SCRUTATIO

Domenica, 30 agosto 2026 - San Felice ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 14


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 OR avvenne un dì che Gionatan, figliuolo di Saulle, disse al fante che portava le sue armi: Vieni, passiamo alla guernigione de’ Filistei, ch’è di là. E non lo fece assapere a suo padre.1 Essendo uscita una guarnigione di Filistei verso il passo di Michmas, I un giorno Gionata, figlio di Saul, disse al giovane che gli portava le armi: «Vieni, andiamo fino alla guarnigione dei Filistei che è di fronte». Ma a suo padre non lo fece sapere.
2 E Saulle se ne stava all’estremità del colle, sotto un melagrano ch’era in Migron; e la gente ch’era con lui era d’intorno a seicent’uomini.2 Saul in quel momento se ne stava all’estremità di Gabaa, sotto il melograno che era sull’aia, e aveva con sé circa seicento uomini.
3 Ed Ahia, figliuolo di Ahitub, fratello d’Icabod, figliuolo di Finees, figliuolo d’Eli, Sacerdote del Signore, in Silo, portava l’Efod. E il popolo non sapeva che Gionatan fosse andato là.3 Akhia figlio di Akhitob, fratello di Ichabod, figlio di Pinkhas, figlio di Eli, il sacerdote di Jahvè a Silo, portava l’efod. Il popolo dunque non sapeva che Gionata era partito.
4 Ora, fra i passi, per li quali Gionatan cercava di passare alla guernigione de’ Filistei, v’era una punta di rupe di qua, e un’altra di là; l’una si chiamava Boses, e l’altra Sene.4 Ora, in mezzo ai passi per cui Gionata a cava di giungere fino alla guarnigione dei Filistei, C'era un dente di roccia di qua e un dente di roccia di là: uno aveva nome Bozez, l’altro Senne;
5 L’una di queste punte era posta dal lato settentrionale, dirincontro a Micmas; e l’altra dal lato meridionale, dirincontro a Ghibea.5 un dente a nord dal lato di Michmas; l’altro a sud dal lato di Gheba.
6 E Gionatan disse al fante che portava le sue armi: Vieni, passiamo alla guernigione di questi incirconcisi; forse il Signore opererà per noi; perciocchè niente può impedire il Signore di salvare, o con gente assai, o con poca.6 Gionata aveva dunque detto al giovane che gli portava le armi: «Vieni, andiamo fino alla guarnigione di questi incirconcisi. Forse Jahvè farà qualcosa per noi. Infatti per Jahvè non c’è difficoltà a salvare con molti o con pochi».
7 E colui che portava le sue armi gli rispose: Fa’ tutto quello che tu hai nell’animo; vacci pure; eccomi teco a tua volontà.7 Gli rispose colui che gli portava le armi: «Fa pure tutto ciò a cui tende il tuo cuore; eccomi con te secondo il tuo cuore».
8 E Gionatan disse: Ecco, noi passiamo a quella gente; se, quando noi ci mostreremo loro, ci dicono così:8 Allora Gionata disse: «Ecco, noi stiamo andando verso quegli uomini; ci faremo vedere da loro.
9 Aspettate, finchè siamo giunti a voi, noi staremo fermi, e non saliremo a loro;9 Se ci diranno: “Fermatevi finché non veniamo a raggiungervi”, noi ci fermeremo al nostro posto e non saliremo da loro.
10 ma, se ci dicono così: Salite a noi, noi vi saliremo; perciocchè il Signore ce li avrà dati nelle mani. E ciò ce ne sarà il segno.10 Ma se diranno: “Salite da noi”, allora saliremo; certo Jahvè li ha messi nelle nostre mani. Questo sarà per noi il segno».
11 Così amendue si mostrarono alla guernigione de’ Filistei; e i Filistei dissero: Ecco, gli Ebrei escono fuor delle grotte, nelle quali si erano nascosti.11 Si fecero vedere dunque tutti e due alla guarnigione dei Filistei. Quelli dissero: «Ecco, gli Ebrei sbucano dalle caverne dove si erano appiattati!»
12 E la gente della guernigione parlò a Gionatan, e a colui che portava le sue armi, e disse loro: Salite a noi, e noi vi faremo assapere qualche cosa. E Gionatan disse a colui che portava le sue armi: Sali dietro a me; perciocchè il Signore li ha dati nelle mani d’Israele.12 Poi gli uomini della guarnigione rivolsero la parola a Gionata e a colui che gli portava le armi: «Salite da noi! Vi faremo sapere una cosa!» Allora Gionata disse a colui che gli portava le armi: «Sali dietro di me, poiché Jahvè li ha messi nelle mani di Israele!»
13 Gionatan adunque salì, aggrappandosi con le mani e co’ piedi; e dietro a lui colui che portava le sue armi. E i Filistei caddero davanti a Gionatan, e colui che portava le sue armi non faceva altro che ammazzarli dietro a lui.13 Gionata si arrampicò con le mani e con i piedi; colui che gli portava le armi lo seguiva. Quelli voltarono le spalle a Gionata così che egli li colpiva e colui che gli portava le armi dietro dava il colpo di grazia.
14 E questa fu la prima sconfitta, nella quale Gionatan, e colui che portava le sue armi, percossero intorno a venti uomini, nello spazio d’intorno alla metà d’una bifolca di campo.14 Quella prima strage, compiuta da Gionata e da colui che gli portava le armi, fu di una ventina di uomini in un mezzo solco o iugero di campo.
15 E vi fu spavento nell’oste, e nella campagna, e fra tutta la gente; la guernigione anch’essa, e quelli che facevano il guasto furono spaventati, e il paese fu commosso; e questo fu come uno spavento mandato da Dio15 Si sparse il terrore nell’accampamento e nella campagna; anche tutto l’esercito, guarnigioni e guastatori furono atterriti. Tremò poi la terra e ci fu un terrore sovrumano.
16 E le guardie di Saulle che stavano alla veletta in Ghibea di Beniamino, riguardarono; ed ecco, la moltitudine era in rotta, e fuggiva a calca.16 Le sentinelle di Saul da Gabaa videro quella folla in tumulto fluttuare qua e là.
17 E Saulle disse al popolo ch’era con lui: Deh! fate la rassegna, e vedete chi è partito d’appresso a noi. E, fatta la rassegna ecco, Gionatan, e colui che portava le sue armi, non v’erano.17 Allora Saul disse a coloro che erano con lui: «Date un’occhiata, per vedere chi dei nostri è partito». Fatta l’ispezione, risultarono assenti Gionata e colui che gli portava le armi.
18 E Saulle disse ad Ahia: Accosta l’Arca di Dio; perciocchè l’Arca di Dio era in quel giorno co’ figliuoli d’Israele.18 Ordinò quindi Saul ad Akhia: «Avvicina lefod» — era lui infatti che allora portava l’efod al cospetto dei figli di Israele. —
19 Ma, mentre Saulle parlava ancora al Sacerdote, il tumulto ch’era nel campo de’ Filistei andava crescendo; laonde Saulle disse al Sacerdote: Ritira la tua mano.19 Ora, mentre Saul stava ancora parlando al sacerdote, il tumulto dell’accampamento filisteo continuava a crescere a dismisura. Perciò Saul disse al sacerdote: «Ritira la mano!»
20 E Saulle, e tutto il popolo ch’era con lui, adunato a grida, vennero fino al luogo della battaglia; ed ecco, la spada di ciascuno era volta contro al suo compagno, con grandissimo fracasso.20 Radunatisi poi Saul e tutti coloro che erano con lui, vennero al combattimento. Ivi la spada dell’uno era rivolta contro l’altro: una confusione molto grande.
21 Ora i Filistei aveano degli Ebrei con loro, come per addietro, i quali erano saliti, con loro alla guerra, dal paese d’intorno. Costoro si giunsero anch’essi con gl’Israeliti, ch’erano con Saulle e con Gionatan.21 Infatti, anche gli Ebrei che da qualche tempo stavano con i Filistei ed erano saliti all’accampamento con ‘loro, si voltarono per affiancarsi agli Israeliti che erano con Saul e Gionata.
22 Tutti gl’Israeliti eziandio che s’erano nascosti nel monte di Efraim, avendo udito che i Filistei fuggivano, li perseguitarono di presso, combattendo.22 Inoltre anche tutti gli uomini di Israele che si erano appiattati per la montagna di Efraim, seppero che i Filistei erano in rotta e si buttarono a inseguirli nella mischia.
23 E in quel giorno il Signore salvò Israele: e la battaglia passò oltre a Bet-aven23 Jahvè, in quel giorno, salvò Israele. Essendosi la battaglia estesa fino al di là di Bethoron,
24 Ora in quel giorno gl’Israeliti furono straccati; perciocchè Saulle fece fare al popolo un giuramento con esecrazione, dicendo: Maledetto sia colui che mangerà cibo alcuno infino alla sera, finchè io mi sia vendicato de’ miei nemici. Perciò niuno del popolo assaggiò alcun cibo.24 gli uomini di Israele erano in quel giorno spossati; Saul commise un grosso errore in quel giorno, poiché fece giurare il popolo in questa maniera: «Maledetto quell’uomo che mangerà qualche cosa fino a sera, finché io non mi sia vendicato dei miei nemici!» Il popolo non mangiò nulla.
25 Or tutto il popolo del paese venne in una selva, dove era del miele in su la campagna.25 Tutta la regione...; C'era poi un favo di miele a fior di terra:
26 E, come fu entrato nella selva, ecco del miele che colava; ma non vi fu alcuno che si recasse la mano alla bocca; perciocchè il popolo temeva del giuramento.26 il popolo giunse al favo ed ecco, ne colava il miele. Tuttavia nessuno portò la mano alla bocca, poiché il popolo temeva il giuramento.
27 Ma Gionatan non avea udito quando suo padre avea fatto giurare il popolo; laonde stese la bacchetta ch’egli avea in mano, e ne intinse la cima in un favo di miele, e si recò la mano alla bocca; e i suoi occhi furono rischiarati.27 Gionata invece, che non aveva sentito quando suo padre aveva fatto giurare il popolo, spinse di furia il bastone che aveva in mano, ne intinse la punta nel favo di miele e la portò alla bocca: gli occhi gli si schiarirono!
28 E uno del popolo gli fece motto, e disse: Tuo padre ha fatto espressamente giurare il popolo, dicendo: Maledetto sia colui che mangerà oggi alcun cibo; perciò il popolo è stanco.28 Uno del popolo prese la parola e disse: «Questo severissimo giuramento tuo padre ha fatto prestare al popolo: “Maledetto l’uomo che mangerà cibo oggi”, sebbene il popolo fosse spossato»;
29 E Gionatan disse: Mio padre ha turbato il paese; deh! vedete come gli occhi miei sono rischiarati, perchè io ho assaggiato un poco di questo miele.29 Gionata esclamò: «Mio padre ha rovinato il paese! Ma guardate come mi si sono schiariti gli occhi solo perché ho gustato un po’ di miele!
30 E quanto maggiore sarebbe stata la rotta de’ Filistei, se il popolo avesse mangiato a piena voglia della preda de’ suoi nemici ch’egli ha trovata? perciocchè ora quella non è stata grande.30 Se il popolo avesse mangiato oggi della preda dei nemici che aveva trovato, certo ora sarebbe stata più grande la strage dei Filistei!»
31 Il popolo adunque, avendo in quel giorno percossi i Filistei da Micmas fino in Aialon, fu grandemente stanco.31 A ogni modo, in quel giorno ammazzarono Filistei da Michmas ad Aialon. Ma il popolo era molto sfinito.
32 Onde, voltosi alla preda, prese pecore, e buoi, e vitelli, e li scannò in terra; e il popolo mangiava le carni col sangue.32 Perciò si precipitò sulla preda: presero bestiame minuto, bestiame grosso e vitelli, li sgozzarono per terra e mangiarono insieme con il sangue e tutto.
33 E ciò fu rapportato a Saulle, e gli fu detto: Ecco, il popolo pecca contro al Signore, mangiando le carni col sangue. Ed egli disse: Voi avete misfatto; rotolate ora qua appresso di me una gran pietra.33 Fu riferito a Saul: «Guarda che il popolo sta peccando contro Jahvè, perché mangia carne insieme con il sangue!» A questa notizia egli disse: «Rotolatemi qua una grossa pietra».
34 Poi Saulle disse: Andate qua e là fra il popolo, e dite loro che ciascuno meni qua appresso di me il suo bue, e la sua pecora; e qui li scannerete, e mangerete, e non peccherete contro al Signore, mangiandoli col sangue. E ciascuno del popolo menò quella notte il suo bue con la mano, e lo scannò quivi.34 Poi aggiunse: «Spargetevi tra il popolo e dite loro: “Ognuno conduca da me il suo bue o la sua pecora; li sgozzerete su questa pietra e ne mangerete; così non peccherete contro Jahvè, come state facendo mangiando carne insieme con il sangue!”». Allora tutto il popolo condusse ciò che ciascuno aveva tra mano e li sgozzarono là.
35 E Saulle edificò un altare al Signore. Questo fu il primo altare che Saulle edificò al Signore35 Poi Saul edificò un altare a Jahvè. Quello fu il primo altare che egli costruì a Jahvè.
36 Poi Saulle disse: Scendiamo dietro ai Filistei di notte, e saccheggiamoli fino allo schiarir della mattina, e non ne lasciamo scampare alcuno. E il popolo disse: Fa’ tutto ciò che ti piace. Ma il Sacerdote disse: Accostiamoci qua a Dio.36 Quindi Saul disse: «Scendiamo a inseguire i Filistei questa notte, compiamo il saccheggio tra di loro fino alla luce del mattino; non lasceremo tra di loro un uomo!» Risposero: «Fa pure tutto ciò che pare bene ai tuoi occhi». Il sacerdote osservò: «Accostiamoci qui a Dio».
37 Saulle adunque domandò Iddio, dicendo: Scenderò io dietro a’ Filistei? li darai tu nelle mani d’Israele? Ma il Signore non gli diede alcuna risposta in quel dì.37 Saul consultò Dio: «Devo scendere per inseguire i Filistei? Li metterai in potere di Israele?» Ma quel giorno non gli rispose.
38 Laonde Saulle disse: Accostatevi qua tutte le comunità del popolo; e sappiate, e vediate in che si è oggi commesso questo peccato.38 Allora Saul ordinò: «Avvicinatevi tutti voi, capi del popolo: informatevi e vedete da chi è stata commessa oggi questa mancanza.
39 Perciocchè, come il Signore che salva Israele vive, avvegnachè quel peccato si trovi in Gionatan, mio figliuolo, egli del tutto ne morrà. E niuno di tutto il popolo gli rispose.39 Poiché, per la vita di Jahvè che ha salvato Israele! Anche se è stata commessa da Gionata mio figlio, morirà senza fallo!» Tra il popolo nessuno fiatò.
40 Poi disse a tutto Israele: Voi, state da un lato, ed io e Gionatan, mio figliuolo, staremo dall’altro. E il popolo disse a Saulle: Fa’ ciò che ti piace.40 Allora disse a tutto Israele: «Voi mettetevi da una parte; io e mio figlio Gionata ci metteremo dall’altra». Rispose il popolo: «Fa’ pure ciò che pare bene ai tuoi occhi».
41 E Saulle disse al Signore Iddio d’Israele: Mostra chi è innocente. E Gionatan e Saulle furono presi; e il popolo scampò.41 Saul disse: «Jahvè, Dio di Israele, perché non hai risposto al tuo servitore oggi? Se questa iniquità è in me o in Gionata mio figlio, Jahvè, Dio di Israele, da’ gli Urim; se invece è in Israele tuo popolo, da’ i Tummim». Furono sorteggiati Gionata e Saul: il popolo ne uscì salvo.
42 Poi Saulle disse: Traete la sorte fra me a Gionatan, mio figliuolo. E Gionatan fu preso.42 Allora Saul disse: «Gettate le sorti tra me e Gionata mio figlio! Andrà alla morte chi sarà sorteggiato da Jahvè!» Disse il popolo a Saul: «Una simile cosa non avverrà mai!» Ma Saul la vinse contro il popolo. Gettate quindi le sorti tra lui e Gionata suo figlio, fu sorteggiato Gionata.
43 Allora Saulle disse a Gionatan: Dichiarami ciò che tu hai fatto. E Gionatan gliel dichiarò, e disse: Io di vero ho assaggiato con la cima della bacchetta ch’io avea nella mano, un poco di miele; eccomi, ho io da morire?43 Saul disse a Gionata: «Raccontami: che cosa hai fatto?» Gionata glielo raccontò: «Sì, è vero, ho assaggiato, con la punta del bastone che avevo in mano un po’ di miele. Eccomi. Morirò».
44 E Saulle disse: Così mi faccia Iddio, e così mi aggiunga, Gionatan, se tu del tutto non muori.44 Saul ribatté: «Dio mi mandi questo e questo, se non morirai davvero, Gionata!»
45 Ma il popolo disse a Saulle: Gionatan, che ha fatta questa gran liberazione in Israele, morrebbe egli? tolga Iddio che ciò avvenga. Come il Signore vive, non gli caderà pur un capello di testa in terra; perciocchè egli ha operato oggi con l’aiuto di Dio. Il popolo adunque riscosse Gionatan, sì che non morì.45 Ma tutto il popolo disse a Saul: «Morirà Gionata che ha operato questa grande salvezza in Israele? Per la vita di Jahvè! Non cadrà a terra un solo capello del suo capo, poiché con Dio egli ha operato, oggi, questa cosa!» Avendo poi il popolo riscattato Gionata, questi non morì.
46 Poi Saulle se ne tornò dalla caccia dei Filistei; e i Filistei se ne andarono al luogo loro46 Saul ritornò dunque dall’inseguimento dei Filistei, in modo che costoro poterono andarsene ai loro paesi.
47 COSÌ Saulle, avendo preso il regno sopra Israele, guerreggiò contro a tutti i suoi nemici d’ogn’intorno; contro a Moab, e contro a’ figliuoli di Ammon, e contro ad Edom, e contro ai re di Soba, e contro a’ Filistei; dovunque egli si volgeva, vinceva.47 Dopo che Saul ebbe preso possesso del regno di Israele, combatté intorno contro tutti i suoi nemici: contro Moab, contro i figli di Ammon, contro Edom, contro il re di Zoba, contro i Filistei. Da qualunque parte si dirigesse vinceva,
48 Fece ancora un esercito, e percosse Amalec, e riscosse Israele dalla mano di quelli che lo predavano.48 dando continue prove di valore. batté pure Amalec, liberando così Israele dalle mani di coloro che lo saccheggiavano.
49 Ora i figliuoli di Saulle erano Gionatan, ed Isui, e Malchi-sua; e delle sue due figliuole, la primogenita avea nome Merab, e la minore Mical.49 Figli di Saul erano Gionata, Ishbaal e Malchishua; le sue due figlie si chiamavano: la maggiore, Merob, e la minore, Michol.
50 E il nome della moglie di Saulle era Ahinoam, figliuola di Ahimaas; e il nome del capo del suo esercito era Abner, figliuolo di Ner, zio di Saulle.50 La moglie di Saul si chiamava Akhinoam, figlia di Akhimaaz. Il capo del suo esercito si chiamava Abner figlio di Ner, zio di Saul.
51 E Chis, padre di Saulle, e Ner, padre di Abner, erano figliuoli di Abiel.51 Kish, padre di Saul, e Ner, padre di Abner, erano figli di Abiel.
52 E tutto il tempo di Saulle vi fu aspra guerra contro a’ Filistei; e Saulle accoglieva appresso di sè qualunque uomo prode, e qualunque persona di valore egli vedeva52 Dura fu la guerra contro i Filistei durante tutta la vita di Saul, il quale raccoglieva intorno a sé ogni uomo prode e valoroso che vedeva.