SCRUTATIO

Venerdi, 17 luglio 2026 - San Alessio ( Letture di oggi)

Neemia 4


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BIBBIA TINTORIPeshitta
1 Or quando Sanaballat sentì che noi edificavamo le mura, si adirò fuor di modo, e montato su tutte le furie, si fece beffe dei Giudei,1 ܗܝܕܝܢ ܟܕ ܫ̣ܡܥ ܣܡܒܠܝܛ ܘܛܘܒܝܐ ܘܥܪ̈ܒܝܐ ܘܥܡܘ̈ܢܝܐ ܘܐܫܕܘ̈ܕܝܐ ܕܐܬܝܗܒ ܙܒܢܐ ܠܫܘܪܐ ܕܐܘܪܫܠܡ ܠܡܬܒܢܝܘ ܘܫ̇ܪܝ ܬܘܪ̈ܥܬܐ ܠܡܣܬܟܪܘ ܟܪܝܬ ܠܗܘܢ ܛܒ
2 e disse in presenza dei suoi fratelli e di gran folla di Samaritani: « Che fanno questi Giudei imbecilli? Li lasceran fare queste nazioni? Potran sacrificare e finire un giorno? Potran fabbricare, cavando dai mucchi di polvere le pietre bruciate? »2 ܘܐܬܚܫܒܘ ܟܠܗܘܢ ܐܟܚܕܐ ܠܡܐܬܐ ܠܡܬܟܬܫܘ ܒܐܘܪܫܠܡ ܘܠܡܥܒܕ ܠܗܘܢ ܬܘܩܠܬܐ
3 Tobia l'Ammonita, che gli stava accanto, aggiunse: « Fabbrichino pure: se vi sale una volpe, salterà il loro muro di pietra ».3 ܘܨ̇ܠܝܢ ܩܕܡ ܐܠܗܐ ܕܢܩܝܡ ܥܠܝܢ ܢܛܘܪ̈ܐ ܒܐܝܡܡܐ ܘܒܠܠܝܐ ܡܢ ܩܕܡܝܗܘܢ
4 Ascolta, o Dio nostro, come noi siamo disprezzati: rivolgi l'obbrobrio sul loro capo, e abbandonali al disprezzo in una terra di schiavitù.4 ܘܐܡܪܝܢ ܝܗܘ̈ܕܝܐ ܒ̣ܨܪ ܠܗ ܚܝܠܐ ܡܢ ܩܘܦ̈ܝܐ ܘܥܦܪܐ ܣ̇ܓܝ ܛܒ ܘܚܢܢ ܠܐ ܡܫܟܚܝܢ ܚܢܢ ܠܡܒܢܐ ܫܘܪܐ
5 Non coprire la loro iniquità, non sia cancellato dinanzi al tuo cospetto il loro peccato, perchè han deriso quelli che fabbricavano.5 ܘܐܡܪܝܢ ܣܢܐܝ̈ܢ ܕܠܐ ܢܕܥܘܢ ܘܠܐ ܢܚܙܘܢ ܥܕܡܐ ܕܢܦܠ ܥܠܝܗܘܢ ܘܢܩ̇ܛܠ ܐܢܘܢ ܘܢܒ̇ܛܠ ܥ̇ܒܕܗܘܢ
6 Noi dunque riedificammo le mura, e le riparammo in tutto sino alla metà, essendo il cuore del popolo eccitato al lavoro.6 ܘܐܬܘ ܝܗܘ̈ܕܝܐ ܕܝܬܒܝܢ ܠܘܬܗܘܢ ܘܐܡܪܝܢ ܠܢ ܗܐ ܡܟܝܠ ܥܣܪ ܙܒ̈ܢܝܢ ܐܬܘ ܠܡܬܟܬܫܘ ܥܡܟܘܢ ܡܢ ܟܘܠܗܘܢ ܐܬܪ̈ܘܬܐ ܐܝܠܝܢ ܕܫ̣ܕܝܢ ܗܘܘ ܒܗܘܢ
7 Or quando Sanaballat, Tobia, gli Arabi, gli Ammaniti e quelli d'Azoto sentirono che si eran saldate le brecce delle mura di Gerusalemme e che le rotture cominciavan a chiudersi, n'ebbero grandissimo sdegno,7 ܘܐܬܘ ܘܩܡܘ ܡܢ ܒܣܬܪ ܫܘܪܐ ܠܡܬܟܬܫܘ ܥܡܟܘܢ ܒܓܐܪ̈ܝܗܘܢ ܘܦܠܓܘܗܝ ܠܚܝܠܐ ܠܛܘܗܡ̈ܐ ܥܡ ܣܝ̈ܦܝܗܘܢ ܘܪ̈ܘܡܚܐ ܘܩ̈ܫܬܬܐ
8 e si radunarono tutt'insieme per venire a combattere contro Gerusalemme e tenderci insidie;8 ܘܕܚ̇ܠܬ ܘܩܡ̇ܬ ܘܐܡ̇ܪܬ ܠܪ̈ܘܪܒܢܐ ܘܠܫܠܝ̈ܛܢܐ ܘܠܫܪܟܐ ܕܥܡܐ ܠܐ ܬܕܚܠܘܢ ܡܢ ܩܕܡܝܗܘܢ ܠܡܪܝܐ ܪܒܐ ܘܕܚܝܠܐ ܐܬܕܟܪܘ ܘܐܬܟܬܫܘ ܥܠ ܐܦܝ̈ ܐܚܝ̈ܟܘܢ ܘܥܠ ܐܦܝ̈ ܒܢܝ̈ܟܘܢ ܘܒܢ̈ܬܟܘܢ
9 ma noi ci raccomandammo a Dio e mettemmo delle sentinelle sopra le mura giorno e notte, contro di loro.9 ܗܝܕܝܢ ܟܕ ܫܡܥܘ ܒܥܠܕܒ̈ܒܝܢ ܕܐܬܝܕܥ̣ܬ ܠܢ ܡܠܬܐ ܘܒ̇ܛܠ ܡܪܝܐ ܡܘ̈ܠܟܢܝܗܘܢ ܐܬܗܦܟܢ ܟܘܠܢ ܘܣܠܩܢ ܠܫܘܪܐ ܘܥܒܕܝܢ ܗܘ̣ܝܢ ܟܠܢ ܓܒܪ ܒܥ̇ܒܕܗ
10 Giuda diceva: « Le forze dei portatori vengono meno; vi è troppa terra, e noi non potremo riedificare le mura ».10 ܘܦܠܓܐ ܕܥܠܝ̈ܡܐ ܡܢ ܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܘܠܗܠ ܦܠܓܗܘܢ ܕܥܡܐ ܥܒܕܝܢ ܥ̇ܒܕܐ ܘܦܠܓܗܘܢ ܐܚܝܕܝܢ ܪ̈ܘܡܚܐ ܘܣܟܪ̈ܐ ܘܩܫ̈ܬܬܐ ܘܫܪ̈ܝܢܐ ܘܡܫܡ̈ܫܢܐ ܩܝܡܝܢ ܒܣܬܪ ܝܗܘ̈ܕܝܐ
11 E i nostri nemici dicevano: « Non lo devon sapere, lo devono ignorare, finché non piombiamo in mezzo a loro ad ucciderli e a far cessare il lavoro ».11 ܘܒ̇ܢܝܢ ܫܘܪܐ ܘܕܫܩܝܠܝܢ ܒܩܘ̈ܦܐ ܫܩܝܠܝܢ ܒܚܕܐ ܐܝܕܗ ܥ̇ܒܕ ܥ̇ܒܕܐ ܘܒܚܕܐ ܫܩܝܠ ܙܝܢܐ
12 Or siccome i Giudei che abitavano presso di loro, venati da noi ce lo dissero per dieci volte da tutti i luogi donde a noi eran venuti,12 ܘܐܪܕܟܠܐ ܐܚܝܕ ܓܒܪ ܣܝܦܐ ܘܩܐܡ ܘܒ̇ܢܐ ܘܕܩ̇ܪܐ ܒܩܪܢܐ ܩܐܡ ܒܣܬܪܗ
13 io posi in luogo adatto, dietro alla cinta delle mura, il popolo, in ordine, colle sue spade, le lance e gli archi.13 ܘܐܡ̇ܪܬ ܠܪ̈ܘܪܒܢܐ ܘܠܫܠܝ̈ܛܢܐ ܘܠܫܪܟܐ ܕܥܡܐ ܥܒܝܕܬܐ ܣܓܝܐܐ ܘܐܪܘܝܚܐ ܘܚܢܢ ܦܪܝܫܝܢܢ ܘܩܝܡܝܢܢ ܥܠ ܫܘܪܐ ܘܦܪܝܩܝܢ ܚܢܢ ܓܒܪ ܡܢ ܐܚܘܗܝ
14 Dopo aver fatta l'ispezione, mi alzai e dissi ai magnati, ai magistrati e a tutto il resto del popolo: « Non abbiate paura davanti a loro. Memori del Signore grande e terribile combattete pei vostri, fratelli, pei vostri figli e le vostre figlie, per le vostre mogli e per le case vostre ».14 ܘܒܕܘܟܬܐ ܕܝܢ ܕܫܡܥܝܬܘܢ ܩܠܐ ܕܩܪܢܐ ܠܬܡܢ ܬܬܩܪܒܘܢ ܠܘܬܢ ܘܐܠܗܢ ܢܬܟܬܫ ܥܠ ܐܦܝ̈ܢ
15 Or avvenne che appena i nostri nemici ebbero inteso che noi eravamo stati avvertiti, Dio dissipò il loro disegno, e noi tornammo alle mura, ciascuno al suo lavoro.15 ܘܚܢܢ ܢܗܘܐ ܥܒܕܝܢ ܒܥ̇ܒܕܢ ܘܦܠܓܢ ܢܗܘܘܢ ܐܚܝܕܝܢ ܪ̈ܘܡܚܐ ܡܢ ܡܣ̈ܩܝ ܫܦ̣ܪܐ ܥܕܡܐ ܕܢܦܩܝܢ ܟܘܟ̈ܒܐ
16 Da quel giorno in poi la metà dei giovani lavorava, e l'altra metà stava pronta a combattere con lance, scudi, archi e corazze; e i principi di tutta la casa di Giuda stavano dietro a loro.16 ܐܦ ܒܗ ܒܙܒܢܐ ܗ̇ܘ ܐܡ̇ܪܬ ܠܥܡܐ ܕܓܒܪܐ ܘܛܠܝܗ ܢܗܘܘܢ ܒܝܬܝܢ ܒܓܘ ܫܘܩ̈ܐ ܕܐܘܪܫܠܡ ܘܢܗܘܘܢ ܢܛܪܝܢ ܠܗ̇ ܒܠܠܝܐ ܘܒܐܝܡܡܐ ܘܢܗܘܘܢ ܥܒܕܝܢ ܥ̇ܒܕܐ
17 Tanto quelli che lavoravano sulle mura come quelli che portavano i pesi e li caricavano, con una mano lavoravano, e coll'altra tenevan la spada.17 ܘܐܢܐ ܘܐܚܝ̈ ܘܛܠܝ̈ܝ ܘܐܢ̈ܫܐ ܢܛܘܪ̈ܐ ܕܒܬܪܝ ܠܐ ܫܠܚܝܢܢ ܢܚ̈ܬܝܢ ܝܪܚܐ ܕܝܘܡ̈ܬܐ ܐܢܫ ܕܡ̇ܛܐ ܠܗ
18 Ciascuno dei lavoratori aveva cinta ai fianchi la spada. Così edificavano, e la tromba la sonavano accanto a me.
19 E io dissi ai magnati, ai magistrati e al bresto del popolo: « Il lavoro è grande e molto esteso, e noi stiamo separati lungo le mura, lontani l'uno dall'altro:
20 dovunque sentirete sonar la tromba, là radunatevi presso di noi, e il nostro Dio combatterà per noi.
21 Noi adunque facciamo il lavoro, e la metà di noi impugni la lancia dallo spuntar dell'aurora fino a che non escano le stelle ».
22 In quel tempo dissi pure al popolo: « Ognuno dimori col suo servo dentro Gerusalemme, per darsi il cambio la notte e il giorno nel lavoro ».
23 In quanto a me, ai miei fratelli, alla mia gente e alle guardie che mi seguivano non ci spogliavamo nemmeno: ognuno si toglieva le vesti soltanto per lavarsi.