SCRUTATIO

Mercoledi, 9 settembre 2026 - Natività Beata Vergine Maria ( Letture di oggi)

Isaia 44


font
BIBBIA VOLGARESacra Bibbia Garofalo
1 E ora tu, Iacob servo mio, odi (a me), e intendi tu, Israel, il quale io hoe eletto (a me).1 E ora ascolta, Giacobbe mio servitore, Israele da me eletto.
2 Questo dice lo Signore, faciente e formante te: dal ventre della tua madre io fui tuo aiutatore; non temere, o servo mio Iacob, e diritto (che tu se'), il quale io elessi.2 Così dice Jahvè che ti ha creato e ti ha plasmato dal seno materno, colui che ti soccorre: «Non temere, mio servitore Giacobbe, Ishurun da me eletto.
3 Sopra l'assetato io fonderoe l'acqua, e li fiumi sopra le cose aride; io spargerò lo mio spirito sopra lo tuo seme, e darò la mia benedizione sopra la tua schiatta.3 Poiché io farò scorrere acqua sulla steppa, torrenti su un terreno arido. Verserò il mio spirito sulla tua progenie, la mia benedizione sui tuoi rampolli;
4 E germineranno fra l' erbe (e viveranno, cioè) come fanno li salici a lato all' acqua corrente.4 germoglieranno come erba in mezzo all’acqua; come salici sui-fossi d’acqua.
5 Costui dirà: io son dello Signore; e colui chiamerà nel nome di Iacob; e questo scriverà colla sua mano: al Signore; e sarà assomigliato nel nome (di Dio) d' Israel.5 Questi dirà: “Io sono di Jahvè”, quegli si chiamerà con il nome di Giacobbe; altri scriverà sulla mano: “Di Jahvè”, e verrà designato con il nome di Israele».
6 Questo dice lo Signore, re d'Israel, e il suo ricompratore, Signore delli esèrciti: io sono lo primo, io sono l' ultimo, e sanza me non è più Iddio.6 Così dice Jahvè, re di Israele e tuo redentore, Jahvè degli eserciti: «Io il primo e io l’ultimo; fuori di me non c’è dio.
7 Chi è simile a me? Chiami e annuncii, ed esponga a me l'ordine, da poi che io ordinai (e puosi per fermo) lo populo antico; annuncino elli loro le cose future.7 Chi è come me? Lo proclami, lo faccia sapere e me lo dimostri. Chi ha reso noto il futuro dall’eternità. Ci faccia conoscere quanto succederà.
8 Non temete, e non vi turbate; da quel tempo io te 'l feci udire, e annunciai: voi siete i miei testimonii; or è egli altro Iddio sanza me, e fue alcuno formatore ch' io non sapessi?8 Non temete e non vi preoccupate; forse non te l’ho già annunciato e proclamato? Voi ne siete testimoni: C’è forse un dio fuori di me o una roccia? Io non ne conosco».
9 Le piastre delli idoli tutte sono niente; e le loro cose amantissime (cioè che loro amarono) non giovaranno loro; quelli sono loro testimonii, i quali non veggiono e non intendono, acciò che siano confusi.9 Gli artefici di idoli sono tutti vanità, i loro oggetti preziosi non giovano a nulla, i loro devoti non vedono né capiscono, così che saranno coperti di onta.
10 Chi formoe Iddio, e chi fece lo intaglio (cioè l'idolo) che non è (niente, e non è) utile ad alcuna cosa?10 Chi plasma un dio e fonde un idolo senza cercarne un vantaggio?
11 Ecco tutti li suoi partecipi saranno confusi; e li loro fabri (cioè che faceano questi idoli) sono di quelli uomini; quando si ripresenteranno, tutti istaranno e temeranno, e insieme saranno confusi.11 Ecco, tutti i suoi dipendenti saranno confusi; gli stessi artefici non sono che uomini. Si raccolgano pure e si presentino tutti; saranno spaventati e confusi insieme.
12 Lo fabro ferrario fece l'opera della lima; e formò quello con carboni (e col fuoco) e in martelli, e adoperossi nel braccio della sua fortezza; sarà affamato, e verrà meno; e non berà acqua, e affaticherassi.12 Il fabbro lavora il ferro al fornello, gli dà forma d’idolo con martelli, lo rifinisce con il braccio vigoroso; soffre la fame, la forza gli viene meno; non beve acqua, si spossa.
13 L'artefice legnaiuolo distese lo regolo, e formò quello colla subbia; e fecelo con instrumenti e torniollo col tornio; e fece una imagine d'uomo, come è uno bello uomo abitante nella casa.13 Il falegname stende il regolo, disegna l’immagine con lo stilo; la lavora con scalpelli, misura con il compasso, riproducendo una forma umana, una bella figura d’uomo, che resti in casa.
14 Tagliò li cedri, e tolse la ilece e la quercia, li quali erano istati tra li legni del bosco; e piantò lo pino, lo quale egli nutricò colla piova.14 Egli si taglia i cedri, prende un elce o una quercia che cresce per lui robusta nella selva; egli pianta un frassino che la pioggia farà crescere.
15 E fue fatto fuoco alle persone; e pigliò di quelle legne e accesele, e riscaldossi e cossene lo pane; e dello rimanente fecene uno iddio, e adorollo; e fecene uno idolo, e inginocchiossi innanzi a lui.15 Tutto ciò serve all’uomo per bruciare; con una parte egli si riscalda, con un’altra accende il forno per cuocersi il pane, con il resto costruisce un idolo e lo adora, ne forma una statua e la venera.
16 E della metà del legno (che sopra avanzò dell' opera) arse nel fuoco, e dell' altra metà ne cosse la carne, e mangiò; e tolse lo brodetto, e saturossi, e disse rallegromi, però che io sono riscaldato e hoe veduto lo fuoco.16 Una metà la brucia nel fuoco, sulla cui bracia cuoce la carne, mangia l’arrosto e si sazia. Ancora egli si riscalda e dice: «Ah! mi sono riscaldato; mi godo il fuoco!»
17 E dello rimanente fece iddio e idolo per sè; e inginocchiossi dinanzi a lui e adorollo, e pregollo e disse: fammi libero, però che tu se' mio iddio.17 Il resto egli trasforma in dio, nel suo idolo; venera, lo adora e lo prega, dicendogli: «Salvami, perché sei il mio dio!»
18 Non seppono e non intesono; e dimenticarono, acciò che non veggiano con li loro occhi, e non intendano con lo loro cuore.18 Non sanno e non comprendono; i loro occhi sono così coperti che non vedono, il loro cuore è annebbiato perché non capiscano.
19 Non ripensano nella loro mente, e non conoscono, e non sentono, acciò che dicano io arsi la metà di lui col fuoco, e cossi sopra li suoi carboni li pani, e cossi la carne e manicai; e dello rimanente farò idolo? gitterommi in orazione dinanzi allo troncone dello legno?19 Egli non riflette, non ha scienza e intelligenza per dire: «Ho bruciato nel fuoco una parte sulla sua bracia ho cotto perfino il pane e arrostito la carne che ho mangiato; trasformerò il resto abominio; io venererò un pezzo di legno?»
20 La parte di quello sì è cenere; e quello ch' è lo istolto cuore, adorerà lui, e non deliberarà l'anima sua, e non dirà: forse che bugia sta nella mano mia, (cioè che non conosce quale fosse vero Iddio).20 Si pasce di cenere, ha un cuore sedotto che lo travia; egli non può liberarsene e dire: «Non stringo forse falsità nella mia destra?»
21 Ricordivi di costoro, Iacob e Israel, però che tu sei mio servo; io formai te; servo mio se' tu, Israel, e non ti dimenticare di me.21 Ricorda tali cose, o Giacobbe, e tu, Israele, perché sei mio servitore; Io ti ho plasmato, tu sei mio servitore; Israele, non sarai dimenticato da me.
22 Io ispensi le tue malvagitadi come una nuvola; e come una nebbia, così spensi li tuoi peccati; ritorna a me, però ch' io t'ho ricomperato.22 Ho fatto sparire come una nube la tua iniquità e i tuoi peccati come una nuvola. Ritorna a me, perché ti ho redento.
23 O cieli, date laude a Dio, però ch' elli hae fatto misericordia; o voi, parti estreme della terra, cantate dolcemente; e voi, monti, risuonate in alta laude, il bosco e ogni suo legno; però che lo Signore hae ricomperato Iacob, e Israel sarà glorificato23 Esultate, cieli, perché Jahvè l’ha fatto; giubilate, profondità della terra! Gridate in allegria, monti, voi selve con tutti i vostri alberi, perché Jahvè ha redento Giacobbe, si è glorificato in Israele.
24 Questo dice lo Signore, tuo ricompratore, e che ti diede forma nel ventre della tua madre: io sono lo Signore, che fo tutte le cose che sono, e distendo li cieli, e do fermezza alla terra, e niuno è meco.24 Così dice Jahvè, che ti ha redento e ti ha plasmato fino dal seno materno: «Io sono Jahvè che ha creato tutto, ho spiegato i cieli da solo, ho disteso la terra; chi è con me?
25 Farò vani li segni delli indovini (cioè che non saranno veri), e rivolgerò in furore quelli della parte magica; e farò li savi stare a dietro, e la scienza loro farò che sarà matta;25 lo sono colui che sventa i presagi degli indovini, dimostra folli i maghi, fa indietreggiare i sapienti e trasforma la loro scienza in follia;
26 mettendo fuori la parola del suo servo, e compiendo lo consiglio de' suoi messaggieri; il quale dico a Ierusalem: tu sarai abitata; e alle cittadi di Giuda dico: voi sarete edificate; e li loro deserti farò risuscitare;26 ma conferma la parola del suo servitore, compie le previsioni dei suoi messaggeri; egli dice a Gerusalemme: “Sarai abitata!” e alle città di Giuda: “Sarete riedificate! Perché io rialzerò le loro rovine”.
27 il quale dico al profondo: tu sarai distrutto, e seccherò li tuoi fiumi;27 Egli dice all’abisso: “Prosciugati! To inaridisco i tuoi fiumi”.
28 il quale dico a Ciro: tu se' mio pastore, e tutta la mia volontà tu compirai; il qual dico a Ierusalem: tu sarai edificata, e al templo: tu sarai fondato.28 Egli dice a Ciro: “Mio pastore!”. Egli compirà tutti i miei desideri! Egli dice a Gerusalemme: “Sarai riedificata!” e al tempio: “Si getteranno le fondamenta”».