SCRUTATIO

Martedi, 25 agosto 2026 - San Bartolomeo ( Letture di oggi)

Siracide 30


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BIBBIA TINTORIPeshitta
1 Chi ama il suo figliolo lo castiga sovente per averne in futuro consolazione e perchè egli non abbia a picchiare alle porte dei vicini.1 ܕܪܚ̇ܡ ܒܪܗ ܢܚܕܬ ܙܩܬ̈ܘܗܝ ܡܛܠ ܕܢܚܕܐ ܒܐܚܪܝܬܗ
2 Chi istruisce il suo figliolo ne avrà lode e se ne glorierà in mezzo alla gente di sua famiglia.2 ܕܪܕܐ ܒܪܗ ܢܚܕܐ ܒܗ ܘܒܝܢܬ ܚܒ̈ܪܘܗܝ ܢܫܬܒܚ ܒܗ
3 Chi istruisce il suo figliolo muoverà ad invidia il nemico, e si glorierà di lui coi suoi amici.3 ܕܡܠܦ ܒܪܗ ܡܛܢ ܠܣܢܐܗ ܘܠܥܝܢ ܪ̈ܚܡܘܗܝ ܢܫܬܒܚ ܒܗ
4 Se suo padre muore, sarà come non fosse morto, perchè lascia dietro di sè uno simile a lui.4 ܡ̣ܝܬ ܐܒܘܗܝ ܘܚ̣ܒܪ ܕܠܐ ܡ̣ܝܬ ܡܛܠ ܕܐܟܘܬܗ ܫ̣ܒܩ ܒܬܪܗ
5 Lo vide in vita e ne ebbe consolazione, nella sua morte non ebbe tristezza, e non restò confuso dinanzi ai nemici.5 ܒܚܝ̈ܘܗܝ ܚܙܝܗܝ ܘܚܕܝ ܘܒܡܘܬܗ ܠܐ ܟ̇ܪܝܐ ܠܗ
6 Egli ha lasciato per i nemici un difensore della casa, e per gli amici chi saprà essere grato.6 ܠܪ̈ܚܡܘܗܝ ܦܪܥ ܛܝܒܘܬܐ ܘܡܢ ܒܥܠܕܒ̈ܒܘܗܝ ܡܬܦܪܥ ܦܘܪܥܢܐ
7 Chi accarezza il figlio ne dovrà fasciar le piaghe, e ad ogni grido sentirà straziarsi le viscere.7 ܕܡ̇ܦܢܩ ܠܒܪܗ ܢܣܓ̈ܝܢ ܨܘܠܦ̈ܬܗ ܘܥܠ ܟܠ ܝܠܠܬܐ ܢܣ̇ܪܩ ܠܒܗ
8 Il cavallo non domato diventa intrattabile, e il figlio abbandonato a se stesso diventa un rompicollo.8 ܐܝܟ ܣܘܣܝܐ ܥܝܠܐ ܕܠܐ ܡܟܒܫ ܗܟܢܐ ܒܪܐ ܡܪܘܕܐ ܕܠܐ ܫܡ̇ܥ ܠܐܒܘܗܝ
9 Fa' moine al figliolo e ti darà angosce, scherza con lui e ti farà triste.9 ܐܪܕܝ ܒܪܟ ܕܠܐ ܬܬܡܝܩ ܘܐܢ ܬܓܚܟ ܥܡܗ ܢܫ̇ܢܩܟ
10 Non ridere con lui, per non avere a piangere, per non avere da ultimo allegati i denti.10 ܠܐ ܬܐܙܠ ܥܡܗ ܐܝܟ ܨܒܝܢܗ ܕܠܐ ܢܪܓܙܟ ܘܠܚܪܬܐ ܢܩܗܐ ܫܢܝ̈ܟ
11 Non lo lasciar fare a modo suo nella gioventù, e non chiuder gli occhi davanti ai suoi capricci.11 ܠܐ ܬܫܠܛܝܘܗܝ ܒܛܠܝܘܬܗ ܘܠܐ ܬܫܒܘܩ ܠܗ ܟܠ ܣܘܪ̈ܚܢܘܗܝ
12 Fagli piegare il collo in gioventù, battigli i fianchi mentre è ancora fanciullo, in modo che non diventi caparbio e di subbidiente, con gran dolore dell'anima tua.12 ܟܘܦ ܪܝܫܗ ܥܕ ܗ̣ܘ ܛܠܐ ܘܦܩܥ ܡܬ̈ܢܬܗ ܥܕ ܗܘ ܙܥܘܪ ܕܠܐ ܢܥܫܢ ܘܢܡܪܕ ܡܢܟ
13 Istruisci il tuo figliolo e affaticati intorno a lui, per non cadere nella sua vergogna.13 ܛܘܪܦܐ ܕܢܦܫܐ ܐܠܦ ܒܪܟ ܘܐܩܫܐ ܥܠܘܗܝ ܕܠܡܐ ܒܣܟ̈ܠܘܬܗ ܢܬܩܠܟ
14 Val più un povero sano e robusto, che un ricco debole e finito dalle malattie.14 ܛܒ ܗܘ ܓܝܪ ܡܣܟܢܐ ܕܚܝ ܘܫܪܝܪ ܒܓܘܫܡܗ ܡܢ ܥܬܝܪܐ ܕܟܬܝܫ ܒܒܣܪܗ
15 La sanità dell'anima che consiste nella santità della giustizia, vai più dell'oro e dell'argento e un corpo robusto vai più d'immense ricchezze.15 ܚ̈ܝܐ ܕܫܪܪܐ ܪܚܡܬ ܡܢ ܕܗܒܐ ܘܪܘܚܐ ܛܒܬܐ ܡܢ ܡܪ̈ܓܢܝܬܐ
16 Non c'è ricchezza maggiore della sanità del corpo, nè piacere maggiore della gioia del cuore.16 ܠܝܬ ܥܘܬܪܐ ܐܝܟ ܫܪܝܪܘܬܐ ܕܦܓܪܐ ܘܠܝܬ ܚܕܘܬܐ ܐܝܟ ܠܒܐ ܛܒܐ
17 E' preferibile la morte ad una vita amara, e l'eterno riposo alla sofferenza continua.17 ܦܩ̇ܚ ܠܡܡܬ ܡܢ ܚ̈ܝܐ ܒܝ̣̈ܫܐ ܘܠܡܚܬ ܠܫܝܘܠ ܡܢ ܟܐܒܐ ܕܩܝܡ
18 Beni riposti in bocca chiusa sono come apparecchiate vivande poste in torno ad un sepolcro.18 ܛܒ̈ܬܐ ܕܡܟ̈ܣܝܢ ܥܠ ܦܘܡܐ ܕܡܟܣܝ ܐܝܟ ܡܐܟ̈ܠܬܐ ܕܣܝܡܢ ܥܠ ܩܒܪ̈ܐ
19 Che giovano le libazioni all'idolo? Non può nè mangiare, nè sentire l'odore.19 ܡܢܐ ܗܢܝܢܐ ܐܝܬ ܠܨܠ̈ܡܐ ܕܥܡܡܐ ܕܠܐ ܐܟܠܝܢ ܘܠܐ ܫ̇ܬܝܢ ܘܠܐ ܡܪܝܚܝܢ ܗܟܢܐ ܡ̇ܢ ܕܐܝܬ ܠܗ ܥܘܬܪܐ ܘܠܐ ܡܬܚܫܚ ܒܗ̇
20 Così avviene a chi è perseguitato dal Signore e porta la mercede della sua iniquità.20 ܘܚ̇ܙܐ ܒܥܝ̈ܢܘܗܝ ܘܡܬܬܢܚ ܐܝܟ ܡܗܝܡܢܐ ܕܕܡ̇ܟ ܠܘܬ ܒܬܘܠܬܐ ܘܡܪܝܐ ܬ̇ܒܥ ܒܐܝܕܗ
21 Vedendo cogli occhi geme, e sospira come un eunuco che abbraccia una vergine.21 ܠܐ ܬܬܠ ܠܕܘܘܢܐ ܢܦܫܟ ܘܠܐ ܬܬܩܠ ܒܡܠ̣ܟܐ ܕܢܦܫܟ
22 Non t'abbandonare alla tristezza, e non t'affliggere coi tuoi pensieri.22 ܚܕܘܬ ܠܒܐ ܐܢܘܢ ܓܝܪ ܚܝܘ̈ܗܝ ܕܒܪܢܫܐ ܘܬܪܥܝܬܗ ܕܒܪܢܫܐ ܗ̣ܝ ܬܣܓܐ ܚ̈ܝܘܗܝ
23 La giocondità del cuore è la vita dell'uomo, è un tesoro inesauribile di sanità, l'allegrezza dell'uomo dà la lunga vita.23 ܫ̇ܕܠ ܢܦܫܟ ܘܦܝܓ ܠܒܟ ܘܟܪܝܘܬܐ ܐܪܚܩ ܡܢܟ ܡܛܠ ܕܠܣܓ̈ܝܐܐ ܩܛܠ ܕܘܘܢܐ ܘܐܘܒܕܬ ܐܢܘܢ ܟܪܝܘܬܐ
24 Abbi pietà della tua anima, per piacere a Dio sii continente, raccogli il tuo cuore nella santità di Dio e caccia lungi da te la tristezza.24 ܛܢܢܐ ܘܪܘܓܙܐ ܡܒܠܝܢ ܝܘܡ̈ܬܐ ܘܕܠܐ ܒܙܒܢܗܝܢ ܡܦܩܐ ܚܘܪ̈ܬܐ ܨܦܬܐ ܠܒܐ ܛ̇ܒܐ ܣܓܝܐ̈ܢ ܡܐܟܠܬܗ ܘܟܠ ܕܐ̇ܟܠ ܣ̇ܠܩ ܥܠ ܦܓܪܗ
25 Perchè la tristezza ne ha fatti morir molti, e non serve a nulla.
26 L'invidia e l'ira abbreviano la vita, e i pensieri fan diventar vecchi avanti tempo.
27 Il cuore sereno e buono è in banchetti e i suoi banchetti son preparati con diligenza.