SCRUTATIO

Giovedi, 1 ottobre 2026 - San Gerolamo ( Letture di oggi)

Isaia 47


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BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 Scendi e siedi sulla polvere,
vergine figlia di Babilonia.
Siedi a terra, senza trono,
figlia dei Caldei,
poiché non sarai più chiamata
tenera e voluttuosa.
1 Scendi e siedi nella polvere, vergine figlia di Babilonia. Siedi in terra, senza trono, figlia dei Caldei; poiché non sarai più chiamata «tenera» e «voluttuosa».
2 Prendi la mola e macina la farina,
togliti il velo, solleva i lembi della veste,
scopriti le gambe,
attraversa i fiumi.
2 Prendi la mola e macina la farina, rimuovi il velo, scopri lo strascico, denudati il femore, attraversa i fiumi.
3 Si scopra la tua nudità,
si mostri la tua vergogna.
«Io assumerò la vendetta
e non baderò a nessuno»,
3 Si scopra la tua nudità, si mostri la tua vergogna. «Assumerò io la vendetta, non risparmierò nessuno»,
4 dice il nostro redentore
che si chiama Signore degli eserciti,
il Santo d’Israele.
4 dice il nostro redentore, Jahvè degli eserciti è il suo nome, il Santo di Israele.
5 Siedi in silenzio e scivola nell’ombra,
figlia dei Caldei,
perché non sarai più chiamata
signora di regni.
5 Sta’ zitta ed entra nelle tenebre, figlia dei Caldei; perché non sarai più chiamata «Signora di regni».
6 Ero adirato contro il mio popolo,
avevo lasciato profanare la mia eredità;
perciò lo misi in tuo potere.
Tu non mostrasti loro pietà;
persino sui vecchi facesti gravare
il tuo giogo pesante.
6 Mi adirai contro il mio popolo, profanai la mia eredità; li consegnai in tuo potere, tu non mostrasti loro pietà; perfino sugli anziani facesti pesare assai il tuo giogo.
7 Tu pensavi: «Sempre
io sarò signora, in perpetuo».
Non ti sei mai curata di questo,
non hai mai pensato quale sarebbe stata la sua fine.
7 Tu pensavi: «In eterno io sarò sempre signora», così che non ti sei mai curata di ciò, non hai mai pensato quale sarebbe la tua fine.
8 Ora ascolta questo,
o voluttuosa che te ne stavi sicura,
e pensavi: «Io e nessun altro!
Non resterò vedova,
non conoscerò la perdita di figli».
8 Ora, ascolta questo, o deliziosa, che te ne stai sicura, che pensavi nel tuo cuore: «Io e non altri; non rimarrò quale vedova né conoscerò sterilità!»
9 Ma ti accadranno queste due cose,
d’improvviso, in un sol giorno;
perdita di figli e vedovanza
piomberanno su di te in piena misura,
nonostante la moltitudine delle tue magie,
la forza dei tuoi molti scongiuri.
9 Ti sopraggiungeranno queste due cose, all’improvviso, in un sol giorno: sterilità e vedovanza verranno a te nella loro piena misura, proporzionate alla moltitudine delle tue magie, proporzionate ai tuoi molti e forti scongiuri.
10 Confidavi nella tua malizia, dicevi:
«Nessuno mi vede».
La tua saggezza e il tuo sapere
ti hanno sviato.
Eppure dicevi in cuor tuo:
«Io e nessun altro!».
10 Confidavi nella tua malizia, dicevi: «Nessuno mi vede!» La tua saggezza e il tuo sapere ti hanno sviato. Eppure tu pensavi nel tuo cuore: «Io e non altri!»
11 Ti verrà addosso una sciagura
che non saprai scongiurare;
ti cadrà sopra una calamità
che non potrai evitare.
Su di te piomberà improvvisa una catastrofe
che non avrai previsto.
11 Ti sopraggiungerà la sciagura che non saprai scongiurare; piomberà su di te la distruzione che non potrai evitare. Ti sopraggiungerà all’istante la catastrofe che non avrai previsto.
12 Stattene pure nei tuoi incantesimi,
nelle tue molte magie,
per cui ti sei affaticata dalla giovinezza:
forse potrai giovartene,
forse potrai far paura!
12 Stattene con i tuoi scongiuri e con la moltitudine delle tue magie, con i quali ti sei affaticata dalla tua giovinezza. Forse potrai giovartene; forse ti renderai terribile.
13 Ti sei stancata delle tue molte speculazioni:
si presentino e ti salvino quelli che misurano il cielo,
che osservano le stelle,
i quali ogni mese ti pronosticano
che cosa ti capiterà.
13 Ti sei stancata con i tuoi molti consiglieri; essi potrebbero farsi avanti ora! Ti salvino coloro che misurano il cielo, che contemplano le stelle, i quali a ogni novilunio ti pronosticano che cosa sta per accaderti.
14 Ecco, essi sono come stoppia:
il fuoco li consuma;
non salveranno se stessi dal potere delle fiamme.
Non ci sarà brace per scaldarsi
né fuoco dinanzi al quale sedersi.
14 Ecco, essi sono come stoppia, il fuoco li consuma; non salveranno se stessi dal potere della fiamma. Non si tratta di bracia per riscaldarsi, di fuoco dinanzi al quale sedersi.
15 Così sono diventati per te i trafficanti
con i quali ti sei affaticata fin dalla giovinezza;
ognuno barcolla per suo conto,
nessuno ti viene in aiuto.
15 Così diverranno per te i tuoi maghi, con i quali ti sei affaticata fin dalla giovinezza; ognuno se ne va per suo conto, non c’è nessuno che ti salvi.