SCRUTATIO

Domenica, 30 agosto 2026 - San Felice ( Letture di oggi)

Lettera agli Ebrei 6


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 Perciò, lasciata la parola del principio di Cristo, tendiamo alla perfezione, non ponendo di nuovo il fondamento del rinunziamento alla opere morte, e della fede in Dio;1 Perciò, lasciato da parte l’insegnamento iniziale del Cristo, eleviamoci a ciò che è perfetto, non tentando di gettare di nuovo il fondamento della penitenza dalle opere morte e della fede in Dio,
2 e della dottrina de’ battesimi, e dell’imposizione delle mani, e della risurrezion de’ morti, e del giudicio eterno.2 della dottrina sui battesimi e sull’imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno.
3 E ciò faremo, se Iddio lo permette.3 E questo noi faremo, se però lo permette Iddio.
4 Perciocchè egli è impossibile, che coloro che sono stati una volta illuminati, e che hanno gustato il dono celeste, e sono stati fatti partecipi dello Spirito Santo;4 Impossibile è, infatti, per coloro che sono stati una volta illuminati e hanno gustato il dono celeste, sono anche divenuti partecipi dello Spirito Santo
5 ed hanno gustata la buona parola di Dio, e le potenze del secolo a venire;5 e hanno gustato la buona parola di Dio e le meraviglie del secolo futuro,
6 se cadono, sieno da capo rinnovati a ravvedimento; poichè di nuovo crocifiggono a sè stessi il Figliuol di Dio, e lo espongono ad infamia.6 e tuttavia precipitarono, il rinnovamento a penitenza, ricrocifiggendosi essi il Figlio di Dio ed esponendolo a ludibrio.
7 Perciocchè la terra, che beve la pioggia che viene spesse volte sopra essa, e produce erba comoda a coloro da’ quali altresì è coltivata, riceve benedizione da Dio.7 Perché una terra, che ha bevuto la pioggia caduta spesse volte su di lei e produce erbe utili a coloro dai quali è pure coltivata, riceve benedizione da Dio;
8 Ma quella che porta spine e triboli, è riprovata, e vicina a maledizione; la cui fine è d’essere arsa8 se, invece, produce spine e triboli, è riprovata e prossima a essere maledetta, e finirà col venire messa al fuoco.
9 Ora, diletti, noi ci persuadiamo di voi cose migliori, e che attengono alla salute; benchè parliamo in questa maniera.9 Quanto a voi, però, o diletti, noi siamo persuasi, anche se parliamo così, di cose migliori e pertinenti a salvezza.
10 Perciocchè Iddio non è ingiusto, per dimenticar l’opera vostra, e la fatica della carità che avete mostrata inverso il suo nome, avendo ministrato, e ministrando ancora a’ santi.10 Poiché non è ingiusto Iddio da dimenticare il vostro operato e l’amore che avete dimostrato verso il suo nome, nell’avere servito e nel servire tuttora i santi.
11 Ma desideriamo che ciascun di voi mostri infino al fine il medesimo zelo, alla piena certezza della speranza;11 Bramiamo, però, che ognuno di voi dimostri la stessa premura per il pieno adempimento della speranza fino alla fine,
12 acciocchè non diveniate lenti; anzi siate imitatori di coloro che per fede e pazienza, eredano le promesse.12 onde non fiacchi diveniate, ma imitatori di coloro che, mediante la fede e l’attesa paziente, ereditano le promesse.
13 Perciocchè, facendo Iddio le promesse ad Abrahamo, perchè non potea giurare per alcun maggiore, giurò per sè stesso;13 Dio, infatti, quando fece ad Abramo la promessa, non potendo giurare per uno più grande, giurò per se stesso,
14 dicendo: Certo, io ti benedirò, e ti moltiplicherò grandemente.14 dicendo: Sì, certamente, io ti ricolmerò di benedizioni e largamente ti moltiplicherò.
15 E così egli, avendo aspettato con pazienza, ottenne la promessa.15 E così, avendo egli pazientemente atteso, conseguì la promessa.
16 Perciocchè gli uomini giurano bene per un maggiore, e pure il giuramento è per loro suprema conferma in ogni contesa.16 Gli uomini, infatti, giurano per uno più grande, e per essi il giuramento a conferma è la fine di ogni controversia.
17 Secondo ciò, volendo Iddio vie maggiormente dimostrare agli eredi della promessa come il suo consiglio è immutabile, intervenne con giuramento.17 Allo stesso modo Iddio, volendo più chiaramente dimostrare agli eredi della promessa l’immutabilità del suo proposito, si fece mallevadore con giuramento,
18 Acciocchè, per due cose immutabili, nelle quali egli è impossibile che Iddio abbia mentito, abbiamo ferma consolazione, noi, che ci siamo rifugiati in lui, per ottener la speranza propostaci.18 affinché, grazie a due atti irrevocabili, per i quali è impossibile che Dio venga meno alla parola, abbiamo un forte incoraggiamento, noi che trovammo scampo nell’attaccarci all’offerta speranza;
19 La quale noi abbiamo, a guisa d’ancora sicura e ferma dell’anima, e che entra fino al didentro della cortina;19 la quale teniamo come àncora dell’anima, sicura e salda e che penetra oltre il velo,
20 dov’è entrato per noi, come precursore, Gesù, fatto in eterno sommo sacerdote, secondo l’ordine di Melchisedec20 dove precursore per noi entrò Gesù, divenuto sommo sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedec.