SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Cantico dei cantici 5


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BIBBIA VOLGAREPeshitta
1 (PARLA LA CHIESA DI CRISTO) Venga il diletto mio nell' orto suo, sì ch' elli mangi il frutto delli suoi pomi.(CRISTO PARLA) Vieni nell'orto mio, sorore mia, sposa mia; io mescolai la mirra mia colli aromati miei; mangiai il favo mio col miele mio; bevei il vino mio col latte mio. (PARLA CRISTO ALLI POPOLI) Mangiate, amici miei, bevete e inebriate, o carissimi.1 ܐܬܝܬ ܠܓܢܬܝ ܚܬܝ ܟܠܬܐ ܐܬܝܬ ܠܓܢܬܝ ܩܛܦܬ ܡܘܪܝ ܥܡ ܒܣ̈ܡܢܝ ܐܟܠܬ ܒܣܝܡܘܬܝ ܥܡ ܕܒܫܝ ܐܫܬܝܬ ܚܡܪܝ ܥܡ ܚܠܒܝ ܐܟܘܠܘ ܚܒܪ̈ܝ̈ ܘܐܫܬܘ ܘܪܘܘ ܕܕ̈ܝ
2 Io dormo; il cuore mio veggia.(LA CHIESA PARLA) Io ho voce del mio amato, che picchia e dice: aprimi, sorore mia, amica mia, columba mia, immaculata mia; però che il capo mio è [pieno] di rugiada, e li capelli miei crespi sono pieni di gocciole della notte. (LA SPOSA DICE DI SE STESSA)2 ܐܢܐ ܕܡܟܐ ܘܠܒܝ ܥܝܪ ܩܠܗ ܕܕܕܝ ܕܢܩܫ ܦܬܚܝ ܠܝ ܚܬܝ ܩܪܝܒܬܝ̈ ܝܘܢܝ ܬܡܝܡܬܐ ܡܛܠ ܕܪܝܫܝ ܐܬܡܠܝ ܛܠܐ ܘܩܘ̈ܨܬܝ ܡܢ ܪ̈ܣܝܣܝ ܠܠܝܐ
3 Io mi spogliai la gonnella mia; come me la vestiroe? Io mi lavai li piedi; come me li abbruttiroe? (LA VOCE DELLA CHIESA DI CRISTO)3 ܫܠܚܬ ܟܘܬܝܢܝ ܐܝܟܢܐ ܐܠܒܫܝܗ̇ ܐܫܝܓܬ ܪ̈ܓܠܝ ܐܝܟܢܐ ܐܛܢܦ ܐܢܝ̈ܢ
4 Mise il diletto mio la mano sua per lo buco; e il ventre mio tremoe, quando ello mi toccoe.4 ܕܕܝ ܐܘܫܛ ܐܝܕܗ ܡܢ ܢܩܒܐ ܘܡ̈ܥܝ ܓܥܘ ܥܠܘܗܝ
5 Io mi levai per aprire al diletto mio; le mani mie distillarono mirra, e li diti miei sono pieni di mirra elettissima.5 ܩܡܬ ܐܢܐ ܕܐܦܬܚ ܠܕܕܝ ܘܐܝܕܝ ܢܛܦܬ ܡܘܪܐ ܘܨ̈ܒܥܬܝ ܡܘܪܐ ܢܛܦ ܥܠ ܝܕ ܣܘܟܪܐ
6 Io apersi la stanga dell' uscio mio al diletto mio; ed elli era disceso, ed era passato. L' anima mia si è distrutta, sì come parloe lo diletto mio; io lo cerçai, e non lo trovai; io lo chiamai, e non mi rispuose.6 ܦܬܚܬ ܐܢܐ ܠܕܕܝ ܘܕܕܝ ܐܪܟܢ ܥܒܪ ܢܦܫܝ ܢܦܩܬ ܒܡܡܠܠܗ ܒܥܝܬܗ ܘܠܐ ܐܫܟܚܬܗ ܩܪܝܬܗ ܘܠܐ ܥܢܢܝ
7 Trovaromi le guardie che circuivano la cittade; batteromi e feriromi;e tolsermi il mantello mio le guardie delle mura.7 ܐܫܟܚܘܢܝ ܢܛܘܪ̈ܐ ܕܡܬܟܪ̈ܟܝܢ ܒܡܕܝܢܬܐ ܡܚܐܘܢܝ ܘܨܠܦܘܢܝ ܢܣܒܘ ܐܪܕܝܕܝ ܡܢܝ ܢܛܪ̈ܝ ܫܘܪܐ
8 Io vi scongiuro, figliuole di Ierusalem, che se voi trovate lo diletto mio, che voi li diciate, che io languisco d' amore per lui.(LA VOCE DELLA SINAGOGA)8 ܐܘܡ̈ܝܬܟܝܢ ܒܢ̈ܬ ܐܘܪܫܠܡ ܐܢ ܬܫܟܚ̈ܢ ܠܕܕܝ ܐܫܬ̈ܥܝܢ ܠܗ ܕܟܪܝܗܬ ܪܚܡܬܐ ܐܢܐ
9 Qual è lo diletto tuo dello diletto, o bellissima di tutte le femine? Qual è lo diletto, che tu ci scongiurasti così?(LA VOCE DELLA CHIESA A CRISTO)9 ܡܢܘ ܕܕܟܝ ܡܢ ܕ̈ܕܐ ܫܦܝܪܬ ܒܢܫ̈ܐ ܡܢܘ ܕܕܟܝ ܡܢ ܕ̈ܕܐ ܕܗܟܢܐ ܐܘܡܝܬܝܢ
10 Lo diletto mio è candido e vermiglio, eletto di mille.10 ܕܕܝ ܚܘܪ ܘܣܘܡܩ ܘܓܒܐ ܡܢ ܪ̈ܒܘܬܐ
11 Il capo suo è ottimo oro; li capelli suoi sì come le foglie delle palme, neri come corvo.11 ܪܝܫܗ ܐܝܟ ܟܐܦܐ ܕܕܗܒܐ ܩ̈ܘܨܬܗ ܡܦܫ̈ܛܢ ܐܘ̈ܟܡܢ ܐܝܟ ܥܘܪ̈ܒܐ
12 Li occhi suoi sono sì come di colombe stanti sopra rivi d'acque, le quali sono lavate in latte, e seggono pressi alli pienissimi fiumi.12 ܥܝܢ̈ܘܗܝ ܐܝܟ ܕܝܘܢܐ ܥܠ ܫܒ̈ܩܐ ܕܡ̈ܝܐ ܕܣܚ̈ܝܢ ܒܚܠܒܐ ܘܝܬ̈ܒܢ ܥܠ ܫܠܡܘܬܐ
13 Le gote sue sono sì come le piccole aie delle spezie confettate da speziali. Le labbra sue sono gigli distillanti la prima mirra.13 ܦܟ̈ܘܗܝ ܐܝܟ ܡܫ̈ܟܒܬܐ ܕܒܣ̈ܡܐ ܣ̈ܦܘܬܗ ܫ̈ܘܫܢܐ ܕܢ̈ܛܦܢ ܡܘܪܐ ܘܢܪܕܘܢ
14 Le mani sue velocissime, dorate, piene di giacinti. Il ventre suo d' avorio, distinto di zaffiri.14 ܐ̈ܝܕܘܗܝ ܐܝܟ ܟܪܟܐ ܕܕܗܒܐ ܕܡܠܐ ܟܐ̈ܦܝ ܕܗܒܐ ܟܪܣܗ ܥܒܕܐ ܕܫܢܐ ܥܠ ܡܦܚܐ ܕܣܦܝܠܐ
15 Le gambe sue colonne di marmo, che sono fondate sopra le basi d'oro. Le bellezze sue sono sì come di Libano; splendido sì come cedro.15 ܫܩ̈ܘܗܝ ܥܡ̈ܘܕܐ ܕܫܝܫܐ ܕܡܬܩܢܝܢ ܥܠ ܚܘܡܪ̈ܐ ܕܕܗܒܐ ܚܕܝܗ ܐܝܟ ܕܠܒܢܢ ܘܓܒܐ ܐܝܟ ܐܪ̈ܙܐ
16 La gola sua soavissima, e tutto desiderabile; cotale è lo diletto mio, e questo è l'amico mio, o figliuole di Ierusalem. (LA VOCE DELLA SINAGOGA ALLA CHIESA)16 ܚܟܗ ܐܝܟ ܟܟܪ̈ܝܬܐ ܕܚ̈ܠܝܢ ܘܡܐ̈ܢܘܗܝ ܪ̈ܓܝܓܝܢ ܗܢܘ ܕܕܝ ܘܗܢܘ ܚܒܪܝ ܒܢ̈ܬ ܐܘܪܫܠܡ
17 Ove andoe il diletto tuo, o bellissima delle femine? ove si volse elli lo diletto tuo? e cercheremolo teco.