡܫܟܢܝ ܐܬܒܙܙ ܘܟܘܠܗܘܢ ܛܘܢ̈ܒܘܗܝ ܐܬܦܣܩܘ ܒܢ̈ܝ ܢܦܩܘ ܡܢܝ ܘܠܝܬ ܐܢܘܢ ܠܝܬ ܕܢܩܫ ܬܘܒ ܡܫܟܢܝ ܘܡܩܝܡ ܝܪ̈ܝܥܬܝ
21 Perciocchè i pastori son divenuti insensati, e non hanno ricercato il Signore; perciò non son prosperati, e tutte le lor mandre sono state dissipate.21 ܡܛܠ ܕܫܛܘ ܪ̈ܥܘܬܐ ܘܠܡܪܝܐ ܠܐ ܒܥܘ ܡܛܠ ܕܠܐ ܐܟܫܪܘ ܟܘܠܗ ܡܪܥܝܬܗܘܢ ܐܬܒܕܪܬ
22 Ecco, una voce di grido viene, con gran commovimento, dal paese di Settentrione, per ridurre le città di Giuda in desolazione, in ricetti di sciacalli.22 ܩܠܐ ܕܫܡܘܥܬܐ ܗܐ ܐܬܐ ܘܙܘܥܐ ܪܒܐ ܡܢ ܐܪܥܐ ܕܓܪܒܝܐ ܠܡܥܒܕ ܩܘܪ̈ܝܐ ܕܝܗܘܕܐ ܠܚܘܪܒܐ ܡܥܡܪܐ ܠܝܪ̈ܘܪܐ
23 O Signore, io conosco che la via dell’uomo non è in suo potere; e che non è in poter dell’uomo che cammina di addirizzare i suoi passi.23 ܝܕܥ ܐܢܐ ܕܐܘܪܚܬܗ ܕܡܪܝܐ ܠܐ ܗ̈ܘܝ ܐܝܟ ܕܒܪܢܫܐ ܘܠܐ ܐܝܟ ܓܒܪܐ ܕܐܙܠ ܘܡܬܩܢ ܨܒܘܬܗ
24 O Signore, castigami, ma pur moderatamente; non nell’ira tua, che talora tu non mi faccia venir meno.24 ܪܕܝܢܝ ܡܪܝܐ ܒܕܝܢܐ ܘܠܐ ܒܪܘܓܙܟ ܕܠܡܐ ܬܙܥܪܢܝ
25 Spandi la tua ira sopra le genti che non ti conoscono, e sopra le nazioni che non invocano il tuo Nome; perciocchè han divorato Giacobbe; anzi l’han divorato, e consumato, ed hanno desolata la sua stanza25 ܐܫܘܕ ܚܡܬܟ ܥܠ ܥܡ̈ܡܐ ܕܠܐ ܝܕܥܘܟ ܘܥܠ ܫܪ̈ܒܬܐ ܕܒܫܡܟ ܠܐ ܩܪ̈ܝ ܕܐܟܠܘܗܝ ܠܝܥܩܘܒ ܐܟܠܘܗܝ ܘܓܡܪܘܗܝ ܘܕܝܪܗ ܐܚܪܒܘ