Genesis 37
1234567891011121314151617181920212223242526272829303132333435363738394041424344454647484950
Gen
Ex
Lev
Num
Dtn
Jos
Ri
Rut
1Sam
2Sam
1Kön
2Kön
1Chr
2Chr
Esra
Neh
Tob
Jdt
Est
1Makk
2Makk
Ijob
Ps
Spr
Koh
Hld
Weish
Sir
Jes
Jer
Klgl
Bar
Ez
Dan
Hos
Joel
Am
Obd
Jona
Mi
Nah
Hab
Zef
Hag
Sach
Mal
Mt
Mk
Lk
Joh
Apg
Röm
1Kor
2Kor
Gal
Eph
Phil
Kol
1Thess
2Thess
1Tim
2Tim
Tit
Phlm
Hebr
Jak
1Petr
2Petr
1Joh
2Joh
3Joh
Jud
Offb
Confronta con un'altra Bibbia
Cambia Bibbia
| Pattloch Bibel | Sacra Bibbia Garofalo |
|---|---|
| 1 Jakob wohnte in dem Lande, wo sein Vater als Schutzbürger geweilt hatte, im Lande Kanaan. | 1 Giacobbe si stabilì nella terra dove suo padre aveva soggiornato come forestiero, nella terra di Canaan. |
| 2 Dies aus der Stammesgeschichte Jakobs: Joseph, siebzehn Jahre alt, weidete mit seinen Brüdern das Kleinvieh - er war noch sehr jung -, und zwar mit den Söhnen der Bilha und den Söhnen der Silpa, der Frauen seines Vaters. Alle üblen Gerüchte über sie brachte er vor ihren Vater. | 2 Questa è la storia della discendenza di Giacobbe. Giuseppe, all’età di diciassette anni, pascolava il bestiame minuto con i fratelli. Egli era giovinetto e, mentre si trovava con i figli di Bilba e i figli di Zilpa mogli di suo Padre riferì al padre che la fama sul loro conto era cattiva. |
| 3 Israel aber liebte den Joseph mehr als seine anderen Söhne; denn er war ihm ein Sohn des Greisenalters. Er ließ ihm ein Ärmelkleid anfertigen. | 3 Ora Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era il figlio che aveva avuto in vecchiaia, e gli aveva fatto una tunica con le maniche lunghe. |
| 4 Die Brüder aber sahen, daß ihr Vater ihn lieber hatte als alle seine Brüder. Sie haßten ihn und konnten mit ihm kein gutes Wort mehr reden. | 4 I fratelli videro che loro padre amava lui più di tutti i figli; presero a odiarlo e non potevano parlargli amichevolmente. |
| 5 Joseph hatte einmal einen Traum; er erzählte ihn seinen Brüdern, und sie haßten ihn daraufhin noch mehr. | 5 Ora Giuseppe fece un sogno e lo raccontò ai fratelli che lo odiarono maggiormente. |
| 6 Er sprach zu ihnen: "Hört, was ich geträumt habe: | 6 Disse dunque loro: «Ascoltate il sogno che ho fatto: |
| 7 Wir banden Garben mitten auf dem Felde; da richtete sich meine Garbe auf, und sie stand; eure Garben aber stellten sich ringsum und verneigten sich tief vor meiner Garbe." | 7 noi stavamo legando covoni in mezzo alla campagna, quand’ecco il mio covone si rizzò e poi restò diritto, ed ecco, ancora, i vostri covoni vennero tutti intorno e sì prostrarono davanti al mio covone». |
| 8 Seine Brüder erwiderten ihm: "Willst du wohl König über uns werden? Willst du über uns Herrschermacht ausüben?" Sie haßten ihn noch mehr wegen seines Traumes und seiner Reden. | 8 Gli dissero i fratelli: «Che addirittura tu debba regnare su di noi o che proprio tu ci debba dominare?» E continuarono a odiarlo ancora di più a causa dei suoi sogni e delle sue parole. |
| 9 Er hatte noch einen anderen Traum, den er seinen Brüdern erzählte: "Hört, ich hatte noch einen anderen Traum: Die Sonne, der Mond und elf Sterne haben sich tief vor mir verneigt." | 9 Poi egli fece ancora un altro sogno, lo narrò al padre e ai fratelli e disse: «Ho fatto ancora un sogno. Sentite: il sole, la luna e undici stelle si prostravano innanzi a me». |
| 10 Da er dies seinem Vater und seinen Brüdern erzählte, schalt ihn sein Vater und sagte zu ihm: "Was hat das zu bedeuten, was du träumtest? Sollen etwa ich, deine Mutter und deine Brüder herankommen und uns vor dir auf den Boden werfen?" | 10 Lo narrò dunque al padre e ai fratelli; il padre lo rimproverò e gli disse: «Che sogno hai fatto?! Che proprio si debba venire io e tua madre e i tuoi fratelli a prostrarci fino a terra innanzi a te?» |
| 11 Seine Brüder wurden auf ihn eifersüchtig; es merkte sich aber sein Vater die Sache. | 11 I fratelli furono dunque invidiosi di lui, ma il padre tenne in mente la cosa. |
| 12 Da zogen seine Brüder fort, um das Vieh ihres Vaters bei Sichem zu weiden. | 12 Una volta i suoi fratelli andarono a pascolare il bestiame minuto del padre a Sichem. |
| 13 Da sagte Israel zu Joseph: "Weiden deine Brüder nicht zu Sichem das Vieh? Mache dich auf, ich will dich zu ihnen schicken!" Er erwiderte ihm: "Ich bin bereit!" | 13 Israele disse a Giuseppe: «I tuoi fratelli, come sai, sono al pascolo a Sichem. Vieni, ti devo mandare da loro!» Giuseppe gli rispose: «Eccomi!» |
| 14 Er sprach zu ihm: "Gehe doch, schau einmal, wie es mit deinen Brüdern und mit den Schafen steht, und bringe mir darüber Nachricht!" Er sandte ihn aus dem Tal von Hebron weg, und jener kam nach Sichem. | 14 Israele gli disse: «Va’ a vedere come stanno i tuoi fratelli e come sta il bestiame minuto; poi torna a riferirmi la cosa». Così lo fece partire dalla valle di Hebron e quegli arrivò a Sichem. |
| 15 Als er auf dem Gefilde umherirrte, traf ihn ein Mann. Der Mann fragte ihn: "Was suchst du?" | 15 Lo trovò un uomo, mentre egli andava errando per la campagna e quest'uomo gli domandò: «Che cosa cerchi?» |
| 16 Er antwortete: "Ich suche meine Brüder; sage mir doch, wo sie jetzt gerade ihr Vieh hüten!" | 16 Rispose: «Cerco i miei fratelli. Indicami dove si trovano a pascolare». |
| 17 Der Mann sprach: "Sie sind von hier weggezogen; denn ich hörte sie reden: "Wir wollen nach Dotan ziehen!"" Joseph folgte seinen Brüdern und fand sie in Dotan. | 17 Quell’uomo disse: «Hanno levato le tende di qui, perché li ho sentiti dire: “Andiamo a Dotan!”». Allora Giuseppe andò sulle tracce dei fratelli e li trovò a Dotan. |
| 18 Sie sahen ihn von ferne, doch bevor er sich ihnen näherte, berieten sie einen hinterlistigen Anschlag, ihn umzubringen. | 18 Essi lo videro da lontano e, prima che fosse arrivato vicino, si accordarono astutamente per farlo morire. |
| 19 Sie sprachen zueinander: "Seht, da kommt dieser Träumer! | 19 Si dissero: «Ecco, quello dei sogni arriva! |
| 20 Jetzt aber los! Wir wollen ihn umbringen, in eine der Zisternen werfen und dann sagen: "Ein wildes Tier hat ihn gefressen." Dann wollen wir sehen, was aus seinen Träumereien wird!" | 20 Adesso, su, uccidiamolo e gettiamolo in qualche cisterna! Poi diremo: “Una bestia feroce lo ha divorato!”, così vedremo che ne sarà dei suoi sogni!» |
| 21 Das hörte Ruben. Er wollte ihn aus ihrer Hand retten und sprach: "Wir wollen ihn nicht ums Leben bringen!" | 21 Ma Ruben sentì e lo volle salvare dalle loro mani; disse dunque: «Non dobbiamo togliergli la vita!» |
| 22 Ruben sprach zu ihnen: "Vergießt kein Blut, werft ihn in diese Zisterne hier in der Steppe, legt aber nicht Hand an ihn!" Er wollte ihn aus ihrer Hand retten, um ihn seinem Vater zurückzubringen. | 22 Poi Ruben disse loro: «Non versate sangue, gettatelo in questa cisterna che è nel deserto ma non colpitelo: con le vostre mani», allo scopo di salvarlo dalle loro mani, per ricondurlo al padre. |
| 23 Als Joseph nun bei seinen Brüdern ankam, zogen sie ihm den Rock aus, den Ärmelrock, den er anhatte. | 23 Quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli, essi spogliarono Giuseppe della tunica, quella tunica dalle maniche lunghe che indossava; |
| 24 Dann nahmen sie ihn und warfen ihn in die Zisterne; diese aber war leer, sie enthielt kein Wasser. | 24 poi lo afferrarono e lo gettarono: nella cisterna; era una cisterna vuota, senza acqua. |
| 25 Sie setzten sich nieder, um zu essen. Als sie nun ihre Augen erhoben, siehe, da kam eine Ismaeliterkarawane aus Gilead. Ihre Kamele trugen Tragakant, Mastix und Ladanum; sie war auf der Reise nach Ägypten. | 25 Sedettero per prendere cibo; quand’ecco, alzando gli occhi, videro arrivare de Galaad una carovana di Ismaeliti con i cammelli carichi di dragante, di balsamo e di ladano, che portavano in Egitto. |
| 26 Da sprach Juda zu seinen Brüdern: "Welchen Gewinn haben wir, wenn wir unseren Bruder totschlagen und die Bluttat an ihm verheimlichen? | 26 Allora Giuda disse ai fratelli: «Che guadagno c’è a uccidere nostro fratello e a nasconderne il sangue? |
| 27 Kommt, verkaufen wir ihn den Ismaelitern; unsere Hand komme aber nicht über ihn; denn er ist unser Bruder und unser Fleisch!" Seine Brüder hörten auf ihn. | 27 Su, vendiamolo agli Ismaeliti e non lo colpisca la nostra mano, perché è nostro fratello e nostra carne». I fratelli lo ascoltarono. |
| 28 Als nun midianitische Kaufleute vorbeikamen, zogen sie Joseph heraus und holten ihn aus der Zisterne hervor. Sie verkauften Joseph den Ismaelitern um zwanzig Silberstücke. Diese brachten den Joseph nach Ägypten. | 28 Ora passarono uomini di Madian, mercanti. Allora essi tirarono su Giuseppe e lo fecero uscire dalla cisterna e per venti sicli d’argento vendettero Giuseppe agli Ismaeliti. Così condussero Giuseppe in Egitto. |
| 29 Ruben kehrte zur Zisterne zurück; Joseph aber war nicht mehr darin. Da zerriß er seine Kleider, | 29 Quando Ruben ritornò alla cisterna, ecco, Giuseppe non era più nella cisterna! Allora egli si stracciò le vesti, |
| 30 kam wieder zu seinen Brüdern und sprach: "Der Knabe ist nicht mehr da, und ich, wohin soll ich gehen?" | 30 ritornò dai fratelli e disse: «Il ragazzo non c’è più e io, dove andrò io?» |
| 31 Sie nahmen Josephs Gewand, schlachteten einen Ziegenbock und tauchten es ins Blut. | 31 Presero allora la tunica di Giuseppe, scannarono un capro e intinsero la tunica nel sangue. |
| 32 Sie sandten den Ärmelrock und ließen ihn ihrem Vater bringen und ihm sagen: "Dies da haben wir gefunden, schau her, ob es deines Sohnes Gewand ist oder nicht!" | 32 Poi mandarono al padre la tunica con le maniche lunghe e gliela fecero pervenire con queste parole: «L’abbiamo trovata: guarda se è o no la tunica di tuo figlio». |
| 33 Der schaute genau hin und rief aus: "Meines Sohnes Gewand! Ein wildes Tier hat ihn gefressen; zerrissen, zerrissen ist Joseph!" | 33 Egli la riconobbe e disse: «La tunica di mio figlio! Una bestia feroce lo ha divorato... Giuseppe è stato proprio sbranato!» |
| 34 Jakob zerriß sein Gewand, gürtete einen Trauerschurz um die Hüften und hielt lange Zeit Trauer um seinen Sohn. | 34 Giacobbe si stracciò le vesti, cinse le reni di sacco e fece lutto sul figlio per molti giorni. |
| 35 Alle seine Söhne und Töchter versuchten, ihn zu trösten. Er aber wollte sich nicht trösten lassen und sprach: "In Trauer will ich zu meinem Sohn hinabsteigen ins Totenland!" So beweinte ihn sein Vater. | 35 Allora tutti i suoi figli e le sue figlie vennero a consolarlo, ma egli rifiutò di esser consolato e disse: «No, io voglio scendere in lutto da mio figlio nello Sheol». E il padre lo pianse. |
| 36 Die Midianiter aber verkauften Joseph nach Ägypten an Potiphar, einen Hofbeamten des Pharao, den Obersten der Leibwache. | 36 Intanto i Madianiti lo vendettero in Egitto a Putifar, eunuco del Faraone e capo delle guardie. |