SCRUTATIO

Mercoledi, 2 settembre 2026 - Sant Egidio ( Letture di oggi)

Genesi 38


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 OR avvenne in quel tempo, che Giuda discese d’appresso a’ suoi fratelli, e si ridusse ad albergare in casa di un uomo Adullamita, il cui nome era Hira.1 Ora avvenne in quel tempo che Giuda si separò dai fratelli e rizzò la tenda presso un uomo da Adullam, chiamato Khira.
2 E Giuda vide quivi una figliuola di un uomo Cananeo, il nome del quale era Sua; ed egli la prese per moglie, ed entrò da lei.2 Qui Giuda vide la figlia di un Cananeo, che si chiamava Shua, la sposò e si unì a lei.
3 Ed ella concepette e partorì un figliuolo, al quale Giuda pose nome Er.3 Essa concepì e partorì un figlio e lo chiamò Er.
4 Poi ella concepette ancora, e partorì un figliuolo, e gli pose nome Onan.4 Poi concepì ancora e partorì un figlio e lo chiamò Onan.
5 Ed ella partorì ancora un figliuolo, e gli pose nome Sela; or Giuda era in Chezib, quando ella lo partorì.5 Ancora un’altra volta partorì un figlio e lo chiamò Shela. Ora, essa si trovava in Chezib, quando lo partorì.
6 E Giuda prese una moglie ad Er, suo primogenito, il cui nome era Tamar.6 Giuda prese per Er suo primogenito una moglie che si chiamava Tamar.
7 Ma Er, primogenito di Giuda, dispiacque al Signore, e il Signore lo fece morire.7 Ma Er primogenito di Giuda si rese spiacevole agli occhi di Jahvè e Jahvè lo fece morire.
8 E Giuda disse ad Onon: Entra dalla moglie del tuo fratello, e sposala per ragion di consanguinità, e suscita progenie al tuo fratello.8 Allora Giuda disse a Onan: «Unisciti alla moglie di tuo fratello, compi verso di lei il dovere di cognato e suscita una posterità per tuo fratello».
9 Ma Onan, sapendo che quella progenie non sarebbe sua, quando entrava dalla moglie del suo fratello, si corrompeva in terra, per non dar progenie al suo fratello.9 Ma Onan, sapendo che la prole non sarebbe stata sua, quando si univa alla moglie di suo fratello disperdeva per terra per non dare posterità al fratello.
10 E ciò ch’egli faceva dispiacque al Signore; ed egli fece morire ancora lui.10 Quanto egli fece dispiacque agli occhi di Jahvè che fece morire anche lui.
11 E Giuda disse a Tamar, sua nuora: Stattene vedova in casa di tuo padre, finchè Sela, mio figliuolo, sia divenuto grande; perciocchè egli diceva: E’ si convien provvedere che costui ancora non muoia, come i suoi fratelli. Tamar adunque se ne andò, e dimorò in casa di suo padre11 Allora Giuda disse a Tamar sua nuora: «Ritorna alla casa di tuo padre in stato di vedovanza, finché Shela mio figlio non sarà adulto». Perché pensava: «Non muoia anche questo come i suoi fratelli!» Così Tamar se andò e ritornò alla casa di suo padre.
12 E, dopo molti giorni, morì la figliuola di Sua, moglie di Giuda; e, dopo che Giuda si fu consolato, salì in Timna, con Hira Adullamita, suo famigliare amico, a’ tonditori delle sue pecore.12 Passarono molti giorni e morì la figlia di Shua, moglie di Giuda. Quando Giuda ebbe finito il lutto, salì a Timna da coloro che tosavano il suo gregge e con lui era Khira da Adullam suo amico.
13 Ed e’ fu rapportato a Tamar, e detto: Ecco, il tuo suocero sale in Timna, per tonder le sue pecore.13 Ora, fu portata a Tamar questa notizia: «Ecco, tuo suocero sale a Timna per la tosatura del suo gregge».
14 Allora ella si levò d’addosso gli abiti suoi vedovili, e si coperse di un velo, e se ne turò il viso, e si pose a sedere alla porta di Enaim, ch’è in sulla strada, traendo verso Timna; perciocchè vedeva che Sela era divenuto grande, e pure ella non gli era data per moglie.14 Allora Tamar si tolse le vesti vedovili, si coprì con un velo e se lo avvolse intorno, poi sedette all’ingresso di Enaim, che è sulla strada verso Timna. Aveva visto infatti che Shela era ormai adulto, ma lei non gli era stata data in moglie.
15 E Giuda la vide, e stimò lei essere una meretrice; conciossiachè ella avesse coperto il viso.15 Giuda la vide e la credette una prostituta, perché essa si era coperta la faccia.
16 E, stornatosi verso lei in su la via, le disse: Deh! permetti che io entri da te perciocchè egli non sapeva ch’ella fosse sua nuora. Ed ella gli disse: Che mi darai, perchè tu entri da me?16 Egli deviò il cammino verso di lei e disse: «Su, lascia che io mi unisca a te!» Ignorava infatti che quella fosse sua nuora. Essa disse: «Che cosa mi darai per unirti a me?»
17 Ed egli le disse: Io ti manderò un capretto della greggia. Ed ella disse: Mi darai tu un pegno, finchè tu me l’abbi mandato?17 Rispose: «Ti manderò un capretto del gregge». Essa riprese: «Se tu mi dai un pegno, quando me lo manderai...».
18 Ed egli disse: Qual pegno ti darò io? Ed ella disse: Il tuo suggello, e la tua benda, e il tuo bastone che tu hai in mano. Ed egli le diede quelle cose, ed entrò da lei, ed ella concepette di lui.18 Egli disse: «Qual è il pegno che ti devo dare?» Rispose: «Il tuo sigillo, il tuo cordone e il bastone che hai in mano». Allora glieli diede e si unì a lei ed essa concepì da lui.
19 Poi si levò, e se ne andò, e si levò d’addosso il suo velo, e si rivestì i suoi abiti vedovili.19 Poi essa si levò e se ne andò; si tolse il velo e si rivestì delle vesti vedovili.
20 E Giuda mandò il capretto per le mani di quell’Adullamita, suo famigliare amico, per ritrarre il pegno da quella donna; ma egli non la trovò.20 Giuda poi mandò il capretto per mezzo del suo amico da Adullam per riprendere il pegno dalle mani di quella donna, ma quegli non la trovò.
21 E ne domandò gli uomini del luogo dove era stata, dicendo: Dove è quella meretrice ch’era alla porta di Enaim in sulla strada? Ed essi risposero: Qui non è stata alcuna meretrice.21 Domandò agli uomini di quel luogo: «Dov’è quella prostituta sacra che stava in Enaim sulla strada?» Ma risposero: «Non c’è stata qui nessuna prostituta sacra».
22 Ed egli se ne ritornò a Giuda, e gli disse: Io non ho trovata colei; ed anche gli uomini di quel luogo mi hanno detto: Qui non è stata alcuna meretrice.22 Così tornò da Giuda e disse: «Non l'ho trovata, e anche gli uomini di quel luogo dicevano: “Non c’è stata qui nessuna prostituta sacra”».
23 E Giuda disse: Tengasi pure il pegno, che talora noi non siamo in isprezzo: ecco, io le ho mandato questo capretto; ma tu non l’hai trovata23 Allora Giuda disse: «Se li tenga! Altrimenti finiremo per farci deridere. Vedi bene che le ho mandato questo capretto, ma tu non l’hai trovata».
24 Or intorno a tre mesi appresso, fu rapportato, e detto a Guida: Tamar, tua nuora, ha fornicato, ed anche ecco, è gravida di fornicazione. E Giuda disse: Menatela fuori, e sia arsa.24 Allora, circa tre mesi dopo, fu portata a Giuda questa notizia: «Tamar tua nuora si è prostituita e, anzi, è incinta in conseguenza della sua prostituzione». Giuda disse: «Conducetela fuori e sia bruciata!»
25 Come era menata fuori, mandò a dire al suo suocero: Io son gravida di colui al quale appartengono queste cose. Gli mandò ancora a dire: Riconosci ora di cui è questo suggello, e queste bende, e questo bastone.25 Essa veniva già condotta fuori, quando mandò a dire al suocero: «Io sono incinta dell'uomo, a cui appartengono questi oggetti». Aggiunse: «Riscontra di chi siano questo sigillo; questi cordoni e questo bastone».
26 E Giuda riconobbe quelle cose, e disse: Ell’è più giusta di me; conciossiachè ella abbia fatto questo, perciocchè io non l’ho data per moglie a Sela, mio figliuolo. Ed egli non la conobbe più da indi innanzi.26 Allora Giuda li riconobbe e disse: «Essa ha più ragione di me, perché io non l'ho data a Shela mio figlio». In seguito non ebbe più rapporti con lei.
27 Or avvenne che al tempo ch’ella dovea partorire, ecco, avea due gemelli in corpo.27 Quando essa fu giunta al momento di partorire, ecco, aveva nel grembo due gemelli.
28 E, mentre partoriva, l’uno porse la mano; e la levatrice la prese, e vi legò dello scarlatto sopra, dicendo: Costui è uscito il primo.28 Durante il parto, uno di loro mise fuori una mano e l’ostetrica prese un filo scarlatto e lo legò attorno a quella mano dicendo: «Questi è uscito per primo».
29 Ma avvenne ch’egli ritrasse la mano; ed ecco, il suo fratello uscì fuori; e la levatrice disse: Qual rottura hai tu fatta? la rottura sia sopra te; e gli fu posto nome Fares.29 Ma quando questi ritirò la mano, ecco, uscì suo fratello. Allora essa disse: «Come ti sei aperto una breccia?», e fu chiamato Perez.
30 Poi uscì il suo fratello che avea lo scarlatto sopra la mano; e gli fu posto nome Zara30 Poi uscì il fratello che aveva il filo scarlatto attorno alla mano e fu chiamato Zerakh.