| 1 Non fare male, e il male non ti piglierae. | 1 כְּרָפְאִי לְיִשְׂרָאֵל וְנִגְלָה עֲוֹן אֶפְרַיִם וְרָעֹות שֹׁמְרֹון כִּי פָעֲלוּ שָׁקֶר וְגַנָּב יָבֹוא פָּשַׁט גְּדוּד בַּחוּץ |
| 2 Pàrtiti dal malvagio, e li mali si partiranno da te. | 2 וּבַל־יֹאמְרוּ לִלְבָבָם כָּל־רָעָתָם זָכָרְתִּי עַתָּה סְבָבוּם מַעַלְלֵיהֶם נֶגֶד פָּנַי הָיוּ |
| 3 Non seminare mali nelli solchi d' ingiustizia, e non li mieterai sette per uno. | 3 בְּרָעָתָם יְשַׂמְּחוּ־מֶלֶךְ וּבְכַחֲשֵׁיהֶם שָׂרִים |
| 4 Non domandare dall' uomo il ducato, nè dal re la sedia dello onore. | 4 כֻּלָּם מְנָאֲפִים כְּמֹו תַנּוּר בֹּעֵרָה מֵאֹפֶה יִשְׁבֹּות מֵעִיר מִלּוּשׁ בָּצֵק עַד־חֻמְצָתֹו |
| 5 Non ti giustificherai dinanzi da Dio, però ch' egli è conoscitore del cuore; e non volerti mostrare savio appresso il re. | 5 יֹום מַלְכֵּנוּ הֶחֱלוּ שָׂרִים חֲמַת מִיָּיִן מָשַׁךְ יָדֹו אֶת־לֹצְצִים |
| 6 Non volere diventare giudice, se tu non puoi per le tue bontadi rompere le iniquitadi acciò che tu non impaurisca dalla faccia del potente, e metta scandalo nella tua levità. | 6 כִּי־קֵרְבוּ כַתַּנּוּר לִבָּם בְּאָרְבָּם כָּל־הַלַּיְלָה יָשֵׁן אֹפֵהֶם בֹּקֶר הוּא בֹעֵר כְּאֵשׁ לֶהָבָה |
| 7 E non peccare nella moltitudine della (tua) cittade, nè non ti mescolare infra il popolo. | 7 כֻּלָּם יֵחַמּוּ כַּתַּנּוּר וְאָכְלוּ אֶת־שֹׁפְטֵיהֶם כָּל־מַלְכֵיהֶם נָפָלוּ אֵין־קֹרֵא בָהֶם אֵלָי |
| 8 E non legare insieme doppi peccati; però che tu non saresti sanza peccato. | 8 אֶפְרַיִם בָּעַמִּים הוּא יִתְבֹּולָל אֶפְרַיִם הָיָה עֻגָה בְּלִי הֲפוּכָה |
| 9 E non essere pusillanimo nell' anima tua. | 9 אָכְלוּ זָרִים כֹּחֹו וְהוּא לֹא יָדָע גַּם־שֵׂיבָה זָרְקָה בֹּו וְהוּא לֹא יָדָע |
| 10 Non dispregiare d' adorare e di fare limosina. | 10 וְעָנָה גְאֹון־יִשְׂרָאֵל בְּפָנָיו וְלֹא־שָׁבוּ אֶל־יְהוָה אֱלֹהֵיהֶם וְלֹא בִקְשֻׁהוּ בְּכָל־זֹאת |
| 11 Non dire: nella moltitudine Iddio guarderà il numero de' miei meriti, e la misericordia sua riceverae me offendente a Dio altissimo. | 11 וַיְהִי אֶפְרַיִם כְּיֹונָה פֹותָה אֵין לֵב מִצְרַיִם קָרָאוּ אַשּׁוּר הָלָכוּ |
| 12 Non dileggiare l' uomo nell' amaritudine dell' anima sua; Domenedio riguardatore è colui il quale umilia ed esalta. | 12 כַּאֲשֶׁר יֵלֵכוּ אֶפְרֹושׂ עֲלֵיהֶם רִשְׁתִּי כְּעֹוף הַשָּׁמַיִם אֹורִידֵם אַיְסִרֵם כְּשֵׁמַע לַעֲדָתָם׃ ס |
| 13 Non amare la bugia contro al fratello tuo; nè contro allo amico farai lo somigliante. | 13 אֹוי לָהֶם כִּי־נָדְדוּ מִמֶּנִּי שֹׁד לָהֶם כִּי־פָשְׁעוּ בִי וְאָנֹכִי אֶפְדֵּם וְהֵמָּה דִּבְּרוּ עָלַי כְּזָבִים |
| 14 Non dire ogni dì bugia; il dire continuo bugia non è buono. | 14 וְלֹא־זָעֲקוּ אֵלַי בְּלִבָּם כִּי יְיֵלִילוּ עַל־מִשְׁכְּבֹותָם עַל־דָּגָן וְתִירֹושׁ יִתְגֹּורָרוּ יָסוּרוּ בִי |
| 15 Non essere pieno di parole nella moltitudine de' preti, e non reiterare la parola nel tuo dire. | 15 וַאֲנִי יִסַּרְתִּי חִזַּקְתִּי זְרֹועֹתָם וְאֵלַי יְחַשְּׁבוּ־רָע |
| 16 Non odiare le faticose opere, e l'agricoltura [che] fu da Dio trovata. | 16 יָשׁוּבוּ ׀ לֹא עָל הָיוּ כְּקֶשֶׁת רְמִיָּה יִפְּלוּ בַחֶרֶב שָׂרֵיהֶם מִזַּעַם לְשֹׁונָם זֹו לַעְגָּם בְּאֶרֶץ מִצְרָיִם |
| 17 Non ti gittare nella moltitudine de' non ammaestrati. | |
| 18 Ricordati dell' ira (di Dio), però che non tarderà. | |
| 19 Umilia molto l'animo tuo; però che la vendetta della carne ne viene incontro alli rei in fuoco e in vermi. | |
| 20 Non fallire contro allo amico che ti recherae in guardia pecunia; nè per oro ti dispartirai dal tuo fratello carissimo. | |
| 21 Non ti partire dalla savia femina e buona, la quale t'è venuta in parte nel timore di Dio; la grazia della onestade di colei è sopra tutto oro. | |
| 22 Non offenderai il servo operante nella veritade, nè il mercenario dante l'anima sua. | |
| 23 Il savio servo sia amato da te, quasi come l'anima tua; non li fraudare la libertade, e non lo lasciare povero. | |
| 24 Tu hai bestie? attendi a quelle; e s'elle ti sono utili, persèverino appo teszon out ah al fons) | |
| 25 Se tu hai figliuoli, ammaestragli (che sieno ubbidienti), e fiaccali dalla loro puerizia. | |
| 26 Se tu hai figliuole, guarda il corpo loro, e non mostrare loro la faccia tua allegra. | |
| 27 Dà la figliuola tua a marito, e averai fatta grande opera; e dàlla ad uomo savio. | |
| 28 Se tu averai moglie secondo l'anima tua, non la cacciare; e non ti commettere tutto a quella che è da avere in odio. | |
| 29 Onora il padre tuo, e non dimenticare il pianto della madre tua. | |
| 30 Ricordati che se non fosse per coloro, tu non saresti nato; e fa che tu rimeriti coloro, sì come eglino te. | |
| 31 In tutta l'anima tua temi Iddio, e santifica li sacerdoti suoi. | |
| 32 In ogni tua forza ama colui che fece te, e non abbandonare li ministri suoi. | |
| 33 Onora Iddio con tutta l'anima tua, e onora li sacerdoti (suoi); e ispurga te colla tua fatica. | |
| 34 Dà a loro la parte delle primizie, sì come è comandamento a te; e pùrgati della negligenza tua con poche cose. | |
| 35 Offeri a Dio il frutto della tua fatica, e il sacrificio della santificazione, e' principii de' santi. | |
| 36 E porgi la mano tua al povero, acciò che si compia la preghiera tua e la benedizione tua. | |
| 37 La grazia del dato in conspetto d' ogni vivente, e non dinegare la grazia al morto. | |
| 38 Non fallire a coloro che piangono nella consolazione, e va con coloro che amano. | |
| 39 Non t'incresca di visitare lo infermo; con queste opere ti confermerai in dilezione. | |
| 40 In tutte le tue opere ti ricorderai della morte tua, e in eterno non peccherai. | |