Scrutatio

Domenica, 19 maggio 2024 - San Celestino V - Pietro di Morrone ( Letture di oggi)

Qoelet 4


font
LA SACRA BIBBIABIBLIA
1 Ho poi esaminato tutti i soprusi che si fanno sotto il sole. Ho considerato il pianto degli oppressi e ho visto che nessuno li consola. Dalla mano dei loro oppressori non esce che violenza: nessuno li consola.1 Yo me volví a considerar todas las violencias perpetradas bajo el sol: vi el llanto de los oprimidos, sin tener quien los consuele; la violencia de sus verdugos, sin tener quien los vengue.
2 Allora ho detto beati i morti che già sono morti, più dei vivi che ancora son vivi.2 Felicité a los muertos que ya perecieron, más que a los vivos que aún viven.
3 Ma meglio ancora di tutti e due, chi ancora non è nato, perché ancora non ha visto tutto il male che si fa sotto il sole.3 Más feliz aún que entrambos es aquel que aún no ha existido, que no ha visto la iniquidad que se comete bajo el sol.
4 Ho visto anche che tutta la fatica e tutto l'impegno che l'uomo mette nelle sue opere non è che gelosia reciproca. Anche questo è vanità e occupazione senza senso.4 He visto que todo afán y todo éxito en una obra excita la envidia del uno contra el otro. También esto es vanidad y atrapar vientos.
5 Lo stolto tiene le mani in mano e sciupa la sua vita.5 El necio se cruza de manos, y devora su carne.
6 Val più una manciata con riposo che due manciate con fatica: attività senza senso;6 Más vale llenar un puñado con reposo que dos puñados con fatiga en atrapar vientos.
7 e così ancora una volta ho visto la vanità sotto il sole.7 Volví de nuevo a considerar otra vanidad bajo el sol:
8 C'è un uomo che non ha nessuno, né un figlio né un fratello, eppure la sua fatica non conosce limiti; né smette mai di sognare nuove ricchezze. E per chi si affatica e si priva di star bene? Anche questo è vanità e una brutta occupazione.8 a saber, un hombre solo, sin sucesor, sin hijos ni hermano; sin límite a su fatiga, sin que sus ojos se harten de riqueza. «Mas ¿para quién me fatigo y privo a mi vida de felicidad?» También esto es vanidad y mal negocio.
9 Due stanno meglio di uno, perché hanno una buona ricompensa per la loro fatica.9 Más valen dos que uno solo, pues obtienen mayor ganancia de su esfuerzo.
10 Se infatti uno cade, può essere rialzato dal compagno: guai a chi è solo, se cade e non c'è chi lo rialzi.10 Pues si cayeren, el uno levantará a su compañero; pero ¡ay del solo que cae!, que no tiene quien lo levante.
11 Anche se si va a letto, in due ci si può scaldare, ma chi è solo come fa a scaldarsi?11 Si dos se acuestan, tienen calor; pero el solo ¿cómo se calentará?
12 E se uno è aggredito, in due possono resistere: non si spezza facilmente una fune a più capi.12 Si atacan a uno, los dos harán frente. La cuerda de tres hilos no es fácil de romper.
13 Meglio un giovane di bassa origine, ma sapiente, che un re vecchio, ma stolto, che non sappia più usare della propria mente.13 Más vale mozo pobre y sabio que rey viejo y necio, que no sabe ya consultar.
14 Quello è uscito dalla prigione per salire sul trono, pur essendo nato quando quell'altro regnava.14 Pues de prisión salió quien llegó a reinar, aunque pobre en sus dominios naciera.
15 Ho visto allora tutta la gente che vive sotto il sole schierarsi dalla parte del giovane, che va a mettersi nel posto dell'altro.15 Veo a todos los vivientes que caminan bajo el sol, ponerse junto al mozo, el sucesor, el que ocupará su puesto.
16 Era innumerevole tutta la gente che lo seguiva. Eppure quelli che verranno dopo non saranno contenti di lui! Anche questo è vanità e occupazione senza senso.16 Era sin fin la multitud a cuyo frente estaba; tampoco la posteridad se contentará de él. También esto es vanidad y atraper vientos.
17 Quando ti rechi al tempio, sta' bene attento a come ci vai, è meglio accostarsi al tempio con l'animo disposto all'ubbidienza che offrire sacrifici come fanno gli stolti, per quanto non sappiano di far male.17 Guarda tus pasos cuando vas a la Casa de Dios. Acercarse obediente vale más que el sacrificio de los necios, porque ellos no saben que hacen el mal.