SCRUTATIO

Dimanche, 6 Septembre 2026 - San Zaccaria Profeta ( Letture di oggi)

Proverbi 6


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 FIGLIUOL mio, se tu hai fatta sicurtà al tuo prossimo, Se tu hai toccata la mano allo strano,1 Figlio mio, se hai fatto avallo al tuo prossimo, se ti sei impegnato per un altro,
2 Tu sei allacciato con le parole della tua bocca, Tu sei preso con le parole della tua bocca.2 ti sei legato con le parole della tua bocca, ti sei impigliato nelle parole della tua bocca,
3 Ora fa’ questo, figliuol mio, e riscuotiti; Poichè tu sei caduto in man del tuo prossimo, Va’, gittati a’ piedi de’ tuoi amici, e sollecitali.3 orbene, fa’ così, figlio mio: disimpegnati, perché sei caduto in balìa del tuo prossimo; va’, senza indugio, insisti vivamente presso l’amico.
4 Non lasciar dormire gli occhi tuoi, Nè sonnecchiar le tue palpebre.4 Non concedere sonno ai tuoi occhi né riposo alle tue palpebre;
5 Riscuotiti, come un cavriuolo di mano del cacciatore, E come un uccello di mano dell’uccellatore5 sàlvati, come la gazzella dal cacciatore, come un uccello dalla rete dell’uccellatore.
6 Va’, pigro, alla formica; Riguarda le sue vie, e diventa savio;6 Va’ alla formica, o pigro; considera il suo agire e fatti saggio!
7 Conciossiachè ella non abbia nè capitano, Nè magistrato, nè signore;7 Essa non ha né capo né ispettore né padrone,
8 E pure ella apparecchia nella state il suo cibo, E raduna nella ricolta il suo mangiare.8 eppure d’estate prepara il suo cibo e raduna il suo nutrimento durante la messe.
9 Infino a quando, o pigro, giacerai? Quando ti desterai dal tuo sonno?9 Fino a quando, o pigro, starai coricato, quando ti scuoterai dal tuo sonno?
10 Dormendo un poco, sonnecchiando un poco, Piegando un poco le braccia per riposare;10 Un po’ sonnecchiare, un po’ dormire, un po! riposare con le mani in mano:
11 La tua povertà verrà come un viandante, E la tua necessità come uno scudiere11 ti toccherà la miseria d’un vagabondo e l’indigenza d’un accattone.
12 L’uomo scellerato, l’uomo da nulla, Procede con perversità di bocca.12 L’uomo buono a nulla, l’uomo iniquo tratta con bocca menzognera,
13 Egli ammicca con gli occhi, parla co’ piedi, Accenna con le dita;13 strizza l’occhio, stropiccià i piedi, fa cenno con le dita;
14 Egli ha delle perversità nel suo cuore, Egli macchina del male in ogni tempo; Egli commette contese.14 macchina disegni perversi nel cuore, suscita continuamente discordie:
15 Perciò in un momento verrà la sua ruina; Egli di subito sarà fiaccato, senza rimedio.15 perciò la sua rovina verrà all’improvviso, in un attimo sarà annientato e non ci sarà rimedio.
16 Il Signore odia queste sei cose; Anzi queste sette son cosa abbominevole all’anima sua;16 Sei cose Jahvè odia, anzi sette ha in orrore la sua anima:
17 Gli occhi altieri, la lingua bugiarda, E la mani che spandono il sangue innocente,17 occhi alteri, lingua bugiarda, mani che spargono sangue innocente,
18 Il cuore che divisa pensieri d’iniquità, I piedi che si affrettano per correre al male,18 cuore che trama disegni iniqui, piedi che corrono in fretta al male,
19 Il falso testimonio che sbocca menzogne, E colui che commette contese tra fratelli19 falso testimone che soffia calunnia e chi semina discordie tra i fratelli.
20 FIGLIUOL mio, guarda il comandamento di tuo padre, E non lasciar l’insegnamento di tua madre;20 Osserva, figlio mio, i comandi di tuo padre e non trascurare gli insegnamenti di tua madre;
21 Tienli del continuo legati in sul tuo cuore, Ed avvinti in su la tua gola.21 tienili sempre stretti al cuore, appesi al tuo collo.
22 Quando tu camminerai, quello ti guiderà; Quando tu giacerai, farà la guardia intorno a te; E quando tu ti risveglierai, ragionerà teco;22 quando cammini, ti sarà di guida, quando riposerai veglierà su di te, quando ti desterai, ragionerà con te.
23 Perciocchè il comandamento è una lampana, E l’insegnamento è una luce, E le correzioni di disciplina son la via della vita;23 Poiché il precetto è una lampada e l’insegnamento una luce, e via alla vita la riprensione e la disciplina;
24 Per guardarti dalla femmina malvagia, Dalle lusinghe della lingua della straniera.24 Servirà a guardarti dalla donna perversa, dalle lusinghe della lingua della straniera.
25 Non invaghirti nel tuo cuore della sua bellezza; E non prendati ella con le sue palpebre.25 Non desiderare nel tuo cuore la sua bellezza né lasciarti sedurre dalle sue ciglia,
26 Perciocchè per una donna meretrice si viene fino ad un pezzo di pane; E la donna vaga d’uomini va a caccia dietro alle anime preziose.26 perché una prostituta si accontenta di un cerchio di pane, ma una maritata dà la caccia a una vita ricca.
27 Alcuno prenderà egli del fuoco in seno, Senza che i suoi vestimenti ne sieno arsi?27 Può uno mettersi del fuoco in petto senza bruciarsi le vesti?
28 Alcuno camminerà egli sopra le brace, Senza bruciarsi i piedi?28 O un uomo può camminare sui carboni ardenti senza scottarsi i piedi?
29 Così avviene a chi entra dalla moglie del suo prossimo; Chiunque la tocca non sarà innocente.29 Così è chi si accosta alla donna altrui: chi la tocca non rimarrà impunito.
30 Ei non si scusa il ladro, quando egli ruba Per saziarsi, avendo fame;30 Non si disonora il ladro se ruba per saziare l’appetito quando ha fame?
31 Anzi, se è colto, restituisce il furto a sette doppi, Egli dà tutta la sostanza di casa sua.31 Eppure, se è colto, deve restituire il settuplo, deve dare tutti i beni della sua casa.
32 Chi commette adulterio con una donna è scemo di senno; Chi vuol perder l’anima sua faccia tal cosa.32 Ma l’adultero è un insensato; chi fa ciò vuol rovinare se stesso.
33 Egli troverà ferite ed ignominia; E il suo vituperio non sarà giammai cancellato.33 Otterrà bastonate e disonore e la sua onta non si cancellerà più;
34 Perciocchè la gelosia è un furor dell’uomo; Ed egli non risparmierà nel giorno della vendetta.34 perché la gelosia rende furioso il marito che non perdonerà nel giorno della vendetta,
35 Egli non avrà riguardo ad alcun riscatto; Ed avvegnachè tu moltiplichi i presenti, non però li accetterà35 non prenderà in considerazione nessun vendetta, e non defletterà per quanto tu moltiplichi i regali.