SCRUTATIO

Domenica, 16 agosto 2026 - San Rocco ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Luca 9


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BIBBIA TINTORISacra Bibbia Garofalo
1 Or Gesù, chiamati i dodici, diede loro potere ed autorità su tutti i demoni e di guarire le malattie.1 Convocati, poi, i dodici, diede loro potere ed autorità su tutti i demoni e di guarire malattie.
2 E li mandò a predicare il regno di Dio e a guarire gli infermi.2 E li mandò a proclamare il regno di Dio e a guarire gli infermi,
3 E disse loro: Non prendete niente per viaggio, nè bastone, nè bisaccia, nè pane, nè danaro, nè vogliate avere due tuniche.3 e disse loro: «Non prendete con voi nulla per il viaggio, né bastone né bisaccia né pine né danaro, né abbiate ciascuno due tuniche.
4 E in qualunque casa voi sarete entrati, restateci e non ne partite.4 In qualunque casa voi entriate, là restate e di là partite;
5 E se alcuni non vi ricevono, uscendo da quella città, scotete anche la polvere dai vostri piedi in testimonianza contro di loro.5 quanto a quelli che non vi accolgono, nell’uscire da quella città scuotete la polvere dai vostri piedi in testimonianza contro di essi».
6 Ed essi, partitisi, girarono per i paesi annunziando la buona novella e facendo ovunque guarigioni.6 Essi, dunque, partirono e andavano di villaggio in villaggio, dappertutto annunziando la buona novella e operando guarigioni.
7 Or giunse all'orecchio di Erode quanto era operato da Gesù, e ne stava perplesso, perchè alcuni dicevano:7 Ora, Erode il tetrarca udì tutto ciò che accadeva e ne era perplesso, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto di tra i morti»;
8 E' Giovanni risuscitato dai morti. Altri poi: E' comparso Elia. Ed altri: E' sorto uno dei profeti di un tempo.8 altri: «È apparso Elia»; altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».
9 Erode però diceva: Giovanni l'ho fatto decapitare io. Chi è dunque costui del quale sento dire tali cose? E cercava di vederlo.9 Ma Erode disse: «Giovanni l’ho decapitato io. Chi è dunque costui del quale odo tali cose?» E cercava di vederlo.
10 Or gli Apostoli, ritornati, raccontarono a Gesù quanto avevano fatto: ed egli, presili seco, si ritirò in disparte, in luogo deserto del territorio di Betsaida.10 Al loro ritorno, gli apostoli raccontarono a Gesù tutto ciò che avevano fatto. E, presili con sé, si appartò, in direzione di una città chiamata Bethsaida.
11 Ma, saputolo, le turbe gli tennero dietro. Ed egli, accoltele, parlava loro del regno di Dio e risanava quanti avessero bisogno di guarigione.11 Ma le folle lo seppero e lo seguirono; egli le accolse e parlava loro del regno di Dio e guariva quelli che ne avevano bisogno.
12 Ma il giorno cominciava a declinare. E i dodici, accostatisi, gli dissero: Licenzia il popolo, affinchè vada per i villaggi e per le campagne vicine a trovare alloggio e da mangiare; perchè qui siamo in un luogo deserto.12 Intanto la giornata era alla fine. I dodici gli si avvicinarono e dissero: «Congeda la folla, affinché vadano nei villaggi e nelle borgate dei dintorni per trovare alloggio e nutrimento, poiché qui siamo in un luogo deserto».
13 Ma egli rispose loro: Dategli da mangiare voi. Ed essi a lui: Non abbiamo che cinque pani e due pesci; e pur non andiamo noi a comprar dei cibi per tutta questa gente.13 Ma egli disse: «Date loro da mangiare voi!» Ed essi: «Noi abbiamo soltanto cinque pani e due pesci; a meno che non dobbiamo andare noi stessi a comprare viveri per tutta questa gente».
14 Eran quasi cinque mila uomini. Ed egli disse ai suoi discepoli: Fateli sedere a brigate di cinquanta.14 Si trattava, infatti, di circa cinquemila uomini. Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Fateli distendere a gruppi di una cinquantina».
15 E così fecero mettere a seder tutti.15 Così fecero e li fecero distendere tutti.
16 Allora prese i cinque pani e i due pesci, e, alzati gli occhi al cielo, li benedisse e spezzò, e li diede ai discepoli perchè li ponessero davanti alla gente.16 Prendendo, allora, i cinque pani e i cinque pesci Gesù levò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero alla folla.
17 E tutti mangiarono e si saziarono. E fu portato via ciò che avanzò, dodici panieri.17 Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi avanzati ne furono portate via dodici ceste.
18 Avvenne poi che, mentre egli solo stava a pregare, ed i discepoli cran con lui, domandò loro: Chi dice la gente ch'io sia?18 E avvenne che, mentre Gesù stava pregando in disparte, i discepoli erano insieme con lui ed egli li interrogò: «Chi dicono le folle che io sia?»
19 E quelli risposero: Alcuni Giovanni Battista, altri Elia, altri poi uno degli antichi profeti risorto.19 Risposero: «Chi dice Giovanni Battista, chi Elia, chi uno degli antichi profeti risorto».
20 E domandò loro: E voi chi dite ch'io sia? Simon Pietro rispose: Il Cristo di Dio.20 Ed egli a loro: «Ma voi, chi dite che io sia?» Pietro rispose: «Il Messia di Dio».
21 Ma Gesù intimò loro severamente di non dirlo ad alcuno,21 Gesù allora intimò loro di non dirlo a nessuno.
22 aggiungendo: È necessario che il Figlio dell'uomo soffra molto e sia riprovato dagli anziani, dai principi dei sacerdoti e dagli Scribi, e sia ucciso e risusciti il terzo giorno.22 «Il Figlio dell’uomo — disse — deve molto soffrire, essere rigettato dagli anziani, dai gran sacerdoti e dagli scribi, essere ucciso e risorgere il terzo giorno».
23 Diceva poi a tutti: Se uno vuol tenermi dietro, rinneghi se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua.23 Diceva poi a tutti: «Chi vuole seguirmi rinneghi se stesso e prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
24 Chi infatti vorrà salvare la sua vita la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per me la salverà.24 Poiché chi vuol salvare la sua vita la perderà, ma chi perderà la sua vita per causa mia la salverà.
25 E che giova alluomo guadagnare tutto il mondo se perde o rovina se stesso?25 Che giova, infatti, all’uomo guadagnare il mondo intero se perde o rovina se stesso?
26 Se uno ha vergogna di me e delle mie parole, di lui il Figlio dell'uomo si vergognerà, quando verrà nella gloria sua e del Padre e dei santi angeli.26 Poiché se uno si vergognerà di me e delle mie parole, il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui quando verrà nella gloria sua e del Padre e dei santi angeli.
27 Or vi dico in verità, che ci sono alcuni qui presenti i quali non gusteranno la morte finché non vedano regno di Dio.27 In verità vi dico: vi sono alcuni tra i qui presenti che non gusteranno la morte prima di aver visto il regno di Dio».
28 Or avvenne die circa otto giorni dopo questi ragionamenti prese con sè Pietro, Giacomo e Giovanni, e salì sopra un monte a pregare.28 Avvenne poi, circa otto giorni dopo questi discorsi, che Gesù, presi con sé Pietro, Giacomo e Giovanni, salì sulla montagna a pregare.
29 E mentre pregava il suo volto fu trasfigurato, e la sua veste divenne candida e risplendente.29 Mentre pregava, il suo volto prese un altro aspetto e il vestito divenne di un bianco lampeggiante.
30 Ed ecco due uomini conversar con lui; ed erano Mose ed Elia,30 Ed ecco, due uomini erano in colloquio con lui: erano Mosè ed Elia,
31 i quali apparsi in gloria, parlavan della dipartita che egli stava per compiere in Gerusalemme.31 che, apparsi nella gloria, parlavano del trapasso che egli doveva compiere a Gerusalemme.
32 Intanto Pietro ed i suoi compagni eran presi da sonno. E, svegliatisi, videro la sua gloria e i due personaggi che stavano con lui.32 Ora, Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno ma, svegliatisi, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
33 E mentre quelli si partivano da luì, Pietro disse a Gesù: Maestro, è un piacere per noi lo stare qui; or facciamo tre tende: una per te, una per Mose ed una per Elia. Ma con sapeva quel che dicesse.33 Mentre questi si accomiatavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bene per noi star qui; faremo tre tende: una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva quel che diceva.
34 Mentre però egli parlava si levò una nube che li avvolse; ed essi furono spaventati quando quelli entrarono nella nube.34 Mentre parlava così, venne una nube che li ricopriva con la sua ombra ed essi si spaventarono quando entrarono nella nube.
35 E dalla nube uscì una voce che disse: Questo è il mio Figlio diletto: ascoltatelo:35 È dalla nube venne una voce che diceva: «Questi è il mio Figlio, l’Eletto. Ascoltatelo»
36 E mentre la voce ancor risonava, Gesù rimase solo. Ed essi tacquero ed in quei giorni non parlarono a nessuno di quanto avevan visto.36 Mentre risuonava la voce, Gesù si trovò solo. Ed essi mantennero il silenzio, e in quei giorni non raccontarono a nessuno nulla di quanto avevano veduto.
37 Or avvenne che, essendo il giorno seguente sceso dal monte, si fece loro incontro gran gente.37 Avvenne poi, il giorno dopo, che, quando discesero dalla montagna, molta gente si fece incontro a Gesù.
38 Ed ecco un uomo della folla gridare: Maestro, te ne prego, volgi lo sguardo a mio figlio, l'unico mio.38 Ed ecco un uomo dalla folla si mise a gridare: «Maestro, ti prego di volgere gli occhi su mio figlio: è il mio figlio unico!
39 Ed ecco uno spirito lo invade, e lo fa subito urlare e lo getta a terra e lo malmena e lo fa spumare, e a stento se ne parte da lui, dilaniatolo tutto;39 Ed ecco, uno spirito se ne impossessa e all’improvviso grida, lo sbatte e lo fa schiumare e a stento lo abbandona lasciandolo pesto.
40 ed ho pregato i tuoi discepoli a scacciarlo ma non han potuto.40 Ho pregato i tuoi discepoli di scacciarlo, ma non hanno potuto».
41 E Gesù rispose: O generazione incredula e perversa, fino a quando dovrò stare con voi e sopportarvi? Conducimi qua il tuo figliolo.41 Gesù rispose: «Generazione incredula e perversa! fino a quando sarò tra voi e vi sopporterò? Conduci qui tuo figlio».
42 E mentre s'avvicinava, il demonio lo gettò per terra, straziandolo.42 Quello si stava avvicinando, quando il demonio lo sbatté a terra in convulsioni. Allora Gesù minacciò lo spirito immondo, guarì il fanciullo e lo restituì al padre.
43 Ma Gesù sgridò lo spirito immondo e, guarito il fanciullo, lo rese a suo padre.43 E tutti erano sbalorditi dinanzi alla grandezza di Dio. Mentre tutti erano pieni di meraviglia per tutto ciò che egli faceva, disse ai suoi discepoli:
44 E tutti stupirono della grandezza di Dio. Or mentre tutti si maravigliavano di tutte le cose che Gesù faceva, egli disse ai suoi discepoli: Ascoltate attentamente quel che vi dico: Il Figlio dell'uomo sta per essere dato nelle mani degli uomini.44 «Ponetevi bene negli orecchi queste parole: di Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini».
45 Ma essi non capivano questo discorso, ed era per loro così oscuro da non poterlo comprendere, e non osavano interrogarlo riguardo a queste parole.45 Ma essi non comprendevano questo che diceva e che restava velato ad essi in modo da non poterlo intendere, e temevano di interrogarlo a questo proposito.
46 Poi sorse in loro questo pensiero: chi di essi fosse il più grande.46 Ora, un pensiero entrò in essi: chi di loro poteva essere il più grande.
47 Ma Gesù, conosciuto il pensiero del loro cuore, prese un fanciullo, se lo pose accanto47 Ma Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, attirò a sé un bambino, se lo pose accanto
48 e disse loro: Chi accoglierà questo fanciullo in nome mio, accoglie me, e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato: perciò chi è il più piccolo fra tutti voi, quello è il più grande.48 e disse loro: «Chi accoglie questo bambino nel mio nome accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui ché mi ha mandato; poiché chi è più piccolo fra tutti voi, questi è grande».
49 Or Giovanni preso a dirgli: Maestro, abbiamo visto un tale, che in nome tuo cacciava i demoni, e glielo abbiamo proibito, perchè non è dei nostri.49 Giovanni, allora, prese la parola e disse: «Maestro, abbiamo visto un tale scacciare demoni nel nome tuo e abbiamo tentato di impedirglielo perché non è nostro seguace».
50 E Gesù gli rispose: Non glielo proibite, perchè chi non è contro di voi è per voi.50 Ma Gesù gli disse: «Non glielo impedite, perché chi non è contro di voi è con voi».
51 Or avvenne che compiendosi i giorni della sua assunzione, si mostrò risoluto di andare a Gerusalemme.51 Avvenne poi che, compiendosi per lui il tempo di esser tolto dal mondo, egli fece il viso duro e si diresse verso Gerusalemme;
52 E mandò avanti a sè dei messi che, avviatisi, entrarono in un paese di Samaritani a preparare per lui.52 e mandò dinanzi a sé dei messaggeri. Costoro, messisi in cammino, entrarono in un villaggio di Samaritani per fare i preparativi per lui;
53 Ma quelli non vollero riceverlo, perchè mostrava di andar a Gerusalemme.53 ma Gesù non fu accolto perché era diretto a Gerusalemme.
54 E Giacomo e Giovanni suoi discepoli, visto ciò dissero: Signore, vuoi che diciamo al, fuoco di discendere dai cielo e consumarli?54 Vedendo ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che ordiniamo al fuoco di discendere dal cielo e di distruggerli?»
55 Ma egli, rivoltosi, li sgridò dicendo: Non sapete di quale spirito siete.55 Ma egli, voltosi a loro, li rimproverò.
56 Il Figlio dell'uomo non è venuto a perdere le anime, ma a salvarle. E andarono in altro villaggio.56 E partirono per un altro villaggio.
57 Or avvenne che mentre facevan la loro via, un certo gii disse: Verrò con te, dovunque tu vada.57 Mentre erano in cammino, sulla strada un tale gli disse: «Io ti seguirò dovunque tu vada».
58 E Gesù gli rispose: Le volpi hanno delle tane e gli uccelli dell'aria dei nidi; ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo.58 Gesù gli disse: «Le volpi hanno tane e gli uccelli del cielo hanno nidi; il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
59 Disse poi ad un altro: Seguimi. Quello rispose: Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre.59 A un altro, poi, disse: «Seguimi». Costui rispose: «Permettimi di andare prima a seppellire mio padre».
60 Ma Gesù gli disse: Lascia che i morti seppelliscano i loro morti, ma tu va' ad annunziare il regno di Dio.60 Gesù gli disse: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu vattene ad annunziare il regno di Dio».
61 E un altro disse: Signore, ti seguirò, ma permettimi prima di accomiatarmi da quei di casa.61 Un altro ancora gli disse: «Ti seguirò, Signore, ma prima permettimi di accomiatarmi dai miei di casa».
62 E Gesù risposegli: Nessuno che, messa la mano all'aratro, volga indietro lo sguardo, è adatto per il regno di Dio.62 Gesù gli rispose: «Chiunque guarda indietro mentre mette mano all’aratro è inadatto per il regno di Dio».