SCRUTATIO

Sabato, 26 settembre 2026 - Vergine del Rosario di San Nicolas ( Letture di oggi)

Primo libro dei Re 8


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BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 A questo punto Salomone convocò in assemblea a Gerusalemme gli anziani di Israele, tutti i capitribù, i principi dei casati degli Israeliti, per trasportare l'arca dell'alleanza del Signore dalla città di Davide, cioè da Sion.1 Allora Salomone convocò tutti gli anziani di Israele, tutti i capitribù e i principi delle casate dei figli di Israele perché, venuti a Gerusalemme dal re Salomone, facessero salire l’arca dell’alleanza di Jahvè dalla città di David, cioè da Sion.
2 Tutto Israele si radunò presso il re Salomone per la festa, nel mese di Etanim, cioè il settimo mese.2 Quindi tutti gli uomini di Israele si radunarono presso il re Salomone per la festa della luna di Etanim, che è il settimo mese.
3 Presenti tutti gli anziani di Israele, l'arca del Signore fu sollevata e i sacerdoti e i leviti la trasportarono3 Venuti dunque tutti gli anziani di Israele, i sacerdoti presero l’arca
4 con la tenda del convegno e con tutti gli arredi sacri che erano nella tenda.4 e trasportarono l’arca di Jahvè, la Tenda del convegno e tutte le suppellettili del santuario, che erano nella Tenda. Le trasportarono i sacerdoti e i Leviti.
5 Il re Salomone e tutta la comunità di Israele, convenuta presso di lui, immolavano davanti all'arca pecore e buoi che non si contavano né si calcolavano.5 Il re Salomone e tutta la comunità di Israele, che era convenuta presso di lui, davanti all’arca, immolavano bestiame minuto e grosso, innumerevole e inestimabile per la quantità.
6 I sacerdoti introdussero l'arca dell'alleanza del Signore al suo posto nella cella del tempio, cioè nel Santo dei santi, sotto le ali dei cherubini.6 I sacerdoti portarono l’arca dell’alleanza di Jahvè al suo posto, nella cella del tempio, cioè nel Santo dei Santi, sotto le ali dei Cherubini.
7 Difatti i cherubini stendevano le ali sopra l'arca; essi coprivano l'arca e le sue stanghe dall'alto.7 I Cherubini infatti stendevano le ali sul luogo dell’arca e ricoprivano dall’alto l’arca con le stanghe.
8 Le stanghe erano più lunghe, per questo le loro punte si vedevano dal Santo di fronte alla cella, ma non si vedevano di fuori; tali cose ci sono fino ad oggi.8 Queste erano così lunghe che le loro estremità erano visibili dall’aula, di fronte alla cella; non si potevano però vedere di fuori. Sono rimaste là fino a oggi.
9 Nell'arca non c'era nulla se non le due tavole di pietra, che vi aveva deposte Mosè sull'Oreb, cioè le tavole dell'alleanza conclusa dal Signore con gli Israeliti quando uscirono dal paese d'Egitto.
9 Nell’arca non c’era nulla, tranne le due tavole di pietra, che Mosè vi aveva posto sull’Horeb, cioè le tavole dell’alleanza, che Jahvè aveva stabilito con i figli di Israele, quando uscirono dalla terra d’Egitto.
10 Appena i sacerdoti furono usciti dal santuario, la nuvola riempì il tempio10 Allora, mentre i sacerdoti uscivano dall’aula, ecco la nuvola riempire il tempio di Jahvè,
11 e i sacerdoti non poterono rimanervi per compiere il servizio a causa della nube, perché la gloria del Signore riempiva il tempio.11 così che i sacerdoti non poterono rimanervi a compiere il loro ministero per la presenza della nuvola, poiché la gloria di Jahvè aveva riempito il tempio.
12 Allora Salomone disse:

"Il Signore ha deciso di abitare sulla nube.
12 Allora Salomone parlò: «Jahvè ha fatto splendere il sole nel cielo, ma ha voluto abitare nella densa nube;
13 Io ti ho costruito una casa potente,
un luogo per la tua dimora perenne".

13 perciò io ti ho edificato un’eccelsa dimora, un luogo per la tua residenza perpetua. ° Come sta scritto nel libro del Giusto!»
14 Il re si voltò e benedisse tutta l'assemblea di Israele, mentre tutti i presenti stavano in piedi.14 Poi il re si voltò, benedisse tutta l’assemblea di Israele, mentre questa stava in piedi,
15 Salomone disse: "Benedetto il Signore, Dio di Israele, che ha adempiuto con potenza quanto aveva promesso con la sua bocca a Davide mio padre:15 e cominciò: «Benedetto è Jahvè Dio di Israele, il quale ha parlato con la bocca a David mio padre e ha compiuto con la mano quanto ha detto:
16 Da quando ho fatto uscire Israele mio popolo dall'Egitto, io non mi sono scelto una città fra tutte le tribù di Israele perché mi si costruisse una casa, ove abitasse il mio nome; ora mi sono scelto Gerusalemme perché vi dimori il mio nome e mi sono scelto Davide perché sia capo del popolo di Israele.16 “Dal giorno in cui feci uscire il mio popolo Israele dall’Egitto, non ho scelto nessuna città fra tutte le tribù di Israele per edificare un tempio, dove risieda il mio nome; ho scelto però Gerusalemme, perché vi dimori il mio nome e ho scelto David, perché fosse capo del mio popolo Israele”.
17 Davide mio padre aveva deciso di costruire un tempio al nome del Signore, Dio di Israele,17 Ora David mio padre aveva intenzione di edificare un tempio al nome di Jahvè, Dio di Israele.
18 ma il Signore gli disse: Tu hai pensato di edificare un tempio al mio nome; hai fatto bene a formulare tale progetto.18 Ma Jahvè gli disse: “Buona è l’intenzione di costruire un tempio al mio nome;
19 Non tu costruirai il tempio, ma il figlio che uscirà dai tuoi fianchi, lui costruirà un tempio al mio nome.19 tu però non costruirai il tempio, ma il figlio, che discenderà dai tuoi lombi, edificherà il tempio al mio nome”.
20 Il Signore ha attuato la parola che aveva pronunziata; io ho preso il posto di Davide mio padre, mi sono seduto sul trono di Israele, come aveva preannunziato il Signore, e ho costruito il tempio al nome del Signore, Dio di Israele.20 Jahvè ha dunque realizzato la promessa che aveva pronunciato: io sono successo a David mio padre, mi sono seduto sul trono di Israele secondo la promessa di Jahvè e così ho edificato il tempio al nome di Jahvè, Dio di Israele.
21 In esso ho fissato un posto per l'arca, dove c'è l'alleanza che il Signore aveva conclusa con i nostri padri quando li fece uscire dal paese di Egitto".

21 Ivi ho assegnato un posto per l’arca, dove sta l’alleanza che Jahvè ha stretto con i nostri padri, quando li fece uscire dalla terra d’Egitto».
22 Poi Salomone si pose davanti all'altare del Signore, di fronte a tutta l'assemblea di Israele, e, stese le mani verso il cielo,22 Salomone quindi, in piedi innanzi all’altare di Jahvè, di fronte a tutta l’assemblea di Israele, stese’le mani verso il cielo
23 disse: "Signore, Dio di Israele, non c'è un Dio come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l'alleanza e la misericordia con i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il cuore.23 e disse: «Jahvè, Dio di Israele, non c’è Dio come te né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l’alleanza e la benevolenza verso i tuoi servitori, che camminano con tutto il cuore alla tua presenza;
24 Tu hai mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide mio padre quanto gli avevi promesso; quanto avevi detto con la bocca l'hai adempiuto con potenza, come appare oggi.24 tu hai mantenuto al tuo servitore David mio padre la promessa che gli avevi fatto e oggi hai realizzato con la mano quanto ai proferito con la bocca!
25 Ora, Signore Dio di Israele, mantieni al tuo servo Davide mio padre quanto gli hai promesso: Non ti mancherà un discendente che stia davanti a me e sieda sul trono di Israele, purché i tuoi figli veglino sulla loro condotta camminando davanti a me come vi hai camminato tu.25 Ora dunque, Jahvè Dio di Israele, mantieni al tuo servitore David mio padre quanto ancora hai promesso dicendo: ‘ Dalla mia presenza non sarà eliminato tra i tuoi chi sieda sul trono di Israele, purché i tuoi figli mantengano la loro condotta e camminino alla mia presenza, come tu hai camminato alla mia presenza”.
26 Ora, Signore Dio di Israele, si adempia la parola che tu hai rivolta a Davide mio padre.
26 Orbene, Jahvè Dio di Israele, si avveri la parola ‘che hai dato al tuo servitore David mio padre.
27 Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruita!27 Ma davvero Dio abita, sulla terra? Ecco: i cieli e i cieli dei cieli non ti possono contenere, come lo potrà questo tempio che ho costruito?
28 Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore mio Dio; ascolta il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te!28 Tu però ti volgerai propizio alla preghiera del tuo servitore e alla supplica, Jahvè mio Dio, Ascolta il grido e la preghiera che il tuo servitore oggi innalza al tuo cospetto.
29 Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: Lì sarà il mio nome! Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.
29 I tuoi occhi siano aperti notte e giorno su questo tempio, sul luogo di cui tu hai detto: “Lì sarà il mio nome”, per ascoltare la preghiera che ti innalza il tuo servitore in questo luogo.
30 Ascolta la supplica del tuo servo e di Israele tuo popolo, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali dal luogo della tua dimora, dal cielo; ascolta e perdona.
30 Tu udrai certamente la supplica del tuo servitore e del tuo popolo Israele, quando pregherannò in questo luogo; tu allora, udendo dal luogo in cui abiti, nei cieli, ascolta e perdona!
31 Se uno pecca contro il suo fratello e, perché gli è imposto un giuramento di imprecazione, viene a giurare davanti al tuo altare in questo tempio,31 Se qualcuno avrà peccato contro il suo prossimo e, poiché gli fu imposto un giuramento di maledizione, si presenterà innanzi al tuo altare, in questo tempio, per giurare,
32 tu ascoltalo dal cielo, intervieni e fa' giustizia con i tuoi servi; condanna l'empio, facendogli ricadere sul capo la sua condotta, e dichiara giusto l'innocente rendendogli quanto merita la sua innocenza.
32 tu ascolta dal cielo e fa’ giustizia con i tuoi servitori, così da condannare l’empio, facendo ricadere sul suo capo il suo misfatto, e da dichiarare giusto l’innocente, rendendogli secondo la sua innocenza.
33 Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto di fronte al nemico perché ha peccato contro di te, se si rivolge a te, se loda il tuo nome, se ti prega e ti supplica in questo tempio,33 Quando il tuo popolo, battuto dal nemico perché ha peccato contro di te, farà ritorno a te e loderà il tuo nome, ti pregherà e supplicherà in questo tempio,
34 tu ascolta dal cielo, perdona il peccato di Israele tuo popolo e fallo tornare nel paese che hai dato ai suoi padri.
34 tu ascolta dal cielo e perdona il peccato del tuo popolo Israele, riconducendolo sul suolo che hai concesso ai suoi padri.
35 Quando si chiuderà il cielo e non ci sarà pioggia perché hanno peccato contro di te, se ti pregano in questo luogo, se lodano il tuo nome e si convertono dal loro peccato perché tu li hai umiliati,35 Quando il cielo sarà chiuso e senza pioggia, perché hanno peccato contro di te, ed essi ti pregheranno in questo luogo e loderanno il tuo nome e, spinti dal tuo castigo, abbandoneranno i loro peccati,
36 tu ascolta dal cielo e perdona il peccato dei tuoi servi e di Israele tuo popolo, ai quali indicherai la strada buona su cui camminare, e concedi la pioggia alla terra che hai dato in eredità al tuo popolo.
36 tu ascolta dal cielo, perdona il peccato dei tuoi servitori e del tuo popolo Israele, insegnando loro la buona via per cui dovranno camminare, e concedi la pioggia sulla terra che hai concesso in eredità al tuo popolo.
37 Quando nella regione ci sarà carestia o peste, carbonchio o ruggine, invasione di locuste o di bruchi; quando il nemico assedierà il tuo popolo in qualcuna delle sue porte o quando scoppierà un'epidemia o un flagello qualsiasi;37 Quando la carestia, la peste, il carbonchio, la ruggine, le locuste e i bruchi piomberanno sul paese, mentre il nemico gli stringerà d assedio una delle porte e scoppierà un flagello o un’epidemia qualsiasi,
38 se uno qualunque oppure tutto Israele tuo popolo, dopo avere provato il rimorso nel cuore, ti prega o supplica con le mani tese verso questo tempio,38 se uno qualunque o l’intero tuo popolo Israele innalzerà una preghiera o una supplica, conscio dell’afflizione del proprio cuore, e stenderà le palme verso questo tempio,
39 tu ascoltalo dal cielo, luogo della tua dimora, perdona, intervieni e rendi a ognuno secondo la sua condotta, tu che conosci il suo cuore - tu solo conosci il cuore di tutti i figli degli uomini -39 tu ascolta dal cielo, dal luogo in cui abiti; perdona e agisci, rendendo a ciascuno secondo le sue azioni, tu che ne conosci il cuore, A te solo infatti è noto il cuore di tutti i figli dell’uomo.
40 perché ti temano durante tutti i giorni della loro vita nel paese che hai dato ai nostri padri.
40 Così essi ti temeranno per tutti i giorni che vivranno sulla faccia della terra che tu hai assegnato ai nostri padri.
41 Anche lo straniero, che non appartiene a Israele tuo popolo, se viene da un paese lontano a causa del tuo nome41 Perfino lo straniero, che non appartiene al tuo popolo Israele, quando verrà ‘da una terra lontana a causa del tuo nome — 42 si udrà infatti parlare del tuo grande nome e della tua mano forte e del tuo braccio teso — quando verrà per pregare in questo tempio,
42 perché si sarà sentito parlare del tuo grande nome, della tua mano potente e del tuo braccio teso, se egli viene a pregare in questo tempio,42 si udrà infatti parlare del tuo grande nome e della tua mano forte e del tuo braccio teso — quando verrà per pregare in questo tempio,
43 tu ascoltalo dal cielo, luogo della tua dimora, e soddisfa tutte le richieste dello straniero, perché tutti i popoli della terra conoscano il tuo nome, ti temano come Israele tuo popolo e sappiano che al tuo nome è stato dedicato questo tempio che io ho costruito.
43 tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, e concedi quanto lo straniero ti chiederà: così tutti i popoli della terra conosceranno il tuo nome, ti temeranno come il tuo popolo Israele e sapranno che il tuo nome è stato invocato su questo tempio che io ho edificato!
44 Quando il tuo popolo uscirà in guerra contro il suo nemico, seguendo le vie in cui l'avrai indirizzato, se ti pregheranno rivolti verso la città che ti sei scelta e verso il tempio che io ho costruito al tuo nome,44 Se il tuo popolo andrà in guerra contro i suoi nemici, seguendo le vie per cui tulo hai mandato, e pregherà Jahvè in direzione della città che tu hai scelto e del tempio che ho costruito al tuo nome,
45 ascolta dal cielo la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia.
45 tu ascolta dal cielo la sua preghiera e la sua supplica e rendi giustizia.
46 Quando peccheranno contro di te, poiché non c'è nessuno che non pecchi, e tu, adirato contro di loro, li consegnerai a un nemico e i loro conquistatori li deporteranno in un paese ostile, lontano o vicino,46 Se peccheranno contro di te — non c’è infatti uomo che non pecchi — e tu, adirato contro di loro, li avrai messi in potere del nemico e i loro deportatori li deporteranno nel paese del nemico, lontano o vicino;
47 se nel paese in cui saranno deportati rientreranno in se stessi e faranno ritorno a te supplicandoti nel paese della loro prigionia, dicendo: Abbiamo peccato, abbiamo agito da malvagi e da empi,47 se rientreranno in se stessi nella terra dove furono deportati
48 se torneranno a te con tutto il cuore e con tutta l'anima nel paese dei nemici che li avranno deportati, e ti supplicheranno rivolti verso il paese che tu hai dato ai loro padri, verso la città che ti sei scelta e verso il tempio che io ho costruito al tuo nome,48 e, convertendosi, ti supplicheranno nella terra della loro schiavitù, esclamando: “Abbiamo peccato, abbiamo operato iniquamente, abbiamo agito da empi!”; e ritornando a te con tutto il cuore e con tutta l’anima nel paese dei loro deportatori ti pregheranno in direzione della terra che tu hai dato ai loro padri, della città che ti sei scelto e del tempio che io ho costruito al tuo nome,
49 tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia.49 tu ascolta dal cielo, luogo della tua abitazione, la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia.
50 Perdona al tuo popolo, che ha peccato contro di te, tutte le ribellioni di cui si è reso colpevole verso di te, fa' che i suoi deportatori gli usino misericordia,50 Perdona al tuo popolo, che ha peccato contro di te, tutte le ribellioni che ha ordito contro di te, e fagli trovare compassione innanzi ai suoi deportatori, affinché costoro ne abbiano pietà.
51 perché si tratta del tuo popolo e della tua eredità, di coloro che hai fatto uscire dall'Egitto, da una fornace per fondere il ferro.
51 Essi sono il tuo popolo e la tua eredità, coloro che tu hai fatto uscire dall’Egitto, dal crogiuolo!
52 Siano attenti i tuoi occhi alla preghiera del tuo servo e del tuo popolo Israele e ascoltali in quanto ti chiedono,52 I tuoi occhi siano aperti alla supplica del tuo servitore e alla supplica del tuo popolo Israele, per accordare loro quanto ti hanno chiesto,
53 perché tu li hai separati da tutti i popoli del paese come tua proprietà secondo quanto avevi dichiarato per mezzo di Mosè tuo servo, mentre facevi uscire, o Signore, i nostri padri dall'Egitto".
53 poiché tu li hai separati da tutti i popoli della terra quale tua eredità, come hai detto per mezzo di Mosè tuo servitore, quando tu hai fatto uscire dall’Egitto i nostri padri, o Signore Jahvè».
54 Quando Salomone ebbe finito di rivolgere al Signore questa preghiera e questa supplica, si alzò davanti all'altare del Signore, dove era inginocchiato con le palme tese verso il cielo,54 Ora, quando Salomone ebbe finito tutta questa preghiera e supplica a Jahvè, si alzò davanti all’altare di Jahvè; stava infatti piegato sulle ginocchia con le mani tese verso il cielo.
55 si mise in piedi e benedisse tutta l'assemblea di Israele, a voce alta:55 In piedi, benedisse tutta l’assemblea di Israele a voce alta:
56 "Benedetto il Signore, che ha concesso tranquillità a Israele suo popolo, secondo la sua parola. Non è venuta meno neppure una delle parole buone che aveva pronunziate per mezzo di Mosè suo servo.56 «Benedetto Jahvè, che ha dato riposo al suo popolo Israele, come aveva detto. Neppure una parola di ogni bella promessa, che aveva fatto per mezzo di Mosè suo servitore, è caduta per terra!
57 Il Signore nostro Dio sia con noi come è stato con i nostri padri; non ci abbandoni e non ci respinga,57 Jahvè nostro Dio sia con noi come fu con i nostri padri; non ci lasci né ci rigetti;
58 ma volga piuttosto i nostri cuori verso di lui, perché seguiamo tutte le sue vie e osserviamo i comandi, gli statuti e i decreti che ha imposti ai nostri padri.58 ma attiri i nostri cuori a sé perché camminino in tutte le sue vie e custodiscano gli ordini, le leggi e gli statuti, che ha prescritto ai nostri padri.
59 Queste parole, usate da me per supplicare il Signore, siano presenti davanti al Signore nostro Dio, giorno e notte, perché renda giustizia al suo servo e a Israele suo popolo secondo le necessità di ogni giorno.59 Queste parole, con cui ho supplicato Jahvè, siano presenti a Jahvè nostro Dio, giorno e notte; così egli ogni giorno renderà giustizia al suo servitore e al suo popolo Israele.
60 Allora tutti i popoli della terra sapranno che il Signore è Dio e che non ce n'è altri.60 Allora tutti i popoli della terra sapranno che Jahvè è Dio e nessun altro;
61 Il vostro cuore sarà tutto dedito al Signore nostro Dio, perché cammini secondo i suoi decreti e osservi i suoi comandi, come avviene oggi".
61 il vostro cuore sarà tutto dedito a Jahvè nostro Dio, per camminare secondo i suoi statuti e per osservare i suoi comandamenti, come oggi».
62 Il re e tutto Israele offrirono un sacrificio davanti al Signore.62 Quindi Salomone e tutto Israele con lui offrirono sacrifici innanzi a Jahvè.
63 Salomone immolò al Signore, in sacrificio di comunione, ventiduemila buoi e centoventimila pecore; così il re e tutti gli Israeliti dedicarono il tempio al Signore.63 Salomone immolò come sacrifici pacifici che offrì a Jahvè ventiduemila buoi e centoventimila pecore. Così il re e tutti i figli di Israele dedicarono il tempio di Jahvè.
64 In quel giorno il re consacrò il centro del cortile di fronte al tempio del Signore; infatti ivi offrì l'olocausto, l'oblazione e il grasso dei sacrifici di comunione, perché l'altare di bronzo, che era davanti al Signore, era troppo piccolo per contenere l'olocausto, l'oblazione e il grasso dei sacrifici di comunione.
64 In quel giorno il re consacrò il centro del cortile, che sta di fronte al tempio di Jahvè, poiché lì egli offrì l’olocausto, l’oblazione e le parti grasse dei sacrifici pacifici, perché l’altare di bronzo, che è davanti a Jahvè, era troppo piccolo per contenere l’olocausto, l’oblazione e le parti grasse dei sacrifici pacifici.
65 In quell'occasione Salomone celebrò la festa davanti al Signore nostro Dio per sette giorni: tutto Israele, dall'ingresso di Amat al torrente d'Egitto, un'assemblea molto grande, era con lui.65 Salomone in quel tempo celebrò la festa; insieme con lui innanzi a Jahvè nostro Dio per sette giorni ci fu tutto Israele, un’assemblea grandiosa, proveniente dall’ingresso di Hamat fino al torrente d’Egitto.
66 Nel giorno ottavo congedò il popolo. I convenuti, salutato il re, tornarono alle loro case, contenti e con la gioia nel cuore per tutto il bene concesso dal Signore a Davide suo servo e a Israele suo popolo.66 L’ottavo giorno, congedò il popolo; questo benedisse il re e ritornò alle proprie tende, lieto e contento nel proprio cuore per tutto il bene che Jahvè aveva elargito a David suo servitore e a Israele suo popolo.