SCRUTATIO

Giovedi, 16 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Iudici 19


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BIBBIA VOLGAREPeshitta
1 Fue uno uomo della schiatta di Levi, il quale abitava nel lato del monte di Efraim; il quale si prese moglie di Betleem di Giuda.1 ܘܗܘܐ ܒܝ̈ܘܡܬܐ ܗܢܘܢ ܘܡܠܟܐ ܠܝܬ ܗܘܐ ܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ ܘܗܘܐ ܓܒܪܐ ܠܘܝ ܥܡ̇ܪ ܒܫܦܘܠܐ ܕܛܘܪܐ ܘܢܣܒ ܠܗ ܐܢܬܬܐ ܕܪܘܟܬܐ ܡܢ ܒܝܬ ܠܚܡ ܕܝܗܘܕܐ
2 La quale sì lo abbandonò, e ritornò nella casa del padre suo in Betleem, e istette con esso lui quattro mesi.2 ܘܙܢܝܬ ܥܠܘܗܝ ܕܪܘܟܬܗ ܘܩܡܬ ܘܐܙܠܬ ܡܢ ܠܘܬܗ ܠܒܝܬ ܐܒܘܗ ܠܒܝܬ ܠܚܡ ܕܝܗܘܕܐ ܘܗܘܬ ܬܡܢ ܝܘܡ̈ܬܐ ܝܪ̈ܚܐ ܐܪܒܥܐ
3 E andolle dietro il marito suo, volendola riconciliare e pacificare, e per menarla seco, avendo per sua compagnia uno garzone e due asini; la quale sì lo ricevette, e menollo in casa del padre suo. La quale cosa avendo udito il suocero suo, e avendo veduto, vennegli incontro tutto lieto,3 ܘܩܡ ܒܥܠܗ̇ ܘܐܙܠ ܒܬܪܗ̇ ܕܢܡܠܐ ܒܠܒܗ̇ ܘܢܝܬܝܗ ܘܥܠܝܡܗ ܘܬܪ̈ܝܢ ܚܡܪ̈ܝܢ ܥܡܗ ܘܐܥܠܬܗ ܠܒܝܬ ܐܒܘܗ ܘܚܙܝܗܝ ܐܒܘܗ ܕܥܠܝܡܬܐ ܘܚܕܝ ܠܩܘܒܠܗ
4 e sì lo abbracciò. E istette il genero nella casa del padre suo tre dì a mangiare con lui e a bere (somigliantemente e) familiarmente.4 ܘܐܚܕܗ ܚܡܘܗܝ ܐܒܘܗ ܕܥܠܝܡܬܐ ܘܐܝܬܒ ܠܘܬܗ ܬܠܬܐ ܝܘܡ̈ܝܢ ܘܠܥܣܘ ܘܐܫܬܝܘ ܘܒܬܘ ܬܡܢ
5 Il quarto dì, levandosi di notte, sì se ne volea andare; il quale sì ritenne il suocero, e sì gli disse: manuca in prima uno poco del pane, e confòrtati lo stomaco; poi sì ti partirai.5 ܘܒܝܘܡܐ ܕܐܪܒܥܐ ܩܕܡ ܒܨܦܪܐ ܠܡܐܙܠ ܘܐܡܪ ܐܒܘܗ ܕܥܠܝܡܬܐ ܠܚܬܢܗ ܣܡܘܟ ܠܒܟ ܒܩܨܝܐ ܕܠܚܡܐ ܘܗܝܕܝܢ ܬܩܘܡ ܘܬܐܙܠ
6 E sedettono insieme, e mangiarono e bevenno. E disse il padre della fanciulla al genero suo: io ti prego che tu istii oggi insieme meco, pigliando letizia (e allegrezza).6 ܘܐܝܬܒܘ ܘܠܥܣܘ ܬܪ̈ܝܗܘܢ ܐܝܟ ܚܕܐ ܘܐܫܬܝܘ ܘܐܡܪ ܐܒܘܗ ܕܥܠܝܡܬܐ ܠܚܬܢܗ ܐܢ ܨܒܐ ܐܢܬ ܒܘܬ ܘܢܛܐܒ ܠܟ
7 E levandosi suso, cominciò a volere andare via; e con tutto ciò per forza sì il tenne il suocero (suo), e fecelo rimanere con lui.7 ܘܩܡ ܓܒܪܐ ܠܡܐܙܠ ܘܐܠܨܗ ܚܡܘܗܝ ܘܒܬ ܠܗ ܬܡܢ
8 E fatta la mattina, si apparecchiava questi della schiatta di Levi ad andare. Al quale disse un' altra volta il suocero (suo): io ti prego che tu pigli un altro poco di cibo, e tutto rinforzato, tanto che il dì cresca; poi sì va. E mangiarono insieme.8 ܘܩܕܡ ܒܨܦܪܐ ܒܝܘܡܐ ܕܚܡܫܐ ܠܡܐܙܠ ܘܐܡܪ ܠܗ ܐܒܘܗ ܕܥܠܝܡܬܐ ܣܡܘܟ ܠܒܟ ܘܐܬܟܪܟ ܥܕ ܨܠܐ ܝܘܡܐ ܘܠܥܣܘ ܬܪ̈ܝܗܘܢ ܘܐܫܬܝܘ
9 E levossi suso il giovane per andare colla moglie sua e col suo garzone. Al quale un' altra volta favellò il suocero (e disse): considera che il dì si è molto presso al tramontare del sole, e appròssimasi al vespro (cioè alla sera); istatti ancora oggi meco, e mena (e abbi) uno lieto dì, e domani ti partirai per andare a casa tua.9 ܘܩܡ ܓܒܪܐ ܠܡܐܙܠ ܗܘ ܘܕܪܘܟܬܗ ܘܥܠܝܡܗ ܘܐܡܪ ܠܗ ܚܡܘܗܝ ܐܒܘܗ ܕܥܠܝܡܬܐ ܗܐ ܦܢܐ ܠܗ ܝܘܡܐ ܒܘܬ ܗܪܟܐ ܘܢܛܐܒ ܠܟ ܘܩܕܡܘ ܡܚܪ ܘܙܠܘ ܠܡܫܟܢܟܘܢ
10 E non volse consentire il genero alle parole del suocero; ma incontanente si levò, e vènnesene verso Iebus, la quale sì ha un altro nome che si chiama IERUSALEM, menando seco due asini carichi e la moglie.10 ܘܠܐ ܨܒܐ ܓܒܪܐ ܠܡܒܬ ܘܩܡ ܘܐܙܠ ܘܡܛܝ ܠܘܩܒܠ ܝܒܘܣ ܕܗܝ ܗܝ ܐܘܪܫܠܡ ܘܥܡܗ ܬܪ̈ܝܢ ܚܡܪ̈ܝܢ ܟܕ ܛܥܝܢ̈ܝܢ ܘܕܪܘܟܬܗ ܥܡܗ
11 E già erano presso a Iebus, e il dì si facea notte; e disse il garzone al signore suo: vieni, priegoti, andiamcene alla città de' Gebusei, e istiamvi dentro.11 ܗܢܘܢ ܥܠ ܓܢܒ ܝܒܘܣ ܘܝܘܡܐ ܪܟܢ ܛܒ ܘܐܡܪ ܥܠܝܡܐ ܠܡܪܗ ܬܐ ܢܣܛܐ ܠܩܪܝܬܐ ܗܕܐ ܝܒܘܣ ܘܢܒܘܬ ܒܗ̇
12 Al quale sì respuose il signore (e disse): certo io non entrerò in castello d' altra gente (straniera), la quale non è de' figliuoli d' Israel, ma passerò oltre insino a Gabaa.12 ܘܐܡܪ ܠܗ ܡܪܗ ܠܐ ܢܣܛܐ ܠܩܪܝܬܐ ܢܘܟܪܝܬܐ ܕܠܐ ܗܘܬ ܡܢ ܕܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ ܐܠܐ ܢܥܒܪ ܥܕܡܐ ܠܓܒܥ
13 E quando saremo giunti, sì staremo quivi, ovvero certamente nella città di Rama.13 ܘܐܡܪ ܠܗ ܡܪܗ ܬܐ ܢܬܩܪܒ ܠܚܕ ܡܢ ܐܬܪ̈ܘܬܐ ܘܢܒܘܬ ܒܓܒܥ ܐܘ ܒܪܡܬܐ
14 E passarono Iebus, e faceano il viaggio loro; e tramontò loro il sole a lato a Gabaa, la quale si è nella schiatta di Beniamin :14 ܘܥܒܪܘ ܘܐܙܠܘ ܘܥܪܒܬ ܠܗܘܢ ܫܡܫܐ ܥܠ ܓܢܒ ܓܒܥ ܕܒܢܝܡܝܢ
15 ed entrarovi dentro per istarvi (la notte); ed essendo entrati, sì istavano nella piazza della cittade; e non era veruno che loro volesse ricevere ad albergo.15 ܘܣܛܘ ܠܬܡܢ ܠܡܒܬ ܘܥܠܘ ܠܓܒܥ ܘܐܝܬܒܘ ܒܫܘܩܐ ܕܩܪܝܬܐ ܘܠܝܬ ܐܢܫ ܕܡܥܠ ܠܗܘܢ ܠܒܝܬܐ ܠܡܒܬ
16 Ed ecco che apparì nella piazza uno uomo antico, il quale tornava dal campo e dall'opera sua al tardi; il quale ancora era del monte di Efraim, e sì come peregrino abitava (e istava) in Gabaa; e gli uomini di quella contrada sì erano figliuoli di dui fratelli, nati carnalmente ad uno corpo.16 ܘܗܐ ܓܒܪܐ ܣܒܐ ܐܬܐ ܡܢ ܥܒܕܗ ܡܢ ܚܩܠܐ ܒܪܡܫܐ ܘܓܒܪܐ ܡܢ ܛܘܪܐ ܗܘܐ ܕܐܦܪܝܡ ܘܥܡ̇ܪ ܗܘܐ ܒܓܒܥ ܕܒܢܝܡܝܢ ܘܐܢܫ̈ܘܗܝ ܕܐܬܪܐ ܒܢ̈ܝ ܒܢܝܡܝܢ ܒܝܫܝܢ ܗܘܘ ܥܒ̈ܕܝܗܘܢ ܛܒ
17 E levato in alto gli occhii, questo vecchio vidde questo uomo sedere nella piazza della città con li sacchetti e con la robba sua, e sì gli disse: onde vieni tu? e dove vai?17 ܘܐܪܝܡ ܥܝܢ̈ܘܗܝ ܓܒܪܐ ܣܒܐ ܘܚܙܐ ܐܪܚܐ ܒܫܘܩܐ ܕܩܪܝܬܐ ܘܐܡܪ ܠܗ ܓܒܪܐ ܣܒܐ ܠܐܝܟܐ ܐܙܠ ܐܢܬ ܘܡܢ ܐܝܡܟܐ ܐܬܐ ܐܢܬ
18 Il quale sì respuose: noi venimo di Betleem Giuda, e andiamcene a casa nostra, la quale si è dal lato dal monte di Efraim (di Giuda), onde eravamo iti in Betleem; e ora andiamo alla casa di Dio, e non è veruno che ci voglia ricevere sotto il [suo] tetto,18 ܐܡܪ ܠܗ ܡܥܒܪ ܥܒܪܝܢܢ ܡܢ ܒܝܬ ܠܚܡ ܕܝܗܘܕܐ ܥܕܡܐ ܠܫ̈ܦܘܠܝ ܛܘܪܐ ܘܡܢ ܬܡܢ ܐܢܐ ܘܐܙܠܬ ܥܕܡܐ ܠܒܝܬ ܠܚܡ ܕܝܗܘܕܐ ܘܠܒܝܬܗ ܕܡܪܝܐ ܐܙܠ ܐܢܐ ܘܠܝܬ ܐܢܫ ܕܡܥܠ ܠܢ ܠܒܝܬܐ
19 avendo noi la paglia e il fieno per dare agli asini, e il pane e il vino per me e per la donna mia e per il garzone che sono meco; di niuna cosa abbiamo bisogno, se non d'albergo.19 ܐܦ ܬܒܢܐ ܐܦ ܟܣܬܐ ܐܝܬ ܠܚܡܪ̈ܢ ܘܐܦ ܠܚܡܐ ܘܚܡܪܐ ܐܝܬ ܠܝ ܘܠܐܡܬܟ ܘܠܥܠܝܡܐ ܥܒܕܟ ܘܡܕܡ ܠܐ ܚܣܝܪ ܠܢ
20 Al quale respuose questo vecchio: pace sia teco, io apparecchierò tutte le cose le quali sono bisogno; ma d' una cosa ti priego, che tu non stei in su la piazza.20 ܐܡܪ ܠܗ ܓܒܪܐ ܣܒܐ ܫܠܡ ܠܟ ܟܘܠ ܡܕܡ ܕܚܣܝܪ ܥܠܝܟ ܐܢܐ ܐܬܠ ܒܠܚܘܕ ܒܫܘܩܐ ܠܐ ܬܒܘܬ
21 E si lo menò a casa sua, e diede la prebenda agli asini; e poi ch' ebbeno lavato i piedi loro, sì gli menò al convito (a mangiare).21 ܘܐܥܠܗ ܠܒܝܬܗ ܘܐܪܡܝ ܠܚܡܪܗ ܘܐܫܝܓܘ ܪ̈ܓܠܝܗܘܢ ܘܠܥܣܘ ܘܐܫܬܝܘ
22 E mangiando loro, e dopo la fatica del cammino, col mangiare e col bere confortando i corpi loro, subitamente vennero gli uomini di quella cittade, figliuoli del demonio e senza freno; e attorniando la casa di questo vecchio, incominciarono a picchiare alle porte, gridando al signore della casa e dicendo: menate a noi fuori questo uomo, il quale è entrato in casa tua, acciò che abbiamo a fare con lui.22 ܘܗܢܘܢ ܫܦܪ ܠܒܗܘܢ ܘܗܐ ܐܢܫ̈ܝ ܩܪܝܬܐ ܓܒܪ̈ܐ ܥܘ̈ܠܐ ܐܬܟܪܟܘܗܝ ܠܒܝܬܐ ܘܥܠ ܬܪܥܐ ܡܬܟܬܫܝܢ ܘܐܡܪܝܢ ܠܓܒܪܐ ܣܒܐ ܡܪܗ ܕܒܝܬܐ ܐܦܩ ܠܢ ܠܓܒܪܐ ܕܥܠ ܠܒܝܬܟ ܘܢܕܥܝܘܗܝ
23 E uscìo lui fuori questo vecchio, e disse: (pregovi, non fate) fratelli miei, (e) non vogliate fare tanto male; imperciò che questo uomo si è entrato nel luogo mio; partitevi da questa stoltizia.23 ܘܢܦܩ ܠܘܬܗܘܢ ܓܒܪܐ ܣܒܐ ܡܪܗ ܕܒܝܬܐ ܘܐܡܪ ܠܗܘܢ ܠܐ ܐ̈ܚܝ ܠܐ ܬܒܐܫܘܢ ܗܟܢܐ ܡܛܠ ܕܥܠ ܓܒܪܐ ܗܢܐ ܠܒܝܬܝ ܠܐ ܬܥܒܕܘܢ ܨܥܪܐ ܗܢܐ
24 Io hoe una figliuola vergine, e questo uomo sì ha una sua moglie; io le vi menerò fuori a voi, acciò che abbiate a fare (e istiate) con loro e satisfacciate alla vostra (tentazione e) carnalitade; ma di questo tanto vi prego, che questo peccato (e questa offesa) contro natura non facciate con questo uomo.24 ܗܐ ܒܪܬܝ ܒܬܘܠܬܐ ܘܕܪܘܟܬܗ ܐܦܩ ܐܢܝ̈ܢ ܘܨܥܪܘ ܐ̈ܢܝܢ ܘܥܒܕܘ ܡܕܡ ܕܫܦܝܪ ܒܥܝܢ̈ܝܟܘܢ ܘܠܓܒܪܐ ܗܢܐ ܠܐ ܬܥܒܕܘܢ ܨܥܪܐ ܗܢܐ
25 E non voleano consentire alle parole sue. La quale cosa veggendo questo uomo, mise la moglie in mano di costoro, acciò che satisfacessono alla loro mala volontade: la quale avendo tutta notte usata (e vituperata), in su la mattina la lasciarono andare.25 ܘܠܐ ܨܒܘ ܓܒܪ̈ܐ ܗܢܘܢ ܠܡܫܡܥܗ ܘܐܚܕ ܓܒܪܐ ܕܪܘܟܬܗ ܘܐܦܩܗ̇ ܠܗܘܢ ܠܒܪ ܘܚܟܡܘܗ ܘܐܫܬܢܕܘ ܒܗ̇ ܟܠܗ ܠܠܝܐ ܥܕܡܐ ܠܨܦܪܐ ܘܫܒܩܘܗ ܟܕ ܣܠܩ ܨܦܪܐ
26 E la femina, partendosi la notte, venne all'uscio della casa dove stava suo marito e signore; e quivi cadde morta.26 ܘܐܬܬ ܐܢܬܬܐ ܠܥܕܢ ܨܦܪܐ ܘܢܦܠܬ ܒܬܪܥܐ ܕܓܒܪܐ ܐܝܟܐ ܕܡܪܗ̇ ܬܡܢ ܥܕܡܐ ܕܢܓܗܬ
27 E fatto la mattina (il dì) si levò suso il marito suo, e sì aprì l'uscio, per volere compiere il viaggio il quale avea cominciato: ed ecco che la moglie sua si giacea dinanzi all' uscio colle mani distese in su il sogliare (dell' uscio).27 ܘܩܡ ܡܪܗ̇ ܒܨܦܪܐ ܘܦܬܚ ܬܪܥܐ ܕܒܝܬܐ ܘܢܦܩ ܕܢܐܙܠ ܠܐܘܪܚܗ ܘܚܙܐ ܕܪܘܟܬܗ ܪܡܝܐ ܥܠ ܬܪܥܐ ܕܒܝܬܐ ܘܐܝܕܗ̇ ܥܠ ܬܪܥܐ
28 Alla quale dicea il marito, pensando ch' ella si riposasse (e dormisse): lièvati suso, che andiamo. La quale non rispondendo alcuna cosa, e conoscendo egli ch' era morta, sì la tolse e pose in su l'asino, e sì tornò a casa sua.28 ܘܐܡܪ ܠܗ̇ ܩܘܡ ܢܐܙܠ ܘܠܐ ܥܢܝܐ ܠܗ ܘܫܩܠܗ̇ ܥܠ ܚܡܪܗ ܘܩܡ ܓܒܪܐ ܘܐܙܠ ܠܐܬܪܗ
29 Ed essendo entrato in casa, sì pigliò uno coltello, e il corpo della moglie sì divise in dodici parti, e sì le mandò in tutti i termini (e confini, secondo che abitavano la schiatta de' figliuoli) d' Israel.29 ܘܥܠ ܠܒܝܬܗ ܘܢܣܒ ܣܟܝܢܐ ܘܦܫܚܗ̇ ܠܕܪܘܟܬܗ ܠܬܪ̈ܬܥܣܪܐ ܡ̈ܢܘܢ ܘܫܕܐ ܒܟܠܗܘܢ ܬܚ̈ܘܡܐ ܕܐܝܣܪܝܠ
30 La quale cosa udendo ciascheduno, tutti insieme gridavano: giammai in Israel non fu fatta una così fatta cosa, da quello dì che vennero i nostri padri d'Egitto insino al tempo (d' oggi) presente; onde date la sentenza, e tutti comunemente giudicate quello che fare si dee di questo fatto.30 ܘܟܠ ܡ̇ܢ ܕܚܙܗ̇ ܐܡܪ ܠܐ ܗܘܬ ܘܠܐ ܐܬܚܙܝܬ ܐܝܟ ܗܕܐ ܡܢ ܝܘܡܐ ܕܣܠܩܘ ܒܢ̈ܝ ܐܝܣܪܝܠ ܡܢ ܐܪܥܐ ܕܡܨܪܝܢ ܘܥܕܡܐ ܠܝܘܡܢܐ ܘܐܬܪܥܝܘ ܥܠܝܗ ܘܐܬܡܠܟܘ ܘܡܠܠܘ