SCRUTATIO

Mercoledi, 15 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Isaia 51


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BIBBIA VOLGAREPeshitta
1 Udite (e ascoltate) me, voi i quali seguitate (e fate) quella cosa la quale è giusta, che addomandate (e chiedete) lo Signore; attendete (e riguardate) alla pietra onde voi siete spiccati, e alla caverna dello lago (cioè dello inferno) onde voi siete tagliati.1 ܫܘܡܥܘܢܝ ܕܪܗ̇ܛܝܢ ܒܙܕܝܩܘܬܐ̈ ܘܒܥ̇ܝܢ ܠܡܪܝܐ ܚܘܪܘ ܠܛܘܪܐ ܕܐܬܓܙܪܬܘܢ ܡܢܗ ܘܠܓܘܒܐ ܕܐܬܢܩܪܬܘܢ ܡܢܗ
2 Attendete ad Abraam, lo vostro padre, e a Sara la qual partorì voi; però che io lo chiamai uno, e benedissilo, e fecilo moltiplicare. (Nota di quella parola: io chiamai uno, che lo chiamò uno, cioè singolare, cioè Cristo, che fue diviso dalli altri uomini).2 ܚܘܪܘ ܠܐܒܪܗܡ ܐܒܘܟܘܢ ܘܠܣܪܐ ܕܒܛܢܬܟܘܢ ܕܚܕ ܗܘܐ ܘܩܪܝ̇ܬܗ ܘܒܪܟ̇ܬܗ ܘܐܣܓܝ̇ܬܗ
3 E Iddio consolerà Sion di tutte le sue rovine, e lo suo deserto sarà pieno di ricchezze e di diletti, e lo suo sbandeggiamento quasi come l'orto del Signore. E troverassi in lei allegrezza e letizia, e ringraziamento (a Dio) e voce di laude.3 ܡܛܠ ܕܒ̇ܢܐ ܡܪܝܐ ܠܨܗܝܘܢ ܘܡܒܢܐ ܠܟܠܗܝܢ ܚܪ̈ܒܬܗ̇ ܘܥܒ̇ܕ ܡܕܒܪܗ̇ ܐܝܟ ܥܕܢ ܘܦܩܥܬܗ̇ ܐܝܟ ܦܪܕܝܣܗ ܕܡܪܝܐ ܕܝܨܐ ܘܚܕܘܬܐ ܢܫܬܡܥ ܒܓܘܗ̇ ܬܘܕܝܬܐ ܘܩܠܐ ܕܙܡܪܐ
4 O populo mio, attendi e riguarda me, e voi, ischiatte mie, udite me; però che la legge uscirà da me, e lo mio giudicio si riposerà nella luce del populo.4 ܫܘܡܥܘܢܝ ܥ̈ܡܡܐ̈ ܘܨܘ̈ܬܢܢܝ ܐܡ̈ܘܬܐ ܡܛܘܠ ܕܢܡܘܣܐ ܡܢ ܩܕܡܝ ܢ̇ܦܩ ܘܕܝܢܝ ܢܘܗܪܐ ܗܘ ܠܥܡ̈ܡܐ
5 Lo mio giusto è appresso, ed è uscito di fuori lo mio salvatore, e le mie braccia giudicherauno li populi; le isole aspetteranno me, e sosterranno lo mio braccio.5 ܩܪܒܬ ܙܕܝܩܘܬܝ ܘܢܦܩ ܦܘܪܩܢܝ ܘܒܕܪܥܝ ܥܡ̈ܡܐ ܢܬܕܝܢܘܢ ܠܝ ܢܣ̈ܟܝܢ ܓܙܪ̈ܬܐ ܘܠܕܪܥܝ ܢܣܒܪ̈ܢ
6 Alzate nel cielo li vostri occhi; guardate sopra la terra di sotto; però che li cieli diverranno liquidi come fumo, e la terra sarà trita come vestimento, e li suoi abitatori così anche morranno; ma la mia salute sarà in sempiterno, e la giustizia [mia] non verrà meno.6 ܐܪܝܡܘ ܥܝܢ̈ܝܟܘܢ ܠܫܡܝܐ ܘܚܘܪܘ ܐܦ ܠܬܚܬ ܒܐܪܥܐ ܡܛܠ ܕܫܡܝܐ ܐܝܟ ܬܢܢܐ ܢܥܒܪܘܢ ܘܐܪܥܐ ܐܝܟ ܠܒܘܫܐ ܬܒܠܐ ܘܥܡܘܪ̈ܝܗ̇ ܐܟܘܬܗ̇ ܢܗܘܘܢ ܘܦܘܪܩܢܝ ܠܥܠܡ ܢܗܘܐ ܘܙܕܝܩܘܬܝ ܠܐ ܬܥܒܪ
7 O populo mio, ascolta me, il quale sai (e conoscesti) il giusto (cioè Cristo); la mia legge sarà nel tuo cuore; non vogliate temere lo vituperio delli uomini, e non abbiate paura della loro bestemmia.7 ܫܘܡܥܘܢܝ ܝ̇ܕ̈ܥܝ ܙܕܝܩܘܬܐ ܥܡܐ ܕܢܡܘܣܝ ܒܠܒܗܘܢ ܠܐ ܬܕܚܠܘܢ ܡܢ ܚܣܕܐ ܕܐܢܫܐ ܘܡܢ ܓܘܕܦܗܘܢ ܠܐ ܬܙܘܥܘܢ
8 Però che lo vermine li mangerà, come fussero uno vestimento; e la tignuola [li] divorerà sì come fussono lana; ma la mia salute sarà in sempiterno, e la mia giustizia starà insino nella generazione delle generazioni.8 ܡܛܠ ܕܐܝܟ ܕܠܥܡܪܐ ܘܐܝܟ ܕܠܠܒܘܫܐ ܢܐܟܘܠ ܐܢܘܢ ܣܣܐ ܘܙܕܝܩܘܬܝ ܠܥܠܡ ܬܗܘܐ ܘܦܘܪܩܢܝ ܠܕܪܕܪܝܢ
9 O braccio del Signore, lèvati suso e vestiti di fortezza; lèvati suso come nel tempo antico, nelle generazioni de' secoli. Or non percotesti tu lo superbo, e feristi lo dragone?9 ܐܬܬܥܝܪܝ ܐܬܬܥܝܪܝ ܘܠܒܫܝ ܥܘܫܢܐ ܕܕܪܥܗ ܕܡܪܝܐ ܐܬܬܥܝܪܝ ܐܝܟ ܕܒܝܘܡ̈ܬܐ ܩܕܡ̈ܝܐ ܘܐܝܟ ܕܪ̈ܐ ܕܡܢ ܥܠܡܝܢ ܐܢܬܝ ܐܢܬܝ ܕܦܣܩܬܝ ܦܣܩܐ ܪܒܐ ܘܒܛܠܬܝ ܠܬܢܝܢܐ
10 Or non seccasti tu lo mare e l'acqua del grande abisso, e ponesti lo profondo del mare, e facestine via acciò che li liberati potessono andare?10 ܐܢܬܝ ܗܝ ܕܐܚܪܒܬܝ ܝܡܐ ܘܡ̈ܝܐ ܕܬܗܘܡܐ ܪܒܐ ܘܒܥܘܡܩܐ ܕܡ̈ܝܐ ܥܒܕܬܝ ܐܘܪܚܐ ܕܢܥܒܪܘܢ ܦܪ̈ܝܩܐ
11 E ora ritorneranno quelli che sono ricomperati da Dio, e verranno in Sion laudando; allegrezza e letizia in sempiterno sarà sopra li suoi capi; e terranno allegrezza e letizia, e lo dolore e il pianto fuggirà via.11 ܦܪ̈ܝܩܘܗܝ ܕܡܪܝܐ ܘܢܬܦܢܘܢ ܘܢܥܠܘܢ ܠܨܗܝܘܢ ܒܫܘܒܚܐ ܘܠܥܠܡܝܢ ܬܗܘܐ ܚܕܘܬܐ ܥܠ ܪ̈ܫܝܗܘܢ ܒܘܣܡܐ ܘܚܕܘܬܐ ܢܕܪܟܘܢ ܘܢܥܪܩܘܢ ܕܘܘ̈ܢܐ ܘܬܐ̈ܢܚܬܐ
12 E io medesimo consolerò voi: chi sei tu che temi dall' uomo mortale, e del figliuolo dell' uomo, il quale diventarà arido come fieno?12 ܐܢܐ ܐܢܐ ܡܒܝܐܢܟܘܢ ܐܡ̇ܪ ܡܪܝܐ ܡ̇ܢ ܐܢܬܝ ܕܕܚܠܬܝ ܡܢ ܐܢܫܐ ܕܡܐ̇ܬ ܘܡܢ ܒܪ ܐܢܫܐ ܕܐܝܟ ܥܡܝܪܐ ܝܒ̇ܫ
13 E hai dimenticato lo Iddio tuo creatore, lo quale distese li cieli e fondò la terra; e sempre tutto lo dì avesti paura della faccia del suo furore, il quale avea tribulato te, e aveati apparecchiato a uccidere: dove è ora il furore de' tribulanti?13 ܘܛܥܝܬܝ ܠܡܪܝܐ ܕܥܒܕܟܝ ܕܡܬܚ ܫܡܝܐ ܘܐܬܩܢ ܫܬܐ̈ܣܝܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܘܕܚܠܬܝ ܐܡܝܢܐܝܬ ܟܠ ܝܘܡ ܡܢ ܩܕܡ ܚܡܬܗ ܕܐܠܘܨܐ ܕܡܛܝܒ ܗܘܐ ܠܡܚܒܠܘ ܐܝܟܐ ܗܝ ܚܡܬܗ ܕܐܠܘܨܐ
14 Certo tosto verrà andante ad aprire; e non ucciderà insino all' uccisione, e lo suo pane uon verrà meno. (E nota che dice: ad aprire, cioè lo cuore de' superbi per la grazia; e poi dice: non ad uccidere, cioè che non ucciderà li peccatori così tosto; chè prima li chiamerà a penitenza, come dice Santo Matteo nel XIIII capitolo: fate penitenza, e dice a' peccatori; e poi dice che lo loro pane non verrà meno, cioè Cristo, il quale è vero e dolce pane).14 ܕܡܣܪܗܒ ܗܘܐ ܥܫ̈ܝܢܐ ܠܡܚܒܠܘ ܠܐ ܢܡܘܬܘܢ ܠܚܒܠܐ ܘܠܐ ܢܚܣܪ ܠܚܡܗ
15 E io sono lo tuo Signore Iddio, il quale conturbo il mare, e foe enfiare le sue onde; e lo mio nome sì è lo Signore delli esèrciti.15 ܐܢܐ ܐܢܐ ܡܪܝܐ ܐܠܗܟܝ ܕܟܐ̇ܐ ܒܝܡܐ ܘܫ̇ܠܝܢ ܓ̈ܠܠܘܗܝ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܫܡܗ
16 E hoe poste le mie parole (e li miei detti) nella tua bocca, e difesi te sotto l'ombra della mia mano, acciò che tu pianti li cieli, e fondi la terra, e dichi a Sion: tu se' lo mio populo.16 ܕܣ̇ܡܬ ܡ̈ܠܝ ܒܦܘܡܟܝ ܘܒܛܠܠܐ ܕܐ̈ܝܕܝ ܟܣܝ̇ܬܟܝ ܒܗ̇ܝ ܕܡܬ̇ܚܬ ܫܡܝܐ ܘܐܬܩܢ̇ܬ ܫܬ̈ܐܣܝܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܘܐܡ̇ܪܬ ܠܨܗܝܘܢ ܕܥܡܝ ܐܢܬܝ
17 Lièvati, lièvati suso, e lièvati, Ierusalem, la quale hai bevuto della mano del Signore lo calice della sua ira; e bevesti insino al fondo del calice dello sopore, e bevestilo insino alla feccia.17 ܐܬܬܥܝܪܝ ܐܬܬܥܝܪܝ ܘܩܘܡܝ ܐܘܪܫܠܡ ܕܐܫܬܝܬܝ ܡܢ ܐܝܕܗ ܕܡܪܝܐ ܟܣܐ ܕܪܘܓܙܗ ܘܐܫܬܝܬܝ ܘܐܡܨܝܬܝ ܟܣܐ ܕܪܥܠܐ
18 E non è chi la sostenga di tutti li figliuoli suoi li quali generò; e non è chi pigli la sua mano di quanti figliuoli ella ha nutrito.18 ܘܠܝܬ ܕܡܒܝܐ ܠܗ̇ ܡܢ ܟܠܗܘܢ ܒ̈ܢܝܐ ܕܝܠܕܬ ܘܠܝܬ ܕܐܚ̇ܕ ܒܐܝܕܗ̇ ܡܢ ܟܘܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝܐ ܕܪܒܝܬ
19 Due cose sono le quali vennero incontro a te; e chi si contristerà di te? lo guastamento e lo spezzamento, e la fame e lo coltello; or chi consolerà te?19 ܬܪ̈ܬܝܢ ܐ̈ܢܝܢ ܡܛܝܟܝ ܠܡ̇ܢ ܬܟܪܐ ܥܠܝܟܝ ܒܙܬܐ ܘܬܒܪܐ ܘܟܦܢܐ ܘܚܪܒܐ ܡ̇ܢ ܢܒܝܐܟܝ
20 Non [li] tuoi figliuoli, però che sono gittati e dormirono in capo di tutte le vie, sì come la bestia allacciata; e sono pieni d'indignazione del Signore, e di riprensione dello tuo Iddio.20 ܒܢ̈ܝܟܝ ܬܘܝܪܝܢ ܘܕܡ̇ܟܝܢ ܒܪܝܫ ܟܘܠܗܘܢ ܫܘܩ̈ܐ ܐܝܟ ܣܠܩܐ ܕܟܡܝܪ ܘܡܠܝܢ ܪܘܓܙܗ ܕܡܪܝܐ ܘܟܐܬܗ ܕܐܠܗܟܝ
21 E però tu, poverella, odi (questa percossa); e sei ebria, ma non di vino (cioè che se' ebria di tribulazione).21 ܡܛܠ ܗܢܐ ܫܡܥܝ ܗܠܝܢ ܡܡܟܟܬܐ ܕܪܘܝܐ ܠܐ ܡܢ ܚܡܪܐ
22 Questo dice lo Signore tuo e lo tuo Iddio, lo quale combatte per lo suo popolo: ecco ch' io hoe tolto della tua mano lo calice del sonno, lo fondo del calice della mia indignazione; io non consentirò che tu beva più quello.22 ܗܟܢܐ ܐܡ̇ܪ ܡܪܟܝ ܡܪܝܐ ܘܐܠܗܟܝ ܢܕܘܢ ܠܥܡܗ ܗܐ ܢܣ̇ܒܬ ܡܢ ܐܝ̈ܕܝܟܝ ܟܣܐ ܕܪܥܠܐ ܘܟܣܐ ܕܪܘܓܙܝ ܠܐ ܬܘܣܦܝܢ ܬܘܒ ܠܡܫܬܝܗ
23 E porrò quello nella (loro) mano di coloro li quali adumiliarono te, e dissono all' anima tua: inchinati giuso, acciò che noi passiamo; e ponesti lo tuo corpo come terra, e come via alli andanti.23 ܘܐܣܝܡܝܘܗܝ ܒܝܕ ܡܡܟܟܢ̈ܝܟܝ ܕܐܡܪܘ ܠܢܦܫܟܝ ܐܬܡܟܟܝ ܘܢܥܒܪ ܘܥܒܕܬܝ ܠܥܡܟܝ ܐܝܟ ܐܪܥܐ ܘܐܝܟ ܫܘܩܐ ܠܕܥܒ̇ܪܝܢ