SCRUTATIO

Domenica, 30 agosto 2026 - San Felice ( Letture di oggi)

Genesi 41


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 ED avvenne, in capo di due anni intieri, che Faraone sognò, e gli pareva di essere presso al fiume.1 Allora, dopo due anni, il Faraone sognò di trovarsi presso il Nilo.
2 Ed ecco, dal fiume salivano sette vacche di bella apparenza, e grasse, e carnose, e pasturavano nella giuncaia.2 Ed ecco salire dal fiume sette vacche, belle di aspetto e grasse di carne, che si misero a pascolare tra i giunchi.
3 Poi ecco, dal fiume salivano sette altre vacche di brutta apparenza, e magre, e scarne; e si fermarono presso a quelle altre in su la riva del fiume.3 Ed ecco sette altre vacche salire dal fiume dopo quelle; brutte di aspetto e magre di carne, che sì fermarono accanto alle prime vacche sulla riva del fiume.
4 E le vacche di brutta apparenza, e magre, e scarne, mangiarono le sette vacche di bella apparenza, e grasse. E Faraone si risvegliò.4 Ma le vacche brutte di aspetto e magre di carne divorarono le sette vacche belle di aspetto e grasse. Allora il Faraone si svegliò.
5 Poi, raddormentatosi, sognò di nuovo: ed ecco, sette spighe prospere, e belle, salivano da un gambo.5 Poi si addormentò e sognò una seconda volta: ecco sette spighe spuntavano da un unico stelo, grosse e belle.
6 Poi ecco, sette altre spighe minute, ed arse dal vento orientale, germogliavano dopo quelle.6 Ma ecco sette spighe sottili e arse dal vento d’oriente spuntare dopo quelle.
7 E le spighe minute tranghiottirono le sette spighe prospere e piene. E Faraone si risvegliò; ed ecco un sogno.7 Le spighe sottili inghiottirono le sette spighe grosse e piene. Poi il Faraone si svegliò, ed ecco, era un sogno!
8 E venuta la mattina, lo spirito suo fu conturbato; e mandò a chiamar tutti i Magi ed i Savi d’Egitto, e raccontò loro i suoi sogni; ma non vi fu alcuno che li potesse interpretare a Faraone8 Al mattino, il suo spirito ne fu turbato, onde egli mandò a chiamare tutti gli indovini e tutti i sapienti dell’Egitto; il Faraone raccontò loro il suo sogno, ma non ci fu nessuno che sapesse interpretarlo al Faraone.
9 Allora il coppier maggiore parlò a Faraone, dicendo: Io mi rammemoro oggi i miei falli.9 Allora il capo dei coppieri parlò al Faraone; «Io devo ricordare oggi le mie colpe.
10 Faraone si crucciò già gravemente contro a’ suoi servitori, e mise me e il panattier maggiore in prigione, in casa del Capitan delle guardie.10 Il Faraone si era adirato contro i suoi servitori e aveva messo me e il capo dei panettieri in carcere nella casa del capo delle guardie.
11 E sognammo egli ed io, in una stessa notte ciascuno un sogno; noi sognammo ciascuno il suo sogno, conveniente all’interpretazione che ne fu data.11 Poi io e lui abbiamo fatto un sogno nella stessa notte; ma abbiamo avuto ciascuno un sogno con un significato particolare.
12 Or quivi con noi era un giovane Ebreo, servitor del Capitan delle guardie, al quale noi raccontammo i nostri sogni, ed egli ce l’interpretò, dando la interpretazione a ciascuno secondo il suo sogno.12 Ora, era con noi un giovane Ebreo, schiavo del capo delle guardie; noi gli abbiamo raccontato i nostri sogni ed egli ce li ha interpretati, dando a ciascuno l’interpretazione del rispettivo sogno.
13 Ed avvenne che, secondo l’interpretazione ch’egli ci avea data, Faraone mi rimise nel mio stato, e fece appiccar quell’altro.13 Ed è avvenuto proprio come ce lo aveva interpretato; il Faraone ha rimesso me nella carica e ha impiccato l’altro».
14 Allora Faraone mandò a chiamar Giuseppe, il quale prestamente fu tratto fuor della fossa; ed egli si tondè, e si cambiò i vestimenti, e venne a Faraone.14 Allora il Faraone convocò Giuseppe; lo trassero subito fuori dal sotterraneo ed egli si rase, si cambiò le vesti e si presentò al Faraone.
15 E Faraone disse a Giuseppe: Io ho sognato un sogno, e non vi è niuno che l’interpreti; or io ho udito dir di te, che tu intendi i sogni, per interpretarli.15 Il Faraone disse a Giuseppe: «Ho fatto un sogno e non c’è alcuno che sappia interpretarlo; ora, io ho sentito dire a tuo riguardo che ti basta ascoltare un: sogno per interpretarlo subito».
16 E Giuseppe rispose a Faraone, dicendo: V’è altri che me; Iddio risponderà ciò che sarà per la prosperità di Faraone16 Giuseppe rispose al Faraone: «Io non centro. Dio darà la risposta per la salute del Faraone!»
17 E Faraone disse a Giuseppe: E’ mi pareva nel mio sogno che io stava presso alla riva del fiume.17 Allora il Faraone disse a Giuseppe: «Nel mio sogno io mi trovavo sulla riva del fiume.
18 Ed ecco, dal fiume salivano sette vacche, grasse, e carnose, e di bella apparenza, e pasturavano nella giuncaia.18 Quand’ecco salire dal fiume sette vacche grasse di carne e belle di forma, che si misero a pascolare tra i giunchi.
19 Poi ecco, sette altre vacche salivano dietro a quelle, magre, e di bruttissima apparenza, e scarne; io non ne vidi mai di così misere in tutto il paese di Egitto.19 Ed ecco sette altre vacche salire dopo quelle, deboli; brutte di forma e magre di carne; non ne vidi mai di così brutte in tutta la terra d’Egitto.
20 E le vacche magre, e misere, mangiarono le sette prime vacche grasse.20 Poi le vacche magre e brutte divorarono le prime sette vacche, quelle grasse.
21 E quelle entrarono loro in corpo; ma pur non se ne riconobbe nulla; conciossiachè fossero di così brutto aspetto, come prima. Ed io mi risvegliai.21 Queste entrarono nell’interno di quelle, ma non si capiva che vi fossero entrate, perché l’aspetto di quelle era brutto come prima. E mi svegliai.
22 E’ mi parve ancora, sognando, veder sette spighe piene e belle, che salivano da un gambo.22 Poi vidi nel mio sogno che sette spighe spuntavano da un solo stelo, piene e belle.
23 Poi ecco, sette altre spighe aride, minute, arse dal vento orientale, germogliarono dopo quelle.23 Ma ecco sette spighe secche, sottili e arse dal vento d’oriente, spuntare dopo quelle.
24 E le spighe minute tranghiottirono le sette spighe belle. Or io ho detti questi sogni a’ Magi; ma non vi è stato alcuno che me li abbia saputi dichiarare.24 Le spighe sottili inghiottirono le sette spighe belle. Ora, io l’ho esposto agli indovini ma non c’è nessuno che mi dia un’indicazione».
25 Allora Giuseppe disse a Faraone: Ciò che ha sognato Faraone è una stessa cosa. Iddio ha significato a Faraone ciò ch’egli è per fare.25 Allora Giuseppe disse al Faraone: «Il sogno del Faraone è uno solo: Dio ha indicato al Faraone quanto sta per fare.
26 Le sette vacche belle son sette anni; e le sette spighe belle sono altresì sette anni; l’uno e l’altro sogno sono una stessa cosa.26 Le sette vacche belle sono sette anni e le sette spighe belle sono sette anni: è un solo sogno.
27 Parimente, le sette vacche magre e brutte, che salivano dopo quelle, son sette anni; e le sette spighe vote, arse dal vento orientale, saranno sette anni di fame.27 Le sette vacche magre e brutte, che salgono dopo quelle, sono sette anni, e le sette spighe sottili, arse dal vento d’oriente, sono sette anni: ci saranno sette anni di carestia.
28 Questo è quello che io ho detto a Faraone: Che Iddio ha mostrato a Faraone ciò ch’egli è per fare.28 È appunto la cosa che ho detto al Faraone: Dio ha mostrato al Faraone quanto sta per fare.
29 Ecco, vengono sette anni di grande abbondanza in tutto il paese di Egitto.29 Ecco, stanno per venire sette anni durante i quali ci sarà grande abbondanza in tutta la terra di Egitto.
30 Poi, dopo quelli, verranno sette anni di fame; e tutta quella abbondanza sarà dimenticata nel paese di Egitto; e la fame consumerà il paese.30 Poi a questi succederanno sette anni di carestia; si dimenticherà tutta quell’abbondanza nella terra d’Egitto e la carestia consumerà il paese.
31 E quell’abbondanza non si conoscerà nel paese, per cagion di quella fame che verrà appresso; perciocchè ella sarà molto aspra.31 E non si conoscerà più l’abbondanza nel paese a causa della carestia che seguirà, perché sarà assai dura.
32 E quant’è a ciò che il sogno è stato reiterato per due volte a Faraone, ciò è avvenuto, perchè la cosa è determinata da Dio; e Iddio l’eseguirà tosto32 Quanto al fatto che il sogno del Faraone si è ripetuto due volte, significa che la cosa è decisa da Dio e che Dio si affretta a eseguirla.
33 Ora dunque provveggasi Faraone di un uomo intendente e savio, il quale egli costituisca sopra il paese di Egitto.33 Ora il Faraone pensi a trovare un uomo intelligente e saggio e lo metta a capo della terra d’Egitto.
34 Faraone faccia questo: Ordini de’ commissari nel paese; e facciasi dare il quinto della rendita del paese di Egitto, ne’ sette anni dell’abbondanza.34 Il Faraone inoltre proceda subito a istituire funzionari sul paese. Quegli preleverà l'imposta del quinto sui prodotti della terra d’Egitto durante i sette anni di abbondanza;
35 E adunino essi tutta la vittuaglia di questi sette buoni anni che vengono, e ammassino il grano sotto la mano di Faraone, per vittuaglia nella città; e lo conservino.35 questi raccoglieranno tutti i viveri delle annate buone che stanno per venire, ammasseranno il grano sotto l’autorità del Faraone e terranno in custodia i viveri nelle città.
36 E quella vittuaglia sarà per provvisione del paese, ne’ sette anni della fame che saranno nel paese di Egitto; e il paese non sarà distrutto per la fame.36 Questi viveri serviranno di riserva al paese per i sette anni di carestia che verranno nella terra di Egitto; così il paese non sarà distrutto dalla carestia».
37 E la cosa piacque a Faraone e a tutti i suoi servitori.37 La cosa piacque agli occhi del Faraone e a tutti i suoi servitori.
38 E Faraone disse a’ suoi servitori: Potremmo noi trovare alcuno pari a costui, ch’è uomo in cui è lo Spirito di Dio?38 Il Faraone disse ai suoi servitori: «Potremo trovare un uomo come questo, in cui sia lo spirito di Dio?»
39 E Faraone disse a Giuseppe: Poichè Iddio ti ha manifestato tutto questo, e’ non vi è alcuno intendente, nè savio, come sei tu.39 Poi disse il Faraone a Giuseppe: «Dal momento che Dio ti ha fatto conoscere tutto ciò, non c’è nessuno che sia intelligente e saggio come te.
40 Tu sarai sopra la mia casa, e tutto il mio popolo ti bacerà in bocca; io non sarò più grande di te, salvo che nel trono.40 Tu stesso sarai il sovrintendente della mia casa e ai tuoi ordini si schiererà tutto il mio popolo: solo per il trono io sarò più grande di te».
41 Oltre a ciò, Faraone disse a Giuseppe: Vedi, io ti costituisco sopra tutto il paese di Egitto.41 Il Faraone disse a Giuseppe: «Guarda, io ti metto a capo di tutta la terra d’Egitto».
42 E Faraone si trasse il suo anello di mano, e lo mise in mano a Giuseppe, e lo fece vestir di vestimenti di bisso, e gli mise una collana d’oro al collo.42 Il Faraone si tolse di mano il proprio anello e lo pose alla mano di Giuseppe; gli fece indossare vesti di lino finissimo e gli pose al collo la collana d’oro.
43 E lo fece salir sopra il carro della seconda persona del suo regno; e si gridava davanti a lui: Ognuno s’inginocchi; e ch’egli lo costituiva sopra tutto il paese di Egitto.43 Poi lo fece montare sul suo secondo carro e davanti a lui si gridava: «Abrech». Così fu posto a capo di tutta la terra d’Egitto.
44 Faraone disse ancora a Giuseppe: Io son Faraone; niuno leverà il piè, nè la mano, in tutto il paese di Egitto, senza te.44 Poi il Faraone disse a Giuseppe: «Sono io il Faraone, ma senza di te nessuno potrà alzare la mano o il piede in tutta la terra di Egitto».
45 E Faraone pose nome a Giuseppe Safenatpaanea; e gli diede per moglie Asenat, figliuola di Potifera, Governatore di On. E Giuseppe andò attorno per lo paese di Egitto45 Il Faraone chiamò Giuseppe Zafnat-Paanekh e gli diede in moglie Asnat, figlia di PotiFera sacerdote di Aven. Così Giuseppe apparve elevato su tutta la terra d’Egitto.
46 Or Giuseppe era d’età di trent’anni, quando egli si presentò davanti a Faraone, re di Egitto. Giuseppe adunque si partì dal cospetto di Faraone, e passò per tutto il paese di Egitto.46 Ora Giuseppe aveva trent'anni quando si presentò al Faraone re d’Egitto. Poi Giuseppe si allontanò dal Faraone e percorse tutta la terra d’Egitto.
47 E la terra produsse a menate, ne’ sette anni dell’abbondanza.47 Durante i sette anni di abbondanza la terra produsse a fusione.
48 E Giuseppe adunò tutta la vittuaglia di quei sette anni, che furono nel paese di Egitto, e la ripose nelle città; egli ripose in ciascuna tutta la vittuaglia del contado circonvicino.48 Ed egli raccolse tutti i viveri dei sette anni durante i quali ci fu abbondanza nella terra d’Egitto e ripose i viveri nelle città: in ogni città ripose i viveri della campagna d’intorno.
49 Giuseppe adunque ammassò grano in grandissima quantità, come la rena del mare; tanto che si rimase di annoverarlo; perciocchè era innumerabile.49 Giuseppe ammassò il grano come la sabbia del mare, in quantità assai grande così da dover cessare di farne il computo, perché era incalcolabile.
50 Ora, avanti che venisse il primo anno della fame, nacquero a Giuseppe due figliuoli; i quali Asenat, figliuola di Potifera, Governatore di On, gli partorì.50 Intanto nacquero a Giuseppe due figli prima che venisse l’anno della carestia: glieli partorì Asnat, figlia di Poti-Fera sacerdote di Aven.
51 E Giuseppe pose nome al primogenito Manasse; perciocchè, disse egli, Iddio mi ha fatto dimenticare ogni affanno, e tutta la casa di mio padre.51 Giuseppe chiamò Manasse il primogenito «Perché», disse «Dio mi ha fatto dimenticare ogni mio affanno e tutta la casa di mio padre».
52 E pose nome al secondo, Efraim; perciocchè, disse egli, Iddio mi ha fatto fruttare nel paese della mia afflizione.52 Chiamò Efraim il secondo «Perché» disse «Dio mi ha reso fecondo nella terra della mia afflizione».
53 Poi, finiti i sette anni dell’abbondanza che fu nel paese di Egitto;53 Poi finirono i sette anni dell’abbondanza che c’era stata nella terra d’Egitto
54 cominciarono a venire i sette anni della fame, siccome Giuseppe avea detto; e vi fu fame per tutti i paesi; ma per tutto Egitto vi era del pane.54 e incominciarono a venire i sette anni di carestia, come aveva detto Giuseppe. Ci fu carestia in tutti i paesi, ma in tutta la terra d’Egitto c’era pane.
55 Alla fine tutto il paese di Egitto fu anch’esso affamato, e il popolo gridò a Faraone per del pane. E Faraone disse a tutti gli Egizj: Andate a Giuseppe, e fate ciò ch’egli vi dirà.55 Poi tutta la terra d’Egitto incominciò a sentire la fame e il popolo gridò al Faraone per avere il pane. Allora il Faraone disse a tutti gli Egiziani: «Andate da Giuseppe; fate quanto vi dirà».
56 Ed essendo la fame per tutto il paese, Giuseppe aperse tutti i granai, e ne vendè agli Egizj. E la fame si aggravò nel paese di Egitto.56 Intanto la carestia dominava su tutta la faccia della terra. Allora Giuseppe aprì tutti i depositi in cui c’era grano e vendette il grano agli Egiziani. Ma la carestia si inasprì nella terra d’Egitto.
57 Da ogni paese eziandio si veniva in Egitto a Giuseppe, per comperar del grano; perciocchè la fame si era aggravata per tutta la terra57 Tutti i popoli venivano in Egitto per comperare grano da Giuseppe, perché la carestia inferiva su tutta la terra.